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Posts Tagged ‘equità sociale’

UN BENESSERE fragile, poco equo, perciò difficilmente sostenibile. È il quadro che emerge dal secondo rapporto, appunto, sul Benessere equo e sostenibile preparato dall’Istat e dal Cnel sulla base di 134 indicatori distribuiti su 12 aree rilevanti per il benessere degli individui e la tenuta della società.
È un benessere fragile, non solo perché non si vede ancora la fine della crisi, l’occupazione continua a diminuire e la povertà, specie tra i minori, i giovani e le loro famiglie tende ad aumentare. Anche i miglioramenti che pure ci sono stati, ad esempio sul piano dell’istruzione, con l’aumento dei diplomati e laureati, o nell’utilizzo delle nuove tecnologie, sono insieme troppo lenti per colmare il gap con gli altri paesi europei, che anzi continua ad allargarsi, e non sostenuti da investimenti in ricerca e innovazione che consentano di valorizzarli. (altro…)

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equita

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Sono un estremista perché penso che non si possano chiedere sette anni di lavoro in più alla gente se allo stesso tempo non si tagliano anche le spese militari.

Sono un estremista perché credo che se la Chiesa cattolica italiana ha benefici per cinque o sei miliardi di euro all’anno, forse potrebbe rinunciare a un decimo di quei benefici per il bene comune.

Sono un estremista perché penso che non si possa far finta che in questo Paese l’1% dei cittadini detiene il 13 per cento della ricchezza nazionale – e basterebbe una tassa patrimoniale dello 0,5 per cento per ottenere un gettito di 5 miliardi di euro,

Sono un estremista perché sono convinto che chi prende più di 100 mila euro l’anno, se pure ne scuce un paio alla comunità non avrà ragione di piangere.

Sono un estremista perché credo che una maggiore equità sociale e i diritti civili non siano alternativi, ma parte di un unico, forse ancora indicibile, progetto di Paese.

Sono un estremista perché penso che accontentarsi di un governo cattolico di destra educato e perbene sia la morte della speranza.

Da gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it

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Bonanni prudente. Marcegaglia: misure indispensabili. La Fim annuncia uno sciopero Angeletti: la manovra non è equa. 

ROMA – La reazione è quasi corale. Divisi su molte questioni in questi ultimi mesi, Cgil, Cisl e Uil ritrovano una sostanziale unità nel giudizio negativo sui provvedimenti del governo. Susanna Camusso convoca una conferenza stampa nel primo pomeriggio per dire che la manovra «è insopportabile» e «fa cassa sui poveri». La Cgil propone a Cisl e Uil «di riunire le segreterie per concordare una iniziativa comune» contro i sacrifici imposti dal governo. Anche per Raffaele Bonanni «le modifiche al sistema previdenziale e all´adeguamento delle pensioni all´inflazione, non sono reggibili. Il governo non ha valutato l´impatto sociale di questa manovra». Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, il giudizio è più sfumato ma comunque negativo: «La manovra raggiunge solo in parte gli obiettivi che si era prefissa e comunque non è equa». (altro…)

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Detto tutto il bene possibile dello stile, dei toni bassi, del ritrovato aplomb di Stato, perfino del trolley che il professor Monti traina di persona, come se fosse un essere umano par nostro, non ha per niente torto Vendola quando dice di aspettare il nuovo governo al varco dell’equità sociale. Perché se è vero, come si mormora, che esiste un veto della destra sulla patrimoniale (la destra ha pur sempre in viva simpatia i ricchi, specie se il suo dominus è uno straricco) allora non si capisce bene con quali quattrini dev’essere tessuta la toppa che serve a riparare il Grande Sbrego. (altro…)

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