Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘de gregorio’

giannelli

Read Full Post »

De Gregorio

Sergio De Gregorio Il consiglio dell’esperto.

Manuale per sopravvivere al voto segreto (e salvarsi). Destinatario: il Cavaliere Condannato a rischio decadenza dal laticlavio. Autore: Sergio De Gregorio. L’uomo che ha inguaiato Silvio Berlusconi per la compravendita dei senatori anti-prodiani è una miniera inesauribile. Non solo per i magistrati. Questione di esperienza. Era il 6 giugno 2012 e De Gregorio si salvò dalle manette per un’altra inchiesta napoletana, quella sui fondi pubblici all’Avanti! di Valter Lavitola. Sulla carta, il 6 giugno, l’allora senatore era già ai domiciliari. A favore dell’arresto si pronunciarono Pd, Udc e Lega. Contro solamente il suo gruppo, il Pdl, 127 seggi. Ma il voto segreto fece il miracolo. De Gregorio rimase libero grazie a 169 voti. Un boom garantista. Bipartisan.  (altro…)

Read Full Post »

Maramotti

Read Full Post »

BerlusconiINSIEME A LAVITOLA, VA A PROCESSO PER LA COMPRAVENDITA CON L’ACCUSA DI AVER CORROTTO IL SENATORE DE GREGORIO LA PRIMA UDIENZA A FEBBRAIO 2014, PRESCRIZIONE A FINE 2015.

Silvio Berlusconi sarà processato insieme a Valter Lavitola con l’accusa di avere corrotto il senatore Sergio De Gregorio con il pagamento di 3 milioni di euro per determinare la caduta del governo Prodi nel 2007. Lo ha deciso ieri a Napoli il giudice per l’udienza preliminare Amelia Primavera accogliendo la richiesta dei pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, Fabrizio Vanorio e Alessandro Milita che si sono alternati nel corso dell’udienza sul banco dell’accusa.

La prima udienza del processo è stata fissata per l’11 febbraio 2014 davanti alla IV sezione del tribunale di Napoli. Si apre ora una corsa contro il tempo. La prescrizione dovrebbe scattare a novembre del 2015 e si calcola che per il solo primo grado di giudizio sia necessario più un anno. Per il terzo protagonista della vicenda, il presunto corrotto Sergio De Gregorio, invece il gup Primavera ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dall’ex senatore che così esce dal processo, anche grazie alle sue dichiarazioni confessorie, con una pena di 1 anno e 8 mesi e il pagamento delle spese alle parti civili, il Codacons rappresentato dall’avvocato Pierluigi Morena e l’Idv rappresentata dall’avvocato Alfonso Trapuzzano.  (altro…)

Read Full Post »

BerlusconiDEPOSITATI IN TRIBUNALE I DOCUMENTI SU MEDIATRADE E AGRAMA RICHIESTI A HONG KONG DAL PM DE PASQUALE N E L L’OTTOBRE 2006. DE GREGORIO DICE: “FUI IO A STOPPARLI”.

Ci sono voluti sette anni per ottenere da Hong Kong documenti per un’indagine su Silvio Berlusconi. La rogatoria del pm milanese Fabio De Pasquale è stata recapitata al Consolato generale di Hong Kong il 4 ottobre 2006 e solo ieri le carte, finalmente arrivate prima dell’estate, sono state depositate alla cancelleria del tribunale di Milano, a disposizione dei difensori del processo Mediatrade . Sono 62 fascicoli, 3 dvd e 8 floppy disk arrivati dalla Cina dentro grandi buste gialle sigillate con vistosi bolli di ceralacca rossa. Riguardano società di Frank Agrama, che la sentenza di condanna definitiva del processo Mediaset definisce “socio occulto” di Berlusconi. La spiegazione del clamoroso ritardo con cui i documenti sono arrivati in Italia la offre l’ex senatore Sergio De Gregorio, interrogato il 10 settembre dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, nel verbale depositato ieri insieme alle carte cinesi. (altro…)

Read Full Post »

De GregorioPortare il gessato è come una condanna preventiva per un politico chiacchierato, diciamo così, che viene dal sud. Accadde con Antonio Gava, doroteo buonanima. Accade con l’ex berlusconiano Sergio De Gregorio. Napoli, palazzo di giustizia, tarda mattinata di ieri. Avanza, De Gregorio, con un gessato blu. Ricorda un Sopranos. Ma dentro, l’ex senatore che passò da Di Pietro al Cavaliere, dice di essere un uomo nuovo: “Sono addolorato per tutte le cose che ho combinato per Berlusconi. Gli ho messo a disposizione la macchina da guerra che sono stato, il cervello che mi ha donato il Padreterno”.

De Gregorio, lei è un mezzo condannato: ha appena chiesto il patteggiamento per corruzione.

Un anno e otto mesi, con il parere favorevole dei pm, ma so che il mio percorso di espiazione è appena cominciato. E sarà lungo.  (altro…)

Read Full Post »

De GregorioDe Gregorio: “Silvio pensava alla campagna acquisti e basta”.

NAPOLI — A chi diffida della sua verità, o ne teme il peso, consegna una promessa. «Non sono stato reticente con i magistrati. E non lo sarò in futuro. Se uno fa una scelta, va fino in fondo». Sergio De Gregorio, il senatore che ha confessato di essersi fatto “comprare” da Silvio Berlusconi per tre milioni, vuole riscrivere la propria storia. «Mi sottovalutavano in tanti. Errore». Comincia dal suo corpo. «Io non sono l’omino Michelin della barzelletta che raccontava il senatore Pasquale Giuliano, il puffetto grasso che aveva avuto una fortuna spaziale». Il Cavaliere lo ha «deluso, amareggiato, ma non ho rancore». Solo una nuova visione. Così lancia un’esortazione agli “altri”: parlate anche voi. «Il mondo è cambiato, la valanga è solo agli inizi. Mi auguro che altri facciano la loro operazione di verità». Chi? «Lavitola. Il suo sacrificio, il suo silenzio sono inutili». Senatore De Gregorio, sta consumando la sua vendetta contro Berlusconi? «No. Sto portando il mio contributo al rinnovamento, da reo confesso. (altro…)

Read Full Post »

L’ex premier non risponde ancora alla convocazione in procura
L’inchiesta.

NAPOLI — La partita a scacchi tra la Procura di Napoli e il Cavaliere è appena cominciata. I pm vogliono interrogare Silvio Berlusconi come indagato di corruzione e hanno convocato come teste l’avvocato deputato Niccolò Ghedini nell’inchiesta sui tre milioni di euro versati tra il 2006 e il 2008 all’allora senatore dell’Idv Sergio De Gregorio per «sabotare» il governo Prodi. Ma nessuna di queste due mosse, almeno per adesso, è stata raccolta. Tace l’ex premier, dice no il suo consulente giuridico.
A Berlusconi, i magistrati hanno chiesto di scegliere fra tre date, tutte della prossima settimana: martedì 5 marzo, giovedì 7, sabato 9. Fino a ieri il difensore napoletano del leader del Pdl, l’avvocato Michele Cerabona, non aveva sciolto la riserva. A differenza di quanto accaduto nell’inchiesta sulla tentata estorsione contestata a Valter Lavitola, dove figura come parte lesa, il Cavaliere compare nell’indagine arricchita dalle dichiarazioni di De Gregorio nella veste di indagato, dunque potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma prima di scegliere il silenzio (soluzione comunque più probabile) i legali vogliono studiare gli atti e potrebbero chiedere un rinvio in considerazione degli impegni politici del Cavaliere. (altro…)

Read Full Post »

Compravendita2

Read Full Post »

UN «patto scellerato» da tre milioni di euro. Concepito da Silvio Berlusconi per comprare il senatore Sergio De Gregorio. Obiettivo: «sabotare» il governo Prodi.

De Gregorio confessa. Indagato l’ex premier
L’inchiesta.

NAPOLI-SETTE anni dopo l’insediamento nella primavera del 2006 di quella risicata maggioranza, all’alba di una nuova Repubblica, un parlamentare confessa di aver venduto la propria funzione. De Gregorio, eletto con l’Idv di Di Pietro e poi passato nel centrodestra proprio mentre diventa presidente della Commissione Difesa, fornisce le prove. Mette a verbale la verità: «Due milioni li ho avuti in nero, il resto come sostegno al mio movimento». Intermediario e “postino”: Valter Lavitola. E sottolinea: «Non mi voglio giustificare, so che è un reato». Ma «avevo debiti fino al collo». I pagamenti? «Avvenivano inesorabilmente, mese dopo mese». Dilazionati anche perché, secondo i magistrati, Berlusconi non si fidava. Soldi che, per uno strano giro, dai conti del senatore finiranno anche a gente di camorra. (altro…)

Read Full Post »

Il machiavellismo straccione che si sta mangiando viva la dignità della politica ha, tra i suoi difetti mortali, quello di rendere oscuro e losco anche ciò che dovrebbe essere leggibile e trasparente. Tipico esempio, l’orrendo giochino delle parti sulle autorizzazioni all’arresto. Il salvataggio di De Gregorio, voluto soprattutto dal centrodestra che era contrario all’arresto, si è ritorto contro il Pd, favorevole all’arresto ma accusato di avere fornito qualche franco tiratore pro De Gregorio per ottenere lo stesso favore quando si tratterà di votare sull’arresto di Lusi. Ad accusare il Pd èla Lega, che però, avendo chiesto il voto segreto, è la prima responsabile dell’accaduto ed è altrettanto sospettabile di “falso voto”: i leghisti, favorevoli all’arresto, potrebbero avere votato contro pur di mettere in difficoltà il Pd. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

È già stato scritto (con particolare efficacia da Curzio Maltese, ieri su questo giornale) che molti gesti di questa classe politica paiono ispirati da una vocazione invincibile all’autodistruzione. Vedi la ottusa lottizzazione (Pd, Pdl, Udc) dell’Agcom e il salvataggio puramente castale di un personaggio insalvabile come il senatore Di Gregorio: atti ovviamente destinati a ingrossare l’esercito dei non votanti, o dei votanti per chiunque si distingua, a qualunque titolo, dalla congregazione politicante. Se ne scrive, in genere, con rammarico, di questo prolungato tentativo di suicidio. Ma in giornate come quella di ieri, anche il rammarico rischia di cedere il passo a una più rassegnata e forse serena presa d’atto. (altro…)

Read Full Post »

Scacco matto in due mosse in sole 24 ore.
Prima mossa f2-f3 e7-e5. 169 senatori salvano, con voto segreto, dagli arresti domiciliari, chiesto dai magistrati di Napoli, Sergio De Gregorio per fumus persecutionis. “Gregory Speck“, del Pdl è l’esempio vivente che la fisognomica a volte ci prende. L’eterno trionfo dell’inciucio in Senato, con baci e abbracci dopo la votazione, prelude al prossimo salvataggio del tesoriere Lusi della Margherita in conto Pdmenoelle che ha tirato in ballo Francesco Rutelli, Rosy Bindi, Matteo Renzi, Beppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni ed Ermete Realacci. (altro…)

Read Full Post »

“.. anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti”.

La canzone di maggio di De Andrè recitava più o meno così.
Dobbiamo pensare questo dopo l’ennesima occasione sprecata dal parlamento di dare un segnale al paese.
L’ennesimo accordo PDL, Lega con UDC e qualcuno del PD salva dall’arresto il senatore De Gregorio.
Che, dopo aver festeggiato alla bouvette, si difende dicendo che tanto è la sua ultima legislatura.

Tutto questo dopo le nomine di personalità con competenze riconosciute e indipendenti dalla politica all’AGCOM e all’authority sulla Privacy: un medico dermatologo alla privacy, un professore di telecomunicazioni vicino a D’Alema, un manager di Publitalia chiamato a vigilare sulle televisioni…

Tutto questo dopo le promesse non mantenute sulla riforma della legge elettorale (e il referendum affossato).
Le promesse di una riforma sui finanziamenti ai partiti.
Dopo la parata del 2 giugno che si poteva evitare.
Ora l’ennesimo parlamentare salvato con votazione segreta in Senato.

Nello stesso giorno in cui il presidente della Lombardia viene salvato dalla Lega(non si sa mai che poi il PDL faccia lo sgambetto in Veneto e Piemonte) e il governo va sotto sulla spending review su una proposta del gruppo Coesione nazionale, che in realtà è contro la costituzione, dunque non andrà in porto.

Almeno avessero il buon gusto di non nascondersi dietro le frasi di circostanza o la fumosa questione dell’antipolitica.
Putroppo questi partiti, rappresentanto solo se stessi.

Da unoenessuno.blogspot.it

Read Full Post »

Vivissimi ringraziamenti alle Camere a ore che ieri, in stereo, hanno ratificato a Montecitorio l’arraffa-arraffa dei partiti sulle cosiddette “autorità indipendenti” e a Palazzo Madama han salvato con 169 voti dagli arresti domiciliari l’ottimo De Gregorio, accusato di una truffa di 23 milioni con un giornale fantasma in combutta con quell’altro statista di Lavitola. Il tutto grazie al voto segreto, che ha moltiplicato i 127 voti del Pdl (unico a esprimersi contro l’arresto) con i franchi tiratori della Lega (22 senatori), dell’armata brancaleone detta Coesione Nazionale (Responsabili e frattaglie varie: 13), ma anche presumibilmente di qualche Udc e Pd (già decisivi sulla responsabilità civile dei giudici). Se non ci fossero questi partiti, così coerenti e tetragoni perinde ac cadaver (il loro), qualcuno potrebbe abboccare all’illusione che basti un governo tecnico piovuto da chissà dove per riverginare una classe dirigente che pretende di dare lezioni all’Europa, alla Merkel e a quei bizzarri elettori che non votano più o scelgono le liste e i candidati più lontani dalla fogna partitocratica. Completa l’edificante quadretto il voto del Consiglio regionale della Lombardia sul governatore granturismo Formigoni: respinta la mozione di sfiducia di Pd, Idv, Sel, appoggiata dall’Udc. (altro…)

Read Full Post »