Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘decreto’

abusivismo

Sì della Camera anche al condono per gli edifici pubblici.

Legambiente: «Norme a sostegno dell’illegalità, mettono a rischio la popolazione».

Quello che gli ambientalisti temevano e che fino ad oggi erano riusciti ad evitare con il pressing sulle forze politiche è stato portato a termine dal governo delle minime intese Letta-Alfano con 189 si, 61 no e 7 astenuti sul Ddl Falanga e  la fiducia posta sul Dl Imu. (altro…)

Read Full Post »

violenza-donneIl governo Letta ha varato il decreto legge contro il femminicidio, contenuto purtroppo in una serie di norme sulla sicurezza. E’ stato presentato con toni entusiastici come strumento di tutela delle donne che il decreto pensa come “soggetti deboli” e bisognosi di tutela.

Certo alcune norme contenute nel decreto sono interessanti come la previsione dell’aggravante nei casi di violenze commesse alla presenza dei minori che ci auguriamo porti a tutelare maggiormente i bambini nei casi di violenza assistita. L’obbligo di arresto e l’allontanamento dell’autore di maltrattamenti in casi di flagranza di reato potrebbe essere un altro buon strumento, anche se resta da capire cosa accadrà, una volta che l’autore di violenze sarà scarcerato. Se oltre a bloccare l’autore di violenze non si aiutano le donne con percorsi mirati a sganciarsi dalla relazione allontanandole dal pericolo, tutelando i figli, rafforzando le loro scelte offrendo sostegno e percorsi di autonomia, anche economica, che efficacia avranno gli arresti e gli ammonimenti? Si pensa di risolvere tutto con il carcere? (altro…)

Read Full Post »

inquinamento

Inquinare le acque di falda si può, e il Governo Letta per decreto approva la contro-riforma alle bonifiche: chi inquina non pagherà più.

Inquinare le falde acquifere si può e senza pagare le bonifiche. L’amara sorpresa era annidata nel Decreto del Fare e riscontrata dal WWF Abruzzo e poi rilanciata dai Movimenti per l’acqua che prontamente hanno diffuso un comunicato stampa in cui si denuncia che la qualità delle acque di falda viene messa a rischio per cui chi inquina non paga. Il Decreto del Fare è ora on Parlamento per essere poi convertito in Legge e prevede:

Nei casi in cui le acque di falda determinano una situazione di rischio sanitario, oltre all’eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile ed economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione.

Ma come rileva lo stesso WWF Abruzzo il Decreto va ben oltre e nell’art.41 anche se vi è conclamato impatto sulla salute dei cittadini ma vi è anche insostenibilità economica si può lasciare tutto com’è; al massimo si tratteranno le acque inquinate e neanche senza andare troppo di fretta. (altro…)

Read Full Post »

Le misure -1

Read Full Post »

Le Regioni lo hanno bocciato, il Parlamento all´unanimità ha chiesto di modificarlo, il governo va avanti con il decreto soprannominato «ammazza rinnovabili». Oggi, ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, il testo sarà reso noto, ma la giornata di ieri ha chiarito il segno dell´operazione. «Questo decreto non risolve il problema dei diritti acquisiti e la riduzione degli incentivi ci sembra troppo brusca», ha sintetizzato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. Il parere della Conferenza Stato-Regioni non è vincolante, ha ribattuto Romani. (altro…)

Read Full Post »

Greenpeace, Legambiente e Wwf insieme per emendare il decreto sulla promozione delle fonti rinnovabili.

Allarme delle principali associazioni ambientaliste italiane sulle conseguenze negative che potrebbe avere la proposta di schema di decreto legislativo, attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari competenti, che recepisce una direttiva europea in materia di promozione delle fonti rinnovabili. Ad allarmare gli ambientalisti è la parte del decreto che riorganizza il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili. A lanciare il j’accuse, oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta nella sala del Senato a Roma, sono state Greenpeace, Legambiente e Wwf, assieme a tre delle principali organizzazioni del settore delle fonti rinnovabili, .

Le associazioni hanno proposto una serie di emendamenti il cui obiettivo, hanno spiegato, «è quello di migliorare il testo del decreto e, al contempo, garantire stabilità al mercato delle rinnovabili, l’efficienza negli incentivi e il perseguimento degli obiettivi fissati al 2020». Gli emendamenti proposti dalle associazioni toccano alcuni dei punti del decreto. In particolare si critica la limitazione degli impianti solari fotovoltaici a terra, proponendo di distinguere i casi di aree agricole di pregio dalle altre e affidando la competenza alle Regioni.

Inoltre le associazioni richiedono la riduzione del taglio del prezzo dei Certificati Verdi del 15% del valore attuale, e non del 30%, più congruo rispetto ai costi effettivi. Secondo le associazioni lo schema di decreto, «pur contenendo alcuni elementi positivi, in particolare fa notevoli passi in avanti per quanto concerne l’incentivazione della generazione termica e della biomassa, prevede una revisione dei meccanismi incentivanti che rischia di bloccare lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, in particolare di alcune tecnologie più promettenti come l’eolico e il solare fotovoltaico, e che potrebbe avere conseguenze negative per l’intero settore». (altro…)

Read Full Post »