Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘dissidenti’

Cacciati

Era già accaduto al Senato nel giugno 2014, con la sostituzione- destituzione dalla commissione Affari costituzionali di tre senatori del Pd (Mineo e Chiti) e di Scelta civica (Mauro), rei di dissentire sulla controriforma costituzionale di Renzi. E siccome nessun’autorità, tantomeno Napolitano, fece una piega per difendere la Costituzione contro quella scandalosa purga ordinata dal capo del governo, ora la scena si ripete pari pari alla Camera, con la cacciata dalla commissione gemella di 10 deputati Pd colpevoli di dissenso sull’Italicum: Bersani, Cuperlo, Bindi, D’Attorre eccetera. Ma solo per 10 giorni: giusto il tempo di far votare i 10 sostituti come soldatini obbedienti sull’Italicum, poi, a missione compiuta, torneranno i titolari. (altro…)

Read Full Post »

Palco«Visita medica per i clandestini». Espulsi 4 attivisti romani dello staff di sicurezza che avevano protestato. Loro: «Grillo non ci fa né caldo né freddo». Renzi: «Imbarazzante».

È la giornata del pugno duro per Grillo che prima espelle i contestatori del Circo Massimo, ovvero coloro che hanno protestato durante il raduno pentastellato, a Roma, la scorsa settimana. E poi dal blog va a testa bassa contro i migranti: «Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, gli altri, i cosiddetti clandestini rispediti da dove venivano. Chi entra in Italia ora deve essere sottoposto a una visita medica obbligatoria all’ingresso per tutelare la sua salute e quelle degli italiani che dovessero venirne a contatto», sostiene il leader del M5S facendo paventare un pericolo di contagio da Ebola.

(altro…)

Read Full Post »

Cadei

Read Full Post »

Giannelli

Read Full Post »

RodotàStefano Rodotà Il “Professorone”.

Bisogna chiamarlo, Stefano Rodotà, per chiedergli un commento sull’epurazione democratica dei senatori dissenzienti, sapendo che alla fine si diranno cose molto simili alle ultime interviste? “Non bisogna essere pessimisti. Vede, la scomunica a noi professoroni è stata utile. Dopo si è innescato un circuito virtuoso di proposte e audizioni parlamentari. La vicenda dei senatori, quella di Mineo in particolare, è l’ennesima forzatura”. 

   Professore, da dove nasce l’insofferenza verso il dissenso?

   Se Renzi e i suoi, la ministra Boschi soprattutto, avessero degnato di un minimo d’attenzione la discussione che c’è stata nell’ultimo periodo, sarebbero oggi in condizione di fare una riforma costituzionale davvero innovativa, considerando i suggerimenti che sono arrivati per la legge elettorale, per la composizione e le funzioni del Senato. Invece c’è stata un’indifferenza assoluta verso una discussione che ha visto coinvolti anche molti studiosi vicini all’area politica in cui si muove il governo: la conferma di una scarsissima cultura costituzionale.  (altro…)

Read Full Post »

Ellekappa

Read Full Post »

Di Battista

(altro…)

Read Full Post »

Alessandro Di BattistaScrivo sull’espulsione dei 4 senatori non per influenzare il voto di qualcuno (credo che tutti coloro che leggano sia intellettualmente indipendenti e sappiano valutare, d’altronde anche sull’incontro con Renzi avevo condiviso una mia idea – quella di non andare – e alla hanno vinto i sì) ma per darvi degli elementi dall’interno. Come a noi spesso mancano “elementi esterni” a voi possono mancare delle informazioni e dei modi di vedere le cose che abbiamo noi che lavoriamo in questo gruppo tutti i giorni. Ricordo in quanti mi hanno scritto chiedendomi di andare in TV. Vi ricordate quanto ero restio? Non mi piace il mezzo, la consideravo una mezza sconfitta. Voi mi scrivevate «hai ragione ma è necessario». Alla fine ho deciso di andarci e devo dirvi che avevate ragione voi! A me mancava un punto di vista che avevate soltanto voi. (altro…)

Read Full Post »

Beppe GrilloPARLAMENTARI E WEB VOTANO LA CACCIATA DEI GRILLINI ORELLANA, CAMPANELLA, BATTISTA E BOCCHINO. IL PD PENSA DI UTILIZZARLI COME STAMPELLA AL GOVERNO.

Quattro espulsi, altri sei senatori e un deputato dimissionari, una scissione che potrebbe presto diventare realtà. Il giorno più lungo del Movimento Cinque Stelle ha le cifre e i contorni della battaglia: interna, feroce, inedita. Sul campo rimangono innanzitutto i 4 senatori dissidenti, Francesco Campanella, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino e Luis Orellana, rei del comunicato critico sul confronto Renzi-Grillo. Dopo il via libera all’espulsione dall’assemblea dei parlamentari, gli iscritti al blog di Grillo hanno ratificato la loro cacciata con 29.883 sì, a fronte di 13.485 contrari. E così gli espulsi nella storia di M5S salgono a sei (i primi erano stati Mastrangeli e Gambaro, senatori). (altro…)

Read Full Post »

DissidentiDiciamo subito che espellere quattro senatori perché dissentono dalle scelte del loro movimento, dei loro leader e della maggioranza dei loro gruppi parlamentari, ma senza aver violato la cosiddetta “disciplina di partito” (o di non-partito), è una pratica assurda e antidemocratica, anche se è stata votata a maggioranza e ratificata dagli iscritti al blog di Grillo. E, se anche fosse vero che è prevista dal regolamento o dal non-statuto che dir si voglia, vorrebbe dire che è sbagliato e antidemocratico il regolamento, o il non-statuto che dir si voglia. Lo scrivemmo quando toccò alla senatrice Gambaro e lo ripetiamo a proposito dei senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. (altro…)

Read Full Post »

Dissidenti

Ultimo consulto al ristorante. Quagliariello: penso alle mie figlie
I dissidenti.

ROMA-DUNQUE voterà la fiducia al governo? «Deciderò pensando a quel benedetto articolo 67 della Costituzione. Ha presente? Ogni membro del Parlamento esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato… ». Sono le quattro del pomeriggio, e nel salone Garibaldi di Palazzo Madama il senatore che ha inventato lo “scilipotismo”, il pronto soccorso al vincitore in bilico, sorride all’idea di essere corteggiato da chi ieri lo sbeffeggiava, anche se al momento qui di corteggiatori non se ne vedono. E non si vedono neanche gli scissionisti, quelli che si preparano a essere bollati come traditori dalle tv e dai giornali del tradito. «A quest’ora stanno facendo i conti e tirando le somme» confida il portavoce di uno dei ministri dimissionati, spiegandomi che la spaccatura del Pdl ormai non è più solo una tentazione. Già, ma dove sono? Qui non se ne vede uno solo. (altro…)

Read Full Post »

Aliya, Zhasaral e gli altri “Così combattiamo il regime nella terra dei dissidenti”.
Kazakhstan, la battaglia dei “nemici” di Nazarbaev.
Il reportage.

ALMATY-ALIYA ha 31 anni, è avvocata, l’avevo incontrata ad Astana, dove la Corte Suprema ha respinto il ricorso di suo marito Vladimir Kozlov. La rivedo ad Almaty, alla vigilia della partenza per Petropavlovsk, dove lui è recluso. Stanno insieme da 11 anni. È incinta, al terzo mese: in Kazakhstan sono permessi gli incontri riservati fra i coniugi.

Mi racconta l’arresto, in un’alba di gennaio 2012, con uno spiegamento tremendo. Non sa dov’è, finché la chiamano per consegnarle cappello, sciarpa, lacci delle scarpe. Un mese prima, il 16 dicembre, giorno dell’indipendenza, erano ad Almaty a deporre una corona al monumento al Zheltoksan — vuol dire dicembre — in memoria della rivolta del 1986 contro l’arroganza del Cremlino. Dalla lontana Zhanaozen arriva la notizia del massacro di lavoratori. «Sentivamo al telefono gli spari, poi hanno tagliato le comunicazioni». (altro…)

Read Full Post »

Bucchi

Read Full Post »

“V” PER “VAI AVANTI” Letta ha appena ringraziato Bersani in aula. Lui ricambia

“V” PER “VAI AVANTI” Letta ha appena ringraziato Bersani in aula. Lui ricambia

SPERANZA EVOCA L’“INTERESSE NAZIONALE”, CIVATI ESCE DALL’AULA, MATTIELLO DICE NO E SI DIMETTE DAL GRUPPO.

Non potrei iniziare questo discorso, in un passaggio così impegnativo, senza un accenno personale ed esprimere un senso di gratitudine profonda verso chi, con generosità e senso antico della parola lealtà, mi ha sostenuto anche in questo difficile passaggio: Pierluigi Bersani”. Enrico Letta parla da Presidente del Consiglio. L’altro, che era il candidato elettorale, è seduto tra i banchi del Pd. I due si erano presentati in ticket alle primarie del 2009. Insieme hanno gestito questa fase politica. Il vice è diventato premier. L’ex segretario, deputato semplice, sorride, fa il segno di vittoria. Applaude tutta l’Aula (eccettuati i grillini). Passaggio di consegne storico: il Pd ha non vinto le elezioni, l’ex comunista Bersani non è andato a Palazzo Chigi a fare il governo col Pdl, ma ha assicurato “sostegno leale” all’ex Dc con il quale ha lavorato fino all’altroieri. Un Pd che per 60 giorni non ha fatto che litigare, sabotarsi, impallinare i suoi vertici, e in una parola autodistruggersi, cede la sua sovranità, rinuncia alla sua alterità, si rassegna all’inciucio finale. (altro…)

Read Full Post »

Un foglietto con 12 deputati maroniani da «non ricandidare». Tra loro Giorgetti e Stucchi. «L’ha compilata Reguzzoni». Dopo la lista dei 47 leghisti epurandi di Varese, ora c’è un altro elenco ad agitare le già tesissime giornate del Carroccio. Un foglietto con sopra scritti i nomi di 12 deputati vicinissimi a Maroni, con una indicazione precisa: non vanno ricandidati. Al gruppo leghista a Montecitorio non si parla d’altro. La lista, secondo fonti maroniane, sarebbe stata compilata dal capogruppo Reguzzoni, uomo di punta del cosiddetto Cerchio magico e “bestia nera” degli uomini più vicini al ministro dell’Interno. (altro…)

Read Full Post »

Con il passare delle ore aumenta il numero dei frondisti all’interno della maggioranza. Tutti nomi di peso del partito che chiedono di emendare il testo con un confronto in Parlamento: dai “nove” capitanati da Crosetto, al ministro Prestigiacomo (polemica per la cancellazione del Sistri), fino al vice presidente dei deputati azzurri, in molti si schierano contro la stangata bis.

Non bastavano i nove deputati del Pdl – Antonio Martino, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca, Santo Versace, Alessio Bonciani, Deborah Bergamini, Guido Crosetto, Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio – che ieri, subito dopo l’approvazione della manovra fiscale, hanno attaccato Tremonti bollando il provvedimento come “deludente” (Leggi).  E non bastava neppure la polemica interna alla Lega con lo scontro tra Roberto Calderoli (pro-manovra) e Flavio Tosi (contro) a colpi di botta e risposta sui giornali. Nel giro di 24 ore sono in molti, e tutti dentro al Pdl, ad alzare le barricate contro le “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. (altro…)

Read Full Post »

Giorgio Napolitano parla di anticorpi contro la corruzione: dice che l’Italia ne è dotata. Se intende che ne è dotata a sufficienza, sbaglia. Se fosse vero, non saremmo caduti così in basso. Se fosse vero, ogni volta che il capo della cricca si esibisce in pubblico ci sarebbe un popolo in rivolta. E allora sarebbe più complicato per la gendarmeria escludere i dissidenti dalle inquadrature. Ecco come alcuni cittadini con funzione di anticorpi democratici sono stati ricacciati indietro da piazza Duomo il giorno del diciottesimo anniversario dell’assassinio di Paolo Borsellino. A proposito di anticorpi (e di auto-bavagli), nessun giornale ha dato notizia di quest’abuso. Le inquadrature sono nostre. Il video è in due parti.

pieroricca.

Read Full Post »