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Posts Tagged ‘elezioni regionali 2015’

Natangelo

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BersaniBersani: “Certo non è colpa mia, ho sostenuto Paita” Civati: “Pierluigi chiede dove vado? Lui dove resta?”.

ROMA – «Una vittoria senza avversari dove si è vinto. Una sconfitta brutta lì dove si è consumato lo strappo a sinistra». È il mantra della minoranza del Pd di fronte alle prime sezioni scrutinate che disegnano un esito in bilico fra il 5 a 2 e il 4 a 3 per Renzi e il Pd. Con la ferita devastante della Liguria. E quella rischiata in Umbria e possibile in Campania. Senza avversari in Puglia invece dove il centrodestra è andato in frantumi, o nelle Marche o in Toscana. L’obiettivo, in parte raggiunto, è dimostrare che c’è ancora bisogno della sinistra nel Partito democratico, delle sue idee, dei suoi valori che non possono sopravvivere nel Partito della Nazione. E che i candidati sono stati sbagliati, che i profili etici contano, che le riforme renziane non hanno attecchito nel corpo elettorale. Né uscito ammaccato in particolare il Renzi segretario del partito. Come dimostrerà, dicono, l’esito della Puglia per esempio. Il Pd si fermerebbe intorno al 17-18 per cento, risucchiato dalle liste del governatore.

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SalviniIn Veneto Zaia confermato governatore. Il Carroccio, che a livello nazionale si attesta attorno al 12,5%, ottiene ottimi risultati in Liguria, Toscana, Marche e Umbria.

La Lega vola al Nord e avanza al Centro, anche in regioni «rosse» come la Toscana. Il Carroccio a livello nazionale si attesta intorno al 12,5% e diventa la prima forza politica del centrodestra. «Sto ascoltando da un’ora chiacchiere televisive: sono felice che siamo uno ‘spauracchio’ per tante mummie, vuol dire che siamo nel giusto» il primo commento del segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando a Radio Padania. «Tre mesi fa era impensabile una Lega fondamentale in Liguria o capace di tornare a vincere in Veneto – ha continuato il leader del Carroccio- per noi il lavoro inizia domani, per tanti partiti finisce stasera. Comunque vada, l’impegno inizia domani». Poco più tardi, sempre intervenendo a Radio Padania, Salvini aggiunge divertito: «Sto bevendo un nocino sul balcone e non ho la maglietta». Poi il leader del Carroccio si fa serio e aggiunge: «C’è di che essere felici e orgogliosi. È una responsabilità». Salvini ha quindi definito «eclatanti i risultati in Toscana e nelle Marche». (altro…)

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Roberto FicoROMA – «Una sola lista contro una media di 7-8 concorrenti. Con volti sconosciuti, senza soldi. È una vittoria straordinaria». All’una di notte Roberto Fico esulta: «Il vento è cambiato. In Campania abbiamo speso meno di 20mila euro. Ed è andata benissimo».
Siete terzi con il 20 per cento. Va bene così?
«È fondamentalmente una vittoria. Dopo due anni di Parlamento, con la coerenza, con le nostre tematiche e con un nuovo approccio, non candidando professionisti della politica né volti noti o portatori di voti. Rifiutando i rimborsi elettorali. Non abbiamo usato neanche tutte le donazioni ricevute, una parte la daremo in beneficenza».
Avete girato l’Italia in lungo e in largo a spese vostre?
«Un po’ sì un po’ no. Spesso gli attivisti ci hanno regalato i pranzi nei loro ristoranti o le notti nei loro B&B».
Avete commentato i risultati? Cosa vi siete detti?
«Che se sono confermati c’è una rivoluzione in atto, nei principi e nel modello culturale che stiamo cercando di imporre». (altro…)

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BoschiCalo verticale della partecipazione: in media il 10% in meno rispetto alle precedenti Regionali. In Veneto, Liguria, Umbria e Campania nel 2010 era andato ai seggi il 64,13% degli aventi diritto, mentre ora il dato è del 53,9%. Crollo in Toscana e nelle Marche. Alle Comunali l’affluenza poco dopo le 23 si attestava invece al 64% contro il 72% delle precedenti omologhe. In Sicilia alle 22 aveva votato il 48,58%, ma i seggi sono aperti anche lunedì dalle 7 alle 15.

Il ponte del 2 giugno, con il sole nel Sud Italia. Ma anche e soprattutto le polemiche della campagna elettorale e lo scontro sui candidati impresentabili. Il risultato è stato un crollo dell’affluenza alle urne per le consultazioni regionali. Il dato definitivo si è fermato al 52,2%, contro il 58,6% delle Europee dello scorso anno.

In Toscana gli aventi diritto che sono andati ai seggi per scegliere il presidente della regione sono stati solo il 48,24% contro il 60,92% delle Regionali del 2010: un calo verticale del 12,68%. In Liguria il dato è del50,67% contro il 61,9% di cinque anni fa, quindi l’11,3% ha disertato il voto. In Veneto ha votato il57,16% degli elettori contro il 65,06% del 2010. In Umbria l’affluenza è stata del 55,42% contro il 65,38% di cinque anni fa. Nelle Marche solo il 49,78% degli elettori è andato alle urne: nel 2010 era stato il 62,8%, cioè 13,1 punti in più. In Campania la percentuale è stata del 51,9%, che si confronta con il 61,3% di cinque anni fa. In Puglia il dato è del 51,1% contro il 62,29% del 2010.  (altro…)

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Risultati

GENOVA. Colpo a sorpresa per la presidenza della Regione Liguria, dove il Pd si è diviso sulla candidatura della renziana Raffaella Paita. E’ in testa Giovanni Toti, il consigliere politico di Silvio Berlusconi, candidato presidente del centrodestra unito, con Fi, la Lega, Fratelli d’Italia e Area Popolare. Paita e la candidata del Movimento 5 Stelle, Alice Salvatore, sono ad un soffio l’una dall’altra e si giocano il secondo posto. Nella notte è il caos mentre le schermate con i dati aggiornano lo spoglio delle schede. Il distacco tra Toti e Paita è di pochi punti. (altro…)

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