Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘emilia-romagna’

GiannelliDa eccesatira.blogspot.it

Read Full Post »

In Emilia ha votato per Bonaccini (dunque per il pd renziano) poco più di 1 emiliano su 3. Gli altri non hanno scelto né la lega (versione LegaPound, al 19,4%) né Forza Italia (con l’8,4% mercoledì la cercheremo a Chi l’ha visto?). L’Altra Emilia si è fermata al 4%, il M5S al 13%.
Gli emiliani non sono andati a votare perché l’offerta politica non era ritenuta credibile, come se non le ritenessero vere elezioni.
Se questo è solo l’inizio di un futuro (renziano), del grande partito unico che mette assieme centro, transfughi dalla sinistra (in cerca del posto al sole) e destra berlusconiana, possiamo anche abolirle ‘ste elezioni.

(altro…)

Read Full Post »

BonacciniLE INTERCETTAZIONI CARPITE DAL CONSIGLIERE CINQUE STELLE, NEI GIORNI IN CUI I GRUPPI ERANO ALLARMATI PER LE “SPESE PAZZE”, SCOMPAGINANO LA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Bologna – Una campagna elettorale iniziata male. Finita ancora peggio. Per l’Emilia Romagna, e in particolare per il Partito democratico locale, il voto regionale 2014 è una pagina da dimenticare già prima che si aprano i seggi domenica, con previsioni di astensionismo mai viste da queste parti. Non bastava la fine traumatica della giunta di Vasco Errani, con la sua condanna in appello, arrivata a luglio. Non bastava ai primi di settembre, al via della campagna per le primarie, la notizia che Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, i due favoriti nella corsa, erano entrambi indagati dalla Procura di Bologna nell’inchiesta per peculato sui rimborsi in consiglio regionale. Anche se per Bonaccini, ora diventato il candidato Pd a governatore, era poi arrivata la richiesta di archiviazione dai pm, il popolo democratico aveva fatto capire di non gradire le notizie degli scandali e il dato dell’astensionismo alle primarie del 29 settembre era stato altissimo.  

(altro…)

Read Full Post »

Bonaccini

DELUSI. Vince Bonaccini ma dopo scandali e inchieste crolla l’affluenza: -85% rispetto al 2013.

Emilia, Bonaccini vince a urne vuote.

Alla fine, come previsto, le primarie più tormentate della storia del Partito democratico incoronano Stefano Bonaccini candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra con il 60% dei consensi, contro il 40% del suo sfidante Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì. Eppure, quella del fedelissimo di Matteo Renzi, che nella corsa era appoggiato praticamente da tutte le anime del Pd, è una festa solo a metà. Rovinata da una vittoria non schiacciante contro lo sfidante, e soprattutto da un calo dell’affluenza ai gazebo che da queste parti ha pochi precedenti: appena il 15% delle persone che un anno fa parteciparono alle primarie tra Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono tornate al voto.   (altro…)

Read Full Post »

BalzaniRoberto Balzani Primarie Pd Emilia.

Fosse un campionato di calcio – come a molti piace considerare la politica in tempi renzisti – il suo nome finirebbe tra le sorprese. Roberto Balzani, già repubblicano di famiglia mazziniana, poi iscritto al Pd e, alla fine, sindaco di Forlì, si candida alle primarie per la presidenza della Regione in totale solitudine. Non ha nessuna corrente che lo sostenga, non piace alle cooperative e, soprattutto, non piace né a Matteo Renzi né a Pier Luigi Bersani.   È sempre dell’idea di andare a una battaglia quasi impossibile?   Assolutamente si, io non ho nulla da perdere. Non sono come gli altri.   Che vuol dire non sono come gli altri?   Che non vivo di politica. Ho una cattedra all’università, se perdo le primarie torno al mio posto. (altro…)

Read Full Post »

EllekappaA Largo del Nazareno sperano nell’archiviazione dopo l’incontro con i magistrati. Delrio resta a Palazzo Chigi.

ROMA – Il caso Emilia semina il panico nel Partito democratico. Se ci riesce, Matteo Renzi vuole «restarne fuori». La zattera a cui aggrapparsi, per ottenere questo risultato, ovvero mettere al riparo il premier e il governo, si chiama Stefano Bonaccini. «Voglio restarne fuori – ripete ai suoi collaboratori il premier -, ma su queste cose io seguo una linea garantista. Io sulla base di quegli elementi, non mi sarei ritirato».
Tutti dunque sperano che Bonaccini riesca davvero a ottenere in poche ore l’archiviazione per ripartire da lui, dopo la notizia choc dell’indagine sullo stesso Bonaccini e su Matteo Richetti per le spese della regione.

(altro…)

Read Full Post »

Spese pazze

Read Full Post »

iaconaIn Italia, per la ricostruzione de l’Aquila e dei centri attorno servono molti soldi, circa 2 miliardi di euro.
Servono soldi anche per la ricostruzione delle cittadine emiliane terremotate, per la messa in sicurezza dei fiumi. Sono stimati danni per 12 miliardi, la CDP ne ha messi 6 sulla carta, ma i soldi reali sono solo 300 ml.
Soldi che dovrebbero essere spesi per evitare che dopo altre eventi metereologici imprevisti, case e capannoni finiscano nuovamente sott’acqua.

Ma i soldi non ci sono, questo si sente ripetere.
Presa diretta è tornata a l’Aquila per vedere come sono stati spesi i soldi per la ricostruzione, e la risposta è che sono stati spesi male. Sono  stati aperti diversi filoni di inchiesta, dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria:  a cominciare dai rimborsi ai politici e ai gruppi parlamentari. (altro…)

Read Full Post »

In Emilia Romagna il M5S chiede tagli ai vitalizi. Emendamento bocciato da Pd, Pdl e Lega.

Gli emendamenti bocciati riguardavano la riscossione dell’assegno a 67 anni come “i normali lavoratori”, divieto di cumulare diversi vitalizi per  ex parlamentari e europarlamentari, un prelievo di solidarietà del 25%, da destinare a persone disabili. Favia: “Difendono i privilegi senza remore”.

Sui costi della politica l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna tira dritto, e boccia uno dopo l’altro gli emendamenti proposti dal Movimento 5 stelle per ridurre i vitalizi. Era già successo l’anno scorso, a dicembre, quando l’aula respinse compatta le proposte dei Cinque stelle, che, tra le altre cose, miravano a introdurre il divieto di cumulare diversi assegni per chi è stato seduto anche in Parlamento e per chi è stato europarlamentare (attualmente consentito). Oggi, a distanza di pochi mesi, la stessa raffica di no ha messo in salvo gli assegni dei consiglieri e rimandato i tagli alla prossima legislatura. (altro…)

Read Full Post »

Il fratello di una vittima: onorerò la sua memoria accompagnando un cieco alle Paralimpiadi.

E’ iniziato tutto quattro domeniche fa. Alle 4.03 del 20 maggio la terra tra Modena e Ferrara ha cominciato a tremare con 5,9 gradi di magnitudo sulla scala Richter. Poi è venuto tutto il resto. Compresa una seconda violentissima scossa, di 5,8 gradi, il 29 maggio alle 9.01. Il bilancio del disastro: 24 vittime, 400 feriti, 15 mila sfollati, oltre 4 miliardi di danni all’economia. Per non parlare della paura, del dolore, della rabbia. Ma anche del desiderio di ricominciare.

Chi vive in questa parte d’Italia, certo si lamenta – ne ha tutte le ragioni – ma allo stesso tempo trova lo slancio per guardare avanti. Per trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità. Non è semplice, ma è anche il modo migliorare per onorare la memoria di chi non c’è più.

A questo si aggrappa, per esempio, Fausto Borghi, 51 anni. Il suo obiettivo sono le Paralimipiadi di Londra. Il viaggio della speranza. Non solo la sua. Fausto accompagnerà un ciclista non vedente alle Paralimpiadi Londra, in memoria del fratello Eddy, piccolo imprenditore edile, morto a 40 anni, il 29 maggio, mentre riparava il pavimento della ditta «Bbg» a Mirandola, danneggiata dalla prima scossa del 20 maggio. (altro…)

Read Full Post »

Errani: subito i lavori. I sindaci: ce la faremo.

CENTO (Ferrara) — Una scuola elementare piccola piccola che non c’è più, settembre che bussa già alla porta e un rischio che si fa strada fra le macerie. «Il pericolo è che qualcuno ci dica “adesso si chiude”» riassume Silvia Costa, presidente del Comitato dei genitori. «Resistere, questo è il nostro grande sogno. Sappiamo bene che dopo il terremoto siamo più vulnerabili ma ci siamo sempre battuti per difendere la scuola dalla chiusura e ce la faremo anche stavolta». Antonella Borghi, per tutti la «supermaestra» di Alberone (una frazione di Cento), dice che «disperdere questi alunni sarebbe un delitto» e si commuove quando racconta dei suoi sessanta e più bambini che «una volta alla settimana vengono da me, in un cortile, a parlare della paura delle scosse». (altro…)

Read Full Post »

Slogan o canzoni celebri: così l’Emilia supera la paura.

CAVEZZO (Modena) — Il coraggio («Ci hai fatto tremare ma non ci hai spaventato»). L’ostinazione («Barcolliamo ma non molliamo»). La speranza («Piazza della vita»). La tenacia («Yes, we can»). C’è di tutto questo un po’ negli slogan dei paesi terremotati dell’Emilia. Striscioni appesi ai cancelli dei capannoni o delle case, cartelli piazzati davanti agli sbarramenti delle zone rosse, foglietti legati con cordini alle grate che circondano edifici pericolanti… Parole che si muovono al vento e che raccontano gli emiliani capaci di «tenere botta», espressione fra le più gettonate da queste parti.
A Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, c’è un campo per gli sfollati che visto con gli occhi dei bambini è diventato una specie di paese delle meraviglie. Sono loro, i bimbi, ad aver inventato la toponomastica. E dalla loro creatività è nata una «piazza della vita» a colori. Azzurro, giallo, rosso, verde, un cuoricino accanto al nome e sulla sinistra due firme: Milan e Abdul. E chissà se sono sempre loro gli ideatori della «via dei 10 giovani», cartello di compensato a forma di matita sul quale hanno trovato posto anche fiori e molti sprazzi di cielo azzurro intenso. (altro…)

Read Full Post »

Dopo l’allarme della Protezione civile, viaggio nei paesi fantasma della Bassa.

SANT’AGOSTINO — Ecco, ci mancava il crollo. Dal quarto  voltone della facciata del municipio,  in agonia da venti giorni,  alle 14 e 54 minuti cadono altri  quintali di pietre. La polvere si  solleva in una piazza quasi vuota. C’erano almeno cento persone, fino a ieri, a guardare morire il Comune. Oggi sono in quattro, appoggiati alle biciclette, pronti alla fuga. «È come  il gioco con i bastoncini dello  shangai. Se ne fai cadere uno, perdi tutto. Se cade il municipio, la scossa fa crollare il campanile che cade sulla chiesa, e questa precipita sulla piazza e  sui bar…». Meglio andare via, in  questo giorno diverso. Ci sono  frasi in testa che ormai tutti sanno a memoria. «È significativa la  probabilità che si attivi il segmento tra Finale e Ferrara… ci possono essere eventi paragonabili ai maggiori registrati nella  sequenza». Sì, dicono che  può arrivare un’altra grande scossa e qui siamo a mezza strada  fra Finale e la città degli  Estensi. Oggi si riesce a «vedere»  la paura. Tante strade deserte, piazze vuote come nei film western  anni ‘70 prima dei duelli.  C’è chi maledice l’allarme lanciato dalla Commissione Grandi  Rischi. Ma qualcuno ringrazia. (altro…)

Read Full Post »

A Mirandola la terra si è alzata di 12 centimetri. L’energia sprigionata non è quantificabile.

«Nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza; non si può altresì escludere l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino a ora». Questa affermazione della commissione Grandi rischi diffusa ieri ha posto molte domande. «Per quello che ci insegnano le statistiche storiche e le sequenze sismiche delle scorse settimane — dice Stefano Gresta, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv — non possiamo escludere che altri terremoti si possano manifestare ma arrivare a dire che esista una significativa probabilità che accada mi sembra azzardato. Non abbiamo le conoscenze scientifiche per sostenerlo». (altro…)

Read Full Post »

Ricostruzione, fondi anche dai tagli dei contributi ai partiti.

ROMA — Non c’è solo l’aumento della benzina tra le voci che serviranno per gli interventi in Emilia. L’articolo 2 del decreto legge firmato mercoledì sera da Giorgio Napolitano stabilisce che il «fondo per la ricostruzione delle aree terremotate» sarà alimentato anche «con le somme derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti politici e dei movimenti politici». Un lavoro ancora in corso, quello dei tagli al finanziamento pubblico. Ma che, in base ai calcoli fatti dopo il primo sì della Camera, dovrebbe fruttare 160 milioni di euro. Una somma non risolutiva per rimettere in piedi quelle terre, dove le prime stime parlavano di almeno 5 miliardi di danni. Ma che, visti i tempi, ha un valore simbolico. (altro…)

Read Full Post »

All´alba, magnitudo 4,5. E gli hotel offrono gratis le stanze.

CERVIA (RAVENNA) – Stanno lì, fra i bagni Luigi e Olimpia, a guardare i giocatori di bocce. Ma non sono vestiti “da mare”. «Siamo di Mirandola, ci hanno portato qui ieri». Fra qualche giorno Ermes S. e Giulio B., sui settanta e rotti, forse se la sentiranno di prendere in mano una boccia. Da come guardano il campo si capisce che se ne intendono. «Oggi è troppo presto, non sappiamo nemmeno dove siamo. E ci mancava la botta di stamattina». È piena di “sfollati”, la riviera romagnola. Anziani con nipoti, mamme con bambini, donne e uomini giovani rimasti senza casa. Raccontano tutti la stessa paura. «Pensavamo di esserne fuori, da questo terremoto. E invece stamattina alle 6 e 8 minuti il letto si è messo a ballare». (altro…)

Read Full Post »

NOVI DI MODENA (Modena) — Ci sono giornate da incorniciare nonostante il terremoto, Rossella Garuti l’ha imparato dopo la scossa del 29 maggio. Cinquantotto anni, preside dell’Istituto Comprensivo Renzo Gasparini di Novi di Modena, lei dirige sei scuole fra infanzia, elementari e medie. Il primo giorno in cornice è per quello che ha visto settimana scorsa mentre la terra tremava: «I miei bambini uscivano ciascuno con la mano sulla spalla del compagno davanti, come avevano imparato nelle esercitazioni… beh, mi sono emozionata». Le altre sono per ogni giorno speso nella sua «missione»: recuperare registri, pagelle, verbali dei consigli di classe. Tutto indispensabile per gli scrutini dei suoi alunni (1.103, fra i bimbi dell’infanzia, le elementari e le medie). (altro…)

Read Full Post »

Il termine oggi più popolare in Italia è “fracking” e in questi giorni sono state fatte numerose congetture sul fracking e il terremoto in Emilia Romagna. Il fisico Maria Rita D’Orsogna mi ha inviato una lunga e documentata lettera.

“Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono “hydraulic fracturing“, “stimulated fracture“, “shale gas“. Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, né da parte del governo Italiano sull’ultilizzo di questa tecnica in Italia. Nulla esclude che il tracking si possa fare in futuro. So che Stefano Saglia, sottosegretario alle attività produttive nel governo Berlusconi ne é stato un forte proponitore, che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia in atto in Italia. Se lo é, è sicuramente ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare. Questo porta alla domanda: “Il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema?“. La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra, dove la pratica è stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA, gli Stati del Vermont e di New York hanno moratorie più o meno lunghe. E noi? (altro…)

Read Full Post »

Via dalle case, si dorme in auto. I sismologi: durerà a lungo.

La speranza crolla in una manciata di secondi. «È un incubo, non ci lascia più», riesce a dire soltanto una donna anziana a cui chiediamo informazioni per raggiungere Novi che risulta essere il nuovo epicentro. Ovunque lungo il percorso, crisi di nervi nelle strade, volti che dicono che queste scosse hanno allontanato forse per molto tempo la normalità, la speranza che il terremoto infinito potesse finire prima possibile.
Invece il terremoto che cammina colpisce ancora, verso il margine ovest della lunga faglia padana, oltrepassa Novi, si sposta verso Concordia, Moglia, il mantovano, e la paura lo segue come una scia. L´epicentro è dunque a Novi: nella cittadina a nord di Carpi è appena crollata la torre del municipio, già lesionata, si trova nel cuore della zona rossa, evacuata da martedì scorso, e dunque fortunatamente non ci sono feriti, ma l´ansia è oltre i livelli di guardia. (altro…)

Read Full Post »

Lo psicologo: cercano di proteggere i genitori, vederli in ansia li spaventa

MIRANDOLA – Ogni mattina, al momento giusto, la campanella delle scuole medie Montanari di Mirandola suona l´inizio delle lezioni, la ricreazione, il cambio d´ora. L´eco rimbomba nell´edificio inagibile. Nessuno ha trovato il modo o il tempo di disattivare l´automatismo. Per mamma Silvia invece quel suono ha un senso: «La scuola chiama i suoi bambini, come una gatta i suoi gattini…». Ma i bambini non vengono. Non sono a scuola, né a casa, il terremoto li ha sparsi per la città come pollicini nel bosco e chissà quando tornano.
I luoghi sono quelli della vita di tutti i giorni, ma non sembrano più gli stessi. Tra le altalene e i cavallucci nel prato del quertiere Favorita, papà ha piantato la tenda e mamma fa la frittata, non è più un parco giochi, è casa, e la piccola N, cinque anni, sembra stupita che si possa restare giù a giocare anche quando vien buio, e poi incredibile, dormire lì, all´aperto, senza tornare nella casa che sta laggiù in fondo. Ma qualcosa non torna. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »