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Posts Tagged ‘finanziamenti pubblici’

A confronto

ABBIAMO ANALIZZATO LE BUSTE PAGA DEI PARLAMENTARI DEL MOVIMENTO 5 STELLE. PERCEPISCONO LA METÀ DEGLI ALTRI, MA ANCHE TRA LORO CI SONO DIFFERENZE E QUALCUNO HA SPESO SOLDI SENZA SCONTRINI L’ESPULSO BOCCHINO HA DICHIARATO DI PAGARE TAXI PER QUASI 1800 EURO AL MESE: CON UN LEASING COMPRAVA UNA MASERATI E NON SI CAPISCE PERCHÉ LA DIARIA (10.000 EURO AL MESE) PER ALCUNI NON BASTI: SPENDONO DI PIÙ.

Questione di soldi. Di risparmio. E trasparenza. Scontrini, dicono alcuni giornali. Trasparenza, ribatte Beppe Grillo. Intanto è bene sgombrare il campo da ogni dubbio: con le dovute eccezioni i parlamentari del Movimento 5 stelle, tra stipendio e diaria, alla fine del mese spendono quasi la metà di un parlamentare di qualsiasi altro partito. E questo è grazie alla trasparenza: ogni spesa è dichiarata, messa al rendiconto, consultabile su internet. Tutti – una o due le eccezioni – restituiscono dai circa cinquemila euro dello stipendio 1800 euro. (altro…)

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Buon Anno a tutte le italiane e a tutti gli italiani in ascolto ovunque voi siate. Vi guardo, vi vedo attraverso la Rete. So tutto di voi. Vi controllo. E mi domando dopo tutti questi anni passati a denunciare, organizzare, promuovere iniziative di ogni genere, mi domando cosa state aspettando? Nessuno risolverà i vostri problemi se voi non inizierete per primi. Avete ancora il coraggio di votare per chi ha rovinato il Paese? Continuate a farlo se volete, ma non vi lamentate allora. Non ne avrete il diritto. Il MoVimento 5 Stelle è la vostra ultima speranza prima dello sfascio. Noi siamo voi. Abbiamo contro tutti, tranne chi ci segue e ci ha dato il voto. Partiti, giornali, banche, televisioni, la massoneria, la BCE, le lobby. Siamo consapevoli che abbiamo rotto i giochi di vent’anni tra Berlusconi e il Pd, senza di noi, senza il voto palese chiesto da noi, Berlusconi sarebbe ancora senatore. Sono furiosi, stavano così bene prima.. (altro…)

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caccialagrana

Renzie aveva annunciato una “sorpresina“. C’è stata invece solo una scoreggina. “Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali. Però tu ti impegni a cambiare la legge elettorale insieme a noi. Se non lo fai, sei un chiacchierone, Beppe firma qui.“, “Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale“. Renzie ha aggiunto con tono democratico e distensivo “Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te“. I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo. Sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e che la stessa Corte dei Conti ha denunciato come non dovuti(altro…)

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“Lunedì in Consiglio dei ministri il governo farà il decreto”. È Carlo Vizzini, relatore dimissionario del ddl sulle riforme costituzionali ad annunciarlo in Commissione. Sta parlando dello sbandierato dimezzamento della rata dei rimborsi ai partiti per il 2012 – ben 180 milioni di euro e rotti complessivi – con la conseguente destinazione dei soldi risparmiati – 91 milioni di euro – ai terremotati dell’Emilia. Vizzini annuncia che ad annunciarglielo è stato il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Strana soluzione: che c’entra la Funzione pubblica con i partiti? Peraltro, tra tutti i Cdm possibili, quello di lunedì promette di essere tra i più movimentati, visto che dovrà “fronteggiare” i risultati del vertice europeo. Solo l’ultima barzelletta (e l’ennesimo rimando) di una storia che più si va avanti più diventa surreale: approvare in via definitiva il ddl che taglia il finanziamento, dopo il sì di Montecitorio, sarebbe dovuto toccare al Senato. Ma la cosa è andata per le lunghe, tanto che è stato lanciato l’allarme: mancano i tempi tecnici per riuscire ad approvare il testo in tempo da bloccare la legge. Scadono all’inizio di luglio, tuonano i Radicali. (altro…)

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Nonostante i proclami, i partiti non mollano i loro 180 milioni di rimborsi.

Lunedì in Consiglio dei ministri il governo farà il decreto”. È Carlo Vizzini, relatore dimissionario del ddl sulle riforme costituzionali ad annunciarlo in Commissione. Sta parlando dello sbandierato dimezzamento della rata dei rimborsi ai partiti per il 2012 – ben 180 milioni di euro e rotti complessivi – con la conseguente destinazione dei soldi risparmiati – 91 milioni di euro – ai terremotati dell’Emilia. Vizzini annuncia che ad annunciarglielo è stato il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Strana soluzione: che c’entra la Funzione pubblica con i partiti? Peraltro, tra tutti i Cdm possibili, quello di lunedì promette di essere tra i più movimentati, visto che dovrà “fronteggiare” i risultati del vertice europeo. (altro…)

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Inammissibile l’emendamento, arriva un ddl: ma di tagli neanche l’ombra.

L’emendamento sulla trasparenza dei partiti che doveva inserire l’accordo raggiunto da Alfano, Bersani e Casini nel decreto fiscale? Dichiarato inammissibile. Il disegno di legge presentato subito dopo dai medesimi 3 e per la quale si richiede l’approvazione lampo in sede legislativa in Commissione Affari costituzionali, senza il passaggio in Aula? Appesa al filo di una maggioranza schiacciante, che appare quanto meno improbabile. E soprattutto, il rinvio dell’ultima rata dei rimborsi elettorali ai partiti, quei 100 milioni in arrivo il 31 luglio? Una promessa orale, di cui non si trova una traccia scritta.
NON È durato nemmeno 24 ore l’accordo trovato nel vertice dell’altro ieri tra i segretari dei tre partiti di maggioranza. L’emendamento a firma di Gianfranco Conte (Pdl) presentato nella Commissione Finanze di Montecitorio sulla cui ammissibilità persino lo stesso relatore aveva immediatamente espresso seri dubbi, viene dichiarato inammissibile dalla presidenza della Camera. (altro…)

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Da una lunga riunione fra i tecnici dei tre partiti di maggioranza che sostengono il governo (Pd, Pdl, Udc) sono infine uscite le norme che dovrebbero riformare il metodo di finanziamento pubblico ai partiti politici, garantendo più trasparenza nella gestione e prevedendo pene più severe per i trasgressori.

Niente da fare per coloro – tanti – che speravano che le nuove norme prevedessero perlomeno una ridiscussione del sistema stesso di finanziamento; magari l’annullamento di norme incomprensibili come quella che garantisce ai parlamentari i rimborsi per tutti e cinque gli anni della legislatura anche nel caso in cui questa duri pochi mesi; sicuramente una riduzione di quella pioggia di denaro che foraggia le casse dei partiti alimentando inevitabilmente meccanismi di corruzione.

Niente di tutto ciò. Le direttive si limitano a regolare l’aspetto gestionale e si articolano su una serie di punti, molti dei quali incentrati sulla questione del bilancio. Innanzitutto i bilanci dei partiti dovranno essere sottoposti, per legge, al controllo e alla certificazione di società di revisione iscritte nell’albo speciale Consob. (altro…)

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