Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘elettori’

NatangeloSalve, sono l’Italiano Medio. Non mi sento particolarmente né di destra né di sinistra: le ho viste all’opera tutt’e due e non mi sono parse un granché. Il centro, poi, non ho mai capito che roba sia, sebbene abbia letto per anni il Corriere della Sera, o forse proprio per questo. Non ho mai chiesto la luna, anzi sono uno che si accontenta di poco: vorrei essere governato da gente normale più o meno come me, mediamente perbene e abbastanza competente, che parla solo quando ha qualcosa da dire, e per il resto lavora. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

GiannelliDa eccesatira.blogspot.it

Read Full Post »

L'elettoreDa eccesatira.blogspot.it

Read Full Post »

Sarebbe divertente, oggi, provare a verificare nel modo più scientifico possibile cosa avrebbero fatto ieri, in Senato, gli elettori del Pd: quegli otto milioni e mezzo di italiani che hanno messo la scheda nell’urna per liberarsi di Berlusconi e che ora vedono la loro scheda usata proprio per Berlusconi, la sua cricca, i suoi affari, perfino i suoi amici dittatori.

Sarebbe divertente perché ho pochi dubbi che il rapporto “tre contro centouno” si sarebbe invertito, o giù di lì: la stragrande maggioranza avrebbe scelto di dimissionare Alfano e una sparuta pattuglia lo avrebbe salvato.

Anche i vertici del Pd probabilmente lo sanno. Eppure se ne sono fottuti.

E qui viene la questione.

Perché il punto è che sono convinti – a ragione? – che alla fine la loro gente digerisca tutto. (altro…)

Read Full Post »

La base dei Democratici

ROMA — Apri la pagina Facebook di Guglielmo Epifani e ti accoglie un insulto: «Bravo… buffone!!!». Scorri quella di Anna Finocchiaro e ti colpisce una citazione: «Io nun ce l’ho co’ te, ma co’ chi te c’ha messo e nun te sputa in faccia». Clicchi sul profilo di Dario Franceschini e ti imbatti nella peggiore delle accuse: «La dignità è persa per una poltrona». Insomma, per il Pd è una Caporetto del web. Subìta in nome di Angelino Alfano. Il colpo di frusta sul caso kazako è doloroso. Insultati su Twitter, dileggiati su Facebook e messi alla berlina in Rete, i dirigenti democratici sono costretti ad assistere a un’escalation di critiche. Durissime. Un assaggio? Basta spulciare: «Ogni volta che un ministro di (irriferibile-ndr) fa (irriferibile- ndr) si invoca dal Pd l’emergenza del Paese. Ecco cos’è il Pd, una banda di ipocriti», scrive Paolo con incontenibile rabbia. Il picco della delusione si registra nel pomeriggio, alimentato dall’annuncio del no alla mozione di sfiducia al ministro berlusconiano. (altro…)

Read Full Post »

Dopo 15 giornialtro segnale inequivocabile: la fiducia nel premier sta crollando. Che cosa c’entrano le telefonate tra la Daniela Santanchè e Flavio Briatore con l’alta affluenza alle urne? Apparentemente nulla. Forse però è un nulla – appunto – solo apparente. Cerchiamo di capire perché. Che alle 22 la percentuale dei votanti sarebbe stata superiore al 41%, fino all’altro ieri pareva impossibile. Un qualcosa a metà tra le audaci speranze e le pie illusioni della sinistra, o più in generale del fronte antiberlusconiano. Già i quesiti non apparivano tanto semplici e digeribili (diciamo la verità: sull’acqua non abbiamo capito niente); in più ieri c’era il sole quasi ovunque, le scuole s’erano chiuse il venerdì o al massimo il sabato, insomma il momento era ideale per partire per le vacanze, o almeno per un week-end lungo.

Invece, a Milano le code per i laghi o per la Liguria ci sono state, sì, ma abbiamo visto gente partire non prima di essere andata a votare; e così è stato a Bologna: in coda per l’Adriatico, ma dopo una deviazione per i seggi. A Roma, in quartieri lussuosi, la coda la si è vista ai seggi, e per giunta anche all’ora di pranzo. Sono stati segnali, anche piccoli, ma segnali. Segnali di una mobilitazione generale che non si vedeva da tempo. (altro…)

Read Full Post »