Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘fango’

Colate

Read Full Post »

La lettera

Le ditte: “Fateci fare i lavori, rischio serio”. Era il 5 agosto.

LA LETTERA indirizzata al premier Matteo Renzi il 5 agosto scorso dai legali delle ditte che dovevano occuparsi della messa in sicurezza del torrente Bisagno, rimasta in un cassetto di Palazza Chigi senza risposta alcuna, inchioda il governo alle proprie responsabilità. “Tutti i ricorsi sono stati respinti. Nulla osta ad un avvio effettivo dell’incarico. Gli ultimi eventi alluvionali hanno evidenziato le criticità idrogeologiche del territorio di Genova e della Regione e – con l’avvicinarsi della stagione autunnale – rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di riaccendere la tragedia del novembre 2011”. Puntualmente la tragedia, infatti, si è presentata. Il contenuto della lettera è stato rivelato dal Tgla7 nell’edizione di sabato sera e pubblicato già sul Fatto Quotidiano di ieri. Come se niente fosse, però, il premier Renzi ieri è ovviamente intervenuto sulla tragica alluvione di Genova, senza far minimamente riferimento alla questione. Silenzio di tomba sul tema. (altro…)

Read Full Post »

Le vittime

NEL NUORESE L’ACQUA UCCIDE UN’ANZIANA SULLA SEDIA A ROTELLE. UNA BAMBINA DI DUE ANNI INVECE PERDE LA VITA INSIEME ALLA MADRE: SONO RIMASTE INTRAPPOLATE IN UN’AUTO.

L’acqua è arrivata-spinta dalla piena del Riu Mannu. Tre metri di fango che hanno invaso il seminterrato ad Arzachena. Una trappola mortale per una famiglia brasiliana. Quattro le vittime: il padre Isael Passoni e la moglie Cleide, di 42 anni, i figli Weriston di 20, appasionato di rugby e Laine Kellen, di 16. Il seminterrato in località Mulino Vecchio è stato allegato. I corpi sono stati recuperati ieri dentro a quella che i vigili del fuoco definiscono una “gabbia”. Qui, moglie e marito, impiegati come custodi, controllavano un vicino villino. In Italia erano arrivati un anno fa. I soccoritori hanno impiegato otto ore per estrarre corpi. La contabilità del ciclone Cleopatra segna 16 morti: 13 in Gallura, 2 nella provincia di Nuoro e 1 in quella di Oristano.  (altro…)

Read Full Post »

Il giornale

“PANORAMA” (E POI “IL GIORNALE”) PUBBLICANO LA LISTA DI PROSCRIZIONE DEI MAGISTRATI CHE HANNO INQUISITO BERLUSCONI: SONO “TOGHE ROSSE”.

Il settimanale Panorama (tosto rilanciato da Il Giornale con sincronico gioco di squadra) ha elencato, con foto di gusto segnaletico, 26 magistrati “toghe rosse” che negli ultimi 20 anni “hanno messo sotto accusa Berlusconi e i suoi più stretti collaboratori”, facendo “uso politico della giustizia”. Quella delle “toghe rosse” – il Fatto Quotidiano se ne è già occupato – è una favola che non regge alla prova dei fatti. Ma le “liste di proscrizione” (in questi termini si sono espressi molti commentatori, a partire dalla Associazione nazionale magistrati) sono ben più di una favola. Perciò conviene parlarne.

INNANZITUTTO perché nel-l’elenco figura un magistrato, Gabriele Chelazzi, morto nel 2003 praticamente “sul pezzo”, mentre era impegnato allo spasimo in un’inchiesta di straordinaria incisività sullo stragismo mafioso del ’93. Tutti gli italiani per bene lo ricordano, senza retorica, come idealmente avvolto nel tricolore per i servizi resi al nostro Paese. Calpestare la sua memoria non è ammissibile.  (altro…)

Read Full Post »

L’orgoglio del Paese ritrovato nella responsabilità dei volontari.

Non c’è solo rabbia, fango e indignazione in questi giorni a Genova. C’è anche la ritrovata normalità di darsi una mano. E sono giovani, studenti, ragazzini, volontari venuti da vicino e da lontano che spalano via la melma dell’alluvione, un esercito reclutato con il Tam Tam u Facebook e il passaparola che si accontenta della semplice gratitudine di chi ha perso tutto. 
È così anche a Monterosso, Vernazza, Borghetto Vara, paesi devastati dai torrenti impazziti. Con le pale, i guanti, i cestoni questi ragazzi offrono aiuto ai residenti e alla Protezione civile, cercano di essere utili. «Serve un aiuto?», chiedono per esempio Chiara e Lucia, liceali in trincea, al Municipio di Genova. In via Fereggiano c’è da sgomberare una cantina, liberare un ingresso, ripulire un box. «Organizziamoci, diamoci da fare», rispondono tutti. (altro…)

Read Full Post »

La natura è (anche) violenta, di una violenza improvvisa, in coercibile. Per pararne i colpi (non tutti, ma molti sì) si deve conoscerla per quello che è: una madre fertile e provvida, ma a volte infanticida. L’impressione anche dai commenti sull’alluvione — è che non la conosciamo più. Alterniamo la rimozione totale, da urbanizzati che credono di avere addomesticato per sempre il mondo, di averlo imprigionato in un palmare o in un cruscotto d’auto; a una visione idealizzata, arcadica, sdolcinata: come in quei documentari dove la voce narrante bamboleggia parlando delle bestie (e dunque, non ne parla davvero). (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Il 4 novembre 1966 l´Arno invase Firenze. Dopo 45 anni nulla è cambiato. Si resta sgomenti. L´Italia non regge più ore e giorni di pioggia. Muoiono persone, e anche una sarebbe troppo. Muoiono bambini.
Non servono più gli allarmi se i sindaci non mettono in atto misure di prevenzione. Se il clima è cambiato, se a Genova in cinque minuti sono caduti 50 millimetri di acqua, dobbiamo cambiare anche noi. Altrimenti si continuerà a morire, nelle grandi città e nelle nostre case che crediamo sicure. A Genova il sindaco ha lasciato scuole e uffici aperti, e solo ieri sera ha proibito, per oggi, il traffico di auto. Troppo tardi. (altro…)

Read Full Post »

I giovani volontari all'opera per ripulire Monterosso.

Da tutta Italia per un aiuto concreto, come i loro coetanei nella Firenze alluvionata nel ’66.

L’arrivo in traghetto. La vita vince sempre. Per quanto sia retorico, succede ogni volta. Ti sorprende quando tutto sembra perduto, e in particolare in Italia, specialità della casa: emergenze, rinascite. Prima lacrime, poi sudore e generosità. Succede quando Giulia, Eliana, Federico e Lorenzo escono di casa alle nove del mattino. Hanno diciotto anni. E invece di godersi le scuole chiuse sulla spiaggia di Levanto – c’è ancora un sole caldo, turisti tedeschi, bambini e cani – aspettano un piccolo traghetto al molo. Hanno preso tutto quello che serve: focaccia, stivali, una maglietta di ricambio. Oggi vanno a Monterosso, perché Monterosso ha bisogno d’aiuto. Arrivano in tanti. Hanno facce stupende. Voci ancora acerbe, ma sogni concreti. «Fare il cuoco». «Vorrei diventare capitano di lungo corso sulle navi». «Io vorrei fare la traduttrice». «A me piacerebbe diventare insegnante d’asilo, se si può…». Loro non lo sanno, ma questa colazione in mezzo al mare ha un gusto che non dimenticheranno più. Si mischierà per sempre anche l’odore schifoso del fango, ma non importa. Sono la meglio gioventù.

(altro…)

Read Full Post »