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Posts Tagged ‘Elsa Fornero’

ESODATI: COMM.LAVORO AMPLIA GARANZIE,GOVERNO BATTUTOTraditi, vessati e beffati. Gli esodati passano al contrattacco, e naufragata in Parlamento l’ultima possibilità di mettere al riparo i 260 mila lavoratori che ancora sono rimasti fuori dalle salvaguardie messe in campo dal governo, vogliono portare in Tribunale Elsa Fornero e hanno dato mandato allo studio legale Alleva di Bologna di denunciare il Ministero del Lavoro e chiedere il risarcimento per danni morali e mobbing sociale. “Contro di noi si è creato un vero e proprio accanimento da dodici mesi a questa parte. Ora basta”, tuona Francesco Flore, del Comitato Nazionale Contributori Volontari, la fetta di lavoratori che, avendo sottoscritto accordi con le proprie aziende, ha lasciato il proprio impiego continuando a versare autonomamente i contributi per raggiungere la soglia fissata prima della riforma Fornero. (altro…)

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Severino: “Servono altri passi avanti”.

A due giorni dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne il ministro della Giustizia annuncia che a breve il Senato ratificherà la Convenzione di Istanbul: “Le cause sono culturali e sociali”. Il sito del Pd lancia la campagna delle “Scarpe rosse”.

“Le donne sbagliano a credere che l’amore vince tutto”. A parlare, a due giorni dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è il ministro della Giustizia Paola Severino. La Guardasigilli, in un’intervista a Uno Mattina, ha anche annunciato la ratifica, a breve, della Convenzione di Instanbul, il trattato internazionale che affronta il fenomeno e ha tra gli obiettivi la prevenzione della violenza, la protezione delle vittime e la perseguibilità penale degli aggressori. Domenica per la giornata mondiale, programmata dalle Nazioni Unite, in tutta Italia sono previste iniziative: incontri, dibattiti, spettacoli (qui il programma).  (altro…)

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“Non siamo qui a distribuire caramelle”. Dopo la durezza lo scherno. Così la ministra lacrimalesi è fatta vicepreside arcigna, così la Fornero è diventata “la Cattivero”. “La” con l’articolo, perché malgrado la megalomania non abbia limiti, nemmeno lei – per ora – può modificare la lingua italiana, negando ai cronisti l’articolo determinativo femminile. In qualsiasi paese civile, alla inchiesta firmata da Bernardo Iovene per il Report di Milena Gabanelli (in onda domenica su Raitre) avrebbero fatto seguito corsivi infuocati, richieste di dimissioni e interrogazioni parlamentari.
Ma chi tocca “i tecnici” nella stampa italiana trema: silenzio più completo, nemmeno un lancio di agenzia. La ministra che doveva tutelare con rigore compassionevole è diventata la caricatura della signorina Ratched di “Qualcuno volò sul nido del Cuculo”, la caposala che si realizza vessando i propri pazienti. Nei panni di tanti Jack Nicholson incolpevoli, però, ci sono quegli italiani che la riforma contributiva appena varata dal governo Monti manda in rovina. (altro…)

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Via al sistema contributivo per tutti, così si riducono le disparità padri-figli, e uscita dal lavoro solo dopo i 63 anni, con incentivi: “Finora si sono scaricati gli oneri degli aggiustamenti sulle nuove generazioni, proteggendo invece i meno giovani. Le nuove regole devono rispettare la sostenibilità finanziaria ma anche l’equità e l’attenzione ai più deboli”. Ecco la proposta del neo ministro per il Welfare.

L´articolo pubblicato qui in ampi stralci è stato scritto da Elsa Fornero, neoministro del Welfare, insieme a Flavia Coda Moscarola, pochi giorni prima di ricevere l´incarico ministeriale dal presidente Giorgio Napolitano. L´articolo è stato scritto da Elsa Fornero nella sua veste di docente di Economia all´Università di Torino e coordinatore scientifico del CeRP del Collegio Carlo Alberto. Flavia Coda Moscarola è ricercatrice presso il CeRP.

LA RECENTE riapertura del dibattito sulla necessità o meno di un nuovo intervento in materia previdenziale offre al Paese l’occasione  –  che questa volta, data la situazione di grave crisi in cui versa, sarebbe davvero un peccato farsi sfuggire  –  per lasciarsi alle spalle la logica degli interventi “spezzatino” e adottare finalmente un approccio più ragionato, coerente e rigoroso alla ridefinizione delle regole del principale istituto del welfare State; un approccio che abbia se non le caratteristiche della “definitività”, almeno quelle dell’intervento strutturale. (altro…)

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