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Posts Tagged ‘farmacie’

Nel decreto approvato a Palazzo Madama gli interventi di risparmio dagli enti locali al pubblico impiego.

PUBBLICO IMPIEGO
Prepensionamenti e mobilità, dipendenti da ridurre

Sulla scia di quanto fatto all’inizio di giugno da Palazzo Chigi e dal ministero dell’Economia anche il resto della Pubblica amministrazione dovrà dare una sforbiciata alla propria pianta organica. Il taglio dovrà essere del 20% per i dirigenti e del 10% per tutti gli altri dipendenti, anche se questi dovranno essere i risultati finali dell’operazione e saranno possibili compensazioni tra i diversi ministeri. Gli strumenti a disposizione sono due: i prepensionamenti e la mobilità, con il rischio di finire per due anni all’80% dello stipendio base, che in molti casi rappresenta la metà di quello che uno statale è abituato a portare a casa ogni mese. Dopo il muro conto muro dei primi giorni i sindacati sono stati coinvolti e avranno voce in capitolo sulle procedure di mobilità. (altro…)

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Trattativa a oltranza in Senato per sciogliere gli ultimi nodi sulle liberalizzazioni. Quello più difficile da dipanare riguarda le farmacie, che restano all’ultimo punto nella maratona negoziale tra Pd, Pdl, Terzo polo e governo. Mentre scriviamo la commissione Industria si è già convocata e sconvocata per diverse volte, riuscendo a riunirsi soltanto per pochi minuti per votare l’emendamento governo sull’Ici Chiesa passato all’unanimità. Per
l’intera giornata i due relatori, Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl) restano chiusi in una stanza con il sottosegretario Claudio De Vincenti per trovare «la quadra» sugli ultimi 20 articoli: i più importanti. (altro…)

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Liberalizzazioni a rischio. Il testo del decreto Cresci-Italia, sommerso da migliaia di emendamenti in commissione Industria del Senato, prosegue il suo faticoso percorso tra le pressioni delle lobby e la complicata quadra politica. La versione che arriverà il Aula mercoledì prossimo per il voto – blindata in un maxi emendamento su cui il governo potrebbe porre la fiducia – rischia di essere migliorata solo in parte. Sui temi forti, si teme un dietrofront completo. Come per i taxi: la decisione su eventuali nuove licenze da mettere a bando torna in capo ai sindaci, così come l´extraterritorialità del servizio. Sulle farmacie crescono le resistenze per le nuove aperture, così i malumori su tariffe e preventivi dei professionisti. Intanto alcuni capitoli – Srl dei giovani e tribunale delle imprese (sul punto, ieri la presidente di Confindustria Marcegaglia ha incontrato il ministro della Giustizia) – sembrano privi di copertura finanziaria. (altro…)

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Farmacie, tassisti, benzinai: Monti annuncia la «fase due». Ma l’ombra dei privati si allunga su tutti i servizi pubblici, e minaccia l’acqua.

Monti è deciso a procedere con la «fase due» delle riforme, e cioè il capitolo occupazione e crescita: ci sono due vie principali che il premier vuole imboccare, la modifica del mercato del lavoro (con i contestati progetti sull’articolo 18 e gli ammortizzatori) e le liberalizzazioni. Ieri il presidente del Consiglio, parlando a Reggio Emilia in occasione del 215esimo anniversario del tricolore, ha detto che il governo «farà saltare i colli di bottiglia»: ci saranno «equilibrate e pragmatiche ma non timide liberalizzazioni, riconoscendo che ogni settore dà un contributo ma che è più equo se avviene in regime di libera concorrenza». (altro…)

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Lo stop ai medicinali nei supermercati deciso dopo i suggerimenti del Vaticano.

I suggerimenti, discreti ma incisivi, sono arrivati dal Vaticano e dai vertici della Conferenza Episcopale Italiana. E così anche la Chiesa ha avuto qualche ruolo nelle modifiche apportate alla manovra del governo sull’Ici e le liberalizzazioni.
I farmaci con ricetta resteranno un’esclusiva delle farmacie
«Viva preoccupazione» Oltretevere per la vendita del farmaco considerato abortivo.
A cominciare dal sensibile ridimensionamento del progetto che prevedeva di estendere la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta medica nelle parafarmacie e nei supermercati. La categoria dei farmacisti ha infatti trovato Oltretevere un’insperata sponda contro l’iniziativa del governo. Tra i farmaci che sarebbero sbarcati nei supermercati c’era anche la Norlevo, la «pillola del giorno dopo», che impedisce l’annidamento nell’utero dell’ovulo fecondato. (altro…)

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