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Posts Tagged ‘f35’

Biani

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F35Disposti controlli a tappeto sui caccia della Lockheed Il Pd: “Senza certezze sulla sicurezza non li compreremo”.

NEW YORK – Tutti a terra. I 97 supercaccia F-35 dell’aviazione Usa non potranno decollare fino a nuovo ordine. Il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli (siano test o addestramento) dopo l’incidente che a Eglin (in Florida) ha visto coinvolto uno dei nuovi aerei della Lockheed Martin. Il 23 giugno era andato a fuoco il motore mentre il caccia era in fase di decollo, nessun ferito, molta paura, servizi d’emergenza che avevano funzionato ma il danno era fatto.
Con la sicurezza non si scherza, quegli aerei venduti in tutto il mondo e che costeranno agli americani la bellezza di 398 miliardi di dollari (per 2.433 esemplari), non dovrebbero avere falle. Anche l’Italia ha già firmato il contratto per sei caccia (per un programma di acquisto di 90 esemplari), ma Gianpiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa, avverte: «Non compreremo aerei che non siano assolutamente affidabili». Tutti fermi dunque, fino a quando le indagini non avranno accertato i motivi dell’incendio. (altro…)

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NapolitanoIL 25 APRILE DEL PRESIDENTE: INVOCA LA LIBERAZIONE DI GIRONE E LATORRE “INGIUSTAMENTE TRATTENUTI” E POI FA L’APOLOGIA DEL MILITARISMO.

Il Generalissimo Giorgio. Nel giorno della Liberazione e della Resistenza antifascista. Al Quirinale si celebra il sessantanovesimo anniversario del Venticinque Aprile. Il capo dello Stato ha preparato un discorso che, per quattro quinti, è molto bello, toccante. In sala ci sono i rappresentanti di alcuni comuni devastati dalla ferocia nazifascista nel 1944. Napolitano vuole mettere in evidenza la sofferenza immane dei civili in quel periodo. Ricorda pure un eccidio dimenticato: “Saluto in primo luogo – perché meritano una riparazione per l’aver lasciato, tutti noi, troppo a lungo in ombra quella dolorosissima esperienza – i familiari dei 103 ufficiali del Decimo reggimento ‘Regina’, che nell’isola greca di Kos nell’ottobre del 1943 furono sommariamente processati e barbaramente trucidati per non essersi piegati alle pretese germaniche”. È presente anche un veterano di quel reggimento, che si commuove, come tutti.   (altro…)

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RepubblicaLa stampaLa prima pagina di Repubblica titola di un piano segreto del governo per tagliare i caccia F35.
È una delle notizie del diluvio mediatico che dietro hanno però poca sostanza.
Servono sia per riempire le prime pagine, in assenza di fatti concreti (e in presenza di fatti drammatici come il milione diitaliani senza redditi da lavoro), sia per tenere alta la tensione dei cittadini consumatori (di scoop, di anticipazioni, di dossier vari). Specie ora che ci sono le elezioni europee che saranno una specie di conta per i partiti. Come ai tempi di Berlusconi, diventeranno una sorta di referendum pro o contro il governo, non un’occasione di eleggere e mandare in Europa persone competenti.

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parole_non_dette

Le parole che vorremmo sentire, quelle che non sono mai pronunciate, le parole proibite, messe all’indice dai partiti. Le parole necessarie come reddito di cittadinanza e gli aiuti alle piccole e medie imprese. Le parole indispensabili come il taglio di 100 miliardi di costi inutili, a iniziare dalle province e dall’accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti, dall’eliminazione immediata dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti ai giornali, delle pensioni d’oro. Le parole di pace e senza tempo come la rinuncia all’acquisto dei cacciabombardieri F35 e al ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Queste parole non le sentiamo nei telegiornali di regime, dai pennivendoli che inchiostrano i giornali. I costi della politica e le spese inutili non sono mai messi in discussione. I disoccupati, gli esodati, i nuovi emigranti italiani, la protezione delle imprese che chiudono non sono materia di discussione. Da parole sono diventate bestemmie. (altro…)

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CanadairIL PREMIER: “COSÌ FAREMO VOLARE I CANADAIR”. M5S E SEL: “MA PERCHÉ NON TOCCA GLI F-35?”.

A ventiquattro ore dalla dichiarazione del premier Enrico Letta che informa gli italiani: “Se il governo cade, pagheremo l’Imu”, ieri il presidente del Consiglio ha annunciato: “Venderemo tre dei dieci aerei di stato e le risorse ricavate – circa 50 milioni di euro – verranno destinate alla protezione civile e alla lotta agli incendi”. Letta ha deciso inoltre una ulteriore riduzione del 25 per cento delle macchine di servizio della presidenza del Consiglio. Si prospettano, dunque, tagli ai privilegi della casta, ma, come afferma Riccardo Nuti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera, sembrerebbe solo “l’ennesimo specchio per le allodole”. E aggiunge: “ Ma Letta si è svegliato solo ora? Quando noi, insieme a Sinistra Ecologia e Libertà, chiedevamo di bloccare l’acquisto degli F-35 in favore dei Canadair, il premier dov’era?”. (altro…)

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Il costituzionalista  Gustavo Zagrebelsky.

Siccome i “maltrattamenti” alla Carta continuano, ci tocca disturbare di nuovo – a poche settimane dall’ultima volta – Gustavo Zagrebelsky.

Professore, negli ultimi tempi abbiamo assistito a numerosi episodi di natura politica e costituzionale che hanno suscitato discussioni e polemiche. Lei che ne pensa?

Prima che dagli episodi, iniziamo da un dubbio, da un interrogativo di portata generale, di cui vorremmo non si dovesse parlare. E, invece, dobbiamo.   (altro…)

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LARGHE INTESE.

Il governo: votate pure la mozione, avete il nostro “parere favorevole”, basta che sia chiaro che alla fine decidiamo noi. La maggioranza: certo, diciamo di fermare per ora l’acquisto degli F-35, ma tranquilli, alla fine li compriamo. Il minuetto danzato ieri nell’aula del Senato sui cacciabombardieri statunitensi è tutto qui: Pd, Pdl e Scelta civica non fanno neppure finta – come era successo alla Camera un paio di settimane fa – che ci sia qualche possibilità reale di bloccare il programma; il governo non si preoccupa nemmeno di dare l’idea di considerare questa faccenda una cosa seria. Tutto agli atti.

COMINCIA il ministro della Difesa, Mario Mauro: gli F-35 ci servono e non hanno alternative tecniche credibili; comunque il Parlamento ha votato a favore del programma moltissime volte in quindici anni e, se non bastasse, abbiamo preso impegni vincolanti coi nostri alleati. Quanto alla faccenda su chi decide cosa in merito all’acquisto di armi – tema sollevato dal Consiglio supremo di difesa, secondo cui le Camere “non hanno poteri di veto” in materia – Mauro è ancora più netto, quasi insultante: le commissioni Difesa possono dare “un parere – cito la legge – motivato con riferimento alla mancata coerenza con il piano di impiego pluriennale”. (altro…)

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Non so se si rendono conto, i signori che hanno in questo momento le chiavi delle Istituzioni, dell’immagine che stanno dando.
Quella di un condominio.
Dove c’è il ragazzino un pò spocchioso che vuole giocare in giardino, ma alle sue regole, perché lui è il più bravo di tutti.
Ci sono i vecchietti del primo piano, che quel ragazzino non lo possono vedere perché va a giocare davanti a loro e disturba.
E poi ci sono quelli su all’ultimo piano, i condomini che buttano le briciole in basso tanto sotto ci sono quelli con la faccia da scimmia.

C’è anche quel condomino che ha voluto a tutti i costi impiantarsi la sua parabola sul tetto del palazzo (a spese di tutti), perché voleva vedere le sue trasmissioni. Col risultato che ora tutti possono guardare solo le trasmissioni che dice lui.
E l’amministratore del condominio? (altro…)

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f35

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RodotàÈ il governo a decidere sui caccia F-35: lo stabilisce il Consiglio supremo di Difesa, organo presieduto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Una scelta su cui il professore Stefano Rodotà – che di Napolitano avrebbe potuto essere il successore come candidato del Movimento 5 Stelle – nutre “dubbi fortissimi”. Per varie ragioni, spiega l’ex garante per la Privacy. Che in questa estate passata al lavoro ha preso un paio di giorni per visitare la cattedrale di Trani, capolavoro dell’architettura romanica, e “tornare a riflettere, perché quello che ci diciamo non siano solo chiacchiere”.  (altro…)

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Abbiamo capito ora, che essendoci un sovrano, tutto ciò che sta sotto è a sovranità limitata.
A cominciare dal Parlamento, che ha meno potere legislativo, quanto meno su questioni che riguardano armi (i caccia F35, il TAV), riforme costituzionali, poteri di vincoli sulla spesa.
Abbiamo capito, dalla nomina di De Gennaro (considerato vicino agli USA) a Finmeccanica (sempre più improntata sul settore difesa) e dal comunicato del consiglio supremo di difesa, il senso dell’art 11 della Costituzione.
L’Italia ripudia la guerra e l’uso delle armi, ma non il denaro che deriva dal loro commercio. (altro…)

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Maramotti

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scuola-e-f35 Com’è noto i cacciabombardieri F-35 sono inutili, ma sarebbero uno spreco anche se fossero utili. Pare infatti che queste carcasse volanti cappòttino da ferme. Tant’è che Gran Bretagna, Olanda, Danimarca, Australia e Turchia hanno già rimesso in discussione il progetto. Noi no, anzi. L’8 aprile 2009, due giorni dopo il terremoto in Abruzzo, mentre si raccoglievano 300 vittime, si soccorrevano migliaia di feriti e il governo Berlusconi faceva passerella sulle macerie senza trovare un euro per ricostruire L’Aquila, le commissioni Difesa di Camera e Senato votavano il via libera per l’acquisto di 131 F-35 (poi ridotti a 90) al modico costo di 15 miliardi. Nessun voto contrario: l’impavido Pd, anziché opporsi, uscì dalla stanza e non partecipò al voto, in linea con il suo programma scritto direttamente da Ponzio Pilato (a parte la senatrice Negri che, in un soprassalto di coraggio, restò dentro e si astenne). Ora però il Parlamento è infestato di marziani, i famigerati grillini, che con Sel fanno quel che il centrosinistra non ha mai fatto: opposizione. (altro…)

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mariolino_cannuli_L’Italia è di fronte a un baratro, ma il governo è fermo come un paracarro. Letta, dedito al gioco del Subbuteo dove il massimo rischio è la slogatura dell’indice, annuncia, annuncia, annuncia. Capitan Findus sembra la versione aggiornata e minimalista della presentatrice televisiva Mariolina Cannuli (che prego di scusarmi per l’irriverente, per lei, confronto). C’è una calma piatta, come in mare quando non vedi un gabbiano, non c’è un’onda, un refolo di vento prima della tempesta. Che aspettiamo? Siamo falliti e lo neghiamo e affossiamo le imprese con carichi insostenibili come l’aumento dell’anticipo dell’Irap, dell’Ires e dell’Irpef definiti dal ministro dell’Economia Saccomanni “Un prestito dei contribuenti che a livello individuale ha un peso molto soft“. Un peso di 2,3 miliardi di euro, soft- soft, una piuma. E’ necessaria attuare subito, entro l’autunno, un’economia di guerra. Tagliare le province, portare il tetto massimo delle pensioni a 5.000 euro, tagliare finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali, riportare la gestione delle concessioni pubbliche nelle mani dello Stato, a iniziare dalle autostrade, perché sia l’Erario a maturare profitti e non aziende private come Benetton o, dove questo non sia possibile, ridiscutere le condizioni, eliminare la burocrazia politica dalle partecipate dove prosperano migliaia di dirigenti, nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena, eliminare ogni grande opera inutile come la Tav in Val di Susa e l’Expo di Milano, ridurre drasticamente stipendi e benefit dei parlamentari e di ogni carica pubblica, cancellare la missione in Afghanistan, fermare l’acquisto degli F35. (altro…)

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Si ripete che il paese ha bisogno di essere governato, persino il presidente in uno dei suoi moniti (dopo la condanna a 7 anni a Berlusconi per concussione e prostituzione minorile) ha detto
«Abbiamo il record della fibrillazione politica. La continuità è un elemento essenziale e non significa conservatorismo e immobilismo. Vorrei che ci fosse un po’ più di continuità anche nel Governo».

Il paese ha bisogno di essere governato, ma non di essere stuprato.
Cosa c’entra la governabilità con una persona che ha subito condanne e che (è inutuile far finta di niente) ora sta condizionando la politica del governo delle larghe intese?
Come possiamo far finta di niente delle condanne subite per evasione e concussione (che siano solo di primo grado, politicamente non significa nulla)? (altro…)

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Le tappe dell'affare.

IL DOCUMENTO APPROVATO ALLA CAMERA NON DICE NÉ SÌ NÉ NO AGLI AEREI. L’INCERTEZZA PESA ANCHE SULL’AZIENDA.

La mozione sull’acquisto degli F-35 approvata da Pd-Pdl alla Camera serve al governo per tirare a campare. Ma scontenta tutti gli altri. Non accontenta neppure Alenia-Aermacchi, la società della Finmeccanica che partecipa alla costruzione di quei cacciabombardieri, anche se da una posizione secondaria e sotto la supervisione dell’americana Lockheed Martin, capofila del gigantesco progetto internazionale.

QUELLA mozione, in sostanza, non offre una risposta chiara alla questione di fondo: all’Italia quei costosissimi aerei servono o non servono? E quindi, vanno comprati o no? Nell’arco di sei mesi una commissione ad hoc dovrebbe fornire la risposta, ma il fatto stesso che essa venga istituita con il voto di Pd e Pdl è comunque la conferma implicita di quanto fossero viziati da superficialità tutti gli impegni all’acquisto solennemente assunti fino ad oggi a livello internazionale dai governi di centrodestra e centrosinistra di cui quegli stessi partiti facevano parte.  (altro…)

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Il piano per la ripresa

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UsticaOgni anno, specie dopo che i processi sui depistaggi e le coperture sulla strage del DC9 a Ustica sono finiti in Cassazione, tornano gli scoop e le rivelazioni sui responsabili dietro l’abbatimento.
Sono stati i francesi, disse Cossiga, non a processo, ovviamente, ma nelle sue memorie (da boun statista preferì evitare di dire le cose che sapeva ai magistrati).
No, sono gli americani.
Oppure i libici.
E’ il gioco delle bandierine, quelo che ci costringe a concentrarsi sul colore della bandiera del caccia che ha abbattuto un aereo civile sui cieli del Tirreno, cieli su cui lo Stato italiano doveva garantire la sicurezza. (altro…)

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No-F-35

Passa la mozione votata anche da Pdl e Scelta Civica: non si annullano commesse (già un miliardo per i primi 3 aerei), ma si discuterà in Parlamento di ulteriori acquisizioni. M5S e Sel votano no. Il ministro soddisfatto, Vendola lo attacca: “Per la pace servono diritti, non cacciabombardieri”.

Il Pd si riallinea sulle posizioni della maggioranza. Rientrano i venti pacifisti di una parte del partito e la mozione proposta alle altre forze che sostengono il governo – Pdl e Scelta Civica – viene snaturata con la semplice aggiunta di una parola (“non procedere a ulteriore acquisizione” anziché “nessuna acquisizione”). La maggioranza vota dunque compatta. Il governo – o comunque la sua immagine – è integro. Gli F35 sui quali c’è già stato il sì all’acquisto si compreranno. Eventuali altre acquisizioni dovranno passare dal voto del Parlamento. Intanto l’acconto da pagare entro dicembre per i primi 3 aerei è di un miliardo di euro, secondo il sito specializzato Analisi Difesa(altro…)

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