Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘dipendenti statali’

Precari e esuberiStop al turn-over. Sale a un anno l’attesa per la liquidazione
Gli statali

ROMA— Contratti fermi, blocchi del turn over, tagli agli straordinari e – una volta andati in pensione – raddoppio dei tempi previsti per incassare la liquidazione: gli statali mettono sul piatto della legge di Stabilità un miliardo e mezzo. Per i dipendenti pubblici è un ennesimo tributo che va ad aggiungersi a quanto già versato negli anni scorsi: in certi casi la “stretta” è stata rinnovata, in altri amplificata; comunque sia la categoria considera gli interventi appena varati «inaccettabili» e il sindacato ha già annunciato di essere pronto alla mobilitazione.
Il rospo più difficile da mandare giù è quello relativo al blocco dei contratti, che – per quanto riguarda la parte retributiva – resteranno fermi per tutto il 2014 sia a livello nazionale che a livello di integrativo. (altro…)

Read Full Post »

Il ministero dell’Economia: così cambia la manovra.   

«VITTORIO, non te la prendere, è iniziata la campagna elettorale… ». Si racconta che il primo a confortare il ministro dell’Economia Grilli sia stato il presidente del Consiglio in persona.

A MONTI non poteva sfuggire l’effetto boomerang della clamorosa retromarcia del governo sulla legge di stabilità, riscritta da cima a fondo dopo l’incontro tra il ministro dell’Economia e i relatori del Pd e del Pdl. L’immagine di un governo in confusione, costretto a rimangiarsi la manovra di riduzione delle prime due aliquote Irpef dopo l’assedio bipartisan operato dalla ‘strana maggioranza’, andava messa nel conto, ed era in qualche misura inevitabile. Ma Palazzo Chigi e Via XX Settembre respingono le critiche. L’idea che i politici abbiano più buonsenso dei tecnici, e che abbiano dimostrato più attenzione alla domanda di giustizia sociale che sale tra i cittadini-contribuenti, viene considerata «irricevibile». (altro…)

Read Full Post »

Ventinove euro. È l’aumento reale netto degli stipendi dei lavoratori dipendenti italiani. Ma non l’hanno avuto in un mese e neanche in un anno: la cifra si riferisce a ben dieci anni, quelli che vanno dal 2000 al 2010. Altro che moderazione salariale. L’ingresso nel nuovo Millennio dei lavoratori italiani è stato all’insegna di una fortissima austerità, a scorrere le tabelle contenute nella relazione annuale della Banca d’Italia. I dati forniti da Palazzo Koch sono stati elaborati dall’Adnkronos che è arrivata a conclusioni amarissime: le retribuzioni medie reali nette sono passate nel decennio da 1.410 a 1.439 euro, con un incremento del 2%. Decisamente risibile. Le cause sono diverse: la principale è la crisi finanziaria ed economica iniziata nel 2007 e tuttora viva e vegeta. Si pensi soltanto che, secondo le rilevazioni biennali, nel 2006 (quindi prima della crisi) le retribuzioni medie arrivavano a 1489 euro: due anni dopo si attestavano a 1.442 euro, quattro anni dopo nel 2010 scendevano a 1.439 con un calo secco di 50 euro, ovvero del 3,3%. (altro…)

Read Full Post »

Il ministro del Welfare: evitare le disparità con il privato. Ma Patroni Griffi replica: deciderà il Cdm.

È duello tra il ministro del Lavoro Elsa Fornero e quello della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi. Anche nel pubblico impiego si dovrebbe poter licenziare, è l’auspicio di Fornero, che fa capire di non apprezzare molto la delega sul lavoro pubblico preparata dal collega dopo un’intesa con i sindacati.

Il tema è già trattato nella delega, replica Patroni Griffi, che chiede una sorta di «giudizio divino» in Consiglio dei ministri. Sulla disputa è poi intervenuto Mario Monti: «Un governo funziona anche sul dialogo ha minimizzato il premier – Mi sembra che i dialoghi in pubblico, che possano creare confusione nei cittadini, siano molti meno nel nostro governo rispetto ad altri governi». (altro…)

Read Full Post »

Proroga fino al 31 dicembre 2014 delle disposizioni in materia di scatti stipendiali: per il governo i tre anni di servizio 2010, 2011, 2012 non esistono più. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la circolare n. 12, emanata ad aprile e resa nota a giugno, interpreta la legge 122 del luglio 2010, quella che ha bloccato contratti e anzianità nel settore della scuola e, in forme diverse, nel resto del pubblico impiego.
A pag. 9 della suddetta circolare si afferma:
“L’art. 9, comma 23, primo periodo, stabilisce che per il personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) della Scuola gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti. (altro…)

Read Full Post »

La pensione pubblica si allontana sempre di più. Dal 2011 i requisiti per la rendita di anzianità fanno un altro scatto in avanti. E debutteranno le nuove finestre mobili: per riscuotere materialmente l’assegno, una volta raggiunti i requisiti, i lavoratori dipendenti dovranno aspettare dodici mesi e gli autonomi un anno e mezzo. Vediamo le novità.

Anzianità più difficile
Dal prossimo anno i lavoratori dipendenti andranno in pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia soltanto se la somma dell’età anagrafica e dell’anzianità lavorativa ammonta a 96 la cosiddetta «quota 96», a patto che abbiano almeno 60 anni d’età. Quindi occorrono 60 anni di età e 36 di contributi, oppure 61 anni e 35 di versamenti. Ai fini del raggiungimento dei requisiti, nel rispetto dei limiti minimi di età e contribuzione, contano anche le frazioni d’anno. Ad esempio matura il diritto alla pensione di anzianità anche il dipendente che a marzo 2011 può vantare 60 anni e 6 mesi di età e una contribuzione di 1.846 settimane 35 anni e sei mesi. Più dura la vita degli autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, per i quali la quota è fissata a 97, con un minimo di 61 anni di età: possono pertanto ottenere la pensione con 61 anni e 36 di contributi, oppure 62 di età e 35 di versamenti. Anche in questo caso valgono le frazioni d’anno. Fino al 31 dicembre 2010 era in vigore la quota 95 per i dipendenti età minima 59 anni e 96 per gli autonomi minimo 60 anni.

La finestra è mobile
I lavoratori dipendenti che maturano il diritto a partire dal primo gennaio 2011 potranno intascare l’assegno dell’Inps anzianità o vecchiaia dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Un anno e mezzo di panchina, invece, per chi si è messo in proprio artigiani, commercianti, coltivatori diretti. Praticamente, una volta raggiunto il requisito, il pagamento scatta a partire dal 13° mese successivo per i dipendenti e dal 19° mese per gli autonomi. (altro…)

Read Full Post »