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Posts Tagged ‘decreto del fare’

Decreto del fareNella seconda puntata della nuova stagione siamo andati a vedere cosa c’è di concreto nel “Decreto del Fare” e in tutte quelle iniziative prese dal Governo per rendere più trasparenti e efficaci le nomine delle grandi società a partecipazione pubblica, dall’Eni all’Enel, da Finmeccanica all’Anas, passando per Ferrovie. Tutte iniziative presentate con grande rilievo come fossero la medicina giusta per i mali della crisi e rimettere in sesto il nostro Paese. E’ così? A quegli annunci sono seguiti i fatti?

Come verranno utilizzati i miliardi portati a casa da Letta per incentivare l’occupazione giovanile? Cosa hanno pensato i nostri politici per valorizzare i nostri capolavori nascosti?

Uno degli annunci ai quali si è dato tanto rilievo è il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Da dove arriveranno i soldi?

Parleremo anche di burocrazia, che costa ogni anno alle piccole e medie imprese 31 miliardi di euro. Il “Decreto del Fare” ha previsto di snellire le procedure burocratiche e a indennizzare le imprese che hanno subito dei ritardi da parte dei funzionari pubblici. Ma è efficace? (altro…)

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Giallo sul secondo decreto del fare: rinviato, norme troppo costose.

ROMA-TUTTAVIA la tensione sui conti pubblici, attestati nelle stime del governo per quest’anno a quota 2,9 per cento, può innescarsi da un momento all’altro. Lo testimoniano l’allarme della Bce, le preoccupazioni di Bruxelles ma anche il continuo braccio di ferro, sul quale devono vigilare i tecnici della Ragioneria generale dello Stato, e che può dar corso da un momento all’altro ad un preoccupante sforamento del deficit.
E’ il caso del cosiddetto decreto del «fare 2», circolato in bozze ieri abbondantemente, ma decisamente smentito dal ministero per lo Sviluppo economico. Al di là del merito il «giallo» sul decreto riguarda proprio i conti pubblici: una norma prevede infatti la stabilizzazione dei 350 mila precari della pubblica amministrazione (già prorogati fino a giugno e dunque fino al 31 dicembre) il cui costo (circa 30 mila euro ciascuno) raggiungerebbe i 3 miliardi. (altro…)

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Lega, Sel e maggioranza riducono le proprie richieste di modifica al testo, i Cinque Stelle no e confermano le proprie 400. Franceschini: “Il calendario è pieno: 6 decreti, leggi europee, il ddl sulle riforme. Bisogna fare presto”. I deputati grillini: “Al governo non interessano norme utili al Paese”.

Fiducia sul decreto “del fare”. All’esame dell’assemblea di Montecitorio arriverà così “blindato” il testo approvato dalle commissioni: cadranno, in questo modo, gli 800 emendamenti previsti da Movimento 5 StelleLega Nord e Sinistra ecologia e libertà. “Abbiamo un calendario molto complicato – ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini – Sei decreti, le leggi europee, il disegno di legge di riforma costituzionale, le leggi sui partiti e l’omofobia, votare su 800 emendamenti non permette di rispettare tempi”. Il governo aveva chiesto così ai partiti di maggioranza e alle opposizioni di tagliare le proprie richieste di modifica del testo uscito dalle commissioni. (altro…)

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Non basta un governo del fare (un termine già sentito) che fa decreti del fare per cercare di uscire dalla crisi. Serve anche una opposizione che controlli quello che esce dalle stanze dell’esecutivo, dai consigli dei ministri, dalle stanze dei saggi e dei 40 che cambieranno la Costituzione con una procedura speciale ai limiti della Costituzione.
Chi gli ha dato il mandato per riformare la Costituzione? Chi controllerà il loro lavoro? Il parlamento che è stato esautorato (e potrà prendere la riforma così, prendere o lasciare)? Il presidente della Repubblica, artefice di questi colpetti a norme e procedure, che prima ha imposto Monti e ora Letta?
Serve una opposizione concreta del M5S: visto che abbiamo bisogno di voi, imparate a gestire meglio gli scontri interni. Giornali e telegiornali riportano solo notizie di epurazioni, senatori da cacciare, deputati che stanno formando la fronda per formare un’altra maggioranza e non  Delle vostre proposte,delle cose che avete fatto. Aver rinunciato ai 42 milioni di rimborsi, aver dichiarato chiaramente la loro intenzione di voto sull’ineleggibilità di Berlusconi, hanno fatto approvare una mozione per cui chi avanza crediti dallo Stato può scalarli dalle cartelle esattoriali. Tutti vogliono cambiare la legge elettorale, ma solo loro hanno concretamente proposto l’abrogazione del porcellum per tornare al mattarellum. (altro…)

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Decreto del fare qualcosa

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