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Posts Tagged ‘Elena Dusi’

Nobel 2017.

Premiati Hall, Rosbash e Young. Cronobiologi e genetisti. Hanno scoperto i meccanismi che controllano l’orologio biologico comune a tutti gli esseri viventi. Che batte al tempo della rotazione terrestre.

PUÒ SEMBRARE evidente come la luce del Sole: la vita sulla Terra segue il ritmo del giorno e della notte. Ma al trio di scienziati che ha spiegato il meccanismo del nostro orologio biologico è andato ieri il Nobel per la medicina. Sono tre americani: Jeffrey Hall e Michael Rosbash hanno lavorato da grandi amici in un’università periferica come la Brandeis, vicino Boston, condividendo le idee scientifiche nello spogliatoio del basket e lanciando aspre critiche al sistema dei finanziamenti alla scienza. Michael Young, il loro rivale, è invece vicepresidente di un’università prestigiosa come la Rockefeller a New York.

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la-faglia

L’effetto domino tra le faglie ora punta a sud. I geologi: ma lo stillicidio è meglio di un big one.

ROMA – Quando finirà? Ormai anche i geologi hanno finito le rassicurazioni. «Questo andamento scuote i nervi. Ma gli Appennini sono così. Danno sequenze che possono durare molto a lungo, e noi un limite alle scosse non possiamo fissarlo» allarga le braccia Antonio Piersanti, fisico dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). «La sequenza di ieri ci lascia col fiato sospeso» aggiunge però Gianluca Valensise, che all’Ingv è dirigente di ricerca. «Le prime tre scosse forti sembravano soldatini in fila, in marcia da nord-ovest a sud-est. Poi la quarta ha piegato più a sud».
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terremoto

“Gli eventi di ieri e quelli del 24 agosto sono sicuramente collegati” spiegano gli esperti. “Ci aspettiamo un altro sciame, il doppio colpo non è una novità”.

La nuova faglia attivata dal sisma di Amatrice “Appennino instabile”

ROMA – Sedicimila e ottocento scosse più tardi la terra si è spezzata di nuovo. Da quel 24 agosto che distrusse Amatrice e i paesi circostanti con un terremoto di magnitudo 6.0 sono passati due mesi e una lunga scia di tremori. Ieri sera, una trentina di chilometri più a nord, i sismografi sono tornati a scuotersi, toccando prima magnitudo 5.4 alle 19:10, poi magnitudo 5.9 alle 21:18. Gli eventi di ieri e quelli del 24 agosto sono sicuramente collegati, spiegano fin da subito gli esperti.

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La scienza

Ieri un terremoto di magnitudo 4.4 E resta il timore che la faglia spostandosi abbia attivato quelle vicine.

Duemila scosse, geologi in allerta “Quel sisma può scatenarne altri”.

ROMA – Lo sciame continua, e con esso la paura. Ieri sono state superate le duemila scosse, da quella principale di magnitudo 6.0 di mercoledì scorso. La più forte ha raggiunto magnitudo 4.4, ieri pomeriggio. Ha colpito i Monti Sibillini, in provincia di Ascoli Piceno, con epicentro vicino ad Arquata del Tronto. Essendo stata piuttosto superficiale (9 chilometri) si è fatta sentire molto: fino a Macerata e Ancona.

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Costruire

Abbiamo le norme antisismiche migliori al mondo ma facciamo pochi interventi nonostante gli sgravi fiscali previsti. Ecco come mettere in sicurezza gli edifici.

Cuscinetti speciali e pilastri così le case possono resistere.

IL RISCHIO è noto. Le norme antisismiche fra le migliori al mondo. E l’ingegneria oggi promette “danni zero” o quasi. Perché allora quelle vittime, in un sisma classificato come “moderato”, un gemello del quale ad aprile in Giappone aveva causato nove morti?

Perché in Italia le norme antisismiche sono recenti e le case antiche. E perché — è la risposta provocatoria di alcuni esperti — di terremoti ne vediamo troppo pochi. «Le grandi tragedie ci colpiscono ogni 4-5 anni, poi ce ne dimentichiamo» spiega Paolo Clemente, ingegnere dell’Enea, capo del laboratorio Prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti.

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Il glifosato

Dubbi anche dalla Germania sulla pericolosità del glifosato Slitta il voto sul rinnovo dell’autorizzazione all’impiego nei campi.

ROMA – Quattro anni di studio e 90mila pagine di documenti non sono bastati a fare chiarezza. Divisi sulla pericolosità o meno del glifosato — l’erbicida più usato al mondo — i 28 paesi della Commissione Europea ieri si sono salutati senza riuscire a prendere una decisione. L’autorizzazione al commercio del glifosato in Europa scade infatti alla fine di giugno. Prima di quella data gli esperti della Ue dovranno scegliere se rinnovare o meno il permesso, e per quanto tempo.

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Clima

La neve in Arabia Saudita e i ghiacciai che si sciolgono sulle Alpi. Le mimose in fiore e i fiumi diventati distese di sabbia in Italia. Archiviato il gennaio più caldo, gli esperti avvertono: il meteo impazzito, che rovescia i cicli naturali come li conosciamo da secoli, è solo all’inizio.

SIAMO saliti sull’ottovolante, e l’unico consiglio che gli esperti possono darci, per il breve periodo, è quello di tenerci forte. Questo clima mite, quasi da acquario, in cui l’Italia è immersa nei giorni della merla, non deve infatti ingannarci. Una tempesta improvvisa, una zampata violenta dell’inverno, sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa a New York, dove hanno passato il Natale in maniche corte e ora si ritrovano con Central Park sepolto da 70 centimetri di neve.

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Inquinamento

Il dossier

Un rapporto redatto da Bank of America Merrill Lynch suggerisce i metodi per contribuire a vincere la lotta al clima che cambia. A partire da semplici gesti della nostra vita quotidiana.

QUALCOSA si muove, nella lotta al clima che cambia. Se l’accordo di Parigi ha fornito il quadro diplomatico, un bisturi ancora piccolo ma incisivo sta cominciando a entrare in azione. Viene puntato – come sottolinea un imponente rapporto pubblicato da Bank of America Merrill Lynch per il vertice parigino – sui tasselli della vita quotidiana dei normali cittadini che più contribuiscono alle emissioni di anidride carbonica, dall’efficienza dei motori a quella di lampadine ed elettrodomestici.

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emissioni

La buona notizia su “Nature”: calo delle emissioni dello 0,6 per cento Frena il consumo di petrolio e carbone. L’impulso delle energie rinnovabili.

ROMA – C’è un raggio di luce nell’anno nero del clima. Questo 2015, candidato a diventare l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni della temperatura e che ha toccato il record di anidride carbonica nell’atmosfera degli ultimi 800mila anni, si chiude con una buona notizia. Le emissioni di CO2 nel mondo sono calate, ancorché di poco. È la prima volta che accade, fatta eccezione per un declino nel 2008 causato dalla recessione economica.
Negli ultimi due anni, nonostante la crescita al di sopra del 3% del Pil mondiale, le emissioni sono dapprima rallentate (+ 0,6% nel 2014) e oggi diminuite (- 0,6% nel 2015). La stima arriva dalla rivista Nature Climate Change, si basa sui dati raccolti fino a ottobre dal Global Carbon Project e resi pubblici ieri. In tutto il decennio precedente la curva dell’anidride carbonica prodotta da combustibili fossili e industria aveva puntato verso l’alto con un tasso medio annuo del 2,4%.

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carne rossaCritiche da tutto il mondo dopo l’allarme tumori Il ministro Lorenzin: i nostri prodotti sicuri.

ROMA  – Barack Obama sull’Air Force One ha pranzato con hamburger e bacon. Il ministro dell’Agricoltura tedesco Christian Schmidt ha paragonato i wurstel alla luce del Sole: «Fanno bene se assunti con moderazione». Per il suo collega australiano Barnaby Joyce «Associare salsicce e sigarette è una farsa». Un cliente del mercato trionfale a Roma ha comprato la carne e poi sorriso: «Se fa male come le sigarette, tanto vale fumare». E un lettore del New
York Times , reduce da un cancro, ha commentato sul sito: «Tanto tumori e salsicce resteranno sempre un mistero». La frase riecheggia la battuta del preveggente Bismarck, secondo cui non bisognerebbe mai vedere come si fanno le leggi e le salsicce.

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Carne rossaLe carni lavorate nella categoria più a rischio Gli oncologi:no ai divieti,basta non eccedere.

ROMA – Mangiare carne lavorata e conservata come salami, wurstel o prosciutto, è causa di cancro. Leggermente meno pericolosa è la carne rossa non processata, che è stata classificata come “probabilmente cancerogena” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), organismo specializzato dell’Organizzazione mondiale per la sanità che ha sede a Lione.
Che di bistecche e salsicce fosse meglio non abusare era noto, ma la Iarc ha voluto mettere insieme tutte le ricerche sul tema degli ultimi anni. Dopo aver analizzato 800 studi scientifici, 22 esperti di 10 paesi hanno pubblicato la sintesi sulla rivista The Lancet Oncology .

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Lastre mediche, floppy disk e maschere da saldatore per lo show del sole nero. A Roma 23 persone finiscono al pronto soccorso.

ROMA – Altro che occhialini da eclissi, introvabili in tutto il paese. Con gli occhi al cielo ieri mattina gli italiani si sono rivolti usando la fantasia: maschere da saldatore, lastre mediche, floppy disk e rullini fotografici. E sono stati premiati con un cielo generalmente sereno, tranne al nord-ovest. In Italia il disco solare è stato coperto in media al 50% (con un picco al nord del 70%), la luce è diventata metallica e crepuscolare e la temperatura si è abbassata alle 10 e mezza. I meglio organizzati nord-europei, armati degli speciali occhialini con protezione solare, non hanno invece trovato in cielo che nuvole.

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La scoperta del bosone di Higgs, ufficializzata ieri al Cern di Ginevra, racconta la storia dell’universo, ma anche la storia di un uomo. Racconta la storia dell’universo perché un istante dopo il Big Bang, grazie a questa particella, i frammenti di materia hanno frenato la loro corsa verso l’infinito e hanno iniziato a interagire, formando con il tempo atomi, molecole, stelle, pianeti e infine la vita. Racconta la storia di un uomo perché proprio in quel Cern in cui oggi viene celebrato e salutato come il prossimo premio Nobel per la fisica, nel 1964 il 35enne Peter Higgs ricevette una delle più cocenti delusioni della sua storia di scienziato. (altro…)

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Per l´Associazione degli ingegneri britannici la strada migliore contro l´effetto serra.

ROMA – Se il respiro degli alberi non basta a depurare il pianeta, l´uomo prova a intervenire costruendo foreste artificiali. Mimando il meccanismo con cui le piante assorbono anidride carbonica, questi impianti non troppo diversi nell´aspetto da un pannello solare sfruttano una reazione chimica per risucchiare la CO2 dall´aria. Se un castagno con le sue foglie larghe impiega un anno ad assorbire una tonnellata del gas serra, l´albero artificiale è in grado di raggiungere questo obiettivo in un giorno.
Secondo l´Associazione degli ingegneri britannici, gli alberi artificiali rappresentano la strada migliore per arginare il cambiamento climatico. «I governi e le aziende – si legge in una nota del gruppo che raccoglie 35mila professionisti – dovrebbero concentrare i finanziamenti su questa tecnologia, affinché si diffonda rapidamente e raggiunga una scala sufficientemente ampia da dare risultati concreti». (altro…)

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