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Posts Tagged ‘ecologia’

InceneritoriTutti al Centro o al Sud. Il numero degli inceneritori da realizzare in Italia è otto: lo prevede l’ultima bozza del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri oggi all’esame della Conferenza delle Regioni. Uno per ognuna di queste Regioni: Marche, Lazio, Campania, Abruzzo e Sardegna. Poi ancora due in Sicilia e il potenziamento dell’esistente in Puglia. In totale la capacità dei nuovi impianti ammonta a 1,83 milioni di tonnellate all’anno. Le associazioni ambientaliste ribadiscono il No anche al nuovo testo. (altro…)

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Gerini-Green-DropIl Festival del cinema di Venezia è l’occasione per far conoscere al grande pubblico quelle produzioni in concorso che si occupano anche di ambiente e ecologia e proprio un premio, il Green Drop Award ne riconosce il merito.

Il Premio Green Drop Award, voluto dall’associazione Green Cross Italia, che riconosce quelle produzioni in concorso che prestano particolare attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, torna puntuale quest’anno al Festival del Cinema di Venezia 2014 con una giuria particolarmente importante: Silvia Scola, vice presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Blasco Giurato, direttore della fotografia di Nuovo Cinema Paradiso e Chiara Tonelli che ha capitanato la squadra vincitrice del Solar Decathlon 2014.

La proclamazione della pellicola vincitrice sarà annunciata il prossimo 5 settembre al Lido e il trofeo ambito è la goccia in vetro soffiato del maestro Simone Cenedese che contiene al suoi interno un campione di terra proveniente dall’Antartide. (altro…)

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“Tutti in fila indiana, silenziosi ed ordinati”. Queste le prime parole che Beppe Grillo pronuncia ai manifestanti di piazza Navona, arrivati da tutta Italia per il “Cozza day”. Come un gran cerimoniere, corredato di maglia tricolore, il comico genovese si rivolge a una piazza che da stamattina ha invaso la Capitale per protestare contro la manovra del governo e il silenzio sulla legge ‘Parlamento pulito’, 350mila firme che giacciono in Senato dal 2007. Per evitare che sieda in aula chi ha condanne penali e chi ha già fatto più di due mandati.

Una “v” umana per mandare a quel paese il Parlamento. E’ iniziato così, con quattro flash-mob itineranti in luoghi simbolo di Roma, appunto, il “Cozza day”, il giorno contro le “cozze parlamentari abusive” organizzato dal Movimento 5 Stelle. Dal Colosseo, al Campidoglio, a piazza di Spagna, fino a piazza del Popolo, la protesta prende forma con slogan e cartelloni, il tutto condito dai cori dei manifestanti che attaccano la Casta dei politici. La scelta della lettera “v” è anche in memoria del V-day di tre anni fa, spiegano gli organizzatori: “Da allora non è cambiato nulla in questo Paese e, se è possibile, la situazione peggiora di giorno in giorno, con l’aggravante di un totale disinteresse nei confronti dei cittadini, di quello che hanno chiesto a gran voce con la legge di iniziativa popolare che è finita a fare la muffa nelle aule del Senato”. (altro…)

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In Tv, al cinema, sul web, ormai lo spot sul nucleare realizzato dal Forum Nucleare Italiano con l’obiettivo di “riaccendere il dibattito” sull’energia atomica in Italia lo ritroviamo ovunque, neanche fosse il tormentone dell’inverno. E come c’era da aspettarsi sono tante pure le polemiche che si stanno accendendo a seguito della sua messa in onda, essendo da molte parti accusato di “faziosità” e addirittura denunciato all’Antitrust per persuasione occulta. Perché? I motivi sono ben spiegati sia su questo blog che ha pubblicato un’interessantissima “analisi semiologica” della pubblicità, sia in questo video di Maddalena Balsamo che, dopo aver illustrato le contraddizioni dello spot, invita tutti a chiamare il numero dell’autorità garante.

Ma si sa nell’era di Internet e del web 2.0 la controinformazione riesce a diffondersi molto più viralmente e anche i “contro-spot”. Sulla rete stanno proliferando così, non solo i video di denuncia che mettono in guardia dall’ingannevolezza dello spot, ma anche veri e propri video alternativi in risposta a quello ufficiale realizzato dall’agenzia Saatchi & Saatchi. Noi abbiamo raccolto le parodie migliori.

Ma andiamo con ordine. Ecco di seguito, come se servisse ricordarli, i famigerati “45 secondi” embeddati direttamente dal canale Youtube del Forum Nucleare Italiano dove, guarda caso, la modalità dei commenti è stata disattivata. La domanda sorge spontanea: ma la finalità non era quella di “alimentare il dibattito”?

Ed è così che lo stesso spot è stato riproposto tale e quale da altri utenti “in maniera democratica”, lasciando gli internauti liberi di esprimere la propria opinione. Ma il fenomeno degli spot alternativi sta creando sul canale di condivisione video più famoso del mondo veri e propri piccoli capolavori. C’è chi modifica il doppiaggio, chi le immagini, chi entrambe ed ecco i risultati più emblematici: (altro…)

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Quello della salvaguardia delle foreste è stato uno dei temi più controversi dibattuti alla conferenza sul clima di Cancun, chiusa nella notte con una bozza di accordo contenente la creazione di un fondo per sostenere i paesi poveri nella lotta ai cambiamenti climatici. Se tutti sono d’accordo sull’importanza di salvare i polmoni tropicali molto si litiga sulle modalità. La soluzione cui si lavora da tempo è il REDD +, il protocollo sulla lotta alla deforestazione, che a Cancun sembrava cosa fatta.

Il  suo destino, tuttavia, è  tutt’altro che definito, nonostante la promessa sulla carta, sia quella di dare vita a un gioco vincente per tutti. REDD, acronimo di Reducing Emissions from Deforestation and forest Degradation (Riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale)) è uno schema che prevede di pagare gli stati affinché conservino le foreste che si trovano sul loro territorio.

Il taglio degli alberi, per fare spazio a piantagioni industriali e coltivazioni estensive provoca ogni anno circa il 20 per cento delle emissioni di gas serra, più di quelle causate dall’intero sistema dei trasporti mondiale. Da qui la proposta, avanzata nel 2005 da Papua Nuova Guinea e Costa Rica per conto della Coalition for Rainforest Nations: dare vita a un vero e proprio mercato sulla falsariga di quello delle quote di CO2 in vigore nell’Unione Europea.

A comprare sarebbero i paesi e le aziende più inquinanti a vendere gli stati tropicali che spenderebbero i soldi per la salvaguardia delle foreste. Il meccanismo non è mai stato recepito in un’intesa internazionale vincolante, ed è di questo che si è discusso a Cancun. Un sistema denominato REDD+ che va oltre l’idea iniziale di pura conversazione e include anche progetti di gestione e sfruttamento sostenibile delle foreste. Come  debba essere attuato concretamente, è materia di scontro.

Nei giorni scorsi alcune migliaia di attivisti e membri di associazioni come La Via Campesina e Friends of the Earth hanno protestato per le vie della città messicana che ospita il vertice Onu, issando drappi contro il “capitalismo delle foreste”.

Secondo molte ong ambientaliste, REDD più che una soluzione al problema del cambiamento climatico rischia di essere una scappatoia per i grandi inquinatori che potrebbero continuare ad avvelenare l’atmosfera comprandosi l’indulgenza sotto forma di ettari di alberi. Ma anche un modo per privare popolazioni, già povere, della loro primaria fonte di sostentamento. (altro…)

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Il mondo è nelle nostre mani, le soluzioni per evitare una catastrofe ecologica esistono, applicarle è solo questione di volontà politica. Questa è un’ottima notizia. Il tempo che ci rimane per intervenire è però molto limitato, ci spiega Lester Brown uno dei più influenti ambientalisti del mondo. Se non interviene la nostra generazione, i nostri figli non ne avranno più la possibilità. Di questo si dovrebbe occupare la politica, non di puttane in Parlamento e della casa di Tulliani a Montecarlo. Le centrali elettriche a carbone vanno chiuse, ora e per sempre, sta già succedendo nel mondo, che si inizi anche in Italia. Organizzatevi, collegatevi ai movimenti internazionali che hanno già ottenuto la cancellazione di decine di centrali a carbone. Informatevi e agite per i vostri figli.

Intervista a Lester R. Brown, ambientalista, economista, scrittore:

Una coda di auto lunga cento miglia
Salve Cesena e congratulazioni per il lancio di Woodstock Five-Star. Anche se non fisicamente, sono con voi con lo spirito. Il mio nome è Lester Brown. Lavoro alla ricerca e alla produzione di testi sulle questioni ambientali e sono il presidente dell’Earth Policy Institute, un istituto di ricerca ambientale no-profit a Washington, DC.
Poco tempo fa, abbiamo letto sui giornali e visto in televisione, un ingorgo stradale in Cina. C’era una fila di macchine lunga 100 miglia e durò nove giorni. Non potete neanche immaginare. Può sembrare comico, ma le persone bloccate in quell’ingorgo, per nove giorni, non l’hanno trovato per nulla divertente. (altro…)

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