Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘d’alema’

direzione-pd

Read Full Post »

Giannelli

Read Full Post »

Natangelo

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

D'Alema

FINE MARZO 2011. DALLA FONDAZIONE DALEMIANA PARTE UNA MISSIVA: LA COOP ROSSA DEL METANO DI ISCHIA È PREGATA DI ELARGIRE 45 MILA EURO.

La firma in calce alla prima richiesta di finanziamenti è di Andrea Peruzy, il found raiser, cioè il procacciatore di fondi per Italianieuropei, la fondazione di Massimo D’Alema. Il destinatario della perorazione è un capo della Cpl Concordia, la grande cooperativa rossa dello scandalo di Ischia, sospettata dai magistrati di aver unto le ruote del sindaco isolano del Pd e di altri soggetti in cambio di lavori per la metanizzazione. Siamo alla fine di marzo 2011. La somma richiesta non è stratosferica, ma nemmeno una bazzecola: 20 mila euro per la fondazione più 25 per la rivista (5 pagine di pubblicità a 5 mila euro la pagina). (altro…)

Read Full Post »

MannelliSiccome le critiche vanno fatte ai vivi, è imbarazzante occuparsi di Massimo D’Alema alla memoria. Ma il video che immortala il suo ultimo battibecco con un cronista è un imperdibile reperto d’epoca. Il Conte Max è nell’aula magna dell’Università di Bari, dove ha presentato un libro con l’ambasciatore russo, e accetta magnanimo di incontrare i giornalisti. Pensa, evidentemente, che siano ansiosi di conoscere il suo pensiero sul best-seller in questione, magari sulle relazioni Italia-Russia o su un altro argomento a piacere dello scibile umano. Da quando è stato rottamato da Renzi, apostrofa chiunque incontri con parole così: “Io non mi occupo delle miserie della politica italiana, sono un alto esponente del Partito socialista europeo e tengo conferenze in tutto il mondo, e mi pagano anche bene, diciamo”. (altro…)

Read Full Post »

dalema«Restano misteriosi e non accessibili molti dei flussi finanziari che rappresentano forme diverse di finanziamento del sistema della politica nel nostro paese». E poi: «Avere dati dettagliati sui finanziamenti che i partiti hanno ottenuto dai privati sarebbe stato interessante. Sfortunatamente, questi dati sono risultati non recuperabili». E ancora: «Il nostro lavoro è stato reso difficoltoso dalla difficoltà di accesso ai dati e dalla bassa qualità degli stessi (…). L’esigenza della trasparenza e della massima fruibilità dei dati rappresenta ancora un obiettivo da raggiungere». (altro…)

Read Full Post »

D'AlemaCi risiamo. Basta che il nome di qualche Vip non indagato venga citato in un provvedimento giudiziario per scatenare la solita canea.L’altro giorno è toccato a Lupi, ora tocca a D’Alema. E tutti, sempre, a strillare contro la barbarie della giustizia che disturba tanta brava gente. E i giornali di sinistra che invocano una legge che proibisca loro di conoscere le intercettazioni penalmente irrilevanti, dopo aver gridato al bavaglio quando la stessa cosa la voleva Berlusconi. E i giornali di destra che rinfacciano alla sinistra i suoi silenzi quando c’era di mezzo Berlusconi (peraltro quasi sempre indagato), ma contemporaneamente denunciano il culetto sporco dei “compagni” e delle coop rosse e le misteriose “manine” che passerebbero le intercettazioni ai giornali (se stessi compresi) secondo un fantomatico “metodo Woodcock” che non si sa bene che cosa sia.WoodcockononWoodcock, è bene che si sappia che ciò che è accaduto a Lupi e poi a D’Alema è normale in tutto il mondo. (altro…)

Read Full Post »

Renzi ha la sua fondazione.
Come D’Alema ha la sua fondazione.
Come anche altri politici hanno la propria.
Con la quale ricevere generosi (immagino) contributi non (completamente) pubblici.
Con le quali mischiare assieme affari e politica. Appalti e cooperative.

Che c’entrano assieme Renzi e D’Alema (inchiesta ischitana a parte)?
D’Alema è quello che diceva “capotavola è dove mi siedo io”.
Renzi addirittura, apparecchia la tavola solo per lui.
Entrambi hanno visione monocratica del partito che, nato democratico, si è via via trasformato nel partito del pensiero e del voto unico. (altro…)

Read Full Post »

L'isola delle tangenti

I compagni compravano i libri e i vini di D’Alema
CERCAVANO IL SUO AIUTO MA LUI REPLICA: “SCANDALOSA DIFFUSIONE DI ATTI IRRILEVANTI”. RENZI INTERCETTATO PER CASO MENTRE PARLA CON UN GENERALE GDF.

L’inchiesta di Napoli ci svela che Massimo D’Alema e Matteo Renzi sono diversi ma hanno una cosa in comune: l’uso di una fondazione per raccogliere i soldi e i servizi utili per fare politica senza nessun obbligo di dichiarare i finanziatori né di spiegare come hanno speso i soldi così raccolti.
I contributi annuali a un partito o a un parlamentare, sopra i 5 mila euro, devono essere sempre dichiarati alla Camera di appartenenza. Anche le entrate e uscite in campagna elettorale devono essere rendicontate a pena di sanzioni. Se un parlamentare incassa 60 mila euro o si fa pagare le spese del suo telefonino da un privato deve quindi dichiararlo. (altro…)

Read Full Post »

VauroNon è il massimo della vita fare ogni giorno le cassandre e i grilli parlanti, specie se tutto intorno è un concerto per violini, pifferi, tromboni, grancasse e tricchetracche. Sarebbe bello poter dire, una volta tanto, che va tutto bene, o almeno ci andrà. E risparmiarci i ritornelli del Farinetti di turno: “Ma voi vedete sempre il brutto dappertutto!”. Come se lo facessimo apposta, se ci fosse bisogno di scavare, per trovarlo. Per un anno, soli soletti, abbiamo scritto che l’Italicum e il nuovo Senato sono due schiforme perché espropriano un’altra volta i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti e consegnano le istituzioni (che sono di tutti) nelle mani di uno solo, il premier-padrone. Ora che forse è tardi (ma forse no, se chi dissente si decide a votare contro in Parlamento, anziché ciarlare in tv), lo dicono pure la minoranza Pd e persino i costituzionalisti Onida, Ainis e De Siervo, finalmente liberati dall’armatura corazziera dell’èra Napolitano. (altro…)

Read Full Post »

Rottamazione

IL PREMIER CHIEDE ALLA MINORANZA PD DI FAR FUORI BERSANI E D’ALEMA MA LUI (QUANDO SERVE) UN BEL PO’ DI VECCHIA GUARDIA SE LA TIENE ECCOME.

Stando a quanto raccontava Repubblica ieri, Renzi avrebbe detto “ai suoi” di smetterla di andar dietro a D’Alema e Bersani. L’oggetto del contendere è la legge elettorale, sul quale il premier vuole un sì definitivo alla Camera senza variazioni. Ma se D’Alema è un antico bersaglio, peraltro già colpito (e ampiamente rottamato ), Bersani come obiettivo esplicito non era mai apparso in questi termini. È la guerra generazionale, il nuovo che avanza. O meglio, il metodo ormai consueto per Renzi: portare a sé i giovani, inglobarli proponendo loro ruoli, posti di potere, magari candidature e isolare i “vecchi”, fino a detronizzarli. Matteo Orfini, Marianna Madia, Debora Serracchiani, ma anche Enzo Amendola e Roberto Speranza prima erano all’opposizione, ora sono o “diversamente” maggioranza, o puntelli del premier segretario nella minoranza. (altro…)

Read Full Post »

D'AlemaLE MINORANZE IN ASSEMBLEA A ROMA. MA L’EX PREMIER E CUPERLO GIÀ LITIGANO.

Battesimo del correntone anti-Renzi. Cerimonia in un palazzo romano dell’Ottocento, invitati in stile rosso antico e un padrino con i baffi. Quel Massimo D’Alema che batte tamburi di guerra: “Il Pd è un partito a forte componente personale e anche con un certo carico di arroganza. È diventato la più grande macchina redistributrice di potere, la più grande forza di attrazione del trasformismo italiano”. E allora, alla lotta (interna): “Se vogliamo dare battaglia in questo partito la si fa da dentro e da fuori, dobbiamo creare un’associazione per la rinascita della sinistra”. Applausi, all’ex lider maximo. Se la prende lui la scena di “A sinistra nel Pd”, l’assemblea delle minoranze dem nell’Acquario romano che è (o sarebbe) l’atto di nascita dell’area di opposizione. Allo stato ancora divisa, perché proprio D’Alema rimprovera i sodali: “Si danno dei colpi quando necessario”. E Gianni Cuperlo gli risponde: “Dovevi farlo quando eri al potere”.   DENTRO, a guardare, il renzianissimo Ernesto Carbone. (altro…)

Read Full Post »

La sinistra

“VENDUTO”, “LURIDO”, “PAGLIACCIO”: I 350 METRI PIÙ LUNGHI DEL LÍDER MÁXIMO.

Massimo, cammina”. Il consiglio non richiesto si sente a malapena, in mezzo alla bolgia in cui sta sfilando Massimo D’Alema. Siamo a Bari, Regione Puglia, la stessa di Gallipoli, storico feudo del consenso dalemiano. Eppure alla fine dell’anno 2014 qui, per D’Alema, dei feudi e dei consensi non è rimasta nemmeno l’ombra. C’è un’unica mano, avambraccio vestito di felpa blu, che si allunga per stringere quella di colui che fu tra gli uomini più in vista della sinistra italiana. (altro…)

Read Full Post »

berlusconi_dalemaPerché il detenuto Berlusconi Silvio non è in galera a scontare la pena per frode fiscale? Secondo Massimo D’Alema, convertito in tarda età al giustizialismo, perché è ricco e potente: “In Italia c’è una giustizia a velocità variabile. Cittadini molto meno fortunati, meno ricchi e potenti, per reati molto minori, vanno in prigione”. Ora, che questi discorsi da bar li faccia la gente comune, è comprensibile. Ma che li faccia D’Alema, sette volte deputato e una europarlamentare, segretario del Pds, presidente della Bicamerale, presidente del Consiglio, vicepremier e ministro degli Esteri, è davvero troppo. L’inchiesta sui fondi neri Mediaset che ha portato alla prima condanna definitiva di B. nasce nel 2004: in origine le frodi fiscali ammontano a 360 milioni di dollari, con l’aggiunta di falsi in bilancio e appropriazioni indebite. (altro…)

Read Full Post »

D'AlemaLANCIA MASSIMO D’ALEMA ALLA UE E PENSA A MOLTI VETERANI PER LE LISTE DELLE ELEZIONI EUROPEE.

Rottamare ma anche no visto che molti sono ancora ben saldi sulle loro poltrone e altri in corsa per occupare il 25 maggio prossimo quelle del Parlamento europeo. Del leit motiv dell’ascesa di Matteo Renzi non vi è più traccia. I funerali si sono tenuti nel tempio di Adriano in occasione della presentazione del libro di Massimo D’Alema Non solo euro. I sorrisi, le strette di mano e le fotografie hanno come d’incanto spazzato via i giudizi al vetriolo che l’ex capo del Copasir e il premier si sono scambiati. Era l’8 novembre 2013 quando D’Alema lo definì “uno che mente, ignorante, spiritoso ma superficiale” E Renzi rispose: ”La sinistra l’hanno distrutta loro”. (altro…)

Read Full Post »

Amorosi sensiI CARISSIMI NEMICI UNITI NELL’EUROPA. “IL MIO GOVERNO MANDERÀ GLI UOMINI PIÙ FORTI CHE ABBIAMO NELLE ISTITUZIONI DI BRUXELLES”.

Non mi interessa l’archeologia, mi interessa il futuro. Io voglio fare politica”. Lo ammette Massimo D’Alema. Senza reticenze. Un interesse che Matteo Renzi, accanto a lui, ha il potere di soddisfare. Candiderà alle elezioni europee il Lìder Maximo? “Per le liste, deciderà il Pd”, dice. Poi non senza un giro di parole che tradisce qualche imbarazzo: “Contestualmente credo che per i livelli di guida delle istituzioni europee dovremo mandare in Europa le persone più forti che abbiamo: e qui parlo da premieri”. Tra le righe, ma lo dice: candiderà D’Alema a commissario europeo. (altro…)

Read Full Post »

ROMA— La rabbia e il realismo. Lo cercano in tanti mentre sta chiuso nella sede di Italianieuropei, a Piazza Farnese, uno dei pochi angoli di Roma dove non arriva il frastuono della città. Ma la sconfitta, quella sì, è arrivata. Una botta fortissima. Massimo D’Alema la compulsa alla vecchia maniera. Cercando di rimanere freddo. Studia i dati. Guarda i flussi. Riceve le ultime nuove da Casarano, paesone della Puglia, secondo lo stile di un esperto politico del territorio. Osserva che «Gianni ha recuperato 10 punti a Foggia». Come dire: grazie a me. Legge i giornali e vede che il grande sconfitto è lui. Lo sapeva, certo. (altro…)

Read Full Post »

Ad agoràL’EX PREMIER CONTRO TUTTI, RIMPROVERA BERSANI E MINACCIA ABBANDONI ANCHE IL SUO CANDIDATO, PERÒ, PRENDE TIMIDAMENTE LE DISTANZE.

Specchio delle mie brame, chi è il più vecchio del reame?”. Per 45 minuti Massimo D’Alema occupa le frequenze di Raitre e ripete ossessivamente che i rottami del Pd sono loro, quelli che si sono buttati Matteo Renzi. Li nomina uno per uno, i decrepiti opportunisti, con la voce incrinata dal disprezzo: “De Luca, Bassolino, Veltroni, Franceschini, Fassino. Si accodano a lui, tristemente, diciamo, e sono vecchi, vecchissimi, li conosco da 40 anni”.  (altro…)

Read Full Post »

PDIL SUO COMITATO CONTESTA I DATI DEI CIRCOLI: “SONO DROGATI E INCONGRUI” DA FIRENZE: “NULLA SARÀ COME PRIMA”. MENO 160MILA VOTANTI RISPETTO AL 2009.

L’ultima traccia di Gianni Cuperlo, prima di saggiare la sconfitta nei circoli Pd, era senz’altro colta: “Io sono contro le ossessioni crepuscolari – scriveva su twitter – non contro chi mi sostiene”. E chi l’ha sostenuto è il 38,4 per cento dei tesserati votanti contro il 46,7% di Matteo Renzi, il 9,19% di Pippo Civati e il 6% di Gianni Pittella (escluso dalle primarie).

Il comitato di Cuperlo aggiornava di continuo lo scrutinio e sempre con maggiore entusiasmo: siamo in vantaggio qui, vinciamo lì, sfondiamo là. Poi silenzio. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »