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Posts Tagged ‘energie alternative’

EbiocarburantiNERGIE ALTERNATIVE.

Il voto dell’Assemblea di Strasburgo che limita l’uso di biocarburanti al 6% rispetto al 10% di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti per il 2020 non offre nessuna soluzione efficace per la difesa dell’ambiente e della sicurezza alimentare. È quanto sostengono ActionAid e Oxfam Italia che definiscono il voto del Parlamento europeo “un compromesso al ribasso”.

“Oggi il Parlamento Europeo ha perso l’occasione di promuovere il consumo e la produzione di biocarburantisostenibili”. Questo il primo commento di ActionAid eOxfam Italia dopo il voto dell’11 settembre a Strasburgo sulla proposta di modifica del cosiddetto “pacchetto ILUC”, che riguarda le emissioni indirette determinate dall’utilizzo di coltivazioni agroalimentari a fini energetici.  (altro…)

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Allarme del numero uno di Falck: “Troppa burocrazia e difficoltà nei finanziamenti”.

MILANO — Non si lamenta per il livello degli incentivi. «Non sarebbe corretto, siamo alla pari con gli altri paesi europei». I problemi, secondo l’amministratore delegato di Falck Renewbles, Piero Manzoni stanno altrove: «Le nuove regole approvate dal governo hanno introdotto una serie di ostacoli burocratici che ci penalizzano. Se ci aggiungiamo le difficoltà del sistema bancario a finanziare i nuovi progetti, l’effetto sarà uno solo: spingere le imprese del settore ad abbandonare l’Italia e investire in quei paesi dove ci sono maggiori certezze». L’allarme lanciato a Repubblica dal manager del gruppo Falck (società quotata a Piazza Affari con 253 milioni di capitalizzazione con oltre 700 mw installati), dopo il varo del cosiddetto Quinto conto energia — il provvedimento che ha fissato le nuove regole per la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile — non è isolato. (altro…)

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 L’annuncio del ministro dell’ambiente: “Non torneremo indietro”.

ROMA – È ufficiale: dal 2022 la Germania non utilizzerà più l’energia nucleare. L’annuncio arriva dal ministro dell’Ambiente di Berlino: “E’ una decisione irreversibile”, ha detto Norbert Rottgen dopo una riunione tra i leader della coalizione e la cancelliera Angela Merkel.

La decisione arriva a tre mesi dal disastro nucleare di Fukushima e comporterà scelte importanti dal punto di vista della politica energetiche del paese: attualmente, il 22 per cento del fabbisogno d’energia arriva proprio dal nucleo.

Già da quest’anno saranno necessarie delle alternative: gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest’anno mentre una prima parte – i reattori costruiti prima del 1980 – erano stati spenti subito dopo il disastro giapponese. Ne rimarranno attivi quindi solo tre che funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati. (altro…)

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Lavori nella vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro.

Palazzo Chigi ha deciso di andare oltre la moratoria di due anni stabilendo lo stop. Dietro la scelta i timori per il raggiungimento del quorum anche sul quesito per abrogare il legittimo impedimento. L’Idv annuncia una conferenza stampa.

 ROMA – Il governo ha deciso di soprassedere sul programma nucleare ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese.

Una scelta che avrà con ogni evidenza l’effetto di far decadere il quesito referendario 1per l’abrogazione della legge con cui si apriva la strada al ritorno dell’energia atomica in Italia.

Il provvedimento in questione era stato uno dei primi varati dal governo e risale al giugno del 2008. Un decreto legge, il n. 112, “convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. (altro…)

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Energia Nucleare. Il problema senza la soluzione”. Questo il claim che riassume lo spirito del nuovo spot lanciato da Greenpeace per informare i cittadini sui rischi e le reali implicazioni di carattere ambientale, economiche e sociali legati alla scelta fatta dal Governo italiano di puntare sul nucleare. Scelta che,, come abbiamo visto potrà essere ribaltata attraverso i referendum nella prossima primavera.

Il video, parafrasando i codici comunicativi degli spot delle grandi compagnie energetiche, ne riprende le atmosfere sognanti e i toni di voce rassicuranti, ma,  con un tocco di ironia, associa immagini che, insieme ai testi della campagna, portano avanti il chiaro intento di far conoscere i limiti e le contraddizioni dell’energia atomica.

«Con questo spot – spiega Giuseppe Onufrio, Direttore esecutivo di Greenpeace Italia – vogliamo fornire ai cittadini uno strumento per riflettere sui problemi del nucleare in un paese distratto da slogan ingannevoli. Non possiamo certo competere con gli investimenti pubblicitari di Forum Nucleare & Co e, quindi, per contrastare il “bombardamento mediatico nucleare” punteremo moltissimo sulla partecipazione attiva delle migliaia di persone che ci seguono online».

«Vogliamo ringraziare – conclude Onufrio – l’agenzia che ha realizzato gratuitamente questa campagna e di cui non possiamo fare il nome. Il motivo? Aver realizzato un video per Greenpeace e contro il nucleare potrebbe creare problemi con “certi” clienti».

Simona Falasca

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Il comico genovese alla seconda giornata della maratona musicale all’ippodromo di Cesena: ”Noi siamo un movimento di proposte, non di proteste. Noi scambiamo idee che non sono né di destra, né di sinistra, sono ‘sopra’ tutto”
”Oggi mettiamo la prima pietra per cambiare un sistema vecchio, morto. Noi invece siamo vivi e siamo qui per fare un sogno. Perché non ci costa nulla avere un sogno. Noi siamo i veri rivoluzionari”. Beppe Grillo è intervenuto subito dopo le 14 sul palco di ‘Woodstock 5 stelle’ nella seconda e conclusiva giornata della maratona di musica e idee, autofinanziata e a impatto zero, che dopo l’intervento del comico ha raggiunto le 100 mila presenze.
Pubblico che, probabilmente, toccherà il picco massimo in serata quando si esibiranno, tra gli altri, Fabri Fibra, Daniele Silvestri e Linea77. Nel tardo pomeriggio l’intervento al telefono di Marco Travaglio. Nel lanciare ufficialmente la piattaforma del movimento nazionale che già conta 100mila iscritti, Grillo ha ribadito l’importanza fondamentale dell’informazione libera per i cittadini: ”Ogni cittadino deve avere per diritto di nascita l’accesso gratuito alla rete. Solo se un cittadino è informato, è libero”. ”Noi siamo un movimento di proposte, non di proteste – ha proseguito il comico – Noi scambiamo idee che non sono né di destra, né di sinistra, sono ‘sopra’ tutto”.

 Ai numeri da stadio del pubblico dell’Ippodromo di Cesena si aggiungono gli oltre tre milioni e mezzo di contatti registrati fino alle 16 di oggi sui canali web che stanno trasmettendo in streaming l’evento: ”Questo è un movimento nato in rete – ha continuato Grillo – del quale io non sono il leader, ma solo un coordinatore di idee. Questo è un movimento che è nato senza il bisogno di un soldo pubblico, perché si può fare una politica senza soldi, solo con passione, cuore e idee. Ed è nato il 4 ottobre 2009, nel giorno di San Francesco, perché lui era il pazzo di Dio e noi siamo i pazzi della democrazia”.

 Aprendo la seconda giornata, questa mattina, Grillo si era rivolto al pubblico sottolineando: ”Voi rappresentate il diritto di essere contenti in un momento come questo”.

‘Woodstock 5 Stelle’ ”è un modo per urlare senza vaff…, un modo per esporre i problemi attraverso l’arte”. Max Gazzè con l’ADNKRONOS commenta così la due giorni di Cesena cui ha partecipato. ”La gente ormai è disillusa e ha bisogno di cambiamenti – dice – la manifestazione non è contro ma a favore della politica. E’ un modo per chiedere ai politici di agire e di rendersi conto che il mondo ha bisogno di cambiamenti, di cose reali, in particolare per le nuove generazioni”. ”E’ un modo più delicato del ‘V-Day’ – continua – di lanciare dei messaggi attraverso la musica”. Quindi, “continuerò a chiedere un ministero dell’arte che si occupi di tutelare gli interessi dei musicisti e degli artisti. Bisogna – conclude – abbattere le condanne politiche sulla musica”.

Adnkronos

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