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Posts Tagged ‘discriminazioni’

RESPINTA LA RICHIESTA DELLA FIAT DI SOSPENDERE LA SENTENZA CHE CERTIFICA LA DISCRIMINAZIONE DEGLI ISCRITTI AL SINDACATO.

Le disavventure giudiziarie della Fiat continuano. Ieri la Corte d’appello di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso della Fiat che chiedeva la sospensione della sentenza sulla riassunzione di 145 operai Fiom nel sito di Pomigliano per riparare alla discriminazione che ha escluso dalla fabbrica gli iscritti al sindacato di Maurizio Landini. SI TRATTA di una “decisione semplicemente tecnica” ha subito precisato l’azienda, paradossalmente dovuta alla magnanimità della Fiom. Non avendo, il sindacato di Landini, prodotto atti concreti per assicurarsi l’esecutività della sentenza, la Corte ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per concedere la sospensione della stessa alla Fiat. Che continua ad attendere il responso della sentenza di appello in programma per il 9 ottobre prossimo. (altro…)

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Mi piacerebbe sapere se il giudice di Torino che ha allontanato dal tribunale un’interprete musulmana perché aveva il velo, adducendo come motivazione il fatto che alle udienze si deve partecipare a capo scoperto, avrebbe fatto altrettanto con una suora.
Quando accadrà un fatto del genere sarò sinceramente disponibile a credere che simili episodi non costituiscano discriminazioni nei confronti degli stranieri.
Fino ad allora, abbiate pazienza, no.

Da metilparaben.blogspot.com

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Gli operai ThyssenKrupp ancora non ricollocati hanno ottenuto una proroga di sei mesi della cassa integrazione in deroga, con il mantenimento degli incentivi alla buonuscita: l’Azienda in pratica permette che siano erogati gli ammortizzatori sociali finanziati però dagli Enti locali. Questa approvata è una misura temporanea che ci permette di andare avanti ancora per qualche mese ma non ci accontentiamo: il nostro obiettivo è quello della ricollocazione, come previsto dagli accordi, ma non ancora rispettato perché costituiti parte civile nel processo.

Finora l’Azienda ha palesemente favorito la ricollocazione di coloro non costituiti parte civile nel processo: 30 lavoratori ricollocati in Amiat, di cui nessuno costituito parte civile; 30 lavoratori ricollocati in Alenia Aerospazio, di cui nessuno costituito parte civile, altri 30 lavoratori ricollocati nel sito di Terni, ovviamente nessun costituito parte civile. Infine sono stati ricollocati in aziende collegate della ThyssenKrupp un’altra ventina di lavoratori, di cui alcuni indagati per falsa testimonianza. Ricollocati non equivale a dimessi! I ricollocati dall’Azienda sono al massimo un centinaio e non 368 come ha detto ieri all’incontro in Regione A. Ferrucci, Responsabile del Personale della TK, per cui è stata richiesta nell’ultima udienza del 14 dicembre scorso, dal PM Raffaele Guariniello in persona, che fossero trasmessi gli atti del processo alla Procura della Repubblica di Torino per poter procedere nei suoi confronti per il reato di falsa testimonianza.

Forse il numero 368 è simile al 372 (art. 372 del c.p. falsa testimonianza) e si è tratto in inganno!

Questi sono dati di fatto e rappresentano una gravissima discriminazione nei nostri confronti che portiamo avanti una lotta di dignità e giustizia. (altro…)

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ILLASI(Verona). Botta e risposta tra Alberto Fabris e l’assessore leghista Paolo Fasoli sul «no» all’aiuto a una signora straniera. Lo studente: «Date i miei 200 euro alla famiglia, vanno condannate le scelte razziste»; Fasoli: «Prima la tutela di chi è veneto e illasiano».

Gran Galà del Premio Illasi con un fuori programma che ha movimentato la scena prenatalizia e l’atmosfera di buoni sentimenti che di solito accompagna questo genere di manifestazioni, quando vengono premiati cittadini illustri per meriti culturali, sportivi o imprenditoriali o coppie che hanno passato il mezzo secolo di vita matrimoniale.

Quand’è stato il turno di Alberto Fabris per ritirare la busta del premio con 200 euro e il diploma di encomio per il massimo dei voti conseguito alla maturità classica, questi ha preso la parola ringraziando l’amministrazione. «Felice di onorare il mio paese facendo del mio meglio», ha esordito, ma non ha evitato di accennare a un fatto che ha definito «gravissimo ed estremamente preoccupante». In una delibera di giunta di ottobre, che assegnava un contributo a favore di una persona in forte stato di indigenza, gli assessori in quota alla Lega nord, Paolo Fasoli ed Elena Colognato, davano voto contrario mettendo a verbale che «l’oggetto della delibera va contro i principi morali, etici e ideologici del movimento che noi rappresentiamo» e dichiaravano di impegnarsi per un regolamento che preveda erogazione di contributi solo ai residenti a Illasi da almeno cinque anni. «Criterio per ricevere sostentamento dunque», ha proseguito Fabris, «non sarebbe l’effettivo bisogno, ma una sintomatica “illasianità”, una discriminazione consapevolmente motivata in termini morali, etici e ideologici che ha un nome preciso: razzismo». (altro…)

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