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Posts Tagged ‘esodati’

sit inProtesta davanti al Tesoro. Il governo prepara un provvedimento ma non è detto che entri nella legge di Stabilità I leghisti occupano i banchi del governo al Senato. Salvini: “Cancelliamo la Fornero, non solo come legge”.

ROMA- Proteste davanti al ministero dell’Economia, bagarre in Aula da parte della Lega: è di nuovo emergenza sul fronte esodati. La via crucis di chi – per via dell’innalzamento dell’età pensionabile introdotta dalla riforma Fornero nel 2011- è rimasto senza stipendio e senza pensione non è ancora finita. Sono quasi in 50 mila ad aspettare l’uscita dall’incubo e in attesa di avere una risposta definitiva da parte del governo, ieri i sindacati e la Rete dei comitati esodati ha organizzato un sit-in di protesta davanti al ministero dell’Economia.
Il nodo si è stretto dopo che, una decina di giorni fa , il governo ha deciso di incamerare le risorse risparmiate dalla gestione del Fondo esodati ( 500 milioni per il periodo 2013 e 2014) per destinarli alla riduzione del debito pubblico. Soldi «scippati » sia secondo gli esodati che secondo la Commissione Lavoro della Camera che sta discutendo sul caso.

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La protesta
Ok definitivo al decreto, il ministro Giannini: “Ripariamo ad un errore”. No alla pensione per chi ha 60 anni e 36 di contributi.

ROMA — Resta lontana la pensione per gli “esodati della scuola”. La Ragioneria dello Stato ha bocciato la proposta di legge di Manuela Ghizzoni (Pd) e Maria Marzana (M5S) che avrebbe risolto la questione “quota 96”, permettendo di andare in pensione a circa 4.000 insegnanti bloccati due anni fa dalla riforma Fornero. Il problema sono le coperture (300 milioni di euro suddivisi in 35 nel 2014, 105 nel 2015, 101 nel 2016, 94 nel 2017 e 82 nel 2018): il Parlamento le aveva individuate nel “Fondo esodati”. Ma per la Ragioneria si tratta di una copertura inidonea, perché finanzia «oneri certi con economie di entità eventuale ed incerta. «È il solito rito — commenta il segretario della Cgil Scuola Domenico Pantaleo — l’ennesima proposta di legge che non viene accolta per la copertura finanziaria. E anche l’ennesima dimostrazione che la riforma Fornero è iniqua». (altro…)

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EsodatiIN 200, SENZA LAVORO NÉ PENSIONE, HANNO MANIFESTATO CONTRO IL GOVERNO “SMEMORATO ” NONOSTANTE LE LEGGI FATTE SUI 390 MILA STIMATI DALL’INPS SOLO 25 MILA RICEVONO L’ASSEGNO.

E quando nessuno ci pensava più… rieccoli. Circa duecento esodati al freddo in piazza Montecitorio per ricordare a tutti che un bel pezzo del loro problema – o, più precisamente, del disastro innescato dalla riforma Fornero delle pensioni – è ancora lì, irrisolto. L’idea di questi comitati – ieri per strada c’erano soprattutto i “postali” e quelli di Ibm – è che la maggioranza possa intervenire nella legge di stabilità: qualche rassicurazione l’hanno ricevuta da Cesare Damiano, presidente democratico della commissione Lavoro, e dal collega di partito Stefano Fassina, viceministro dell’Economia che nel pomeriggio ha ricevuto una delegazione di manifestanti al Tesoro . (altro…)

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Napolitano promulga il testo. No all’Irpef sulle case sfitte. Le novità rispetto al testo iniziale. Tra le clausole di salvaguardia accise più care. In Italia al taglio del fisco nazionale corrisponde spesso il rincaro delle addizionali. Si è cominciato con l’Ici nel 1992 agli albori della seconda Repubblica.

Nel decreto Imu nessun accenno al taglio della seconda rata.
Polizze vita, stangata sulle detrazioni Acconto Ires-Irap, rispunta l’aumento.

IL DOSSIER. La manovra.

Assai impopolare far pagare, oltre l’Imu, anche l’Irpef sulle case sfitte. Così dal decreto, firmato ieri dal Capo dello Stato, la norma sparisce. Come anche ciò che doveva finanziare: lo sconto alle imprese per l’Imu versata sui capannoni (deducibilità al 50% da Irpef e Ires). Sconto che sarà ripreso dalla legge di Stabilità in ottobre, assicura il sottosegretario Baretta. Tra le novità del decreto, arriva la stangata sul tetto massimo detraibile delle polizze vita e infortuni: dimezzato per il 2013 a 630 euro, ridotto a 230 euro dal 2014. Servirà, in parte, a salvaguardare altri 6.500 esodati. Sebbene la dote stanziata si riduca a 583 milioni in sei anni, non 700 come illustrato dal ministro Giovannini. Sorpresa finale: se l’Iva dalla nuova tranche di debiti della P.a. (per ora solo 7,3 miliardi in più dei 10 annunciati) sarà meno fruttuosa o ballerini i 600 milioni di condono alle slot machine, saliranno gli acconti Ires e Irap, ma anche le accise. Benzina compresa. Infine, non v’è traccia scritta del cosiddetto “impegno politico” a cancellare il saldo Imu di dicembre. Neanche nella relazione al decreto. (altro…)

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Esodati cassaintegrati e piano casa

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Senato della Repubblica

E quindi, a differenza di Pd e Movimento 5 Stelle, i senatori di Lega e Pdl hanno preferito dedicarsi ad altro.

Da nonleggerlo.blogspot.it

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ROMA — Non ci sarà la politica dei due tempi nel programma economico del governo Letta: emergenza fiscale ed emergenza sociale andranno di pari passo. Servirà subito una manovra per recuperare le risorse (dai 7 agli 8 miliardi di euro) e impedire quello che si presenta come l’ingorgo fiscale estivo con l’aumento dell’Iva, l’arrivo della nuova Tares-rifiuti, la modifica (improbabile l’abolizione tout court, come chiede il Pdl) dell’Imu sulla prima casa. Ma bisognerà reperire anche i soldi per finanziare la cassa integrazione in deroga, i cui fondi in diverse regioni si stanno prosciugando. Per salvaguardare, poi, i prossimi lavoratori esodati e per prorogare, infine, i contratti di circa 150 mila lavoratori precari della Pubblica amministrazione in scadenza il prossimo mese di maggio. Alla fine, calcolando pure il rifinanziamento delle missioni militari di pace all’estero si arriva ad altri 7-8 miliardi. In tutto circa 15 miliardi. (altro…)

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Crozza

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Qualche piccolo passo avanti, e molta strada ancora da fare: mentre il ministro Fornero annuncia che a inizio febbraio partiranno le prime lettere ai lavoratori salvaguardati dalla riforma previdenziale, e in Gazzetta ufficiale fa la sua comparsa il decreto che dovrà tutelare la seconda ondata di 55 mila persone, resta da trovare una soluzione per circa 150 mila soggetti a vario titolo esodati, che da qui ai prossimi anni rischiano di ritrovarsi senza stipendio né pensione.
I numeri non sono ufficiali e la materia, già oggetto nei mesi scorsi di polemiche anche molto aspre, resta quanto mai delicata. Ma questo è l’ordine di grandezza su cui starebbe ragionando a livello tecnico all’Inps, nel momento in cui stanno per partire le operazioni di verifica relative alla seconda ondata di soggetti coinvolti. Toccherà al prossimo governo valutare quali margini di manovra esistono, sotto il profilo finanziario, per allargare ulteriormente la platea. (altro…)

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IL GOVERNO HA VARATO TRE PROVVEDIMENTI PER RISOLVERE IL PASTICCIACCIO, MA SOLO UN LAVORATORE SU TRE È “SALVATO ”, GLI ALTRI SONO IN MEZZO AL GUADO.

L’unico numero certo è quello degli aventi diritto, 392 mila come comunicato a suo tempo dall’Inps. Per il resto, il destino degli esodati è rimasto avvolto nel mistero. Anche perché i provvedimenti di salvaguardia sono almeno tre: il decreto del 1 giugno 2012 con cui sono stati “salvati” i primi 65 mila; il decreto 5 ottobre 2012 con cui sono state stanziate le risorse per altri 55 mila lavoratori; ulteriori 10 mila soggetti inseriti nella legge di Stabilità. La quale, però, per la prima volta ha introdotto il criterio del “diritto soggettivo” rispetto a quello del numero indicato ma senza individuare le risorse certe. Sulla carta, quindi, ci sono 130.300 persone tutelate a fronte di un problema che ne tocca almeno il triplo. Il 24 luglio del 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il primo decreto e gli uffici provinciali dell’Inps hanno tempo fino al 7 gennaio del 2013 per individuare gli aventi diritto. (altro…)

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ROMA — Stallo in commissione Bilancio della Camera sulla questione degli esodati mentre per la scuola e gli insegnanti si è trovata la soluzione per bloccare l’aumento delle ore di lavoro. I conti sugli esodati (secondo la Ragioneria dello Stato) non tornano e la palla torna a rimbalzare nel campo dei parlamentari che non accettano il nuovo stop. Per superare l’impasse, i vertici del ministero del Lavoro e del ministero dell’Economia si incontreranno oggi alle 8.30. Si cerca una soluzione condivisa per approvare nelle prossime ore gli emendamenti pro-esodati al ddl Stabilità. La partita si gioca tutta sull’esile filo dei numeri, di quanto è (realmente) ampia la platea dei lavoratori sospesi prima della pensione; e di quante risorse occorrano per salvarli senza mandare in tilt i conti. Fino ad oggi, per poco meno di 130mila persone, si pensava ad una somma-paracadute di circa 9,1 miliardi. Secondo la Ragioneria questi dati sono parziali, e rischiano di mandare fuori controllo la spesa: le stime fatte in commissione non tornerebbero perché da qui al 2025, bisognerà prevedere una spesa ben più elevata e prossima ai 20 miliardi visto che i lavoratori tutelati dal fondo di salvaguardia da 9,1 miliardi sarebbero 315 mila – come sostenuto dall’Inps – e non 130 mila. (altro…)

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Pd e Pdl: “Giù le tasse nel 2013” Ma Grilli frena: serve rigore, tagli Irap solo tra due anni.

ROMA — Anche se l’Italia è sulla «strada giusta», guai a pensare di averla scampata, avverte il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, davanti ai Giovani di Confcommercio. Ma in Parlamento – a pochi mesi ormai dalle Politiche – il Pd e il Pdl provano a dare sollievo alle parti più deboli della società: con una soluzione al problema degli “esodati”; e con la promessa di ridurre le tasse alle famiglie nel 2013 (se la lotta all’evasione fiscale andrà bene). Mentre Polillo, sottosegretario all’Economia, assicura che «non ci sarà l’aumento nell’orario degli insegnanti». (altro…)

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Inammissibili gli emendamenti che salvaguardavano nuovi lavoratori   ROMA — «La legge di Stabilità è in buone mani e c’è pieno consenso con il ministro dell’Economia Vittorio Grilli sulle modifiche». Il presidente del Consiglio Mario Monti dal Laos accende il suo semaforo verde alla nuova versione della «Finanziaria» alla quale lavorano governo e maggioranza puntando tutto sul cuneo fiscale: venerdì sono attesi gli emendamenti e domenica il rush finale. Tra le novità della giornata, emerse dall’incontro tra i relatori Baretta (Pd) e Brunetta (Pdl) con il ministro Grilli – la retromarcia sull’aumento dell’Iva alle cooperative sociali che resterà al 4 per cento e il bonus ricerca che potrebbe partire già dal 2013. Stop invece per l’emendamento presentato dalla Commissione lavoro per «salvare » circa 10 mila esodati: la copertura non è stata ritenuta adeguata. (altro…)

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Questa mattina (9 ottobre) il ragioniere ha mandato a dire: per coloro che sono restati all’improvviso senza lavoro e senza pensione, a causa di un cambiamento improvviso di “policy” (la parola copre un trucco, e dunque è bene usare la parola inglese) devono accontentarsi: non c’è un euro per loro, ovvero per le decine di migliaia che sono rimasti fuori dal gruppo dei 50 mila graziati dalla Fornero. Non è cattiveria, precisa il ragioniere, non ci sono proprio gli euro per mettere in salvo gli altri. Il ragioniere è il Ragioniere generale dello Stato, a cui è stato chiesto di dare il triste annuncio, perché la piazza e le strade intorno a Montecitorio sono gremite di uomini e donne seri e sensati, non tanto giovani, ma carichi di disperazione e di energia che ti tirano per la giacca e ti dicono sulla faccia: “E io come campo sette anni (ma anche cinque o quattro o nove, perché gli incontri sono tanti e le situazioni sono tutte assurde) senza lavoro e senza pensione? Me lo dice lei come campo?”. (altro…)

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Un’ora di confronto senza il ministro. I sindacati degli statali, con l’eccezione della Cisl, decidono immediatamente di proclamare lo sciopero generale per venerdì 28 settembre. Allo sciopero si unisce poi la manifestazione nazionale del comparto scuola fissata dalla Flc Cgil per sabato 20 ottobre. Il tutto alla vigilia del presidio unitario sul tema degli esodati dalle 9,30 di questa mattina alla piazza del Pantheon a Roma. Con il ministro Filippo Patroni Griffi murato in commissione al Senato per gli emendamenti alla spending review, a ricevere i sindacati è stato il capo dipartimento Antonio Naddeo. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni: no ai tagli del 10 per cento al personale e nessun accordo sulla gestione della mobilità per gli esuberi. (altro…)

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La ministra contestata dalla Lega alla Camera: “Inadeguata”.

Tra esodati e riforma del lavoro, la situazione del ministro Elsa Fornero si sta complicando. Non si parla di dimissioni, ma la professoressa torinese si ricorderà a lungo questa settimana. L’unica nota positiva, se così si può dire, è la dichiarazione di Giuliano Ferrara che sul Foglio definisce la Fornero “Divina Elsa, mia morosa ideale”, una donna che “esprime energia, bellezza e una infinita e seria buona coscienza nella fissità del corpo e nella voce”. Dicono che la ministra ieri non abbia commentato il miele dell’Elefantino e, visto il carattere, nessuno dei suoi collaboratori ha ritenuto opportuno chiederle un commento o scherzarci sopra. PERCHÉ, FERRARA a parte, al ministro restano pochi alleati. Ieri mattina si è presentata alla Camera per riferire, dopo averlo fatto al Senato, sulla questione degli esodati. La Lega ha esposto lo striscione “Esodiamo la Fornero”, poi ha lasciato l’aula. (altro…)

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