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Posts Tagged ‘erri de luca’

erri-de-lucaPerché votare No – Lo scrittore in difesa della nostra Carta fondamentale.

La normale occasione di urne aperte a una consultazione popolare è diventata petulante e scimmiotta il finimondo, una data spartiacque tra versanti opposti. Ma il governo resterà dov’è ora, tronfio o ammaccato e il risultato del referendum resterà disatteso e aggirato, com’è tradizione da noi, se sgradito all’esecutivo.

La rappresentazione vuole che ci siano da una parte i promotori di riforme, dall’altra i frenatori del convoglio. Di mezzo c’è la Carta costituzionale che aspetta di sapere se sarà trasformata. Il verbo più preciso è appunto trasformare e non riformare. (altro…)

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Erri De LucaIl personaggio.

Dalla tensione in tribunale alla gioia tra i militanti a Bussoleno: “Questa sentenza può rappresentare una finestra verso il futuro”.

BUSSOLENO – Alle 13.07 la parola contraria la pronuncia lo Stato italiano. Che assolve l’imputato Erri De Luca. Non c’è stato alcun reato e, con la sentenza, non c’è più persecuzione. Nell’aula del Tribunale di Torino è un tripudio, sono urla di «Sarà dura», sono abbracci tra il popolo No tav, gli avvocati, gli editori dello scrittore. Lui dice: «Non c’è stata un’assoluzione, si è impedita un’ingiustizia». Il centinaio di supporter lo accompagnerà come uno sciame direttamente a Bussoleno, in quello che un tempo era il cuore della rivolta di una valle che oggi segue con una certa distrazione gli strascichi della lotta che fu.

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De Luca“Il fatto non sussiste” Nel 2013 lo scrittore esortò a bloccare l’opera. Ieri dopo la sentenza ha detto: “Evitata un’ingiustizia”.

Torino – Assolve Erri De Luca dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussiste”. Il giudice Immacolata Iadeluca del Tribunale di Torino non fa int empo a finire di leggere il dispositivo che dal pubblico,un centinaio tra amici, lettori, No Tav e semplici curiosi,scoppia un urlo di gioia e qualcuno si commuove anche. Dopo 264 giorni dall’inizio, ieri mattina lo scrittore è stato assolto nel processo in cui era imputato di istigazione a delinquere finalizzata al sabotaggio della Torino-Lione.I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto una condanna a otto mesi di carcere perché il 1° settembre 2013 aveva detto all’Huffington Post che “la Tav va sabotata”.  

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Erri De LucaNo Tav, Erri De Luca in tribunale a Torino risponde alle accuse di sabotaggio, circondato da una piccola folla di sostenitori Con i pm minimizza e usa toni pacati: “Non sono un tribuno o un capo partito, ho solo prestato ascolto a cause giuste e necessarie”.

TORINO – «Evidentemente no. Non ho mai inteso dire che il sabotaggio della Tav dovesse passare attraverso il lancio di molotov. Ho usato il termine sabotare nel suo significato più ampio. Come sinonimo di ostacolare, intralciare, impedire. Le cesoie? Anche le cesoie non servono». «Sono utili a tagliare le reti?». «È evidente. Ma che questo sia un atto di sabotaggio no, e se le reti sono state messe in modo illegale, le cesoie che le tagliano ripristinano la legalità». Lo scrittore Erri De Luca siede sul banco degli imputati la mattina del suo sessantacinquesimo compleanno. La piccola aula del Tribunale di Torino è gremita di fotografi e giornalisti. Il pubblico è tutto No Tav.

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NON so se avere definito “assurdo” il processo torinese contro Erri De Luca, anzi contro le sue parole, basti a defalcarmi dal novero dei conformisti e dei pavidi che lo stesso De Luca chiama in causa. Vorrei però aggiungere ai gironi (effettivamente esistenti, e piuttosto gremiti) dei conformisti e dei pavidi una terza bolgia, nella quale mi dispiacerebbe ugualmente sprofondare, che è quella dei disinvolti. Mi riferisco ai tanti intellettuali (è capitato anche a me) che hanno firmato e firmano con disinvoltura appelli e prese di posizione perché suonano bene, piuttosto che per effettiva conoscenza della materia.

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L’Eliseo raccoglie l’appello firmato anche da Rushdie e Auster a favore dello scrittore denunciato dalla società della Tav.

PARIGI – «Gli autori non vanno perseguiti per i loro testi». Con una dichiarazione a sorpresa, François Hollande aderisce all’appello lanciato da politici e intellettuali francesi in favore dello scrittore Erri De Luca, denunciato dalla società franco-italiana Lyon-Turin Ferroviaire (Ltf) per le sue parole sul “sabotaggio” della linea ad alta velocità Torino-Lione. Il presidente era stato chiamato in causa dal comitato di sostegno a De Luca e ieri ha deciso di schierarsi con l’autore italiano molto amato in Francia e che ha da poco pubblicato una breve autodifesa sul caso, La Parola contraria , tradotto dall’editore Gallimard.
«Non voglio intervenire in vicende giudiziarie, ma ciò che posso fare, a nome della Francia, è sostenere sempre la libertà d’espressione e di creazione, e questo vale anche per gli autori, siano essi francesi, italiani o di ogni altra nazionalità, che non vanno perseguiti per i loro testi» ha detto Hollande rispondendo a una domanda sul caso De Luca a margine della sua visita al Salone del Libro di Parigi.

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Erri De LucaCome immagino il paradiso
KNOCKIN’ ON HEAVEN’S DOOR
Un giardino irrigato che si chiama accoglienza.

“Vai, vattene dalla tua terra”. La frase fa parte del racconto sacro in un libro che ha presso di noi il titolo di “Genesi”. Un uomo abita tra i grandi fiumi dell’odierno Irak. La voce che si scaraventa nel suo udito con quella frase, lui la riceve per la prima volta. Non si volta per vedere da dove proviene. Non sobbalza. Quando arriva all’improvviso l’urgenza di una chiamata, è come se aspettata. L’uomo si chiama Abramo e risponde : “Eccomi”. Non è possibile altra risposta e s’incammina.   Inizia così un vagabondaggio senza fine, portandosi dietro il piccolo seguito di affetti e di beni. Va verso occidente senza una mèta ferma, accampandosi presso luoghi altrui. Ovunque si sistemi, ecco che aumentano i suoi beni e prospera il luogo che lo accoglie.  (altro…)

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no-tav

Dunque lo scrittore Erri De Luca verrà processato per istigazione a delinquere, cioè a sabotare i cantieri del Tav Torino-Lione in Val-susa tagliando le reti di recinzione con le cesoie. L’altroieri il gup di Torino l’ha rinviato a giudizio per un’intervista rilasciata all’Huffington Post il 1° settembre 2013 e più volte confermata in dichiarazioni successive. I pm di Torino che sostengono l’accusa, Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, hanno spiegato che quelle di De Luca non sono opinioni innocue e, in quanto tali, tutelate dall’articolo 21 della Costituzione, perchè dopo l’intervista si è registrata in Val Susa un’escalation di sabotaggi e violenze tra le frange estremiste del movimento No-Tav. Dunque esisterebbe un rapporto causa-effetto fra parole e azioni. (altro…)

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erri-manifesto-presidioLA RICHIESTA DEI PM: “ATTI VANDALICI DEI NO TAV DOPO LE SUE PAROLE”.

Erri De Luca va processato perché alle sue parole, che istigavano al sabotaggio, sono seguiti fatti concreti e violenti in Val di Susa”. Con questa motivazione i pm torinesi titolari dell’inchiesta sulle proteste contro il Tav hanno chiesto il rinvio a giudizio dello scrittore napoletano. 

   Nell’udienza di ieri, che si è svolta a porte chiuse e senza che De Luca fosse presente in aula, il gup Roberto Ruscello si è riservato la decisione, rinviando l’udienza a lunedì 9 giugno. L’accusa è di istigazione a delinquere per aver difeso in numerose interviste le attività dei No Tav, incitando al sabotaggio dei cantieri. “Il Tav va sabotata, perché è l’unico modo per fermarla”, ha più volte dichiarato lo scrittore. Parole che i pm hanno messo in relazione con le decine di episodi vandalici avvenuti in Val di Susa dopo le interviste, tra cui gli incendi agli automezzi parcheggiati nei cantieri del Tav. (altro…)

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Val Susa

NAPOLITANO: “FERMARE L’ESCALATION DI VIOLENZA AI CANTIERI IN VAL DI SUSA”.

La lotta pubblica e di massa e della Val Susa non subisce alcuna deriva, è semplicemente una resistenza civile a un’opera mostruosa”, “una battaglia di purissima legittima difesa”. E “dove sta il limite della difesa? Nella capacità di espellere l’invasore”. Erri De Luca non arretra di fronte agli attacchi arrivati dopo la sua benedizione ai “sabotaggi” dei cantieri del Tav Torino-Lione, ma esibisce anche un distacco infastidito dall’idea di proseguire la polemica su violenza-non violenza che da sempre attraversa i movimenti di protesta. Tanto “la Tav non si farà, la valle si è opposta con il suo corpo”.  (altro…)

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No tavLo scrittore: “In Val di Susa le parole non bastano”.

TORINO— «Un intellettuale deve essere coerente e mettere in pratica ciò che sostiene». Per questo «anch’io ho partecipato a forme di sabotaggio in val di Susa». Così lo scrittore Erri De Luca, in questi giorni al centro delle polemiche, spiega le sue affermazioni sugli attacchi ai cantieri della Tav.
De Luca, può un intellettuale disinteressarsi delle conseguenze delle parole che pronuncia?
«La mia risposta è no. Se poi l’intellettuale è uno scrittore, è bene che conosca il significato delle parole: è il suo mestiere.
Direi di più: l’intellettuale non dovrebbe mai smentire quel che ha detto e scritto».
Potrebbe cambiare idea per convinzione.. (altro…)

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notav23marzo2013

“La Tav va sabotata”.
Lo scrittore Erri De Luca, raggiunto al telefono dall’HuffPost, commenta con scarne parole l’accusa che il procuratore Giancarlo Caselli lancia nei confronti degli intellettuali che a sinistra “sottovalutano pericolosamente l’allarme terrorismo” in Val di Susa.

Caselli non fa i nomi dei “conniventi” ma nell’ elenco, è chiaro, figurano il filosofo Gianni Vattimo e De Luca, che hanno manifestato pubblicamente il supporto agli attivisti No Tav finiti in carcere per sabotaggio. Pochi giorni or sono Vattimo è finito nelle attenzioni della Procura torinese per i suoi stretti legami con le frange più dure del movimento, mentre lo scittore ha firmato un intervento durissimo nel volume appena uscito “Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia NoTav”, ebook dedicato alla lotta valligiana scritto con la giornalista Chiara Sasso, WuMing1 e Ascanio Celestini. (altro…)

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Giovani in protesta

LA NUOVA RIVOLUZIONE.

LA GIOVENTÙ DIVENTA MAGGIORANZA. DA NOI INVECE C’È UNA GENERAZIONE IN MINORANZA RISPETTO AD ADULTI E ANZIANI.

C’è un Mediterraneo del Sud che brulica di nascite e di gioventù. Ne trabocca fino a noi, che dobbiamo al loro contributo un miglioramento nel saldo tra decessi e nuove vite. Non foss’altro che per riconoscenza, un qualunque governo italiano dovrebbe conferire honoris causa la cittadinanza a chi, nascendo qua, ripopola il nostro sfoltimento.
Quando la gioventù si accorge di essere maggioranza, ha l’impulso di prendere la parola. La parola pubblica va presa, non è data per gentile concessione del potere di turno. Va presa e tenuta contro le repressioni, i reparti in divisa, gli arresti, le condanne. La parola pubblica succede in piazza, non nelle aule isolate, insonorizzate, sorde e protette da quello che succede al pianoterra. (altro…)

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Erri De LucaSUSA E NO TAV.

UN CONTADINO esce di casa per andare a zappare la sua vigna che sta dall’altra parte della strada. Per farlo deve passare un posto di blocco fisso di soldati, esibire tutti i giorni un documento all’andata e al ritorno, nei dieci metri da casa a vigna. La strada non segna un confine tra due stati, è tutta in un solo territorio.
Un giardiniere viene denunciato per possesso di arma impropria atta a offendere: nel bagagliaio della sua auto hanno trovato e sequestrato il corpo del reato, un paio di cesoie da potatura.
Di quale luogo del mondo questi due fotogrammi sono esempio di ordinaria persecuzione? Il vincitore del quiz vince un viaggio premio nel posto indovinato: la Val di Susa.
Si sente parlare in questi giorni di ius soli, il diritto di essere cittadini del luogo in cui si nasce. Da noi è negato. Importiamo in abbondanza termini inglesi per qualunque argomento, con la goffaggine provinciale di crederli più autorevoli.
In questo caso però non adoperiamo il corrispondente “birthright citizenship”, cittadinanza per diritto di nascita. Perché in quella lingua è diritto automatico per chiunque nasca su suolo degli Stati Uniti, navi e aerei compresi. (altro…)

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Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.

Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta nell’evitare.

Distraiti dal vocabolo solenne, già abbuffato.

Punta al bordo, costeggia,  

il lanciatore di coltelli tocca da lontano,

l’errore è di raggiungere il bersaglio,

la grazia è di mancarlo.

Erri de Luca.

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Universal Music e la Fondazione Umberto Veronesi hanno presentato “Parole Note” , un progetto discografico che unisce la musica, la poesia e la prosa in un modo nuovo:

la convincente interpretazione di alcuni fra i più validi e noti attori italiani, Claudio Santamaria, Fabio Volo, Valerio Mastandrea, Pino Insegno, Ambra Angiolini, Neri Marcorè, Filippo Timi, Luciana Littizzetto, Gianmarco Tognazzi, ha permesso di dare ad ogni singolo pezzo un proprio particolare carattere.

In “Parole Note” la musica non ha il semplice compito di accompagnare le letture, ma ne è parte integrante, permettendo così ad ogni singola traccia di diventare una vera e propria “canzone”.

Gli elementi letterari riproposti in “Parole Note” variano da classici del passato quali “SE” di Rudyard Kipling, “L’addormentato nella valle” di Arthur Rimbaud, “Eterna presenza” di Pedro Salinas, “Desiderata” di Max Ehrmann, a quelli più recenti come “Valore” di Erri De Luca e “Lentamente muore” di Martha Medeiros, includendo anche alcuni noti monologhi: l’esoterico “Por Osmar” di Alejandro Jodorowsky, il comico “La vita al contrario” da una citazione di Woody Allen, il moderno “Articolo 1” di Valerio Mastandrea, per finire con l’intensa recitazione di una delle più belle canzoni italiane, “La cura” di Franco Battiato. (altro…)

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