Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘crisi economica’

precari

Nove mesi dopo l’entrata in vigore della legge voluta dal governo Monti, si moltiplicano i casi di persone lasciate a casa “per motivi economici”, anche da aziende in salute, e senza più la possibilità di reintegro dell’articolo 18. Con cortocircuiti burocratici che “cancellano” la mobilità e persino la possibilità di fare stage. 

La storia più paradossale è probabilmente quella di Angelo, licenziato grazie alla legge Fornero proprio dal ministero del Lavoro, e in particolare dall’agenzia che cura progetti per la “stabilizzazione” contrattuale. La denuncia più corposa riguarda Vodafone, che ha colto al volo la riforma dell’articolo 18 per non reintegrare un centinaio di dipendenti. E poi ci sono tante piccole storie personali che mettono in luce i “buchi” della legge varata nove mesi fa dal governo Monti (leggi l’articolo di Marco Palombi): il padre di un disabile mandato a casa dall’azienda perché “approfittava” di qualche giorno al mese concesso dala legge per l’assistenza al ragazzo, o la giovane che si è vista bruciare uno stage importante per un cortocircuito burocratico. Ecco alcune delle storie legate alla legge Fornero arrivate alla redazione di ilfattoquotidiano.it.  (altro…)

Read Full Post »

“Io dico che chi paga le tasse ha diritto ad avere l’ambulanza, mentre chi non le paga non sono sicuro che abbia questo diritto”. Cosi’ il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, questa mattina a Genova. “Per un che non vuole pagare le tasse – ha proseguito Bersani – ci sono tanti motivi per autoassolversi, ma vorrei ricordare che di fronte al contribuente non c’e’ solo lo Stato, ma anche un altro contribuente: per uno che non paga – ha concluso – c’e’ un altro che paga”. (Giornalettismo).

E fortuna che si chiama Partito Democratico …

Lancio quindi una provocazione a Pier Luigi Bersani, di cui sopra abbiamo letto un virgolettato … e per gli oltre 100 indagati in parlamento (tra cui molti pluri-pregiudicati, corrotti, evasori, mafiosi), c’è il diritto ad avere un ambulanza o no?

Da stopcensura.com

Read Full Post »

Crollano Pasok e Nea Dimokratia. Ma il Paese appare ingovernabile. Vince l’umore antieuropeo. La sinistra radicale di Syriza al secondo posto. Per la prima volta neonazisti in Parlamento.

C’è chi pensa che i greci, stremati dei continui sacrifici imposti dalla Trojka, abbiano votato per la dracma. Lo pensano soprattutto gli analisti economici che da oggi prevedono una settimana di Borse al calor bianco proprio per effetto del caos uscito dalle urne in Grecia. I cittadini ellenici in effetti hanno penalizzato duramente i due maggiori partiti, Nea Dimocratia e Pasok, che finora hanno sostenuto la linea della necessità dei tagli, delle privatizzazioni, della riduzione dei salari imposti dai Memorandum decisi da Fmi e Bruxelles. E hanno invece premiato, a destra e a sinistra, i partiti che questa linea rigorista hanno contestato. (altro…)

Read Full Post »

“Effetto valanga”
Trader, default, spread, orsi e tori: termini che ormai sono entrati nei nostri discorsi quotidiani, è il linguaggio ai tempi della crisi. Ma come stanno effettivamente le cose? Qual’è lo stato reale dell’economia? C’è la crisi ma per chi? Come al solito c’è chi prende tanto, chi sempre meno e chi rimane a bocca asciutta. La nostra qualità di vita dipende esclusivamente da come funzionano i mercati finanziari?
Rai3 ore 21,30.
diksa53a.blogspot.com

Read Full Post »

la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euroTre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltretre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie,698mila euroQuattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257milaper far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”),28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. (altro…)

Read Full Post »

Hanno la memoria corta, coloro che guardando fuori dalla finestra, e vedendo i tempi come son brutti, concludono che non è sotto cieli sì rabbuiati che si può fare dell´Europa una grande potenza.Una grande potenza decisa a non farsi abbattere dalle raffiche dei mercati e da quel che le raffiche dicono: la crisi di un mondo, non del mondo; la nascita di un universo multipolare, non più egemonizzato da America e Occidente. L´idea dell´unificazione europea non nacque nei sogni di uomini che se ne stavano sdraiati su verdi prati, ma nella tormenta e nella guerra, quando le forze dei nazionalismi e delle dittature mietevano morte. (altro…)

Read Full Post »

Non è chiaro quali saranno i costi, in vite umane, dell’ultimo atto: la presa di Tripoli. La battaglia finale nella notte, aperta dai ribelli venuti da Ovest, è comunque una battaglia cruenta, se Gheddafi sceglierà di combatterla fino in fondo, nonostante abbandoni e defezioni dei suoi. Ma è infine giunto il momento della verità, per il dittatore di Libia e per il suo regime. Dopo mesi di una guerra dimenticata nel cortile di casa dell’Europa, la sconfitta di Gheddafi salverà la faccia alla Nato. In teoria. Nei fatti, non sarà semplice da gestire. Se la Libia verrà lasciata a se stessa, da un’Europa alle prese con la propria crisi finanziaria, vittoria e fallimento potrebbero saldarsi. In un «successo catastrofico», secondo l’espressione pessimistica e cinica che sta circolando a Bruxelles. (altro…)

Read Full Post »

SE VOLESSIMO raffigurare visivamente la crisi che sta scuotendo dalle fondamenta l’economia dell’Occidente dovremmo servirci di un oggetto sempre in voga tra i giocattoli russi: la matrioska. La più grande rappresenta l’economia americana dentro alla quale ce n’è un’altra che rappresenta l’economia europea, dentro alla quale – per quanto ci riguarda – c’è quella italiana. I problemi Usa si ripercuotono su quelli europei che vi aggiungono i propri e si riflettono su di noi che vi aggiungiamo i nostri. Le matrioske sono graziose da vedere, ma il gioco a incastro che ne deriva può essere micidiale. (altro…)

Read Full Post »

Comunque mi pare che nel riepilogo delle proposte geniali per uscire dalla crisi sia passata troppo sotto silenzio quella del capo della Confindustria veneta, Andrea Tomat, proprietario della Lotto sport.

No, voglio dire, l’idea che gli operai regalino cinque giorni di ferie l’anno alla propria azienda è di quelle che nemmeno un titolista di ‘Cuore’ poteva pensare.

Invece «tutto vero», appunto.

Ma non crediate che sia la provocazione di un eccentrico Uncle Scrooge nostrano. E’, invece, il frutto naturale, quasi inevitabile, di quasi tre decenni in cui l’avidità di chiha già si è fatta talmente arrogante da potersi permettere proprio di tutto.

Non è affatto vero che la lotta di classe è finita. Semplicemente, si è rovesciata, e ora sono i ricchi a farla ai poveri.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

 

 

Read Full Post »

La manovra economica non testimonia solo della riluttanza con cui il governo ha ammesso la crisi, né solo della cessione di sovranità, verso istanze esterne, che questo ritardo ha determinato. L´articolazione della manovra, che colpisce soprattutto il reddito fisso, contiene in sé anche un significato simbolico e politico. Ben chiaro a Berlusconi e ai giornali di destra, che piangono sul ceto medio tartassato anche da una imposta aggiuntiva per chi guadagna oltre i 90.000 euro l´anno (il reddito fisso di livello basso a loro non interessa).
Si tratta in realtà di lacrime fuori posto, propagandistiche e vittimistiche, che distolgono l´attenzione dai veri soggetti colpiti (appunto, l´intero lavoro dipendente in quanto tale). (altro…)

Read Full Post »

Sintesi della manovra per Berlusconi: “Il mio cuore gronda sangue, ma ho dovuto farlo per il bene del Paese”.
Sintesi della manovra per Tremonti: “La mia coscienza è tranquilla perché ho operato per il bene del Paese”.

Sintesi della manovra per noi commentatori cattivi secondo il ministro Sacconi: “È una tardiva e inutile schifezza”.

Queste sono le sintesi, ma ora andiamo alle analisi. Questo decreto-manovra che modifica dopo appena due settimane il decreto approvato in tre giorni dal Parlamento, rappresenta il combinato disposto d’un asprissimo conflitto tra Berlusconi e Tremonti nel corso del quale l’uno e l’altro si sono paralizzati a vicenda. Il primo aveva come sponda e come scusante Mario Draghi e la Bce, il secondo combatteva da solo e con un braccio legato da una catastrofe incombente da lui non prevista. (altro…)

Read Full Post »

IL GOVERNO della dissipazione ha infine raffazzonato la manovra della disperazione. Come i peggiori esecutivi andreottiani della Prima Repubblica, costretti a turare in extremis gli allegri buchi di bilancio, buttavano giù in tutta fretta i decretoni di Natale, così anche il gabinetto di guerra berlusconiano, obbligato dal direttorio franco-tedesco e dal board della Banca centrale europea, improvvisa il suo decretone d’agosto. Quarantacinque miliardi “aggiuntivi” di tasse e di tagli, dicono Berlusconi e Tremonti, per accentuare il peso simbolico dello “sforzo” di fronte alla business community. In realtà si tratta di misure che solo in minima parte si sommano, mentre in massima parte si integrano e anticipano la “prima rata” di norme, già evanescenti nel merito e urticanti nel metodo, varate a metà luglio. È il prezzo da pagare all’improvvisazione politica, come i fatti di questi tre anni dimostrano, e non certo alla speculazione finanziaria, come la vulgata governativa si affanna a far credere. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Mi chiamano Medio Alto, ma il mio soprannome è Rintracciabile. Sono quello che non può nascondersi, quello che paga. Anche stavolta. Il governo della Libertà mi impone tasse svedesi per continuare a fornirmi servizi centrafricani. E io le verserò fino all’ultimo centesimo, senza trucco e senza inganno, da vero scandinavo. Poi però rimango un italiano e allora mi si consenta di essere furibondo.

Punto primo. Mi sono scocciato di pagare per il funzionamento di una giostra su cui non esercito alcun controllo. Il debito lo avete fatto voi e lo saldo io. Ma avrò almeno il diritto di pretendere che la smettiate di indebitarvi? A quanto pare, no. Io vorrei che i miei soldi – frutto del lavoro quotidiano e non di una eredità o di un gratta e vinci – servissero a finanziare le scuole e gli asili-nido, a umanizzare le carceri, a ripulire gli ospedali, a pagare gli stipendi degli insegnanti, dei poliziotti e dei tanti impiegati che svolgono con impegno la loro missione di servitori dello Stato. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Una cosa è certa: questa volta la società civile non starà a guardare. Quando finalmente gli italiani potranno votare per mandare a casa questa maggioranza, non varrà più per nessuno la rassicurante posizione di rendita: non c’è alternativa, o prendere o lasciare. Come, in quali forme, con quali richieste e proposte i protagonisti della primavera referendaria e amministrativa si faranno sentire è la grande discussione che sta mobilitando il web in questo agosto di “ferie non ferie”.
Lo ha detto con la precisione e la chiarezza di sempre Gustavo Zagrebelsky nel suo appello “Per cambiare davvero”: “Come cittadini elettori non siamo più disposti a sostenere il ruolo di portatori d’acqua nell’interesse di burocrazie di partiti che usano i posti di rappresentanti dei cittadini in Parlamento come loro proprietà, per distribuire favori, per ricompensare d’altri favori, per assicurarsi la fedeltà di clienti”. (altro…)

Read Full Post »

 
Eletto in Parlamento con il Pd – opposizione – passa all’Api di Rutelli, poi fonda il movimento dei Responsabili assieme a Domenico Scilipoti, ed eccolo in maggioranza. Dice che non avrà “nessun riconoscimento”, che non riceverà nulla in cambio, e alla fine eccolo al Governo. Circa 15.500 euro al mese, tra una cosa e l’altra. Onorevole Bruno Cesario, sottosegretario all’Economia dell’esecutivo Berlusconi. Un compito duro, in questi giorni di crisi finanziaria, squarci di estrema difficoltà che possono essere affrontati solo con il massimo della competenza. Ieri sera Cesario è stato intervistato da Alessio Maurizi, Radio 24:

Sottosegretario, lei sta facendo straordinari? E’ al lavoro per affrontare la crisi?
Sì io sono a Roma … domani c’è la Commissione Bilancio.

Lei ha qualche anticipazione sulle misure che prenderà il Governo?
No, aspettiamo Tremonti domani, in Commissione.

Ma lei come sottosegretario all’Economia avrà qualche anticipazione …
Guardi, io sto facendo il mio lavoro, di queste questioni se ne sta occupando il Ministro.

Quindi non l’hanno coinvolta?
No, se ne sta occupando il Ministro. (altro…)

Read Full Post »

Sugli stipendi oltre i 90 mila euro e le aliquote Irpef dal 41% in su.

ROMA — Il decreto per l’anticipo del pareggio di bilancio potrebbe essere esaminato già oggi nel tardo pomeriggio dal Consiglio dei ministri. Un’accelerazione, dicono fonti della maggioranza, imposta dalla turbolenza dei mercati, ma anche dalle pressioni del Quirinale, dove ieri sono stati ricevuti il premier, il ministro dell’Economia e i segretari dei due principali partiti d’opposizione. Sui contenuti del decreto, nel quale viene confermato un prelievo sui redditi più alti, c’è ancora, però, incertezza. (altro…)

Read Full Post »

Una manovra di questa portata non può essere squilibrata, altrimenti le misure non saranno socialmente accettabili come è accaduto in Grecia. Tassare i patrimoni con regolarità e intervenire sul sistema pensionistico: sono due provvedimenti fondamentali e non rinviabili.

Come volevasi dimostrare, non sarà possibile un semplice cambiamento nella tempistica della manovra economica varata nello scorso mese di luglio per raggiungere con un anno di anticipo il bilancio in pareggio. Lo ha riconosciuto lo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti prima nell’incontro con le parti sociali e poi nell’audizione alla Camera di ieri. Ha parlato di “ristrutturazione della manovra” nonostante avesse dichiarato solo qualche giorno prima che tutto sarebbe rimasto come prima, con il solo anticipo di un anno dei vari provvedimenti. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Older Posts »