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Posts Tagged ‘elezioni europee’

ELEZIONI: BEPPE GRILLO A TORINO

IL LEADER M5S RIEMPIE PIAZZA CASTELLO. ATTACCA SCHULZ E DICE: “DIA, DIGOS E CARABINIERI SONO CON NOI”.

Allo scocco della campana il silenzio per la scomparsa dei partiti non dura neanche un minuto. Piazza Castello a Torino è piena per lo sprint finale prima del voto. Qui, di fronte a quasi ventimila persone e davanti al Palazzo della Regione dove il presidente dimezzato Roberto Cota si è seduto per quattro anni, va in scena lo show di Beppe Grillo, arrivato a sostenere la candidatura di Davide Bono alla presidenza del Piemonte.   (altro…)

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Par condicio

Chiunque sia stato a dedicare l’Expo Milano 2015 alla mancanza di cibo in vaste zone del mondo dev’essere un genio, dotato per giunta di un sopraffino sense of humour. Come dimostrano le carte della retata, i politici, i costruttori e i faccendieri intenti a costruirlo avevano una fame da lupi e mangiavano a quattro palmenti. Una fame atavica, abbondantemente soddisfatta grazie a zanne e ganasce collaudate fin dai tempi di Tangentopoli. Il fatto stesso che se ne occupassero i Frigerio e i Grillo (Luigi, per la destra) e i Greganti (per la sinistra), tangentisti di provata fede ed esperienza, dimostra che la corruzione è ormai considerata una variabile indipendente della politica e dell’economia. La mazzetta simpaticamente lubrifica,agevola,risolve.Guai se non ci fosse. (altro…)

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Beppe grillo a Palermo

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RenziNELLE PROSSIME SETTIMANE BATTERÀ LA PENISOLA DA CIMA A FONDO. NEMICO DA SCONFIGGERE, BEPPE GRILLO. LO SLOGAN: “DERBY TRA RABBIA E SPERANZA”.

 Mancano 20 giorni al passaggio elettorale e il Pd deve avere la forza di scegliere il luogo nel quale andare a vincere. E questo luogo è la piazza”. Matteo Renzi si toglie la cravatta da premier e si presenta in maniche di camicia rigorosamente bianche, la (sua) divisa da campagna elettorale. E durante la direzione del Pd, allargata a parlamentari e amministratori per chiamare alle armi tutti, parte all’attacco.   (altro…)

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Grillo

GRILLO A TESTA BASSA INIZIA LA CAMPAGNA DELLE EUROPEE: “GLI AVREBBE PURE TIRATO LA PIPA. RENZI ‘A MENZOGNA, ALLO STADIO SABATO SERA È MORTO LO STATO”.

Dov’è lo Stato, quanti altri stadi dovranno esplodere?”. Beppe Grillo urla fortissimo. In piazza dei Centomila, sul lungomare di Cagliari, c’è folla. Sono in migliaia per il primo dei comizi elettorali del leader di M5S. E lui picchia duro, sul Renzi che dalle tribune dell’Olimpico ha assistito allo sfacelo di Fiorentina-Napoli: “Sabato ho visto la morte della Repubblica in tv, sugli spalti c’era Genny ‘a carogna e Renzi era in tribuna. L’ebetino è Genny ‘a menzogna. Immaginate se allo stadio ci fosse stato Sandro Pertini: gli avrebbe lanciato contro la sua pipa, l’avrebbe cacciato a calci nel culo”. Affonda il colpo, il Grillo che già domenica, il giorno dopo la partita che è valsa feriti gravi e l’ennesima figuraccia per l’Italia del pallone (e non), aveva parlato di Repubblica defunta, “con l’inno nazionale in sottofondo”. Cerca la gola di Renzi, l’avversario, nel primo dei comizi per le Europee: non casualmente a Cagliari. (altro…)

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StataliNIENTE DECRETO, RENZI RACCONTA LA “RIVOLUZIONE” DELLA P.A. RIMANDATA AL 13 GIUGNO E SCAVALCA I SINDACATI: CONSULTERÀ DIRETTAMENTE I LAVORATORI.

Se uno va a starnutire gli viene detto c’è la campagna elettorale. E questo ha modificato sensibilmente anche l’agenda del sottoscritto”. Eccola, la frase chiave della conferenza stampa di Matteo Renzi di ieri. Un premier particolarmente sorridente e insolitamente dialogante lo dice senza mezzi termini: tra tre settimane e mezzo ci sono le europee, e a questo punto è tutto rimandato a dopo. Inedita cravatta scura con pois bianchi, questa volta è accompagnato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, boccoli biondi lunghi e aria doverosamente sbattuta, visto il parto recente. Niente decreto, nè disegno di legge delega sulla riforma della Pa, ma solo delle linee guida, affidate a una lettera ai lavoratori, sulle quali il governo chiede consigli e valutazioni. Una sorta di referendum, come dice la Madia. Poi, il 13 giugno ci sarà un provvedimento di legge. Renzi la gira così: “Se avessimo presentato oggi il ddl delega e il decreto per la riforma della P.a. avremmo avuto contestazioni di atto tipico della campagna elettorale”. L’esigenza di “coinvolgere gli uomini e le donne che lavorano nella P.a.” va insieme al tentativo di “togliere dalla campagna elettorale” la riforma, “questione che già si è posta anche per le riforme costituzionali”.   (altro…)

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Legge truffa

NELLA CONFERENZA STAMPA DI METÀ MESE IL PRIMO MINISTRO AVEVA ANNUNCIATO LA CANCELLAZIONE DELLE TARIFFE AGEVOLATE PER I POLITICI. NEL DECRETO LA SORPRESA: IL TAGLIO ARRIVA DOPO LE EUROPEE.

Aboliamo le tariffe postali agevolate per i candidati. Lo facciamo per loro. Amici candidati non vi conviene: andate a intasare le cassette della posta dei cittadini che si arrabbiano e non vi votano”. Così Matteo Renzi nella conferenza stampa del 18 aprile. Quella – per intendersi – del Cdm dedicato a dare i famosi 80 euro in più al mese agli italiani. Un appello accorato, persuasivo: “Trovate altri modi per comunicare, andate tra la gente”, diceva un Renzi ispiratissimo. D’altra parte per lui, social network, bagni di folla e tv sono all’ordine del giorno da tempi ormai immemorabili. E insomma, “Chi ve lo fa fare di buttare i soldi? Non è più come prima, aprire la cassetta postale” e trovare i volantini elettorali “è controproducente”.  (altro…)

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Elezioni-Europee

Siccome, con l’Italicum, continueremo a votare per i deputati nominati dai partiti, mentre col Senato delle Autonomie verranno abolite direttamente le elezioni e i senatori li sceglieranno i consigli regionali cioè i partiti, e lo stesso accadrà con la finta abolizione delle province, teniamoci strette le elezioni europee, che rischiano di essere le sole democratiche con quelle comunali. Si vota col proporzionale e i candidati, ovviamente scelti dai partiti (a parte i 5Stelle, che li han fatti selezionare dagli iscritti al blog di Grillo), dovranno sudarsi le preferenze a una a una. È il caso dunque di conoscerli un po’ meglio e, nel caso, di evitarli. Salvo smentite, pare che le sole liste senza inquisiti né condannati siano 5Stelle, Verdi-Green Italia e la Lega Nord (l’Altra Europa con Tsipras schiera invece Luca Casarini, che rivendica le sue condanne per manifestazioni proibite, blocchi ferroviari e comizi troppo accesi,nulla a che fare coi soldi).  (altro…)

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HabermasI diritti sociali e la politica. Il nuovo saggio del filosofo Jürgen Habermas.

Le offese alla solidarietà civica suscitano indignazione: fa rabbia, tanto per dire, l’evasore fiscale, quando si sottrae ai suoi obblighi verso la comunità politica pur continuando tranquillamente a goderne i vantaggi. Certo, l’evasione fiscale è anche una infrazione al diritto vigente. Sennonché, nella indignazione che colpisce il profittatore si esprime anche una delusa aspettativa-di-solidarietà.
Quella che si manifesta nel disprezzo per tutti i Depardieu evasori di questo mondo, i quali si sottraggono al fisco trasferendo all’estero, del tutto legalmente, la loro residenza o la loro industria. (altro…)

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BerlusconiIL RITORNO DI B.

L’EX CAVALIERE PUNTA AL MIRACOLO. PER RIMONTARE IN VISTA DEL VOTO ATTACCA PM E CONSULTA NELLO STUDIO DELLA D’URSO SU CANALE 5.

Berlusconi cerca il miracolo. Lo fa a casa sua, a Cologno Monzese, negli studi di Barbara D’Urso, la platea che un anno e mezzo fa lo ha aiutato a risorgere quando tutti lo davano per spacciato. Il suo è un comizio di un’ora e mezzo dove si fa accompagnare dalla conduttrice a parlare di paludi della politica come di Dudù, dalla corte costituzionale all’affidamento ai servizi sociali e a Beppe Grillo, definito “uno sfasciacarrozze che ha mandato in parlamento degli urlatori come lui”. (altro…)

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Berlusconi

POI ROMPE GLI ACCORDI CON IL PD: “ITALICUM E SENATO COSÌ NO”. MA DOPO LA PUBBLICITÀ CI RIPENSA.

 La cadenza del Decaduto, nonché Condannato, è biascicata, come se fosse riemerso da una sbornia. In una saletta che dà sul cortile degli antichi studi Rai di via Teulada, a Roma, molti giornalisti si guardano, stupiti, in faccia. “Ma è ubriaco?”. Sono mesi, ormai, che Silvio Berlusconi si presenta in pubblico trascinando le parole. Un mistero, che qualcuno in passato ha tentato di giustificare così: “Ha una caramella in bocca”. Stavolta, però, non mastica nulla. Il custode dell’enigma è al terzo piano della palazzina dove si registra il ritorno di B. a Porta a Porta. L’ex Cavaliere arriva con mezz’ora di ritardo ed è scortato dal suo medico personale, Alberto Zangrillo. Tutti i dipendenti sono affacciati. Che cosa ha bevuto il Condannato, su consiglio di Zangrillo, prima di entrare nello studio? (altro…)

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Sondaggi

DISTACCO DI 5 PUNTI?

Alla fine ne resterà davvero “soltanto uno”. I protagonisti sono noti: Matteo Renzi e Beppe Grillo. A un mese esatto dalle elezioni europee, i numeri dei sondaggi confermano la sensazione del declino di Forza Italia e della conseguente sfida a due tra Pd e 5 stelle. Il partito del premier è in testa, senza eccezioni. Ma il margine di vantaggio, secondo alcuni istituti, si starebbe riducendo sensibilmente. Alessandra Ghisleri di Euromedia rivela l’exploit grillino degli ultimi giorni: “In una settimana M5s è cresciuto di 2,8 punti”. Per la sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi, quindi, il movimento di Grillo tornerebbe sui livelli delle ultime politiche: 25,3 per cento. Il Pd è ancora avanti, a quota 32. Forza Italia si issa a fatica sopra la soglia del 20 per cento, considerata quella del tracollo definitivo.   (altro…)

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SelfieAd Arcore l’incubo del partito a pezzi “Solo io posso recuperare terreno”.

ROMA – È preoccupato, Silvio Berlusconi. Dalla velocità di Matteo Renzi e da un partito che perde pezzi. Angustiato da sondaggi devastanti, eppure pronto a risalire la corrente. Nonostante tutto: «Lunedì prossimo — ha annunciato ai commensali di Arcore — dovrei iniziare i servizi sociali». Il 28 aprile, dunque, si cimenterà con ogni probabilità nell’attività di volontariato in un centro anziani di Cesano Boscone, a due passi da Milano. Entro giovedì, invece, sottoscriverà all’Uepe il vademecum dei giudici per l’affidamento. (altro…)

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Berlusconi al TG5IL GIORNO DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEGLI 80 EURO IN BUSTA PAGA, BERLUSCONI SI AFFACCIA AL TG5 PER RIPETERE IL SUO MARTIRIO: “ANDRÒ A FARE I SERVIZI SOCIALI”.

Ci sono un paio di differenze cromatiche: i capelli a tinta unica e l’abito più scuro. Il contorno è un classico: la libreria con i testi sigillati ermeticamente (all’epoca erano finti), i quadretti di famiglia per bloccare il tempo (e la nostalgia), il raggio di luce che langue in retrovia per non evidenziare l’effetto cerone. Il messaggio pasquale di Silvio Berlusconi, microfoni e telecamere Mediaset (inviato del Tg5), è il solito messaggio senza intuizioni, senza strappi, senza guizzi. Tranne quel passaggio sui magistrati, studiato con virgole e aggettivi inclusi per non finire in gattabuia: “In questi vent’anni sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa: frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti per l’uomo l’annullerà”. (altro…)

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giovanni-toti LORENZINAdesso che sono state depositate le liste per le elezioni europee, viene spontaneo chiedersi: ma quanti dei candidati, se eletti, intendono fare davvero gli europarlamentari?

No, perché in giro vedo un sacco di nomi che qualche dubbio lo fanno sorgere.

Iniziando magari da Forza Italia: Giovanni Toti, ad esempio, pensa di prendere davvero l’aereo per Bruxelles a ogni inizio settimana facendo il capo del suo partito dal Belgio? Alessandra Mussolini intende dimettersi dal Senato a cui si è fatta eleggere giusto 14 mesi fa? Raffaele Fitto pensa di lasciare Montecitorio, dove peraltro ha già un tasso d’assenteismo che sfiora il 60 per cento?

E qualche domandina è lecita anche per il Pd: tutti gli attuali parlamentari candidati (sono otto, di cui quattro capolista) hanno preso formale impegno di lasciare lo scranno italiano se eletti per quello europeo – o viceversa? (altro…)

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Facce sporcheOGNI PARTITO MANTIENE IL SUO DRAPPELLO DI SOSPETTI MAFIOSI, CORROTTI E MANGIATORI DI SOLDI PUBBLICI.

Quanti impresentabili, nelle liste per le prossime elezioni europee. Forza Italia candida Fabrizio Bertot, ex sindaco di Rivarolo Canavese, Comune sciolto per mafia. Secondo la Direzione distrettuale antimafia, Bertot sarebbe il beneficiario del voto di scambio mafioso organizzato dal suo segretario comunale in combutta con un imprenditore calabrese e i vertici della ‘ndrangheta di Torino (già condannati per voto di scambio). Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, è a processo per le firme false presentate a sostegno del listino Formigoni alle Regionali del 2010. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi è sotto inchiesta per abuso d’ufficio a Tempio Pausania per la nomina del presidente dell’Autorità Portuale di Olbia. Giampiero Samorì, candidato di Forza Italia nel Nord Est, è accusato di associazione a delinquere insieme ad altri imprenditori per la bancarotta della Banca Tercas. 

Fratelli d’Italia candida Agostino Ghiglia, condannato nel 1986 a nove mesi di reclusione senza condizionale per un’aggressione fascista a due studenti fuori dal liceo Volta di Torino. Si autocandida il fondatore del Movimento Bunga Bunga, Marco Di Nunzio, indagato a Mantova per firme false. È candidato anche Davide Vannoni, inventore del metodo Stamina e sotto indagine per la sua gestione del trattamento per le malattie neurodegenerative. A metterlo in lista il movimento politico Io cambio-Maie (Movimento associativo italiani all’estero). 

Forza Italia candida, al Sud, Clemente Mastella, che nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere, in qualità di capo di un partito considerato alla stregua di un clan. Raffaele Fitto, ex ministro ed ex presidente della Puglia, in primo grado è stato condannato a 4 anni di reclusione per corruzione , illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio.

Anche il molisano Aldo Patriciello è un condannato in via definitiva a 4 mesi per finanziamento illecito.  (altro…)

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lega nordNon baratto le vite dei migranti per qualche voto”
Alfano ieri in aula, ha usato queste parole nette nei confronti della Lega, durante l’informativa sulle politiche sull’immigrazione del ministero dell’Interno.

“L’Italia – ha replicato duramente il ministro dell’Interno agli onorevoli leghisti – è una grande democrazia che ha l’obbligo di garantire l’accoglienza. Noi non faremo morire le persone in mare per 500mila voti in più della Lega. Ci faremo carico della sicurezza dei cittadini e dell’accoglienza. Se voi volete la sicurezza e i morti sappiate che noi vogliamo la sicurezza e i vivi. Sappiate che questa è la differenza tra una grande democrazia e la repubblica delle banane”.

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FI

PD

Siccome hanno scoperto tutti che le politiche di rigore e di austerità non funzionano (non è che sono solo stronze: proprio non funzionano nei loro obiettivi, almeno quelli dichiarati), adesso arrivano campagne così.

In cui cioè gli autori del disastro – o quanto meno i loro volenterosi complici – fanno finta di non esserci stati: da Maastricht al pareggio di bilancio, insomma di fronte a tutti i “ce lo chiede l’Europa” che ci hanno portati fin qui.

In campagna elettorale è quasi tutto lecito, per carità. (altro…)

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renzieHanno destato scandalo le europarlamentarie del M5S. Oltre 33.000 persone che decidono liberamente e insieme tutti i candidati delle liste per le elezioni europee hanno fatto storcere il naso a giornalisti paladini del partito unico e a un manipolo di schiaccia bottoni messi in parlamento da segretari di partito e lobbisti. Nessuno parla invece delle primarie del pd per le europee. Le regole sono semplici. Il votante è uno solo: il caro (nel senso che è costato due euro a ogni elettore pd) leader Renzie. I potenziali candidati devono essere foglie di fico (si parla di Tardelli, l’ex calciatore), ex ministri finiti nel dimenticatoio (come la Kyenge o De Castro), pasdaran di partito (Bresso, Cofferati, Emiliano, Cozzolino). (altro…)

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La squadraDA DOMENICI A SASSOLI, DA COZZOLINO A DE CASTRO E PITTELLA SI AGGIUNGONO GLI EX MINISTRI ZANONATO E KYENGE, L’EX IDV SONIA ALFANO E CRACOLICI, GIÀ INDAGATO PER I RIMBORSI IN SICILIA.

Le liste del Pd per le europee sono debolissime. Molte riconferme e pochi nomi di peso. Un errore, sia dal punto di vista politico – dobbiamo prendere tantissimi voti – che dal punto di vista delle scelte: il Parlamento europeo è centrale”. Nei giorni scorsi, nei capannelli di Montecitorio, tra i deputati democratici c’era chi ragionava così. Il Pd è alle prese con la chiusura delle liste (in questi giorni i regionali stanno vagliando i nomi, mercoledì ci sarà la direzione per il via libera del partito con il visto di Matteo Renzi, il 16 la presentazione ufficiale). Operazione non facile, tra problematiche locali, europarlamentari uscenti in cerca di riconferma, notabili illustri con pochissima voglia di mollare e difficoltà di trovare volti competenti e spendibili elettoralmente.

Tra governo, partito, lavoro in Parlamento, Renzi non ha più molte risorse da spendere. E nella cosiddetta società civile non molti sono pronti a lasciare il loro lavoro per andare in Europa. Però, si ragiona al Nazareno, candidando lo stesso segretario si sarebbe potuto contare sull’effetto traino (ma lui non ha voluto neanche mettere il nome nel simbolo), altrimenti le singole persone non dovrebbero fare una grande differenza. Una speranza, visto che in realtà alle europee ci sono le preferenze. E il Pd di Renzi punta almeno al 32%, con sondaggi che lo danno al 35. (altro…)

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