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Posts Tagged ‘energie rinnovabili’

Non lo dice il Movimento 5 Stelle. Lo hanno denunciato, numeri alla mano, esperti e docenti universitari che hanno partecipato al convegno “Energia 5 Stelle: dal fossile a efficienza e rinnovabili, quale via”.

Mentre il MoVimento 5 Stelle ha presentato un programma energetico che punta alla transizione ecologica, portando l’Italia fuori dal carbone entro la fine della prossima legislatura e fuori dall’era del petrolio e dei fossili entro il 2050.
Renzi e i governi Pd, con le mani e piedi legati ai conflitti d’interessi delle lobby del fossile e dalle difese delle posizioni di rendita di chi distribuisce energia, in questi ultimi quattro anni hanno danneggiato il settore delle rinnovabili. (altro…)

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renzi-nevada

L’associazione replica a distanza alle dichiarazioni del premier dal Nevada: “Il capo del governo è dalla parte delle lobby fossili, non inganni gli italiani. È insopportabile che si faccia vanto persino dei primati italiani in fatto di rinnovabili, quando ci sono migliaia e migliaia di lavoratori che in quel settore hanno perso il posto per causa delle sue politiche sbagliate e vecchie”.

Sorpresa, Matteo Renzi torna fan delle rinnovabili (a parole), maGreenpeace non ci sta. Il presidente del Consiglio è volato Stillwater (in Nevada) “per visitare la centrale di energie rinnovabili più innovativa del mondo. Che è italiana, anche se spesso il nostro Paese sembra fare tutto per nascondere le proprie eccellenze”, ha spiegato in un post su Facebook. Il riferimento è alla mobilitazione trasversale per il sì al referendum sulle trivelle. E fra le ragioni del sì e del no in queste settimane si è discusso anche di rinnovabili, come fonte di energia alternativa a quelle tradizionali costituite da idrocarburi. (altro…)

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Top 30Mark Jacobson e Mark Delucchi, ricercatori del college americano, hanno analizzato ognuno dei 139 paesi che parteciperanno alla Cop 21 di Parigi e hanno stilato una classifica di quelli più vicini all’obiettivo dell’uso al 100% dell’energia ‘green’ entro il 2050. I due studiosi hanno anche ipotizzato la ‘ricetta perfetta’ per raggiungere la meta. Secondo lo studio, l’Italia dovrebbe puntare sul fotovoltaico.

La strada per raggiungere il 100% della sostenibilità energetica entro il 2050 è ancora lunga. L’Italia si è piazza al 27° posto nella classifica dei paesi più vicini alla realizzazione dell’obiettivo, fatta dall’Università di Stanford. Nello specifico, i ricercatori Mark Jacobson e Mark Delucchi hanno analizzato uno per uno i 139 paesi che partecipano alla Cop 21 di Parigi  per capire quanto le energie rinnovabili sono utilizzate rispetto al consumo totale. (altro…)

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Abbiamo provato ad aprire uno striscione alla Camera dei Deputati, durante la votazione della fiducia sul decreto “Sblocca Italia, per dirlo a tutti: “No trivelle, Sì rinnovabili”!

Oggi abbiamo deciso di portare il messaggio nostro – e di decine di migliaia di persone e comitati locali – direttamente dove vengono prese le decisioni, e abbiamo scelto di farlo proprio durante la votazione della fiducia sul decreto “Sblocca Italia”.

Volevamo dirlo forte e chiaro: i nostri mari sono dei cittadini italiani. Non sono un far west in mano ai petrolieri!

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se-renzi-vinceFermare le trivellazioni previste nello “Sblocca Italia”.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

e, p.c.,

al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi

al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti

al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan

al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini

Lettera Aperta – La Strategia Energetica Nazionale

Caro Presidente,

siamo un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di ricerca di Bologna. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di esprimere la nostra opinione sulla crisi energetica e sul modo di uscirne.
Definire le linee di indirizzo per una valida Strategia Energetica Nazionale è un problema complesso, che deve essere affrontato congiuntamente da almeno cinque prospettive diverse: scientifica, economica, sociale, ambientale e culturale. I punti fondamentali dai quali non si può prescindere sono i seguenti:

1) E’ necessario ridurre il consumo di energia, obiettivo che deve essere perseguito mediante un aumento dell’efficienza energetica e, ancor più, con la creazione  di una cultura della parsimonia, principio di fondamentale importanza per vivere in un mondo che ha risorse limitate. (altro…)

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Greenpeace
Oggi abbiamo voluto portare un messaggio forte e chiaro ai ministri UE per l’Energia e l’Ambiente, riuniti a Milano per discutere il futuro energetico dell’Europa: rinnovabili ed efficienza energetica sono il futuro!

“People want renewables and energy efficiency“: è questo il messaggio del banner che i nostri attivisti hanno aperto all’arrivo dei ministri e delle loro delegazioni.

Abbiamo voluto ricordare così, in modo “originale”, che oltre l’80 per cento dei cittadini considera ilcambiamento climatico un problema urgente e chiede di puntare su rinnovabili ed efficienza energetica, abbandonando le fonti fossili, in particolare carbone e petrolio.

 

La riunione di Milano è l’ultimo “appuntamento” previsto prima del Consiglio Europeo del 23-24 ottobre, in cui ci si aspetta che Capi di Stato e di Governo europei prenderanno una decisione definitiva sugli obiettivi comunitari al 2030 in tema di clima e energia: un momento importante in cui l’Italia, Presidente di turno dell’UE, giocherà un ruolo fondamentale.

Peccato che, per ora, il governo Renzi stia dando un “cattivo esempio” e punti a trivellare i mari piuttosto che a sviluppare maggiormente l’efficienza energetica e le rinnovabili.

Stabilire obiettivi vincolanti al 2030 e fare in modo che vi sia un taglio del 55 per cento delleemissioni di CO2, che il 45 per cento di energia provenga da fonti rinnovabili e che ci sia il40 per cento di incremento dell’efficienza energetica è l’unica strada per fermare il cambiamento climatico!

Se anche tu vuoi un futuro rinnovabile, lontano da trivelle offshore e centrali a carbone, aderisci al nostro appello, FIRMA la DICHIARAZIONE di INDIPENDENZA dalle FONTI FOSSILI!

Da greenpeace.org

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RAINBOW WARRIOR sailing from India to Thailand. Bay of Bengal.ROMA – Arriva per la prima volta in Italia a fine giugno la nuova Rainbow Warrior – la nave ammiraglia di Greenpeace, varata nel 2011 – impegnata in un tour sui cambiamenti climatici, per promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza, contro il ricorso ai combustibili fossili. Il tour “Non è un Paese per Fossili” vedrà la nave in azione a sostegno della lotta dei cittadini e dei comitati locali che combattono contro le energie fossili – carbone e petrolio – nel nostro Paese. Da Vado Ligure a Saline Ioniche, da Palermo a Brindisi la nostra nave toccherà i luoghi dove si produce energia (o si minaccia di produrla) in modo tanto anacronistico quanto dannoso per l’uomo e l’ambiente e dove i comitati locali da tempo chiedono il passaggio ad energie verdi. “La nuova Rainbow Warrior è una perfetta ambasciatrice della rivoluzione energetica che chiediamo”, spiega Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. (altro…)

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petroliera russa
La petroliera russa “Mikhail Ulyanov”, con a bordo il primo petrolio estratto nell’Artico, è in queste ore in viaggio verso l’Europa, come annunciato la settimana scorsa dal Presidente russo Vladimir Putin.

Si tratta del primo carico estratto nel Mar di Pechora dalla Prirazlomnaya, la piattaforma petrolifera presso cui i nostri Arctic30 avevano protestato pacificamente nel settembre scorso prima di essere ingiustamente arrestati e accusati di pirateria, quindi di vandalismo.

Proprio uno degli Arctic30, il comandante Peter Willcox, è a capo della nave Rainbow Warrior III, partita stamani dai Paesi Bassi e in queste ore sulle tracce della petroliera russa, diretta verso Rotterdam.

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energie-rinnovabili-ue

Bulgaria, Estonia e Svezia hanno già raggiunto gli obiettivi.

Nell’Unione europea a 28, nel 2012 l’energia proveniente da fonti rinnovabili ha contribuito per il 14,1% del consumo finale lordo, contro l’8,3% del 2004, il primo anno per il quale sono disponibili questo tipo di dati. La quota delle energie rinnovabili nel consumo finale lordo di energia è uno degli indicatori chiave della strategia Europa 2020 che prevede di raggiungere il 20% di rinnovabili nei consumi finali (usi elettrici, termici e per il trasporto) entro il 2020. (altro…)

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energie-rinnovabili-in-ItaliaLa questione energetica rappresenta uno dei punti critici che condiziona sia lo sviluppo economico sia la sicurezza del nostro Paese poiché oltre l’80% dei consumi viene soddisfatto attraverso le importazioni. La dipendenza dall’estero determina deflussi di capitali per circa 60 miliardi di euro all’anno penalizzando la bilancia commerciale e compromettendo le possibilità di investimento sul territorio nazionale.
Negli anni ’60 il tentativo di Enrico Mattei e Felice Ippolito di rendere l’Italia più indipendente dal punto di vista energetico e quindi più autonoma dal punto di vista politico non ebbe fortuna: Mattei, che stava cercando di sottrarsi all’influenza delle “sette sorelle”, morì in un oscuro incidente aereo, mentre Ippolito, che aveva puntato con decisione sull’energia nucleare, fu messo in carcere con delle accuse del tutto infondate. (altro…)

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rinnovabiliIl DL Sviluppo del Governo e la Del. 618/2013/R/EFR dell’Autorità per l’Energia hanno cancellato il regime dei prezzi minimi garantiti per i piccoli impianti di potenza inferiore a 1 MW, con un impatto devastante sugli operatori.
Dai primi calcoli, infatti, si stimano riduzioni dei ricavi in alcuni casi fino al 40% che metteranno in ginocchio quasi 60.000 impianti, privando lo Stato delle loro entrate fiscali e “rottamando”, di fatto, una parte importante del parco rinnovabili italiano. Del tutto trascurabili, infine, i vantaggi per i consumatori: le famiglie avrebbero una riduzione della bolletta annua dello 0,17%, le piccole imprese dello 0,26%. (altro…)

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Raccolta da vari blogger internazionali su quello che è successo di positivo per il Pianeta.

È vero che in genere circolano poche notizie positive sullo stato di salute del pianeta. Eppure nel corso 2013 non sono mancati dei passi in avanti che aprono le porte alla speranza in un futuro migliore. Ecco perciò una raccolta dei dieci successi più significativi in campo ambientalista raggiunti quest’anno in varie parti del globo.  

1. Cina: ridotti inquinamento ed emissioni di monossido di carbonio.

Per far fronte alla drammatica situazione ambientale, in Governo cinese ha intrapreso una serie di misure per frenare l’inquinamento e l’effetto serra. Primo Paese nell’uso di carbon fossile, la Cina ha ridotto le emissioni di CO2, una conquista che sicuramente influenzerà il trend nel resto nel mondo.    (altro…)

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eolico_solare_energiaContro le lobby del carbone e del petrolio, che vogliono fermare un cambiamento a vantaggio dei cittadini, dell’ambiente e delle imprese, sabato 26 ottobre ci sarà a Roma ‘L’Italia rinnovabile in festa’, una grande manifestazione promossa da oltre 40 associazioni.

Non è un’utopia ma un fatto concreto. Dove si è potuto realizzare un sistema combinato di autoproduzione e di distribuzione di energia da fonti rinnovabili si vive meglio, si crea sviluppo, si risparmia. È il caso di Prato allo Stelvio (Bolzano), dove grazie ad una vecchia legge è consentito a una cooperativa di cittadini (che coinvolge anche il comune e altre realtà locali), di gestire la produzione e la vendita ai soci dell’energia realizzata grazie a un mix di fonti rinnovabili, con un risparmio per le famiglie pari al 30% per l’elettricità e al 50% per il riscaldamento, l’azzeramento delle emissioni climalteranti, l’abbassamento dell’inquinamento atmosferico e il reperimento di fondi da investire in innovazione e ricerca. È un caso, ma che si potrebbe ripetere nelle case e nei condomini delle città italiane o al servizio di piccole e medie imprese. (altro…)

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Parco-eolico

Le 175 turbine sono in grado di fornire energia a 470000 famiglie e dimostrano la fattibilità di progetti rinnovabili su vasta scala. Ora occorre dal governo la certezza di eliminrae il carbonio dal settore elettrico nell’arco di meno di due decenni.

Qualche giorno fa è stato inaugurato da David Cameron il parco eolico più grande del pianeta, nell’estuario del Tamigi a 20 km dalla costa del Kent.

Con 175 turbine ha una potenza di 630 MW, con la potenzialità di produrre 1,75 TWh all’anno, sufficienti per i consumi di 470000 famiglie.

Il parco, noto come London array, è stato ultimato in meno di 2 anni (22 mesi per la precisione) ed è previsto un ulteriore ampliamento fino a 1000 MW. (altro…)

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In Italia non è stata adottata alcuna strategia in campo energetico/ambientale, malgrado le soluzioni siano praticabili e le potenzialità enormi

In Italia non è stata adottata alcuna strategia in campo energetico/ambientale, malgrado le soluzioni siano praticabili e le potenzialità enormi

EFFICIENZA ENERGETICA.

In Italia non è stata adottata alcuna strategia in campo energetico/ambientale, malgrado le soluzioni siano praticabili e le potenzialità enormi. La Germania rappresenta un ottimo esempio di un Paese che ha puntato su questo settore e ha avuto risultati eccezionali.

In Italia abbiamo avuto un movimento ambientalista, poi abbiamo avuto i Verdi in parlamento, qualcuno di loro è anche riuscito ad essere ministro ma tutto ciò non è servito a dare un impulso decente al settore lavorativo ambientale che invece ha potenzialità enormi. D’altra parte le istituzioni, i governanti, il sindacato non hanno la più pallida idea e probabilmente anche nessuna seria intenzione di costruire una reale alternativa occupazionale e il tutto stride ancora di più quando vengono sfornati continui dati sull’aumento della disoccupazione. Le soluzioni sarebbero praticabili oggi stesso ma si preferisce piangere e continuare a fare le stesse cose di sempre anche se ormai non funzionano più. (altro…)

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RinnovabiliLa Svizzera si pone all’avanguardia sul fronte delle energie rinnovabili. L’energia verde diviene di anno in anno sempre più importante entro i confini svizzeri, dà lavoro e produce ricchezza più che nel resto d’ Europa (ovviamente in proporzione).

I numeri, davvero molto interessanti, sono stati pubblicati dall’agenzia stampa Swissinfo e sono stati ricavati durante un lavoro di ricerca svolto dall’Ufficio Federale di Energia, organo della Confederazione Elvetica.

Il rapporto informa che le energie rinnovabili hanno prodotto nell’ultimo anno un valore aggiunto pari a 4,8 miliardi di franchi svizzeri, pari a circa 4 miliardi di euro. Le persone occupate sono 22.800 (su un totale di popolazione che di poco supera gli 8 milioni). (altro…)

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aper-elezioni-2013

Ventisei azioni per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia nei prossimi anni. Le propone APER (Associazione produttori energia rinnovabile) alle forze politiche in campo per le elezioni del 24 e 25 febbraio, chiedendo a tutti i candidati di dedicare una maggiore attenzione ai temi della green economy.

Le 26 idee da inserire nei programmi elettorali, contenute in un documento di 10 pagine, puntano non solo a migliorare la salute dell’ambiente nel nostro Paese, ma anche a promuovere il rilancio dell’economia nazionale e a incrementare l’occupazione.

Molto varie le proposte di Aper, dall’aumento degli investimenti in ricerca e innovazione alla semplificazione burocratica nel settore delle rinnovabili, dalla riduzione delle importazioni di combustibili fossili dall’estero a una maggiore certezza normativa per l’intero settore. (altro…)

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eolico-italia-300x196Il settore dell’energia eolica in Italia ha messo insieme degli ottimi numeri nel corso del 2012. Nell’anno terminato da poco, infatti, stando a quanto si evince dai dati raccolti da Anev e Coordinamento free, sono stati installati nuovi impianti eolici per un totale di 1.272 MW, un dato in netta crescita rispetto a quanto fatto registrare dal settore eolico italiano nel 2011.

Questi risultati derivano essenzialmente dal fatto che, a partire dal 2013, è cambiato il sistema di sostegno pubblico al settore delle fonti rinnovabili e molti investitori hanno fatto in modo di anticipare i progetti in modo da farli diventare operativi proprio entro il 2012. Stando ai dati aggiornati a fine 2012, la potenza eolica installata in Italia ammonta ora ad un totale di 8.144 MW. (altro…)

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Green-Economy-Hand-Shake

Battuta d’arresto per il mondo delle energie rinnovabili nel 2012. Gli investimenti nel settore, nel corso dell’anno, sono diminuiti in maniera sostanziale rispetto a quanto fatto registrare nel 2011.

Il calo registrato dalle rinnovabili è stato del -11%. Il motivo principale di questo forte passo indietro per l’energia pulita è da riscontrare principalmente nella crisi economica che ha spinto praticamente tutti i paesi principali investitori nel settore a tagliare i propri investimenti nel 2012. Il dato diventa ancora più allarmante se si considera l’Italia. Secondo quanto riferito da Bloomberg New Energy Finance, gli investimenti nelle rinnovabilinel nostro paese sono calati addirittura del 51%. L’Italia, nel 2012, ha investito un totale di 14.7 miliardi di dollari. (altro…)

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2013_01_18_11_09_30Birol (Iea): «Contributi ai combustibili fossili nemico pubblico numero uno della la lotta al cambiamento climatico».

Negli ultimi 10 anni la quota delle fonti rinnovabili nel mix energetico mondiale è aumentata di più del 15%, ma aumentano i dubbi sulle possibilità di raggiungere a livello mondiale l’obiettivo del 30% entro il 2030. A dirlo è il Ren21 Renewables global report futures (Gfr), presentato al World future energy summit 2013 (Wfes) di Abu Dhabi.

Il rapporto, che integra il  Renewables Global status report del Renewable energy policy Network for the 21st century (Ren21) è stato realizzato insieme all’Institute for sustainable energy policies (Isep) giapponese  e sottolinea che «I combustibili fossili rappresentano ancora l’80% consumo energetico mondiale, minacciando gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra che sono responsabili del global warming».

Intervenendo al Wfes la segretaria esecutiva della United Nations framework convention on climate change (Unfccc), Christina Figueres, ha ricordato che «Il passaggio verso l’energia low carbon è iniziato, ma non sta avvenendo al livello od alla velocità necessari». (altro…)

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