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Posts Tagged ‘cuneo fiscale’

IL PIANO/ L’OBIETTIVO È INCENTIVARE LA STAFFETTA GENERAZIONALE
ROMA – Incentivare la staffetta generazionale costerà al governo meno di 1 miliardo per il 2018. Poi a regime, dal 2019 in poi, da un minimo di 1 miliardo e mezzo all’anno a un massimo di 3 miliardi. A seconda se il taglio dei contributi previdenziali sulle assunzioni di giovani sarà pari al 50% o totale. Le ipotesi sono ancora tutte possibili. Così come la platea di giovani da favorire: under 29 o under 35. Tutto dipenderà dalle risorse a disposizione. Al momento non elevatissime non più di 5 miliardi – da destinare a statali (contratto da rinnovare), spese indifferibili (come le missioni militari di pace) e appunto cuneo fiscale. Considerati poi i 6,7 miliardi necessari per scongiurare gli aumenti Iva, si arriva a una manovra da 10-12 miliardi. Sempre che l’Europa ne accordi, come sembra, altri 9 di sconto.

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Europa

I paletti di Van Rompuy a Padoan. Il ministro dell’Economia: “I tagli Irpef o Irap saranno coperti solo dalla spending review”.

Le condizioni di Bruxelles all’Italia “Rispetto del 3% e piano di riforme”
Van Rompuy teme che manchi ancora una strategia anti- crisi.

DUE mesi fa, in un rapporto, l’Ocse si complimentava con la Spagna. La riforma del lavoro rafforza la macchina dell’export e sta creando 25 mila nuovi posti ogni mese grazie a qualcosa che in Italia non esiste.

UNA forte dose di contrattazione in ogni singola azienda, non uguale per tutti nel Paese. Il segreto è che le imprese ora, spiegò l’Ocse, invece di licenziare reagiscono ai problemi adeguando gli orari e i salari al calo del lavoro. Capoeconomista dell’Ocse, il club delle democrazie avanzate, era Pier Carlo Padoan. (altro…)

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Commissario EuropeoIL PREMIER SPIEGA CHE “LA RIDUZIONE È DI 10 MILIARDI, NON DEL 10 PER CENTO”.

E adesso vediamo se Matteo Renzi è disposto a fare sul serio con l’Europa, rifiutandosi di fare la correzione richiesta da Bruxelles, che assorbirebbe i primi 7,5 miliardi trovati (ammesso che si trovino) con la revisione della spesa del commissario Carlo Cottarelli.

IERI LA COMMISSIONE europea ha presentato le sue stime economiche invernali per i 28 Paesi. Il commissario agli Affari economici Olli Rehn ha parlato di segnali “incoraggianti” anche “nei paesi vulnerabili come Grecia, Italia, Spagna e Portogallo”. Incoraggianti ma non abbastanza: il rapporto tra deficit e Pil nel 2014 sarà il 2,6 per cento, nel 2015 il 2,2. Leggermente meglio che nei numeri di novembre (2,7 e 2,5), ma il merito è tutto della caduta dello spread e della conseguente riduzione della spesa per interessi prevista. (altro…)

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Il confronto

Lo sforzo promesso dal governo ha prodotto un miglioramento di 40 euro l’anno per i redditi bassi.

ROMA— «Lo rafforzeremo in Parlamento». Mai promessa fu più disattesa di quella sul taglio al cuneo fiscale. Se da una parte, è vero che i redditi sotto i 20 mila euro riceveranno qualche soldino in più, dopo le correzioni di Camera e Senato alla proposta del governo. Dall’altra parte è altrettanto vero che parliamo di briciole. Alla fine, siamo passati da 15 a 19 euro al mese (lordi) come massimo beneficio per i lavoratori dipendenti. Quindi da una pizza e birra a una pizza e birra con dolce. Meglio di niente, si dirà. Soprattutto, se come sembra, il “tesoretto” spunterà in busta paga in un’unica soluzione. (altro…)

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SaccomanniLA CHIAMANO LEGGE DI STABILITÀ

La chiave per capire la polemica sulla legge di stabilità, rovente anche durante il ponte di Ognissanti, è la piccolezza dei numeri. Sabato ci si è accapigliati sui dati della Cgia di Mestre, secondo cui la manovra finanziaria per il 2014 prevede tagli di tasse per 5,1 miliardi di euro e maggiori entrate per 6,2, con un saldo a carico del contribuente di 1,1 miliardi. Ieri è sceso in campo il ministero dell’Economia con un’insolita omelia domenicale secondo la quale l’anno prossimo, proprio grazie alla legge di stabilità, “le famiglie dovrebbero beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa un miliardo di euro”.  (altro…)

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LettaBANKITALIA: MANOVRA, TROPPO OTTIMISTICHE LE PREVISIONI SUL CALO SPREAD.

Avevate già deciso cosa fare con i famosi 14 euro al mese di sgravi fiscali? Forse dovete rivedere i vostri progetti: a legislazione invariata, lo sgravio sarà inferiore ai 10 euro. Al di là del dato grottesco sul taglio del cuneo fiscale, le audizioni sulla manovra tenute ieri in Senato sono state un pianto greco per la manovra del governo, smontata pezzo a pezzo da analisti qualificati (e pubblici). Ecco un breve riassunto per punti.

Carezze al cuneo.

La riduzione delle tasse sul lavoro? Esiste a malapena secondo Corte dei Conti (“limitata”), Istat (“molto contenuta”) e Banca d’Italia (“non elevata”). Intanto la platea: la legge esclude dal beneficio 25 milioni di soggetti, compresi incapienti e pensionati, e dunque comporta “problemi distributivi e di equità”, spiega la magistratura contabile. Quanto ai famosi 14 euro mensili di sgravio medio si tratta di un dato falso, proprio come aveva detto Enrico Letta, ma per eccesso: “Lo sconto d’imposta medio stimato è pari a 116 euro annui per beneficiario su scala nazionale”, sostiene l’Istat. (altro…)

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