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Posts Tagged ‘de chirico’

Tutto è pronto a Milano per l’apertura del Museo del Novecento. Dopo un importante processo di ristrutturazione, durato più di 3 anni e costato circa 30 milioni di euro, il Palazzo dell’Arengario diventerà una sede espositiva d’eccellenza, ospitando le grandi collezioni civiche della città. Futurismo, Novecento, Spazialismo, Arte Povera, con un interessante focus sull’opera di autori come Boccioni, Picasso,Carrà, Soffici, De Chirico, Sironi, Martini, Morandi, Fontana, Manzoni, Kounellis e molti altri.

Sotto l’egida della direttrice Marina Pugliese, la nuova creatura si mostrerà al pubblico a partire dal 6 dicembre 2010, con un ricco allestimento che conta circa quattrocento opere. Vi si accederà direttamente dalla fermata della metropolitana, per vie interne.

L’idea del Museo del Novecento è quella di raccogliere sotto uno stesso tetto un corpus prima diviso e frammentato ed al contempo offrire opportunità agli artisti operanti sul panorama italiano, in attesa che il nuovo museo per l’arte contemporanea proponga il suo respiro internazionale.

Parimenti importante la vocazione alla ricerca, al museo sarà infatti affiancato l’Archivio del Novecento, che mettendo in rete fondi archivistici, documentazione e collezioni di grafica consultabili, fungerà da traino per nuovi sviluppi creativi e allestimenti.

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Il genio creativo di Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) sarà in mostra da venerdì 3 dicembre 2010
alle Scuderie del Castello di Miramare di Trieste. Un maestoso silenzio è un allestimento a cura di Roberto Alberton e Silvia Pegoraro, che presenta novanta lavori del pittore della metafisica. Circa 70 dipinti, e 20 tra disegni, acquarelli e inchiostri, che coprono un arco di tempo compreso tra gli anni dieci e gli anni quaranta.

Affascinato dalla cultura classica, con cui sente la possibilità di rinnovare il legame, De Chirico agli inizi del ‘900 divora libri di Nietzsche e Schopenhauer e dipinge La grande Tour (1915), Enigma della partenza (1914), Tempio di Apollo a Delfi (1909-10) e Vaso di Crisantemi (1912). Pian piano si fa strada la Metafisica, come esigenza di dare voce all’interiorità umana, una sorta di “lirismo antropologico” che trova un proprio tempo e spazio nei suoi quadri.

Ecco una nuova idea di piazza, che si svuota e si riappropria di significati, oggetti misteriosi che ispireranno molta della poetica surrealistica a venire. Il percorso espositivo prosegue con Interno metafisico e Gli archeologi (1925), Mobili nella valle (1927), Cavalli sulla Spiaggia (1928), Gladiatori (La Lutte) (1929), Ettore e Andromaca (1935).

A fianco dell’allestimento di De Chirico, fino al 27 febbraio 2011 all’interno del castello sarà visitabile anche Gli specchi dell’enigma. Artisti intorno a De Chirico, con lavori di Adami, Chia, Schifano e molti altri.

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