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Posts Tagged ‘filippine’

Filippine
Filippine.
Raduno oceanico sotto la pioggia nella capitale per l’ultimo appuntamento della visita in Asia di Bergoglio, che supera nei consensi numerici anche il precedente di Wojtyla. “Abbiamo il compito di prote ggere i nostri ragazzi. Impariamo a piangere di fronte ai bambini abusati. Cameron: “Esiste il diritto a offendere la religione”.
MANILA . Papa Francesco con la cerata gialla sotto il vento del tifone arrivato a spazzare Manila. E sette milioni di persone impazzite a salutarlo sul lungomare fino al Rizal Park dove si svolge la messa. Insieme alle lacrime di gioia del cardinale filippino Luis Antonio Tagle, che si mischiano alla pioggia e alla commozione di tutto un popolo accorso per festeggiare l’arrivo del Pontefice argentino.

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Cop 19La tragedia delle Filippine ha anche un altro nome: deforestazione.

La Conferenza delle parti (Cop 19) dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc), che prende il via oggi a Varsavia, non poteva farlo con un monito peggiore: il supertifone Haiyan /Yolanda, che ha distrutto almeno 10.000 vite e raso al suolo città e villaggi nelle Filippine e che ora minaccia Laos, Vietnam e Cina. Sembra la palingenesi della globalizzazione: la natura mutante che colpisce ad oltre 300 Km all’ora i luoghi dove la fabbrica-mondo cerca le braccia più a basso costo, attirandole in fabbriche lager e in baraccopoli costruite su colline sdrucciolevoli di fango. (altro…)

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Le storiePaura per 4milioni di bimbi.

Ho ammirato la dignità della popolazione delle zone disastrate e la generosità delle comunità filippine all’estero, fra queste quella in

Italia, che si sono mobilitate per aiutare i connazionali
“Diecimila morti solo a Tacloban” l’Onu chiede aiuto per le Filippine
Il reportage
Dopo il tifone dodici italiani tra i dispersi.

MANILA— Al presidente Benigno Aquino III è bastato vedere con i propri occhi i corpi ancora appesi agli alberi dove li ha trascinati il tifone o dove hanno tentato inutilmente di resisterle. Oppure quelli ammassati lungo le strade di Tacloban per essere a poco a poco raccolti e preservati alla meglio dentro le sacche rosse distribuite dall’esercito, diventate ormai il simbolo di questo Olocausto.E dopo quattro giorni di lunghissima attesa ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, aumentando i fondi per gli aiuti, le leggi per l’ordine pubblico contro gli sciacallaggi e il numero di militari e mezzi nelle zone devastate dal tifone forza 5 Hayian (che qui tutti chiamano Yolanda).
La visita a Tacloban ha scioccato Aquino: la città di 200mila abitanti un tempo ricca e attiva, già capitale del Paese quando gli americani la liberarono dai giapponesi, è stata trasformata da un giorno all’altro in una discarica a cielo aperto, con le poche strutture più alte di due piani che emergono dalla massa informe di detriti e cadaveri dove un tempo erano abitazioni e negozi, uffici, industrie, scuole e ospedali. (altro…)

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In termini di devastazione e di morte, la catastrofe delle Filippine rimanda ai giorni terribili dello tsunami di nove anni fa nel Sud dell’Asia. Ma lì c’era il turismo, ci furono molte vittime europee e americane, l’impatto mediatico in Occidente fu enorme e duraturo, negli anni successivi su quell’onda spaventosa vennero scritti libri, girati film.
Nelle Filippine invece ci sono “solamente” i filippini, pochissimo turismo, ed è assai possibile che in pochi giorni il tifone Hayan diventi, da questa parte del mondo, solamente un ricordo da archiviare. A meno che – accadono anche i miracoli – si allarghi il piccolo grande varco che alcuni media hanno aperto sulla numerosa, silenziosa, discretissima comunità filippina in Italia. (altro…)

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Il tifone

IL TIFONE HAIYAN.

Non riesco a pensare”. La donna si guarda attorno. È incinta di otto mesi. Lo sguardo perso tra i cadaveri abbandonati, le case distrutte, le chiese sventrate. Racconta di come il tifone Haiyan (categoria cinque la più alta prevista dalla scala Saffir-Simpson) le ha portato via due figlie e altri nove familiari. Qui a Tacloban. La capitale della provincia di Leyte è la zona delle Filippine più colpita dalle onde e dal vento che per tre giorni ha soffiato a 300 chilometri all’ora. Le ultime stime parlano di 10.000 morti e 4,5 milioni di sfollati. Mentre 20.000 famiglie sono alloggiate nei rifiugi. Il capo della Croce rossa Gwendolyn Pang riferisce di “migliaia di corpi che a Tacloban galleggiano sopra quelle che fino a venerdì erano strade”. Jenny Chu, studente in medicina, racconta: “Le persone camminano come zombie, cercano cibo, sembra un film”. (altro…)

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Super tifone Haiyan devasta le Filippine colpendo con venti a 315 Km/h ed è il più potente mai conosciuto sul Pianeta.

Ore 6.15
Le prime notizie che giungono dalle Filippine sono particolarmente gravi, fanno sapere Unicef e Croce Rossa che i morti sono 10 mila e che il 40% dei 4 milioni di persone colpite sono bambini. La macchina internazionale degli aiuti si è già mossa con i prmi invii di medicinali e derrate alimentari da Australia e Nuova Zelanda. Haiyan intanto ha perso potenza e scarica i suoi venti in queste ore in Vietnam. Le foto che sta lanciando l’agenzia di stampa e che vi posto sotto rilanciano uno scenario da dopo sciagura. La città è Tacloban dove l’aeroporto è stato letteralmente raso al suolo. (altro…)

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