Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘docenti’

Baraldi

50 mila avranno il posto ma non lo stipendio.

Alla fine si fa come voleva Renzi: le 100 mila assunzioni ci saranno tutte, già a settembre. I “super presidi”, la valutazione dei docenti, l’autonomia solo a partire dall’anno prossimo.In cambio il premier avrà la sua riforma, che sarà votata domani in aula. Forse con la fiducia, che l’esecutivo ha già autorizzato. “Poi vedremo se servirà”.   Probabile. Il maxi-emendamento del governo propone qualche piccola modifica sui poteri dei dirigenti (leggermente limitati e vincolati temporalmente), o sul comitato che dovrà giudicare gli insegnanti (arriva un membro esterno scelto tra docenti, presidi e tecnici). (altro…)

Read Full Post »

Ellekappa

Read Full Post »

RenziFirenze, quando Renzi chiese indietro soldi a dipendenti, pensionati ed ex precari.

Il segretario del Pd si è “arrabbiato” per la richiesta del ministero agli insegnanti. I sindacati: “Ci ha molto sorpreso la sua indignazione, visto che di noi non si è mai interessato”.

“Non puoi dare dei soldi e poi chiederli indietro. Non siamo su Scherzi a parte”. Così si esprimeva Matteo Renzi, giusto ieri, sui 150 euro di trattenuta chiesti agli insegnanti dal ministero dell’Economia. “A sentire queste cose io mi arrabbio” aveva aggiunto. Peccato che il segretario democratico abbia dimenticato di arrabbiarsi anche per i suoi dipendenti – i lavoratori del Comune di Firenze – cui è capitata una sorte ben peggiore di quella dei docenti poi salvati dopo un incontro a tre tra LettaSaccomanni e Carrozza. (altro…)

Read Full Post »

Docenti

SACCOMANI RIVUOLE GLI SCATTI DI ANZIANITÀ: 150 EURO IN MENO AL MESE M5S E PD PROTESTANO. IL MINISTRO CARROZZA: FERMATEVI. IL MEF: ATTO DOVUTO.

Idocenti devono restituire i soldi allo Stato, 150 euro al mese. Nonostante le proteste e la evidente ingiustizia della norma, il Ministero non sente ragioni. “Si tratta di un atto dovuto” spiega il Mef. Punto e basta. Quei soldi devono tornare indietro, anche se chi li ha ricevuto li attendeva da anni e ne aveva tutto il diritto. Se poi, spiegano gli uomini di Saccomanni, il ministro Carrozza trova risorse nel suo ministero, bene.  (altro…)

Read Full Post »

No alle tasse sul lusso (via l’Imu sulla prima casa che è stata tolta per tutti e via il superbollo per le super auto).
Sì al prelievo dei soldi dai soliti noti: come i docenti della scuola che hanno avuto uno scatto (ma come si sono permessi).

Ecco come si muove il governo di unità nazionale, che è così in avanti che sembra di tornare alla prima repubblica.
Letta come Andreotti.
Renzi come Craxi.
E Berlusconi … come Berlusconi.

Da unoenessuno.blogspot.it

Read Full Post »

I numeri

Senza stipendio, precari, sempre in attesa di un contratto. Sono i 130mila supplenti italiani la cui esistenza è appesa a un filo.

Dicono che la loro è una vita ad ore, anzi una vita a punti. Graduatorie, classifiche, e il sogno di una cattedra che non arriva mai. Precari, supplenti, docenti a “cottimo” laureati e specializzati: nel grande bacino dell’incertezza sono il volto oscuro della scuola italiana, un esercito di migliaia di insegnanti malpagati, sfruttati, senza futuro. Poche settimane fa l’ultima beffa: finito il fondo d’istituto al “Pacetti” di Prato lo stipendio degli insegnanti è stato tirato a sorte, i primi cinque hanno vinto, per gli altri tredici è stato un Natale amarissimo, fino a che il ministero non ha inviato i soldi. (altro…)

Read Full Post »

Ci sono circa 10 mila professori di ruolo da ricollocare. Patroni Griffi riapre la partita del settore pubblico: flessibilità in uscita al tavolo con i sindacati. Nel balletto di dichiarazioni del governo, Patroni Griffi aveva aperto all’applicazione dell’articolo 18 agli statali, scuola compresa, il ministro del lavoro, Elsa Fornero, aveva smentito, la stessa Fornero ha poi però ammesso che se ne potrebbe parlare. E da ultimo il ministro competente per il settore pubblico, Filippo Patroni Griffi, ha detto che sì, di flessibilità in uscita si parlerà con i sindacati al tavolo aperto a Palazzo Vidoni su contratti e relazioni sindacali. (altro…)

Read Full Post »

I docenti e i non docenti che andranno in esubero, ad oggi sono circa 10 mila, continueranno ad essere ricollocati d’ufficio secondo i contratti vigenti. Ma se non sarà possibile trovare una nuova collocazione in provincia, dovranno subire la mobilità in regione e fuori regione. Le nuove procedure saranno fissate al tavolo negoziale, ma bisognerà fare in fretta, perché bisognerà trovare una nuova sistemazione entro 90 giorni dall’individuazione dell’esubero, con o senza contratto. Perché se non saranno rispettati i termini, l’amministrazione applicherà l’art.40 del decreto legislativo 165/2001, che consente di procedere d’ufficio senza attendere la sottoscrizione del contratto. (altro…)

Read Full Post »

Al rush finale le domande per i nuovi elenchi del decreto salva precari. Il 27 settembre scorso si è tenuta l’ultima riunione di informazione ai sindacati presso il ministero dell’istruzione, durante la quale l’amministrazione ha raccolte le ultime osservazioni. Ed ora si attende solo la pubblicazione del decreto. Dopo di che scatteranno i 20 giorni canonici per la presentazione delle domande degli interessati. Le istanze dovranno essere redatte utilizzando il modello allegato al decreto e dovranno essere presentate alla scuola dove si è prestato servizio nell’anno 2010/2011 o, in mancanza, nell’ultimo triennio. (altro…)

Read Full Post »

«Cari studenti, anche se pare non più di moda, vi auguro un buon anno scolastico. Imparare è un piacere, ma anche una fatica che un giorno vi ripagherà dell’impegno…». «Caro professore, conosco l’importanza dello studio, ma in una scuola sempre più sganciata dalla realtà vivo con l’angoscia del futuro…». Sul senso della scuola che inizia, dialogo tra un prof e uno studente.

Cari studenti, tra i banchi imparate la ricchezza delle differenze
di CESARE SEGRE

Cari studenti,
anche se dirlo non pare più di moda, l’inizio dell’anno scolastico è sempre un evento importante nella vostra vita. Vi auguro che sia per voi molto felice. Voi entrate, o rientrate, in quella “società degli studi” che, secondo un progetto messo a punto nel corso dei secoli, dovrebbe fornirvi le conoscenze che vi saranno utili nella vita. (altro…)

Read Full Post »

A pochi giorni dall’inizio della scuola, la confusione e lo sgomento degli operatori scolastici non accennano a diminuire. La drammatica situazione in cui si trova la scuola bolognese, tra le più penalizzate d’Italia dai tagli ai fondi per la scuola pubblica, non verrà infatti alleviata da nessuna misura straordinaria, pur necessaria, di aumento dell’organico di diritto. Il cahier dès dòleances lo stila Sandra Soster, segretaria della Cgil Flc, che ci racconta i «problemi aperti più clamorosi». Intanto, «proprio nella terra che ha visto nascere e svilupparsi una scuola d’infanzia di eccellenza dice Soster-invidiata e studiata in tutto il mondo, quest’anno per la prima volta ben 450 bambini dai 3 ai 5 anni di età resteranno fuori da qualsiasi struttura, statale, comunale o privata. (altro…)

Read Full Post »

Può iniziare l’anno con la coscienza a posto una scuola che non tenga conto, in modo dignitoso e sereno, dei diritti e delle esigenze di oltre centonovantamila alunni? La domanda, legittima, riguarda gli alunni con disabilità, poco più del due per cento della popolazione scolastica. Mai come adesso la preoccupazione è palpabile. Impossibile e inutile, qui, addentrarsi nelle circolari ministeriali, nei combinati disposti, nei riferimenti normativi che si sono sovrapposti e spesso contraddetti negli ultimi tempi. Un diritto, sancito in modo chiaro dalla legislazione italiana, all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità fisica, sensoriale o intellettiva, si sta scontrando con le restrizioni e con i tagli della spesa pubblica. Per garantire la frequenza scolastica di alunni disabili non si deve pensare infatti solo alla presenza, numericamente sufficiente, di insegnanti di sostegno, ma anche ad altre figure professionali, come gli assistenti per l’igiene personale, e a servizi fondamentali, come il trasporto. (altro…)

Read Full Post »

Pagano sempre più la scuola e i suoi insegnanti. Negli uffici scolastici regionali e provinciali sono stati precettati dirigenti e impiegati per dare un posto fisso ai precari entro la fine del mese, ma con uno stipendio che resterà immutato per 9 anni. Un giochino che consentirà un risparmio per lo Stato di un miliardo di euro.

Ma non è questo l’unico handicap delle operazioni: è stato sciolto il nodo della graduatoria da cui ricavare i nominativi a cui assegnare i contratti a tempo indeterminato: quelle vecchie o quelle aggiornate con la presenza dei precari provenienti da altre province? Si è scelta la strada di un colpo al cerchio e un colpo alla botte: 10 mila dalle seconde e 20 mila dalle prime. Conclusione: secondo calcoli resi noti dalla Cisl scuola il 46 per cento – quasi la metà – saliranno in cattedra al nord, il 29 per cento al centro e solo il 24 per cento al Sud. Posti in gran parte al nord, dunque, ma grazie all’uso delle due graduatorie limitando l’accesso ai precari provenienti dal sud. Un criterio già duramente contestato perché non tiene conto nemmeno di una sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato illegittime le vecchie graduatorie. (altro…)

Read Full Post »

Come è noto la sessione contrattuale realizzatasi martedì 19 luglio presso l’ARAN, per dare attuazione al piano triennale previsto dall’art. 9 del Decreto legge 70/ 11 per la nomina del personale precario della scuola, si è svolta senza l’ atto di indirizzo del Governo previsto dall’art.47, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 e i costi economici derivanti dalle nuove nomine a tempo indeterminato, comprensivi delle ricostruzioni di carriera, non hanno tenuto conto delle disponibilità finanziarie presenti in bilancio a seguito dei futuri pensionamenti. Solo per il prossimo anno scolastico si tratta di 27 mila docenti e di 7.000 ATA.

L’intesa si limita a modificare la carriera economia per tutti i neo nominati nel prossimo triennio operando per essi la cancellazione del secondo scalone retributivo previsto dalla tabella del CCNL del 2009. (altro…)

Read Full Post »

La legge subordina l’avvio del piano alla sottoscrizione di un accordo sindacale che garantisca l’invarianza di spesa. Ma questo obiettivo si può raggiungere solo azzerando le ricostruzioni di carriera. Dopo l’euforia provocata dall’annuncio delle 67mila assunzioni di altrettanti precari (30.500 docenti e 36.700 Ata) arriva il momento della riflessione.
Nella giornata del 14 luglio il ministro Renato ha dato infatti un annuncio che vale la pena di analizzare con attenzione.
“Il ministro Renato Brunetta – si legge nella nota – comunica di aver dato mandato all’ARAN di avviare immediatamente le trattative per la modifica delle norme contrattuali in relazione ai nuovi inquadramenti”. (altro…)

Read Full Post »

Assunzione per 67mila docenti e Ata
c’è l’accordo tra governo e sindacati.

Entreranno in ruolo 30.482 insegnanti e 36.488 mila tecnici-amministrativi. Ora rimane da stabilire la procedura, che dovrà essere conclusa prima del nuovo anno scolastico. “Così risolveremo il precariato”, spiega il ministero, che punta al numero chiuso per le università che consentiranno di insegnare: solo 25mila posti per il 2011-2012.
ROMA – Fumata bianca per le assunzioni dei precari della scuola. L’incontro tra governo e sindacati sul piano triennale di immissioni in ruolo – previsto nel decreto Sviluppo varato dal Parlamento lo scorso 7 luglio – che riguarda 67 mila persona si è svolto a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta e il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta. (altro…)

Read Full Post »

Insegnanti di sostegno, previsto un docente ogni due alunni disabili. Gli impiegati pubblici e la scuola pagano un prezzo alla manovra di Tremonti. É previsto il blocco, o congelamento, degli stipendi e delle retribuzioni accessorie per i dipendenti pubblici fino al 2014: si tratta di una proroga di un anno dello stop impresso dai precedenti decreti.
Come di consueto arriva anche un fermo al turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. Esclusi dalla stretta i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e le agenzie fiscali. Lo stop riguarderà anche le assunzioni di nuovo personale negli enti pubblici non economici, e in alcuni altri enti come quelli lirici, l´Agenzia spaziale italiana, il Coni, il Cnel, e l´Enac. Prevista anche la trasformazione del Istituto del credito sportivo in spa. (altro…)

Read Full Post »

Il ministero ha stimato il fabbisogno di nuovi docenti fino al 2015. Nelle università corsi a rischio. A una prima lettura, sembra tutto ok, anzi. Sapere che la scuola italiana, da qui a 4 anni, ha bisogno di 23 mila nuovi docenti da abilitare alla professione può apparire addirittura consolante, dal punto di vista delle opportunità formative ma anche occupazionali. Ma quando si leggono i dati disaggregati per grado di scuola e per classe di concorso, la percezione cambia radicalmente. Perché i 23 mila docenti che le università potranno formare fino al 2015 si traducono tra primaria e secondaria, spalmati tra matematica, lettere, inglese e lingue, storia e filosofia, latino e greco, e poi suddivisi su tre annualità accademiche, in una manciata di posti. Risicate chance lavorative che parlano di una professione in declino, in cui c’è poco spazio per nuovi docenti. (altro…)

Read Full Post »

TERZA TRANCHE DI TAGLI ALLE SCUOLE LICENZIATI ANCHE 14.200 TECNICI.
 
Non ci sono solo precari nella parte “peggiore” del Paese: da settembre, a ingrossare le file degli sgraditi al ministro Renato Brunetta ci saranno anche 33.900 disoccupati in più tra docenti e personale tecnico della scuola. Quando i bambini torneranno sui banchi non troveranno 19.699 insegnanti che fino all’anno scorso li hanno seguiti. Nonostante l’altro ieri il Consiglio di Stato abbia accolto la class action contro le classi “pollaio”, i tagli imposti dai ministri dell’Istruzione e dell’Economia, Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti, con la Finanziaria 2008, continuano a falcidiare la scuola pubblica. A farne le spese saranno gli studenti, costretti a rinunciare a molte ore di lavoro con i loro docenti e le famiglie che dovranno rinunciare al tempo pieno. 

In Lombardia, per esempio, saranno tagliate 2.415 cattedre tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, di cui la metà nella sola città di Milano che eliminerà 482 insegnanti nelle scuole superiori. Non va meglio agli studenti piemontesi che su un totale di 42 mila cattedre ne vedranno tagliate 1.179 di cui 625 a Torino e, complessivamente, 796 alle elementari. La situazione del Sud non è più rosea: in Campania il taglio sarà di 2.234 insegnanti, più della metà nella città di Napoli. (altro…)

Read Full Post »

Da settembre grazie a Gelmini 35mila persone senza più lavoro. Tagli, riduzioni e accorpamenti. Per i precari restano gli annunci.
Bilanci amari e drammatici alla vigilia della fine dell’anno scolastico per prof e bidelli. Trentacinquemila di loro nel prossimo autunno sanno già ora che non avranno più lavoro. E la politica resta indifferente.

ROMA. L’ultima tranche del triennio orribile voluto da Tremonti-Gelmini si sta consumando. Domani finisce la scuola, temporaneamente, per i ragazzi. Ma, al contrario, non ci sono auguri da fare e ferie da organizzare per 20mila insegnanti e circa 15mila addetti di segreteria o bidelli. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »