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Posts Tagged ‘Eternit’

Natangelo

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LA SENTENZA di Torino sulla Eternit pone un punto fermo, con una condanna di severità senza precedenti, a una terribile storia durata centoquindici anni. La elevata nocività dell’amianto fu infatti scoperta da un’ispettrice del lavoro inglese nel 1898. Sulle prime aveva qualche dubbio, ma un medico del lavoro da lei interpellato, che studiò al microscopio le particelle di amianto sospese nell’aria degli ambienti in cui veniva lavorato, concluse che per la loro forma tagliente e frastagliata esse potevano risultare estremamente dannose per chi le ispirava. Nei primi anni del Novecento medici francesi misero in relazione la morte di decine di operaie tessili con la polvere di amianto diffusa nei loro reparti. (altro…)

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Processo eternitDURA CONDANNA PER SCHMIDHEINY. I LEGALI DELLE VITTIME DELL’AMIANTO: “CAPITALI BLINDATI IN SUD AMERICA. SARÀ DURA”.

Ieri pomeriggio, alla fine del processo d’appello contro l’Eternit, sull’autobus verso Casale Monferrato, Romana Blasotti Pavesi e i suoi concittadini non sanno se rallegrarsi o rammaricarsi. Da una parte c’è la condanna a 18 anni appena inflitta dalla Corte d’appello di Torino all’ultimo proprietario di Eternit spa, Stephan Schmidheiny, e il riconoscimento delle vittime di Bagnoli e Rubiera inizialmente escluse. Dall’altra, i risarcimenti a rischio per familiari di chi è morto, per i comuni, per chi si è ammalato per aver lavorato nello stabilimento sotto la dirigenza (fino al ‘72) del barone belga Louis de Cartier de Marchienne, deceduto lo scorso 21 maggio a 92 anni. I giudici hanno confermato le responsabilità dei manager per il disastro ambientale doloso permanente che ha colpito la città alessandrina. E anche Cavagnolo (To), Rubiera (Re) e Bagnoli (Na).  (altro…)

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Due notizie, all’apparenza lontane anni luce,hanno dominato la giornata di ieri: il Pd che continua a perdere tutte le elezioni, anche quelle che si organizza da sé; e la sentenza della Corte d’Assise di Torino che condanna a 16 annidi carcere i due massimi dirigenti dell’Eternit per disastro doloso e omissione dolosa di misure infortunistiche: una sentenza storica, sia per il delitto doloso (e non solo colposo), sia per il numero delle parti civili (6.392), sia per l’entità della pena. Che cos’hanno in comune questi due fatti? In superficie,niente. Ma, se si guarda appena sotto il pelo dell’acqua, moltissimo. La politica dei vecchi partiti raccatta l’ennesimo fallimento, mentre la magistratura,dopo vent’anni di assalti, leggi sfascia processi e spaventa giudici, trova ancora in se stessa la forza per un colpo di reni che ci rende orgogliosi di essere italiani davanti al mondo. (altro…)

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La sentenza di Torino riveste un´importanza fondamentale in tema di tutela della salute sui luoghi di lavoro. Essa stabilisce anzitutto una relazione stretta tra una sostanza alla quale gruppi di lavoratori sono stati esposti in azienda e una patologia che li colpisce anche molti anni dopo. Per oltre un secolo, infatti, le famiglie dei lavoratori deceduti a causa dell´amianto sono state sconfitte in tribunale, con l´eccezione di rari casi individuali. Gli avvocati della difesa, infatti, riuscivano a insinuare nei giudici il dubbio che un cancro alla pleura o al polmone potesse davvero manifestarsi a decenni di distanza dal periodo di esposizione ad esso. In realtà sulla pericolosità delle polveri di amianto, dovuta alla loro conformazione vetrosa, aveva richiamato l´attenzione un´ispettrice di fabbrica inglese sin dal 1898. (altro…)

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La protesta del segretario di Md, Morosini: “Sarà un colpo mortale alla giustizia italiana”. La norma concepita per salvare il premier avrà conseguenze su una moltitudine di altri processi.

ROMA – Per un Berlusconi libero dai processi, che di dibattimenti in primo grado, perché solo a quelli si applica la nuova legge, ne vadano pure in malore a migliaia. Nomi? I più famosi, in questo momento, nelle aule giudiziarie italiane. Eccoli. A Milano la famosa scalata Unipol alla Bnl. Quella dei furbetti del quartierino. Ma pure i meno noti, ma assai gravi crac Burani e Cit. Clamoroso a Torino: potrebbero tornare i 9.841 testimoni chiesti dai difensori per i morti dei veleni della Eternit. I giudici ne hanno concessi due a persona, ma adesso tutto potrebbe riaprirsi. A Viareggio. Ancora di scena il dibattimento per la strage del treno deragliato in stazione. Stimano i pm che i 38 indagati delle Ferrovie potrebbero pretendere di sentire decine di testimoni a testa. E a Roma? Potrebbe andare in crisi il processo Cucchi, il detenuto morto per le percosse ricevute, perché gli avvocati sarebbero legittimati a presentare una lista testi in cui figurano tutti coloro che si trovavano nel penitenziario e in questura e in ospedale in quei drammatici momenti. (altro…)

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