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Posts Tagged ‘falso in bilancio’

Il paradosso è che questo governo, sulla carta pure di centro sinistra, si è fatto superare sui temi del lavoro, dell’ambiente, dal papa. Il vescovo di Roma.
Che, dicendo cose di sinistra (da comunista massimalista), non viene ascoltato oggi dalla classe dirigente.
Bei tempi quelli in cui Benedetto, o Giovanni (o Bagnasco, o Bertone) parlavano e tutti pronti a soddisfare i loro desideri.
L’ici sulla chiesa, i soldi alle scuole private cattoliche (intoccabili), la lotta alle pedofilia, la trasparenza dello Ior (una vera sfida per papa Bergoglio). (altro…)

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falso in bilancio

Martedì la Cassazione ha cassato senza rinvio le condanne dell’ex sondaggista berlusconiano Luigi Crespi, che in appello si era buscato 6 anni e 9 mesi per la bancarotta e i falsi in bilancio dell’Hdc. Motivo: la legge Renzi sul falso in bilancio, orgoglio e vanto dell’Anticorruzione approvata dal Parlamento il 21 maggio ed entrata in vigore lunedì, è “più favorevole” della precedente, quindi si applica ai processi in corso e li manda in fumo. Traduzione: Renzi è riuscito nell’ardua impresa di peggiorare addirittura la legge scritta da Niccolò Ghedini e imposta dal governo Berlusconi nel 2002, mandando impuniti persino quei pochi che finora si riusciva a condannare. Il Fatto, insieme a Luigi Ferrarella del Corriere, l’aveva scritto in tempo utile, ben prima che la riforma fosse approvata, sempre nella pia illusione che Renzi volesse davvero fare ciò che diceva: rendere di nuovo punibili i reati societari e contabili depenalizzati di fatto dal Caimano. E che i buchi  che costellavano la nuova  norma fossero frutto di errori o sviste facilmente correggibili.   (altro…)

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CorruzioneVIA LIBERA ALLA CAMERA.

IL DDL ANTICORRUZIONE diventa legge, 797 giorni dopo. Tanto è passato da quando a palazzo Madama venne presentato il disegno di legge sul tema dal neo presidente Pietro Grasso. Il testo, molto cambiato rispetto a quello originario, è stato approvato ieri in via definitiva dalla Camera con 280 sì (maggioranza e Sel), i 53 no del Movimento Cinque Stelle e Forza Italia e 11 astenuti, tutti della Lega Nord. La legge aumenta le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, dal peculato (da 4 a 10 anni e sei mesi di carcere) alla corruzione propria (da 6 a 10 anni) e impropria (da 1 a 6 anni). Quanto alla corruzione in atti giudiziari, la pena può salire fino a 20 anni. Aumenta anche la pena per associazione mafiosa (da 10 a 15 anni, invece che da 7 a 12). Soprattutto, torna il falso in bilancio. Le false comunicazioni sociali verranno punite con la reclusione da 3 a 8 anni, se la società è quotata, e da uno a 5 anni per quelle non quotate. (altro…)

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Presadiretta
Italia, paese di grandi vip che a volte hanno anche un rapporto difficile col fisco (per usare un eufemismo): come il campione Rossi del mondo nel motociclismo. Grazie alle sponsorizzazioni e ai ricchi contratti, diventa uno degli sportivi più pagati: nel 2007 la procura di Perugia gli notifica una cartella per evasione, per aver spostato residenza a Londra.
Valentino ha trovato un accordo col fisco, con uno sconto del 70% sull’evaso.
Che diranno i contribuenti e i lavoratori normali?

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OrlandoFARE PEGGIO del duo B./Ghedini è impossibile. E quindi l’ultima riscrittura del falso in bilancio presentata dal governo è sempre meglio dell’obbrobrio vigente. Però la manina dei corrotti e corrompibili vi ha inserito alcune uscite di sicurezza che, nonostante le roboanti dichiarazioni dell’Ammiraglio Orlando, garantiranno una larga dose di impunità. Questo il copione dei prossimi film neo-realisti.   Un’azienda di abbigliamento necessita di finanziamenti; le banche sono restie, il bilancio è in perdita. L’amministratore decide di falsificarli: “lavoriamo” sul magazzino, 10.000 minigonne del valore di 200 euro l’una, 2 milioni. “Per arrivare al pareggio mi serve 1 milione; quindi basta scrivere che in magazzino ci sono 15.000 minigonne, 3 milioni, e il gioco è fatto”.  (altro…)

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Grasso
Maggioranza orientata per una proposta presentata all’inizio della legislatura dal presidente del Senato Così possibili le intercettazioni anche per le piccole società. Prescrizione, compromesso in vista Pd-Ncd.
ROMA – Vince Orlando sulla Guidi e il reato di falso in bilancio resta quello scritto in via Arenula, con lo spiraglio di un possibile recupero delle intercettazioni sfruttando un escamotage giuridico proposto da Grasso. Ma sulla prescrizione si va al compromesso tra Pd e Ncd, la “morte” dei più gravi reati di corruzione, come ha chiesto con insistenza Orlando, resta fissata nel massimo della pena più la metà, ma questo calcolo varrà solo se il corso della prescrizione sarà interrotto da un atto del magistrato. Qualora l’atto non ci dovesse essere, la prescrizione durerà solo quanto il massimo della pena.

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Le normeL’ultima ipotesi del governo: la pena massima scende da 6 anni a 5 per le imprese non quotate in Borsa. Così non potranno essere autorizzate le intercettazioni telefoniche.
ROMA – È già marcia indietro sul falso in bilancio. Oggi il governo — il Guardasigilli Andrea Orlando — presenta in commissione Giustizia al Senato l’ultimo emendamento partorito in via Arenula, frutto delle estenuanti mediazioni con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e con i tecnici del Mef, il ministero dell’Economia. I risultati si vedono. Se sarà confermata l’ultima bozza che ieri sera i tecnici hanno messo sulla scrivania del ministro della Giustizia, il falso in bilancio già vede calare la pena dagli iniziali 2-6 anni a 1-5 anni per le imprese non quotate in borsa, che ovviamente sono la stragrande maggioranza. L’effetto della diminuzione di pena, che piace a Ncd e soprattutto a Forza Italia, non è affatto di poco conto. Il falso in bilancio non potrà più essere un reato intercettabile, perché su questo il codice di procedura penale è chiaro. All’articolo 266 infatti stabilisce che il presupposto ineludibile per ottenere gli ascolti è che il reato preveda una «superiore nel massimo a 5 anni». La pena «fino» a 5 anni quindi non è sufficiente.

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antitodo

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Lima

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Il ministro OrlandoUna parte del Pd vuole eliminare la soglia di depenalizzazione, ma il governo intende mantenerla e valuta la riduzione. Prescrizione, le nuove norme non si applicano ai processi in corso, Berlusconi compreso.
ROMA – Falso in bilancio e prescrizione, show down in settimana. Sono le questioni più calde della giustizia. La quadra non è stata ancora trovata, soprattutto sul reato. Lavoro febbrile in via Arenula, dove sul tavolo del Guardasigilli Andrea Orlando si fronteggiano tre ipotesi che fanno i conti con la soglia di non punibilità del 5% finora prevista dal governo. L’unico fatto certo, in una trattativa in corsa, è che il ministro sarebbe intenzionato a non far cadere del tutto la soglia di non punibilità, perché, come ha ripetuto in queste ore ai suoi collaboratori, «non si può punire allo stesso modo un falso commesso da una grande azienda e quello di un carrozziere».
Ma le vie per raggiungere il risultato sono almeno tre.

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Il Cinque Stelle Maurizio Buccarella.

Il ministro Orlando ha le idee confuse, si arrampica sugli specchi, ma il punto è uno solo: Forza Italia in commissione Giustizia è sempre stata contraria alla reintroduzione del falso in bilancio. Non possono far passare questa scelta come una casualità: è una mossa concordata”. Maurizio Buccarella, senatore M5S, che della commissione è vicepresidente, da due giorni non se lo toglie dalla testa: quell’emendamento presentato del governo “sa di patto del Nazareno”.   Il ministro è stato chiaro: nessuna manina, quella proposta di legge è stata presentata a novembre.   E che c’entra? Noi denunciamo gli accordi con Forza Italia da ben prima dell’estate: precisamente da quando venne bloccato l’esame in commissione del ddl anticorruzione. (altro…)

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La manina

ORLANDO SI DIFENDE: “NORMA DECISA A FINE AGOSTO”. IL PD: “SERVE PIÙ SEVERITÀ”.

Questa volta la “manina” non è sbucata dal nulla. Il terzo comma dell’emendamento 7.10000 non approfitta del clima di distrazione natalizia. Arriva da lontano, dalla fine dell’estate, tiene a precisare il ministero della Giustizia. È dal 29 agosto che in via Arenula, “salvo intese” con palazzo Chigi, avevano deciso che le soglie di non punibilità del falso in bilancio restassero le stesse identiche che tredici anni fa volle Silvio Berlusconi.   La denuncia era arrivata ieri: i Cinque Stelle in commissione Giustizia al Senato, alle prese con gli emendamenti al ddl anti-corruzione presentati il 7 gennaio dal governo Renzi, si erano accorti che quella norma – che delimita il reato delle false comunicazioni sociali – era spiccicata a quella che fu scritta nel 2002 e che finì ad ingrossare le fila delle famigerate leggi ad personam . (altro…)

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renzi-berlusconi

Il ddl anticorruzione in discussione al Senato cancella le soglie di punibilità introdotte nel 2003
Ma un emendamento dell’esecutivo di Renzi le reintroduce tali e quali.

La denuncia dell’M5S.

Prima il governo annuncia di voler cambiare la normativa sulfalso in bilancio, che con una delle prime “leggi ad personam” la maggioranza di centrodestra modificò nel 2003, riuscendo anche a far assolvere l’allora premier Silvio Berlusconi in un processo milanese per quel reato. Ora, denuncia il Movimento 5 Stelle, presenta un emendamento al ddl anticorruzione in discussione al Senato, depositato in origine da Piero Grasso, che ripropone esattamente alla lettera lo stesso testo del 2003, tutt’oggi in vigore. (altro…)

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Toghe
Dal Csm critiche ariforma e taglio-ferie ma Legnini frena: deciderà il plenum L’Anm pubblica le slide sulla produttività.
ROMA – Il taglio delle ferie? «Scelta sbagliata, e pure controproducente ». Parola di Csm. Il decreto sulla giustizia civile? «Incostituzionale». Lo dice sempre il nuovo Csm. Anche se il vice presidente Legnini frena, parla di «un testo della commissione» che oggi dovrà essere approvato dal plenum. Accade per caso, ma pure l’Anm, nello stesso giorno, bacchetta Renzi e il Guardasigilli Orlando. Perfino a colpi di slides, in cui ricorre sempre la stessa frase: «Una vera riforma: quando?». E giù gli esempi della prescrizione, della corruzione, del falso in bilancio, dell’autoriciclaggio, tutte riforme inutilmente in attesa di novità e cambiamenti. È sempre una coincidenza, ma pure sull’autoriciclaggio Orlando arriva allo scontro con Padoan per la seconda volta in una settimana.Da via Arenula depositano la loro proposta, ma un emendamento del relatore Sanga la vanifica. Non basta: monta la polemica dei magistrati esperti di reati economici e finanziari contro la regolache non c’è il reato «quando il denaro, i beni o le altre utilità vengono destinate all’utilizzazione o al godimento personale ».

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Falso in bilancioGIUSTIZIA RINVIATA.

L’appuntamento è per domani. Quando la commissione Finanze della Camera darà (forse) il via libera all’emendamento con cui è stato riformulato, per l’ennesima volta, il reato di autoriciclaggio. Il voto della commissione è atteso come un evento, anche perché il compromesso raggiunto ancora scricchiola da più parti. E non è detto che all’ultimo non si decida di rinviare ulteriormente la partita. Il ministro Orlando, ieri a Vienna, ha risposto in modo piccato alle critiche che gli sono arrivate da più fronti sul tema, annunciando, non senza una dose di vera temerarietà, che “la norma sull’autoriciclaggio vedrà la luce in settimana”. (altro…)

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Orlando
IL GUARDASIGILLI SI PIEGA A RENZUSCONI: IMPOSSIBILE ANCHE L’AUTO-RICICLAGGIO.
Antonio Di Pietro è rimasto in un angolo, quasi invisibile. In netta minoranza. Poi è andato via. Sul palco, il guardasigilli Andrea Orlando, leader dei giovani turchi filorenziani del Pd. Sansepolcro, in provincia di Arezzo. L’Italia dei Valori ricomincia laddove tutto iniziò sedici anni fa. Ma con qualche sorpresa. Per esempio, la pubblica ammissione del ministro della Giustizia sull’impossibilità di fare una seria riforma della giustizia nell’attuale paesaggio politico. Orlando evoca solo le mediazioni dentro la maggioranza, alludendo al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.   IL VERO CONVITATO di pietra è però il patto segreto del Nazareno tra il premier e il Pregiudicato. Il falso in bilancio? Orlando dixit: “Sarà difficile reintrodurre il reato falso in bilancio, anche perché dobbiamo relazionarci con i nostri partner nell’esecutivo”. Altro esempio: l’auto-riciclaggio, finito sotto tutela dell’ineffabile coppia composta dalla renziana Maria Elena Boschi e dal berlusconiano Niccolò Ghedini. Orlando, ancora, ai limiti dell’impotenza: “Non è semplice, anche in considerazione dell’attuale quadro politico in cui convivono, diciamo, sensibilità diverse”.

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OrlandoDRIBBLING DEL GUARDASIGILLI ALLA COPPIA BOSCHI-GHEDINI IL REATO COMPARE NEL TESTO PRESENTATO DEL MINISTRO CHE, COLPO DI SCENA, REINTRODUCE PURE IL FALSO IN BILANCIO.

La lotta alla corruzione è diventata un labirinto di norme, leggi e commi che vengono annunciati, proposti, discussi, incardinati, ritirati, emendati, modificati, riproposti. Oggi la commissione Finanze e tesoro della Camera affronterà per esempio il testo (già passato anche al vaglio della commissione Giustizia) che vara la “voluntary disclosure”, cioè le norme per favorire il rientro volontario dei capitali occultati all’estero, e introduce, contestualmente, il reato di autoriciclaggio, per punire chi reimpiega i soldi che ha egli stesso accumulato attraverso un reato.   ARRIVA però anche un testo del governo, intitolato “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”. È una parte della riforma della giustizia promessa dal ministro Andrea Orlando. Finalmente vediamo un testo definito, e non soltanto slides e annunci. (altro…)

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Renzi

La parola chiave è l’avverbio “così”. Quando appare in un titolo col verbo “cambiare” coniugato al futuro, conviene indossare le mutande di ghisa, perché sta arrivando il cetriolo della fregatura. La new wave dei giornali di anticipare epocali riforme inesistenti o solo annunciate o appena appena pensate, per compiacere i governi (spesso all’insaputa dei medesimi), nacque ai tempi di Monti, dilagò sotto Letta jr. ed è esplosa con Renzi. Nell’Era Montiana le avanguardie dattilografe erano tutte un frisson per l’Eldorado prossimo venturo. Breve antologia dal Corriere. “Fornero: ‘Così cambierà il lavoro’” (18-12-2011). “Fisco, casa, pensioni: così si cambia” (23-12). “Catricalà: ‘Così può cambiare la Rai’” (10-1-2012). “Famiglie e professioni, la vita cambia così” (21-1). “Monti a Obama: ‘Cambiare il nostro stile di vita’” (10-2). “Così cambiano le professioni” (4-8). “Così cambiano i tribunali” (11-8). Poi non cambiò una mazza, né “così” né altrimenti, a parte una serie di rapine ai ceti meno abbienti e di regali alle banche. (altro…)

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Immunità

NONOSTANTE GLI ANNUNCI, DOMANI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI SI DISCUTERANNO SOLO “LINEE GUIDA”. PER I PROVVEDIMENTI CI SI AFFIDERÀ A DISEGNI DI LEGGE NON ANCORA IN CALENDARIO.

Alla fine l’immunità resterà così come è prevista nel testo emendato dai relatori, Finocchiaro e Calderoli”, ragionava qualche giorno fa un senatore democratico che sta seguendo molto da vicino le riforme costituzionali. Prevedendo che nessuna cancellazione dello “scudo” ci sarebbe stata. Guardando ai fatti, sembra proprio che abbia ragione. Non solo il governo ha dato il suo assenso alla norma sull’immunità durante il vertice a Palazzo Chigi del 17 giugno, non solo il premier si è assunto in proprio la responsabilità di averla approvata. Ma c’è un altro dato di fatto: venerdì è scaduto il termine in commissione Affari costituzionali per i sub emendamenti al testo consegnato da Finocchiaro & Calderoli. (altro…)

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BerlusconiIL GOVERNO PENSA A UN DISEGNO LEGISLATIVO DA APPROVARE IN TEMPI BREVI MA BERLUSCONI “IL RIFORMATORE” E IL MINISTRO GUIDI LO ATTENDONO AL VARCO.

Tra rinvii, slittamenti vari e annunci sul ddl anticorruzione, sarà la vera cartina di tornasole del patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Ossia il falso in bilancio. Ieri il Guardasigilli Andrea Orlando ha rispolverato la questione in un’audizione alla commissione Giustizia della Camera: “O presenteremo un emendamento al ddl anticorruzione in Senato oppure faremo un disegno di legge nel consiglio dei ministri”. In teoria, cioè sempre in base agli annunci, i tempi dovrebbero essere stretti. Entro la prossima settimana, al massimo per il 27 giugno, il governo Renzi dovrebbe offrire un po’ di chiarezza sulla delicata materia che tanto spaventa il Condannato, allergico per tradizione ai provvedimenti legalitari. Del resto, lo stesso Orlando nella sua audizione ha rimesso in campo anche l’autoriciclaggio e la prescrizione. (altro…)

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