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Posts Tagged ‘dipinti’

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Due mostre per celebrare l’Unità attraverso le vicende dei Savoia e la storia delle “capitali culturali” con centinaia di tele di pregio.

La Reggia di Venaria ha riaperto al pubblico offrendo un nuovo percorso di visita dedicato alle vicende di casa Savoia e chiamato “Teatro di Storia e Magnificenza”, che si snoda lungo gli 80mila metri quadrati del complesso.

Due chilometri di magiche atmosfere in cui sono esposte circa 300 opere provenienti da collezioni private e musei che ricostruiscono la vita della corte sabauda. Il percorso si divide idealmente in due momenti. Nei sotterranei della Reggia si rievocano la storia della dinastia e dello stato sabaudo e di Torino sua Capitale. Spiccano una quarantina di tele del ‘600 che raffigurano i sovrani sabaudi nei secoli. (altro…)

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Si è aperta all’Ara Pacis di Roma, con grande affluenza di pubblico, Chagall. Il mondo sottosopra, un’eccezionale allestimento che presenta 140 tra dipinti e disegni del pittore russo. A 25 anni dalla sua morte ed ad un anno dalla mostra a Palazzo Blu di Pisa, Chagall torna a vivere con la freschezza del suo immaginario, privo di riferimenti extracontestuali, libero di volare e di far volare. Come sostiene Umberto Broccoli nel suo testo introduttivo alla mostra: “Chi conosce i tarocchi conosce l’appeso. Colui che guarda il mondo a testa in giù. Legato alla realtà solo da un filo attorno alla caviglia che gli impedisce di precipitare, di rovinare a terra. Così è l’artista.”

In Chagall, la tradizione delle fiabe e delle lubki, le stampe russe ad uso delle classi meno abbienti, provviste di didascalie, si fonde con i miti ebraici, la bellezza del Mediterraneo e le nuove suggestioni surrealiste. Questa ardimentosa sintesi dà luogo ad un capovolgimento che investe anzitutinfluenzato da innumerevoli forze, fisiche e spirituali spesso un dipinto rivela anche una tensione, un movimento religioso. Risiede in una sacralità a volte confusa, ma mai nascosta.

Ancora nelle parole di Broccoli, “I quadri scelti per questa mostra: La creazione dell’uomo, L’uomo con la testa rivoltata, Al cavalletto il pittore dipinge a testa all’ingiù, Resistenza, raccontano tutti la filosofia dell’appeso. Il sapere non si ottiene attraverso la ricerca attiva, lo studio, la sperimentazione, ma rimanendo immobili, ricettivi, in ascolto. Il corpo dell’appeso penzola nel vuoto, perché l’anima liberata sfugge la realtà della materia. Ha scoperto che il segreto per penetrare le cose sta nel loro capovolgimento. Si può conoscere se stessi solo abbandonando gli schemi mentali comuni. Così sono anche i giochi dei bambini, guidati dalla fantasia che prende spunto dalla realtà, ma poi costruisce mondi paralleli dove le cose del mondo hanno una gerarchia tutta loro e vivono di vita propria”.

All’Ara Pacis, il mondo sottosopra di Chagall
All'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di Chagall

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