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Posts Tagged ‘Daniela Santanchè’

Maramotti

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No che non è adatta a una qualunque carica istituzionale, la signora Santanché: ha i modi politici di una campionessa di wrestling, e ogni due parole che dice una ha il dono di fare uscire dai gangheri non solo gli avversari, ma anche la metà dei suoi. Detto questo, il Pdl ha tutto il diritto di nominarla, e il Pd, per non votarla, è costretto ad arrampicarsi sugli specchi. Un governo con il Pdl è un governo con il Pdl. Punto. Con quel leader (pregiudicato), quelle idee, quei toni, quell’aggressività, quegli esponenti.
Non è la prima volta che il Pd è costretto a contorsioni dolorosissime per tenere insieme ciò che insieme non può stare: la fedeltà a un’alleanza politica che gli assegna — oltre tutto — la carica di primo ministro, e l’esigenza di non disgustare troppo i propri elettori. (altro…)

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ShockdomQuello che pensiamo di Daniela Garnero in Santanchè i lettori possono facilmente immaginarlo. Al netto degli scandali Bpm e Bisignani, appena cinque anni fa la signora, candidata con La Destra di Storace, fece impallidire i più accaniti antiberlusconiani descrivendo Berlusconi come uno che “le donne le vede solo in orizzontale”, ragion per cui “non gliela darò mai”. Poi rientrò prontamente all’ovile, diventando uno dei suoi più efficaci scudi umani, dunque sottosegretario. Ma in privato, non mancandole la materia cerebrale, continuò a dire la verità. Come quando, nell’aprile 2011, fu intercettata al telefono con l’amico e socio Flavio Briatore indagato per evasione fiscale, che la informava sul seguito del bungabunga: “Lele Mora mi ha detto: ‘Tutto continua come se nulla fosse’”. Santanchè: “Roba da pazzi!”. B: “Non più lì (ad Arcore, ndr), ma nell’altra villa. (altro…)

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VauroI DEMOCRATICI NON LA VOGLIONO ALLA VICEPRESIDENZA DELLA CAMERA. DUBBI ANCHE NEL PDL. POSSIBILE BEFFA: LA POLTRONA ALL’OPPOSIZIONE?

La “pitonessa” potrebbe restare al palo. Daniela Santanchè non ha i numeri per essere eletta vicepresidente della Camera. Solo il suo partito – e neppure del tutto, nonostante le dichiarazioni di facciata – è pronto a votarla. Per gli altri, la chiusura è totale. A partire dal Pd, che voterà scheda bianca, con Pippo Civati che ieri ha voluto ironizzare su Twitter (#Santanchenò) in modo graffiante: “Una vicepresidente che tira ogni giorno su tutto e tutti, e non ha problemi ad attaccare il governo ogni volta che non fa quello che dice Silvio, non è proprio l’ideale nemmeno per le larghe intese…”.

NIENTE SANTANCHÈ, a quanto pare. Con i grillini che ieri valutavano due possibili strade. La prima, quella di puntare al colpo gobbo: eleggere un secondo vicepresidente Cinque Stelle. Il nome che circola è quello di Francesca Businarolo, praticante avvocato trentenne eletta in Veneto. “Potremmo considerarla una compensazione per non aver ottenuto, come gli altri gruppi, un questore”, ragionava ieri ad alta voce il capogruppo stellato, Riccardo Nuti. (altro…)

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L’annuncio in una nota: “Passo indietro per amore dell’Italia, come nel ’94 quando scesi in campo”
Santanchè e Galan sfideranno Alfano. Casini: “Nessun riavvicinamento al Popolo della libertà”.

“Non mi candido a premier e il 16 dicembre si faranno le primarie del Pdl“. Dopo mesi di incertezza e lotte intestine all’interno del partito, Silvio Berlusconi esce allo scoperto e chiarisce che non sarà lui a guidare il Pdl alle prossime elezioni politiche. Le prime reazioni sono tutte all’insegna del “sollievo”. E Daniela Santanchè, a pochi minuti dall’annuncio del Cavaliere, si fa avanti e annuncia la sua candidatura per la guida del Paese.

“Non mi candido a premier e il 16 dicembre si faranno le primarie del Pdl“. Dopo mesi di incertezza e lotte intestine all’interno del partito, Silvio Berlusconi esce allo scoperto e chiarisce che non sarà lui a guidare il Pdl alle prossime elezioni politiche. Il Cavaliere alza bandiera bianca dopo mesi in cui si era detto tentato dalla sesta candidatura consecutiva a Palazzo Chigi: ma la consultazione di tutti i sondaggi degli ultimi mesi non gli ha lasciato scampo. Il Pdl è in caduta libera nelle intenzioni di voto. (altro…)

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La presidente della Regione dà l’addio alla presidenza dopo che anche l’Udc ha chiesto nuove elezioni. Casini: “Restituire la parola ai cittadini”. Alfano e il Pdl hanno resistito fino all’ultimo, ma il partito di Berlusconi ormai batte in ritirata: “Rifondare tutto”.

Renata Polverini lascia: “Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio”. La decisione è stata presa dopo gli sviluppi che rendono concreto il raggiungimento dei 36 consiglieri dimissionari, con l’Udc che ha annunciato alla presidente della Regione l’intenzione di ritirare la fiducia dei suoi consiglieri, quello di Fli si è dimesso e quello dell’Api ha dato la sua disponibilità. Ma non solo: sarebbero spuntati anche alcuni documenti che dimostrerebbero come la governatrice non potesse non sapere l’entità del denaro riservato ai gruppi consiliari. La presidente ha già comunicato la sua decisione alla giunta. Secondo quanto scrivono le agenzie di stampa la Polverini darà l’annuncio pubblico a breve. (altro…)

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Da biagioraucci.com

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Ambasciata di Francia, piazza Farnese, Roma. Ecco Daniela Santanché e Giuliano Ferrara – in versione Sarko-Sandwich – microfonati e piazzati sul cassone di un camion dell’ortofrutta, alla presenza di qualche centinaio di pensionati. Sono lì per protestare contro le risate diplomatiche sbattute in faccia al Premier Berlusconi dall’accoppiata Merkel-Sarkozy. Vedrete come lo rispetteranno, d’ora in avanti.

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Il Sottosegretario Daniela Santanché, in vacanza a Forte dei Marmi.

Da nonleggerlo.blogspot.com

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Dura la vita di chi deve mentire sempre, non può mai dire ciò che pensa e, quando esce di casa ogni mattina, indossa la maschera per apparire il contrario di ciò che è. Questo è il destino della corte dei miracolati che da 17 anni circonda B. Politici, portaborse, giornalisti, intellettuali, semplici elettori non fanno che nascondere la verità (anche a se stessi) per continuare a dargli ragione, a difenderlo, a votarlo, qualunque cosa faccia e dica. Poi viene il momento di mettersi in pantofole e dire finalmente qualche liberatoria verità. Di nascosto, sottovoce. È accaduto anche a madama Daniela Garnero da Cuneo, maritata Santanchè, sottosegretario all’Attuazione del programma, al telefono con il compaesano e socio Flavio Briatore.  (altro…)

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ROMA – “Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi” perché “se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell’Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva”, parola di Daniela Santanché.

E’ questa l’ultima sparata del sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’attuazione del programma Daniela Santanché. Sui giudici, sui magistrati ha lanciato una autentica fatwa, una maledizione: vi siete persi Yara per cercare le Olgettine. Non ci sono fatti dietro le parole della Santanché, anzi i fatti dicono di centinaia di persone impegnate nella ricerca della povera ragazza e di decine di telefoni intercettati nell’area di Brambate di Sopra. Ogni paragone è incongruo, almeno incongruo per usare eufemismo. Ma, anche a seguir la “logica” del raffronto, le indagine sulle “olgettine” hanno impegnato dieci agenti di polizia e un costo complessivo di meno di 30mila euro, intercettazioni comprese. (altro…)

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Davanti al palazzo di Giustizia di Milano circa 150 persone, guidate da Daniela Santanchè, alzano cartelli e scandiscono slogan a favore del premier. Per ora assenti i ministri. Qualcuno, dal marciapiede guardando la folla riunita intorno al gazebo urla “vergogna” contro i seguaci del premier.

ROMA – Pdl in piazza contro i giudici. Davanti al palazzo di Giustizia di Milano circa 150 persone, guidate da Daniela Santanchè (“Io cambierei il nome di questo palazzo, lo chiamerei ‘il palazzo di ingiustizia’, dove c’è una minoranza della magistratura militante che vuole sovvertire il voto popolare e far cadere Silvio Berlusconi”) alzano cartelli e scandiscono slogan a favore del premier. Per adesso non c’è traccia dei ministri, la cui presenza era stata ventilata nei giorni scorsi. Alla manifestazione partecipa anche la presidente della Commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea e Alberto Torregiani, responsabile del settore giustizia del Movimento per l’Italia e figlio di Pierluigi, il gioielliere milanese ucciso dai Pac di Cesare Battisti nel ’79. Molta gente che passa davanti a palazzo di giustizia dove c’è il presidio dei manifestanti, si ferma per esternare la sua contrarietà. Fino ad ora, però, al di là di qualche battibecco, non è accaduto nulla. (altro…)

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