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Posts Tagged ‘Finanziamenti Pubblici ai Partiti’

TesorieriSi sono guardati negli occhi, con aria un po’ smarrita, quasi impotente, la prima volta che si sono incontrati, i tesorieri dei partiti. Appuntamento a Montecitorio, al gruppo Pd, nella sala Berlinguer. Giro di tavolo piuttosto sconsolato. “Ci vorrebbe di nuovo il finanziamento ai partiti. Ma come facciamo a riproporlo ai cittadini?”. La questione di fondo, il problema quasi irrisolvibile. Alla prima riunione hanno partecipato un po’ tutti: Francesco Bonifazi (Pd), Maria Rosaria Rossi (Forza Italia), Franco Bonato (Sel), Gianfranco Librandi (Scelta Civica), Paolo Alli (Ncd), rappresentanti di Fratelli d’Italia e Lega. Non c’erano quelli di Camera e Senato del M5S: non sono stati convocati, visto che il finanziamento pubblico loro non l’hanno mai preso. Nell’ultimo mese i tesorieri si sono incontrati due volte. E si rivedranno ancora. (altro…)

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Referendum 1993NONOSTANTE I “TAGLI”, I PARTITI CONTINUERANNO A RICEVERE 53,9 MILIONI L’ANNO PER I GRUPPI.

È il tesoretto che nessuna sorpresina – di Renzi o di Letta che sia – può intaccare. Sta lì, nel fortino di Montecitorio e palazzo Madama, al riparo del regime di  autoregolamentazione degli organi costituzionali. È il “contributo unico e onnicomprensivo” che spetta ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Quasi 54 milioni di euro per quest’anno (32,6 milioni per il primo ramo, 21,3 milioni per il secondo), già rinnovati nelle previsioni di bilancio da qui al 2015. Soldi che, fino ad oggi, sono serviti a coprire le spese di funzionamento del gruppo. E che ora i tesorieri si preparano a trasferire in parte all’attività politica, per far fronte al (risicato) taglio dei rimborsi elettorali ai partiti.  (altro…)

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NatangeloBasta fondi pubblici ai partiti” (Corriere ), “Blitz di Letta, via i soldi ai partiti” (Repubblica ). “Letta: via i soldi ai partiti” (Stampa ). “Soldi ai partiti, stop in 3 anni” (Messaggero ). “Soldi ai partiti, decide il cittadino” (Unità). “Via la paghetta” (Giornale). “La dieta dei partiti” (Avvenire ). E i tg dietro. Dunque, secondo l’informazione credulona a cui attinge la stragrande maggioranza degli italiani, è fatta. Il governo Nipote mantiene la promessa, che vogliamo di più? Vabbè, il solito Grillo dice che è una truffa, ma quello non è mai contento. Vabbè, migliaia di persone protestano in piazza con i Forconi, ma sono tutti fascisti, anzi nazisti, ergo non fanno testo. Dopo qualche piccolo disguido tecnico, viviamo di nuovo nel migliore dei mondi possibili col migliore dei governi possibili. (altro…)

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partiti

Il ddl del governo: abolizione del finanziamento in 3 anni, detrazioni ai donatori, tv e sedi gratis. I contribuenti sceglieranno se dare alla politica o allo Stato il 2 per mille del reddito: chi non indica la preferenza, però, foraggerà lo stesso le forze parlamentari. La torta vale in teoria 800 milioni.

partiti che non adotteranno uno statuto, con criteri di trasparenza e democraticità, non potranno essere ammessi a benefici quali le detrazioni per le erogazioni volontarie, la destinazione volontaria del 2 per mille e la concessione gratuita di spazi e servizi. Lo prevede il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri. L’abolizione del finanziamento sarà graduale e spalmata nell’arco di 3 anni: sarà ridotto al 60% il primo anno, al 50% il secondo anno e al 40% al terzo anno, per poi essere abolito del tutto.  (altro…)

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La candidatura di Giorgio Napolitano, 87 anni, alla presidenza della Repubblica certifica il comatoso delirio di onnipotenza in cui si trovano i partiti. Di fronte alla decomposizione economica e sociale del Paese una classe politica di nominati è capace solo di replicare lo status quo. In molti gridano al golpe. E non è difficile capire perchè.

I cittadini chiedevano il cambiamento: volevano nelle istituzioni uomini e idee nuove perché quelle vecchie avevano portato l’Italia alla deriva. Invece, dopo il Colle, ci sarà un governo con tutti dentro:seguendo il programma dei 10 saggi. Nessun taglio al finanziamento pubblico ai partiti, riforme contro giudici, stampa e intercettazioni. Niente colpi d’ala nell’economia. (altro…)

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