Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘editoria’

editoria“Il premier sa di essere quasi il più odiato tra gli italiani e per cercare di non far crollare definitivamente la sua popolarità, ha pensato bene di regalare 120 milioni di euro agli editori. Tra questi anche Carlo De Benedetti presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso nonché tessera numero 1 del PD. Cioè, se non è chiaro, con 9 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, il premier del Pd,di quello che dovrebbe essere un partito di sinistra, cosa fa? Regala 120 milioni a chi dovrebbe disorientare gli italiani per far sembrare buono colui che sta rovinando il nostro paese.
Adesso capite perché i giornali fanno disinformazione? Condividete, tutti devono sapere!

Scena uno. Aprile 2014:
Matteo Renzi, nella sala stampa di Palazzo Chigi, annuncia il decreto sugli 80 euro di bonus Irpef e i relativi tagli di spesa per finanziarlo: una slide dice che i bandi di gara dal 2015 sarebbero stati pubblicizzati solo online – e non più con (l’obbligatoria) “pubblicità legale” sui giornali di carta – e così lo Stato “risparmierà 120 milioni di euro l’anno”. (altro…)

Read Full Post »

eugenio-scalfari

Mercoledì sera, quando Lilli Gruber ha chiesto se la direzione di Mario Calabresi farà di Repubblica un giornale più filogovernativo di quello attuale, Eugenio Scalfari non ha risposto perché non poteva rispondere. Infatti, fino a quel momento era stato celebrato il giubileo del tutto va bene madama la marchesa, officiante ça va sans dire, Paolo Mieli. Tutti i succitati nomi appartengono al gotha del giornalismo italiano e dunque quella puntata di Otto e mezzo rappresenta un autorevole squarcio di luce sui futuri rapporti tra informazione e potere politico ai tempi di Matteo Renzi. (altro…)

Read Full Post »

LibreriaAccadde come in uno di quei racconti rarefatti di Paul Auster. Un piccolo bancario sconosciuto s’infila in una piccola libreria milanese – Il mio libro – in un giorno di pioggia. Chiude l’ombrello. Lustra gli occhiali appannati. E assiste alla presentazione di un volumetto di culto – David Golder , il capolavoro francese, colpo di sciabola di Irène Némirovsky-. Poi, soddisfatto, con un gesto lento, l’uomo passa alla cassa e compra il libro. In due copie. Sorride, un po’ imbarazzato, alla libraia: «Questo lo acquisto a condizione che domani lo regali a un cliente, a chi vuoi tu. Io ho deciso di regalarlo alla prima persona che sarebbe entrata in libreria e così è stato…». La «prima persona entrata» pochi istanti dopo è una sciura di una certa età. Una di quelle simpaticamente volenterose, che vagano un po’ spesate tra la jungla degli scaffali aggrappandosi allo sguardo del commesso. (altro…)

Read Full Post »

Non è vero che allo Stato mancano i soldi. Dipende a chi vanno. Per i giornali i finanziamenti pubblici ci sono sempre. Dopo il Senato, anche la Camera ha approvato lo stanziamento di 120 milioni di euro all’editoria con una maggioranza mai vista dai tempi del duce: 454 si, 22 no e 15 astenuti (*). I giornali, megafono dei partiti, potranno continuare a raccontare le loro balle quotidiane grazie ai contribuenti che pagano le tasse per mantenerli in vita. Senza i finanziamenti pubblici i giornalai assistiti dovrebbero trovarsi un vero lavoro e, cosa più importante, in Italia non si sentirebbe più (o molto meno) il puzzo della menzogna.
(*) L’IDV è stato l’unico partito a votare contro.

Da beppegrillo.it del 16/07/2012

Read Full Post »

Nel Milleproroghe salta il divieto di avere giornali se si possiedono televisioni. L’opposizione insorge.

Roma-Fedele Confalonieri si schermisce: «A noi non ce ne viene niente». A Mediaset, dice il suo presidente, non interessa il controllo del Corriere della Sera o di chissà quale altro giornale. «Tutte stupidaggini». Quali che siano le intenzioni dell’azienda controllata dalla famiglia del presidente del Consiglio, a meno di un intervento del presidente del Consiglio, dal primo aprile, cinque giorni dal processo a suo carico di fronte ai giudici di Milano, il divieto introdotto dalla legge Gasparri di incrocio fra proprietà di televisioni e giornali verrà meno. E’ quel che sancisce l’ultima versione del decreto Milleproroghe sul quale la Camera (oggi) e il Senato (domani) – a meno di defezioni fra i «Responsabili» del Sud scontenti per le ultime modifiche – voteranno la fiducia. Nel Paese che ha dato i natali a Machiavelli può succedere anche questo: il governo vara una norma in violazione del conflitto di interessi, la modifica due volte, torna al testo iniziale e alla fine di questo giro dell’oca tutti possono dire che la responsabilità è altrui. (altro…)

Read Full Post »

Il voto di fiducia alle 20. Nel decreto anche il foglio rosa per motorini e mini car.

A termine di un’attesa prorogata di ora in ora, il Senato ha posto la fiducia sul decreto Milleproroghe, il cui voto è previsto a palazzo Madama per le 20 (dalle 19 le dichiarazioni di voto).
Una volta approvato, il decreto – la cui scadenza dei termini per la conversione è fissata al 27 febbraio – passerà all’esame della Camera. Tra gli emendamenti – oltre 1.100 – la discussa “tassa sul cinema”; il foglio rosa per motorini e minicar; una nuova edizione della social card e (in forse) un aumento della soglia del tasso di usura.
Foglio rosa per motorini e minicar
In materia di trasporti la novità riguarda il foglio rosa, obbligatorio per motorini e minicar, che sarà obbligatorio per il periodo tra la prova teorica e quella pratica per tutti i veicoli sotto i 150 cc di cilindrata.
L’esame di guida non potrà essere sostenuto prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. Inoltre, in caso di esito negativo della prova, dovrà passare almeno un mese prima di sostenere un altro esame sapendo in partenza che gli aspiranti centauri avranno a disposizione solo due possibilità. (altro…)

Read Full Post »