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Posts Tagged ‘De Girolamo’

Ai tempi – Da premier e anche prima pretese l’addio di vari ministri, anche non indagati.

Il garantismo, o presunto tale, può anche essere un vestito. Da indossare a seconda della stagione politica. E a Matteo Renzi, apostolo della rottamazione, cambiare piace. Per esempio, già da aspirante segretario del Pd invocava dimissioni per i ministri di Enrico Letta: magari neppure indagati, però impelagati in casi politicamente scomodi. E pare un altro Matteo, rispetto a quello ombroso e tanto garantista delle ultime settimane, in cui il caso Consip ha mietuto un avviso di garanzia per Luca Lotti, renziano prima che ministro. Anzi, dal Lingotto Renzi ha ringhiato contro “chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo”. E non una parola sul Lotti indagato. (altro…)

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VerbaliPisapia: così mi chiamavano alle riunioni del comitato di Nunzia.

BENEVENTO — Le riunioni del direttorio?
«Io venivo invitato a partecipare, organizzava Luigi Barone ». Leggi: il fedelissimo del ministro Nunzia De Girolamo.
Ecco cosa racconta, al gip di Benevento, Felice Pisapia, l’ex direttore amministrativo dell’Asl che con le sue registrazioni segrete ha aperto la Sanitopoli che scuote il governo. Un altro, distinto interrogatorio svela poi le gravi anomalie legate a truffe e parcelle milionarie all’interno della Asl, per 10 milioni di euro, e conferma la consuetudine di riunioni e discussioni tra l’inquisito Pisapia e l’allora deputata Pdl. (altro…)

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BordoSI DIFENDE: “SONO UNA RAGAZZA INGENUA”. IL PD: “RIMANGONO ZONE D’OMBRA”.

Passeggia nervosamente davanti agli uffici del governo, indossa gli auricolari. Oggi, più che ministro o vicepremier, Angelino Alfano fa il guardaspalle di Nunzia De Girolamo. Travestito da scudo umano, la scorta nell’aula semi-deserta, la assiste nel primo quarto d’ora di autodifesa, poi se ne va: il bodyguard ha appuntamento con Giorgio Napolitano. Lei continua a parlare per un’altra mezz’ora, di fronte alla platea scarna che nel momento di massima capienza è arrivata a toccare il numero di 86 deputati, cinque sottosegretari e due ministri (Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello). (altro…)

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Lo scandaloIL VERBALE DI PISAPIA, EX DIRETTORE AMMINISTRATIVO DELL’ASL DI BENEVENTO, CHE ACCUSA IL MINISTRO. L’AFFARE DELLE AMBULANZE E LA SOCIETÀ AMICA CHE FINANZIA IL PARTITO.

Una società gradita agli uomini di Nunzia De Girolamo è stata favorita nell’appalto milionario del 118 di Benevento mentre un’altra, sgradita al “direttorio politico–partitico” (come lo chiama il gip dell’indagine sulla Asl di Benevento che non vede indagata la De Girolamo) è stata penalizzata con pagamenti ritardati. La ragione? La società amica aveva sponsorizzato il congresso del Pdl. Sono le accuse del manager Felice Pisapia, contenute in un verbale inedito di gennaio 2013. La gara del 118 è il capitolo più importante dell’informativa della Guardia di Finanza del 12 dicembre scorso che Il Fatto ha pubblicato integralmente on line.Vi si possono leggere le trascrizioni delle parole di Nunzia De Girolamo in materia. A casa del padre, quel giorno di luglio del 2012, ci sono due collaboratori dell’allora deputato Pdl, il giornalista Luigi Barone e l’avvocato Giacomo Papa, suo vicecapogabinetto e poi i vertici della Asl, il Direttore generale Michele Rossi, tuttora in carica, e Felice Pisapia, colpito da un provvedimento restrittivo il 27 dicembre.  (altro…)

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Nunzia De GirolamoIn un paese normale, e persino nell’Italia di qualche anno fa, il governo Letta sarebbe caduto da un pezzo. A fine anno Matteo Renzi, cioè il segretario del principale (per non dire l’unico) partito che sostiene in governo, l’ha accusato di fare “marchette”. Anziché trarne le conseguenze e salire al Colle per rassegnare le dimissioni, il premier Nipote si è detto “amareggiato”, poi ha esaltato la “svolta dei quarantenni”, infine è partito fischiettando per le ferie in Slovenia. Intanto l’Europa bocciava la legge di Stabilità e il Quirinale il decreto di fine anno, quello delle marchette. E si scopriva che l’Imu, più volte data per abolita, è sempre viva e lotta insieme a noi: il 24 gennaio pagheremo la mini-Imu, mentre alla maxi hanno cambiato nome, e già che c’erano l’hanno pure alzata. (altro…)

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Decreto anti-OGMTroppi ritardi nella pubblicazione del decreto contro il mais OGM in Italia. Greenpeace punta il dito contro i ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando, accusati di mancare alla messa in atto dei pur proclamati provvedimenti contro le coltivazioni di mais geneticamente modificati. Documenti che al momento mancano ancora della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi della definitiva operatività.

Proprio la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è quanto torna a chiedere Greenpeace, delusa dal comportamento attendista dei ministri di Politiche Agricole, Salute e Ambiente. Il dibattito si è riacceso in occasione dell’incontro dal titolo “MON810. Una storia di mais, farfalle e rischi inutili”. I rischi sarebbero tutt’ora legati alla possibilità di coltivazione di mais OGM da parte della Monsanto. Come spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace:

La firma del decreto doveva segnare la fine di un periodo di incertezza normativa e una riaffermata garanzia di tutela per consumatori e agricoltori. Purtroppo, si sta trasformando in una beffa nei confronti degli italiani anche perché nel frattempo i due campi seminati con mais MON810 in Friuli stanno giungendo a fioritura. A quel punto sarà difficile arginare la contaminazione dell’ambiente e delle coltivazioni adiacenti. (altro…)

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