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Posts Tagged ‘expo’

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato dalla Procura generale di Milano per l’ipotesi di turbativa d’asta riguardo a un appalto per la fornitura di alberi a Expo, della quale è stato commissario e amministratore delegato. Lo scrive il Corriere della Sera. Sala è già indagato per falso materiale e ideologico per una presunta retrodatazione del documento che consentì di cambiare in corsa due commissari incompatibili della gara per la cosiddetta “Piastra”. (altro…)

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salaProporzioni di una notizia, a guardare Repubblica e Corriere della Sera, sembrano funzionare più o meno così: se la notizia su un’inchiesta riguarda i Cinque Stelle, allora ci si può dedicare più spazio. Se riguarda il Pd, o nel caso specifico il sindaco di Milano Giuseppe Sala, allora ci si può pure stringere in un boxino o limitarsi a darla nella cronaca locale. Corriere di ieri: un’intera colonna per la mancata scarcerazione di Marra e le mosse della Raggi e, nella stessa pagina, un mini boxino per la proroga di sei mesi delle indagini sull’appalto Expo che tra gli indagati vede anche il sindaco di Milano. (altro…)

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sala

A concederli è stato il giudice per le indagini preliminari di Milano, Lucio Marcantonio, che ha così accolto la richiesta del sostituto procuratore generale, Felice Isnardi. Il primo cittadino è accusato falso materiale e falso ideologico.

Ci saranno altri sei mesi d’indagini per l’inchiesta sulla Piastra di Expo, l’infrastruttura più costosa realizzata nel sito di Rho Pero dalla Mantovani. A concederli è stato il giudice per le indagini preliminari di Milano, Lucio Marcantonio, che ha così accolto la richiesta del sostituto procuratore generale, Felice Isnardi. La proroga delle indagini riguarda le posizioni di sette persone iscritte nel registro degli indagati, compreso il sindaco di Milano ed ex amministratore delegato di Expo, Giuseppe Sala, che è accusato di falso materiale e falso ideologico. Si tratta della stessa indagine che nel dicembre scorso aveva portato ad un’inedita “autosospensione” di Sala dal ruolo di primo cittadino di Milano. (altro…)

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expoNell’inchiesta sul più grosso lavoro dell’esposizione 2015, l’imprenditore Baita descrive la sistematica divisione degli appalti tra coop, costruttori e Compagnia delle Opere.

Milano è “capitale dell’antimafia”, ha detto ieri il sindaco Giuseppe Sala. È ritornata capitale morale, diceva qualche tempo fa lo zar dell’Anticorruzione Raffaele Cantone. Non sembra, a sentire uno del ramo: “La piazza di Milano non è una piazza semplice, ma assai chiusa per la presenza di un sistema spartitorio degli appalti. Nel senso che vi è una spartizione di massima con riguardo al settore della sanità e del settore delle infrastrutture e costruzione di grandi opere; il primo settore controllato dal sistema delle cooperative e dalla Compagnia delle Opere, la seconda dal gruppo delle grandi imprese nazionali di costruttori, con prevalenza di quelle milanesi”. (altro…)

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padiglione-cina

Operazione della Finanza in Calabria, sequestrati beni per oltre 15 milioni di euro. Molti degli indagati erano stati coinvolti nell’inchiesta che aveva portato agli arresti sulle opere a Malpensa.

I padiglioni della Cina e dell’Ecuador sarebbero stati realizzati dalla ‘ndrangheta. L’ombra delle cosche sull’Expo 2015 emerge nell’operazione Rent della guardia di finanza calabrese che ha sequestrato beni per oltre 15 milioni di euro alle famiglie mafiose Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa JonicaPiromalli-Bellocco di Rosarno. Un blitz che ha coinvolto diverse province d’Italia tra cui Milano, Reggio Calabria, Catanzaro, Catania, Bergamo, Bologna, Brescia eMantova. La Dda reggina contesta agli indagati i reati di associazione mafiosa, riciclaggio, estorsione, induzione alla prostituzione, detenzione illecita di armi da fuoco con l’aggravante del metodo mafioso. (altro…)

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La frase

La frase

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Expo

La Procura regionale della Corte dei conti della Lombardia ha notificato contestazioni di danni erariali per oltre cinque milioni di euro relativi a due procedimenti di responsabilità connessi ai procedimenti penali sugli appalti irregolari dell’Esposizione milanese del 2015.

Sono stati contestati “il danno erariale all’immagine, il danno patrimoniale da tangente e il danno alla concorrenza nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili e che all’epoca delle procedure di gara oggetto di turbativa rivestivano posizioni di primario rilievo nella società Expo 2015 Spa”, si legge in una nota della Procura regionale contabile della Lombardia. (altro…)

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Di fretta

Il ministero delle Infrastrutture nel 2014:“Il settore degli allestimenti non è sensibile: fluidificare gli interventi antimafia” per sbrigarsi. E quei lavori sono finiti a Cosa Nostra.

La fotografia scattata dall’antimafia milanese è impietosa: gli uomini di Cosa Nostra si sono presi gli appalti di Expo. Le carte dell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, spiegano i contatti dei colletti bianchi con i vertici di Fiera Milano e con la società partecipata Nolostand. A margine del dato giudiziario, emerge come questa infiltrazione mafiosa sia stata provocata dalla rincorsa frenetica del governo, della Prefettura e di Expo Spa per sanare il ritardo e finire i lavori in tempo per l’inaugurazione del primo maggio 2015. Una fretta che ha permesso ai boss di accomodarsi al banchetto dell’Esposizione universale. (altro…)

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ExpoQuattro padiglioni allestiti dalle ditte degli arrestati Boccassini: clan infiltrati. Sala: battaglia per legalità.

MILANO – Undici arresti, eseguiti ieri all’alba dalla Guardia di finanza. L’accusa è associazione per delinquere, volta a favorire gli interessi di Cosa nostra in Fiera Milano e Expo 2015. Al centro del sistema, che in tre anni ha affidato lavori all’oscuro del fisco per 18 milioni, c’erano la società di allestimento Nolostand Spa, controllata da Fiera e ora commissariata, e il consorzio Dominus Scarl, il cui titolare di fatto era Giuseppe Nastasi. È il principale indagato, con il suo collaboratore Liborio Pace e Danilo Tipo, avvocato a Caltanissetta.

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La Guardia di finanza ha eseguito le misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Dda con al centro reati tributari, riciclaggio e associazione per delinquere con l’aggravante della finalità mafiosa.

Undici persone, tra cui un avvocato, sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere per favorire Cosa nostra a Milano: secondo i pm a loro sono riconducibili alcune aziende a cui erano stati affidati anche appalti per Expo 2015. La Guardia di finanza ha eseguito le misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Dda con al centro reati tributari, riciclaggio e associazione per delinquere con l’aggravante della finalità mafiosa. (altro…)

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expo

Pubblicati sul sito i documenti con rendiconti e relazioni dell’ex commissario Sala, candidato sindaco di Milano. Altri 7,7 milioni di perdite si sono accumulati da inizio anno fino al 18 febbraio. E resta da vedere se i crediti verso clienti, che valgono 130,4 milioni, saranno interamente riscossi. Non ancora donati i soldi raccolti per il terremoto del Nepal. Il prossimo 28 maggio la presentazione dei conti agli azionisti per l’approvazione del bilancio.

Expo ha chiuso il 2015 con un rosso di 23,8 milioni di euro. E a questo vanno aggiunte perdite per altri 7,7 milioni accumulate da inizio anno fino al 18 febbraio, data di messa in liquidazione della società e delle dimissioni di Giuseppe Sala. Il dato, che non era sinora stato reso noto, è messo nero su bianco sui documenti pubblicati sul sito della società riguardanti i rendiconti e le relazioni consegnate dall’attuale candidato a sindaco di Milano due settimane fa. (altro…)

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Sala

Niente da fare. Anche a distanza di settimane dall’assemblea dei soci di Expo del 9 febbraio scorso che ha certificato le perdite registrate nel 2015, l’ex amministratore delegato della società Giuseppe Sala non riesce ad ammettere che ci sia stato un “rosso” di bilancio. Come non spiega grazie a quali ritocchi il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 sia aumentato, passando dai 14,2 milioni di euro comunicati in passato dal cda, a 30,7 milioni di euro (23 milioni di euro al 18 febbraio), secondo i rendiconti consegnati giovedì scorso dallo stesso Sala al collegio dei liquidatori della società, che nel frattempo è stata messa in liquidazione. (altro…)

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Il presidente del collegio dei liquidatori, Alberto Grando, ha annunciato che il documento sarà presentato all’assemblea “entro il 30 giugno”. Il ballottaggio è il 19. L’ex numero uno della società, candidato del centrosinistra, aveva replicato alle accuse di voler nascondere i dati assicurando che sarebbero stati diffusi “ad aprile”.

I milanesi voteranno per il sindaco senza prima avere visto nel dettaglio i veri numeri di Expo. Senza aver potuto paragonare larealtà dei conti rispetto a quanto sinora raccontato, tra bugie eomissioni, dall’ex numero uno della società e candidato del centrosinistra, Giuseppe Sala. La chiusura del bilancio è stata infatti rinviata: “Lo presenteremo all’assemblea dei soci entro il 30 giugno”, ha annunciato il presidente del collegio dei liquidatori di Expo, Alberto Grando, nel corso di un’audizione in commissione a Palazzo Marino. (altro…)

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bertolasoTra le mirabolanti promesse di Expo, c’era anche un aumento record dei posti di lavoro. Nel dossier di candidatura presentato nel 2006, s’ipotizzava che l’esposizione universale mettesse in moto nuova produzione per 20,6 miliardi, con un valore aggiunto per il Paese (l’effettivo aumento del Pil e di salari e profitti) di 10,2 miliardi, con 240 mila nuovi posti di lavoro stabili, oltre ai quasi 70 mila a termine per realizzare e gestire l’evento. Erano tutte balle. A Milano e in Lombardia l’occupazione non è affatto aumentata, ma è anzi diminuita. Ora i sindacati cercano di fare i conti e offrire qualche cifra precisa su questa promessa non mantenuta. (altro…)

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dissanguamento

Oltre al rosso patrimoniale e di bilancio, mancano le risorse per smantellare le strutture: Tesoro e soci devono (ri)aprire il portafogli. Emorragia di cassa.

Expo, allarme rosso. Entro fine marzo devono arrivare tra i 40 e i 50 milioni di euro, altrimenti la società rischia il collasso. Quasi 10 milioni ce li dovrebbe mettere subito il Comune di Milano, del quale l’ex amministratore delegato Giuseppe Sala vorrebbe diventare sindaco, continuando a dire che sui conti non c’è alcun problema. Eppure l’allarme e le cifre dei soldi che servono subito sono scritte chiare nei (pochi) documenti ufficiali di fine Expo spa in circolazione. (altro…)

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La relazione del consiglio di amministrazione di Expo 2015 presentata ai soci il 9 febbraio. Sala: “Risorse sono sufficienti per le prossime 3-4 settimane”. Corte dei Conti: “Mancano risposte sulla copertura dei costi post esposizione”.

Il candidato sindaco di Milano del Pd, Giuseppe Sala, ha un bel dire che non c’è nessun buco Expo. La società che ha gestito l’esposizione universale meneghina ha chiuso il 2015 con un rosso compreso tra 30,6 e 32,6 milioni di euro, a seconda dei risultati finali del recupero crediti. A smentire Sala è lo stesso Sala. O meglio, il consiglio di amministrazione di Expo 2015 da lui guidato, che lo scorso 18 gennaio ha messo nero su bianco la cifra in una relazione che è stata discussa dai soci il 9 febbraio scorso. (altro…)

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sala

Oltre all’architetto Michele De Lucchi, ad avere lavorato sia per l’esposizione che per il Sala privato ci sono un professionista, ovvero un notaio e un’azienda, la Sec, società di comunicazione vicina a Cl.

Se non bastavano le mezze verità sull’architetto che ha lavorato perExpo e per la sua villa al mare, ora Giuseppe Sala casca su una bugia vera e propria. “Non ci sono altri casi di aziende, persone e professionisti che hanno lavorato per Expo e per me”, ha detto l’aspirante sindaco di Milano lunedì scorso a Palazzo Marino, mentre nel corso dell’audizione sui conti di Expo rispondeva a una domanda del consigliere comunale Manfredi Palmeri. (altro…)

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sala

Che Giuseppe Sala sia un bugiardo, i nostri lettori lo sanno bene grazie alle puntuali inchieste, mai smentite, di Gianni Barbacetto. Come Ad e commissario di Expo, ha mentito per mesi sul numero di ingressi a quel clamoroso flop spacciato per trionfo. E ha mentito nel 2014 a In mezz’ora su Rai3, quando definì “illazioni le mie vicinanze al Pd” e assicurò che “io non ho mai avuto una tessera, non ho mai fatto politica né mai la farò”, salvo poi correre col Pd alla carica di sindaco di Milano, senza peraltro dimettersi da commissario Expo. Ora ha iniziato a mentire anche da candidato sui lauti incarichi che ha procacciato a Expo, direttamente e indirettamente, all’archistar Michele De Lucchi che gli ristrutturava la villa al mare, a Zoagli in Liguria. (altro…)

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mpa 'Agosto all'EXPO' nella foto:  da sn, Michele Marco Elia, AD Ferrovie dello Stato, Giuseppe Sala commissario unico EXPO, Tito Boeri, presidente INPS Gian Mattia D'Alberto  / lapresse 13-07-2015 Milan EXPO 2015 -  'Agoust at EXPO' press conference In the photo:  from L, Michele Marco Elia, Giuseppe Sala, Tito Boeri

L’attesa rivelazione sui conti dell’Esposizione universale nulla dice sul risultato finale ma si limita a parlare di ricavi per 736 milioni e costi di gestione intorno ai 721 milioni. Esaltando un patrimonio netto di 14 milioni, 32,5 in meno dell’anno prima.

Ricavi per 736 milioni di euro, costi di gestione intorno ai 721 milioni. E’ il cosiddetto “preconsuntivo di bilancio” presentato daExpo 2015 al termine del cda in vista dell’assemblea del 29 gennaio, dove si sottolinea che la società che ha organizzato l’esposizione universale prevede di chiudere la sua attività con un patrimonio netto positivo per 14,2 milioni di euro, stesso dato che era stato precedentemente indicato per la sola fine del 2015. (altro…)

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La società presenta il bilancio preliminare 2015 con un margine operativo lordo di 14,9 milioni. Ma mancano ancora cifre determinanti, come gli oneri finanziari. Ancora nessun dettaglio sul prezzo medio reale dei biglietti, nonostante le richieste arrivate al commissario, e candidato sindaco di Milano, da Regione Lombardia.

Chi si aspettava che il mistero sui conti di Expo venisse svelato prima della discesa in campo ufficiale di Giuseppe Sala nella partita elettorale milanese rimarrà deluso. Il dettaglio sugli incassi realizzati grazie ai visitatori dell’esposizione non esce nemmeno dopo il cda in cui il commissario unico ha presentato idati preliminari del bilancio del 2015. E nemmeno si capisce se la società quest’anno sarà in utile o in perdita. (altro…)

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