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Posts Tagged ‘energia’

BollettaI produttori accusati di “manipolazione del mercato” per aver fatto salire i prezzi tagliando le forniture.

MILANO – Le famiglie se ne accorgeranno con la prossima bolletta della luce. Destinata ad aumentare del 4,3% dall’inizio di luglio. Ma le associazioni di consumatori e le imprese se ne sono già accorte, denunciando un aumento dei costi per il sistema energetico nazionale che solo per tre mesi è stato di quasi un miliardo di euro, una cifra che corrisponde a mezzo punto di Pil.
Ma come è potuto accadere? E, soprattutto, qualcuno ci ha guadagnato scaricando poi gli extracosti sulle spalle di famiglie e aziende? Una domanda che potrebbe avere una risposta certa al termine dell’indagine avviata dall’Autorità per l’energia, la quale parla di una possibile «manipolazione dei mercati», di «lesione dei diritti degli utenti» e di una alterazione della «corretta formazione del prezzo sui mercati dell’energia».

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In tre distinti rapporti Greenpeace fotografa la situazione delle grandi aziende elettriche ancora bloccate a difendere le fonti fossili, del pericoloso invecchiamento centrali nucleari e del conflitto tra rinnovabili e fonti sporche nelle reti elettriche in Europa. Entro ottobre 2014 la UE dovrà decidere la propria politica energetica e di taglio delle emissioni di CO2 e stabilire gli obiettivi al 2030.

Locked in the past“: le grandi aziende energetiche europee come emerge dai loro investimenti sbagliati, sono rimaste legate al passato e alle fonti fossili, che le hanno portate in una condizione finanziaria precaria. I segnali di cambiamento del mercato c’erano ed erano evidenti, ma le compagnie energetiche non sono state in grado di coglierli e sono pertanto rimaste indietro nella corsa alle rinnovabili. Per questo ora cercano di bloccarne il mercato.

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EllekappaÈ il convitato di pietra, anzi d’acciaio, del vertice Asem. Dove s’è parlato molto di gas, ma pare che nessuno tra i protagonisti abbia osato buttare sul tavolo la rogna chiamata South Stream. «Troppo delicato affrontare il dossier in un contesto così ostile», dice chi conosce la diplomazia putiniana. Ma i tempi stringono: tra sei mesi il consorzio costruttore (tra cui Eni, che ha il 20% dei 931 chilometri di tubi sotto il Mar Nero) dovrà ricapitalizzare per una quindicina di miliardi, costo dell’impresa. «Eni non si sfilerà, ha tanti interessi in ballo come le commesse di Saipem – si dice a Mosca – e se lo facesse, Gazprom la rimpiazzerebbe domattina. Comunque faremo in ogni caso il South Stream: se i permessi in Bulgaria non arrivano ci sono diverse alternative al tracciato attuale».

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Produzione-rinnovabili-Italia-1-sem-2014Rinnovabili in leggera crescita,ma il traguardo è stato raggiunto soprattutto per la riduzione del termoelettrico fossile.

Sulla base dei dati Terna da poco resi pubblici, le fonti rinnovabili nei primi sei mesi del 2014 hanno contribuito per poco più del 40% alla produzione nazionale, raggiungendo un nuovo record; nel 2013 si era raggiunto il 36%.

Si tratta di una importante pietra miliare nella transizione energetica e questo fatto dimostra che la rete italiana, anche se non particolarmente “smart” è in grado di assorbire abbastanza bene il contributo oscillante di acqua, sole e vento. (altro…)

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rinnovabiliDal punto di vista energetico, quello che si è fatto in questo Paese è un errore dietro l’altro. Un vecchio adagio dice che una visione senza un piano è un sogno e un piano senza una visione è un incubo: in Italia noi siamo riusciti negli ultimi 20 anni a fare entrambe le cose. Per abolire il nucleare, all’indomani di Chernobyl, abbiamo lanciato il progetto di metanizzazione del Paese con enormi capitali pubblici concessi a mani basse e con una produzione da energia elettrica che è passata dal 2002 al 2012 da 53 Gw a 78 Gw,  un caso unico nel mondo. Recentemente il gigantesco progetto da 15 mila megawatt del nucleare in Italia è stato abbandonato per Fukushima, ma altrimenti sarebbe stato realizzato anche in presenza di studi che avevano già analizzato il fenomeno della curva della produzione energetica e che avrebbero detto in anticipo che quei 15 mila Megawatt non sarebbero serviti. L’altro errore è la SEN: una strategia senza un piano. (altro…)

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Iniziale via libera del Parlamento europeo al pacchetto. Centro-destra spaccato.

La relatrice Anne Delvaux (Ppe): «Obiettivi climatici e competitività possono andare di pari passo».

Le commissioni Ambiente e Industria del Parlamento europeo, con 66 voti a favore, 42 contrari e tre astensioni, hanno dato il via libera alla proposta congiunta di tre nuovi obiettivi del pacchetto clima-energia Ue per il 2030: 40% di riduzione della CO2 rispetto al 1990, 30% di consumo di energia da rinnovabili e 40% in più di ‘efficienza energetica. (altro…)

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energie-rinnovabili-in-ItaliaLa questione energetica rappresenta uno dei punti critici che condiziona sia lo sviluppo economico sia la sicurezza del nostro Paese poiché oltre l’80% dei consumi viene soddisfatto attraverso le importazioni. La dipendenza dall’estero determina deflussi di capitali per circa 60 miliardi di euro all’anno penalizzando la bilancia commerciale e compromettendo le possibilità di investimento sul territorio nazionale.
Negli anni ’60 il tentativo di Enrico Mattei e Felice Ippolito di rendere l’Italia più indipendente dal punto di vista energetico e quindi più autonoma dal punto di vista politico non ebbe fortuna: Mattei, che stava cercando di sottrarsi all’influenza delle “sette sorelle”, morì in un oscuro incidente aereo, mentre Ippolito, che aveva puntato con decisione sull’energia nucleare, fu messo in carcere con delle accuse del tutto infondate. (altro…)

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greenpeace-energy-revolution
Lo scenario Energy [R]evolution, realizzato con il supporto tecnico dell’Istituto di Termodinamica del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) e la collaborazione di EREC (European Renewable Energy Council) e GWEC (Global Wind Energy Council), descrive due possibili scenari futuri per il settore energetico italiano: uno di riferimento come evolverà il settore energetico sviluppando gli indirizzi attuali) e uno “Energy [R]evolution”, per centrare l’obiettivo di decarbonizzare l’economia italiana al 2050, contribuendo così alla salvaguardia del clima. Oggi ogni italiano emette in media 6,8 tonnellate di CO2 l’anno, che nello scenario di Greenpeace scendono a 0,5 nel 2050. (altro…)

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EnergiaA livello globale le istituzioni internazionali – persino le più attente alle sfide del futuro – sembrano essere in preda a una contraddizione insolubile. Da un lato preoccupa enormemente la crisi economica e quindi si invoca la crescita attraverso i vari strumenti messi in atto (taglio della spesa pubblica oppure intervento statale in economia; aumento della produttività; incentivi ai consumi; sfruttamento più intensivo delle risorse; creazione di zone di libero scambio e così via). Dall’altro lato si susseguono gli allarmi sull’insostenibilità del modello su cui si basa la globalizzazione: l’emergenza ambientale, ormai conclamata, dovrebbe essere affrontata per esempio riducendo le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera; se ciò avvenisse davvero però sarebbe il segnale non tanto di una volontà politica capace di una svolta “verde”, quanto di un rallentamento della produzione industriale e dunque un segno di crisi. (altro…)

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fotovoltaico-tramontoEcco alcuni scenari possibili.

Il Quinto Conto energia finirà il 6 luglio 2013. Ieri, il Contatore Fotovoltaico, presente sul portale web del Gestore dei Servizi Energetici, ha raggiunto il fatidico valore di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliardi e 700 milioni di euro. Infatti, in base a quanto stabilito dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 (sul cosiddetto V Conto energia), l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), a seguito della comunicazione da parte del GSE, con la delibera 250/2013/R/efr, ha indicato nel 6 giugno 2013 la data di raggiungimento della soglia di 6,7 miliardi di euro. E, sempre in base al Decreto, “la scadenza del V Conto energia è da indicarsi nel 30esimo giorno solare dal raggiungimento della soglia: di conseguenza la data ultima è il 6 luglio 2013.” (altro…)

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Un’economia low carbon attenta alle persone e ai territori. L’Italia oltre la crisi raccontata nel rapporto annuale di Legambiente e Istituto Ambiente Italia.

Forti diseguaglianze generazionali e di genere, tasso di occupazione tra i più bassi in Europa, mobilità privata ai vertici, industria in crisi, dissesto idrogeologico senza freni, illegalità ambientale al top, concentrazione di polveri e metalli ancora elevati. In positivo aumentano le rinnovabili, si riduce la produzione di rifiuti e le emissioni inquinanti, crescono le vendite di biciclette.

Le città soffocano per traffico e smog; la raccolta differenziata arranca in buona parte del Paese nonostante i 1300 comuni ricicloni e il calo nella produzione dei rifiuti (dovuto alle politiche locali oltre che alla crisi nonostante l’assenza delle politiche nazionali); il dissesto idrogeologico incombe sulla vita delle persone e l’economia del Belpaese; l’occupazione cala drammaticamente con il settore manifatturiero e industriale ridotto al lumicino; le ecomafie, intanto, in splendida forma, continuano a realizzare business milionari a scapito del territorio e dell’intera comunità, dove le diseguaglianze aumentano, con effetti particolarmente gravi nelle regioni del Sud.  (altro…)

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Sono stati firmati il 27 dicembre i due decreti che dovranno dare un forte impulso all’efficienza e alle fonti rinnovabili termiche e che ieri (2 gennaio) sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale (1/2013).

Si tratta del cosiddetto Conto termico, il decreto che riguarda le rinnovabili termiche e gli interventi di efficienza energetica nelle pubbliche amministrazioni, e il decreto sul nuovo regime dei certificati bianchi, cioè i Titoli di Efficienza Energetica (TEE),  titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici negli usi finali di energia.

Secondo il ministro dell’ambiente Corrado Clini (Nella foto), «la duplice firma rappresenta un nuovo passo di semplificazione per le rinnovabili e verso l’efficienza energetica, la riduzione dei consumi, il risparmio di risorse e la cosiddetta de carbonizzazione dell’ economia».

Il Conto termico

Con la firma del ministro Clini, giunta dopo il parere favorevole della Conferenza unificata, va verso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale  ribattezzato Conto termico, un nuovo meccanismo di incentivazione, messo a punto insieme al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e a quello delle politiche agricole Mario Catania per dare impulso alle rinnovabili termiche (biomassa, pompe di calore, pannelli solari termici, condizionamento a energia solare) e agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nelle pubbliche amministrazioni.

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Bene il ruolo chiave affidato all’efficienza energetica, ma il respiro è troppo corto.

Penalizzate le rinnovabili. A dir poco preoccupante l’enfasi data alle fonti fossili.

Il documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN) è stato finalmente pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, e attualmente è in fase di consultazione pubblica sul portale del MiSE (c’è tempo fino al 30 novembre per presentare osservazioni, il documento è disponibile a questo link).

La notizia, va ribadito, è doppiamente positiva. Innanzitutto il nostro Paese potrebbe dotarsi, finalmente, di uno strumento di pianificazione atteso da anni, di importanza strategica in un momento di profondi cambiamenti nel campo energetico e in quello economico, anche se con tutta probabilità toccherà al nuovo governo tradurre in atti concreti la SEN. Il secondo aspetto positivo è che lo fa attraverso una procedura di consultazione pubblica, che dovrebbe permettere il coinvolgimento diretto degli stakeholder. (altro…)

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Il V Conto energia è entrato in vigore da due giorni. Ciò significa che gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio da adesso in poi godranno del meccanismo di incentivazione normato dal Decreto 5 luglio 2012, detto, appunto V Conto energia. L’unica eccezione sono gli impianti realizzati su proprietà delle p.a. Che potranno ancora godere del IV conto energia, a patto che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Proviamo a elencare alcuni degli aspetti fondamentali di questo sistema di incentivazione.

L’introduzione della tariffa onnicomprensiva

Rispetto alle precedenti versioni del Conto energia, il V introduce il meccanismo della tariffa onnicomprensiva per il fotovoltaico: si tratta di una tariffa che accorpa in sé sia il valore dell’incentivazione sia quello dell’energia ceduta alla rete. La tariffa onnicomprensiva si applica quindi all’energia immessa in rete. L’energia che invece non viene immessa, ma è autoconsumata, godrà di un premio, definito premio per l’autoconsumo. Precedentemente, invece, la tariffa incentivante era applicata su tutta l’energia prodotta dall’impianto, indipendentemente dall’uso che se ne sarebbe fatto (vendita o autoconsumo). (altro…)

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Quando, negli Anni 70 Nixon proclamò che voleva garantire l’indipendenza energetica nazionale, gli Usa importavano un quarto del loro petrolio.

Entro la fine del decennio, dopo un embargo petrolifero arabo e la rivoluzione iraniana, la produzione nazionale era in declino, gli americani importavano la metà del fabbisogno di petrolio a 15 volte il prezzo, ed era opinione diffusa che il Paese fosse a corto di gas naturale.

Le crisi energetiche hanno contribuito a una combinazione letale di crescita economica stagnante e inflazione, e ogni presidente americano dopo Nixon ha proclamato, come lui, l’obiettivo dell’indipendenza energetica. Ma pochi hanno preso sul serio quelle promesse. (altro…)

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ROMA — L’Italia baciata dal sole. Questa volta non si tratta di uno slogan turistico, ma di una vera svolta economica. Il fotovoltaico supera l’eolico e diventa, dietro all’idroelettrico, la seconda fonte energetica rinnovabile del nostro Paese. Il sorpasso è avvenuto lo scorso febbraio, ma è da maggio che il primato dei pannelli sulle pale si è allargato tanto da apparire definitivo: 14.490 gigawatt orari per il solare contro 11.541 dell’eolico. Lo rivela uno studio di Confartigianato, precisando che, contatori alla mano, l’elettricità generata dagli impianti fotovoltaici basterebbe a coprire per intero il fabbisogno delle famiglie del Mezzogiorno. Complici i generosi – e discussi – incentivi, la crescita del settore negli ultimi mesi è stata esplosiva: da maggio 2011 amaggio 2012 la produzione di energia solare ha fatto segnare un incremento del 343,1%, mentre quella dell’eolico si è fermata a +26,9%. (altro…)

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A meno di tre mesi dall’inizio della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio +20 le popolazioni indigene andine hanno preparato un documento che sottolinea le necessità e le priorità da affrontare 20 anni dopo la conferenza storica di Rio de Janeiro del 1992. Quella dell’Agenda 21, dello sviluppo sostenibile e degli obiettivi da raggiungere sull’ambiente e la partecipazione, per intenderci. E che oggi a 20 anni da quella data ci siamo quasi dimenticati.

La prossima Conferenza della Terra Río+20 si terrà nella città brasiliana dal 20 al 22 giugno prossimi, e il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon qualche mese fa ha lanciato la campagna “Il futuro che vogliamo” parlando dell’evento di Rio come quello che permetterà di affrontare le soluzioni e le sfide del mondo. “Lo sviluppo sostenibile è la priorità più importante. Sappiamo a quello a cui stiamo andando incontro: insicurezza alimentare, scarsità di acqua, di energia, cambiamenti climatici, aumento delle emissioni di carbonio e oceani sempre più malati”. (altro…)

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Se il nucleare è il passato sul quale in tanti stanno cambiando idea, ci sono ancora tante cose da fare, nel settore energetico.
Sul risparmio energetico ad esempio, sulle regole con cui costruire le nuove case, sulle regole e gli incentivi con cui ritrutturare le case e gli edifici pubblici. Sul chi controlla che e regole siano rispettate.
La giornalista di Presadiretta ha moctrato come oggi sia semplice ottenere la certificazione energeticain alcune regione addirittura è una autocertificazione,“per analogia”.
Una specie di far west con regole poco chiare e con poca omogeneità tra le regioni. (altro…)

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Le forniture di gas dalla Russia sono state assicurate solo fino a mercoledì

Ci hanno riempito il paese di centrali di ogni tipo, di rigassificatori, di inceneritori. Abbiamo una potenza installata di centrali che è quasi doppia rispetto al fabbisogno. Ci hanno detto che fare arrivare gasdotti da ogni parte e navi metaniere era il futuro e avrebbe aumentato la nostra indipendenza e la nostra sicurezza. Navi metaniere per alimentare pericolosi rigassificatori che a Rovigo, a causa del mare mosso, non si possono rifornire adeguatamente. Ci hanno raccontato ogni idiozia possibile bloccando in tutti i modi qualsiasi politica seria sull’energia o qualsiasi piano energetico che avesse un minimo di senso, a cominciare dal fatto che i primi due pilastri fossero il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia, non certo aumentare le fonti e farle arrivare dall’estero, da cui dipendiamo per più dell’80%.Eccoli adesso i grandi strateghi che prendono milioni di euro di stipendi e dividendi. I grandi strateghi che attraverso la loro palla di vetro predicono fino a mercoledì. A queste persone abbiamo affidato la nostra vita. Persone che, così come a Fukushima e in mille casi del genere, pensano sempre che la natura sia un dettaglio, una piccolezza da sottomettere. L’effetto serra una sciocchezzuola da ambientalisti naif. La politica di questi geni è fallita miseramente e drammaticamente su tutta la linea, prendiamone atto in maniera definitiva. (altro…)

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ROMA – Reazione “a catene” contro il nucleare. Ha preso il via stamattina da Palma di Montechiaro (Siracusa), località papabile per ospitare una delle nuove centrali del programma atomico del governo, il weekend antinucleare organizzato dalle oltre 80 associazioni del comitato “vota sì per fermare il nucleare”.

Tra oggi e domani 10 catene umane cingeranno siti nucleari e località candidate ad ospitare nuove centrali “per dire a chi intende riportare l’atomo in italia che non ci stiamo, e che, come ha dimostrato il plebiscito in Sardegna, gli italiani non accetteranno trucchetti. Non accetteranno che, senza cancellare il nucleare, si cancelli il loro diritto ad esprimersi col referendum sul loro futuro e sulla loro sicurezza”. (altro…)

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