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Posts Tagged ‘finmeccanica’

GandhiIL LEADER DELL’OPPOSIZIONE INDIANA SWAMI CONFERMA IL CONTENUTO DELLE CARTE RIVELATE DAL ‘FATTO ’. “SONIA GANDHI DEVE TESTIMONIARE”.

La pena di morte per i due marò? È un ricatto”. A sostenerlo è Subramanian Swamy, ex ministro al Commercio e alla Giustizia e uno dei colonnelli del principale partito di opposizione indiano, il Bjp. L’obiettivo del ricatto è chiaro: il governo indiano starebbe tentando di legare la sorte dei due marò al processo di Busto Arsizio, quello che vede imputati i vertici di Finmeccanica per una presunta tangente da 51 milioni di euro, soldi che sarebbero serviti a convincere Nuova Delhi ad acquistare una nuova flotta di elicotteri Agusta. (altro…)

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finmeccanicaL’AD NAGEL CONFERMA AL PM FUSCO DI AVER RICEVUTO RICHIESTE.

Il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, nel 2007 ha chiesto a Mediobanca di aiutare con mezzo milione di euro l’allora moglie di Vittorio Grilli che aveva una società indebitata. Lo dice ai magistrati proprio l’ad di Mediobanca, Alberto Nagel. I carabinieri riportano questa testimonianza in un’informativa, che il Fatto può rivelare. E che si chiude così: “Indagini suscettibili di ulteriori sviluppi”. Grilli oggi è il ministro del Tesoro che, in quanto azionista di controllo, ha appena nominato Pansa alla guida di Finmeccanica. Un intrigo che potrebbe portare Pansa a dimettersi a meno di una settimana dalla nomina.
DOPO Pierfrancesco Guarguaglini, costretto alle dimissioni per le indagini romane su di lui (archiviate) e sulla moglie (a giudizio); dopo l’arresto di Giuseppe Orsi da parte dei magistrati di Busto Arsizio, finisce nei guai anche l’uomo nuovo. A questo episodio, che mette in serio imbarazzo anche Grilli, è dedicato l’ultimo capitolo delle 150 pagine dell’informativa del Nucleo per la Tutela dell’ambiente, guidato dal colonnello Sergio De Caprio, meglio noto come “Ultimo”, l’uomo che ha catturato Totò Riina. (altro…)

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L’IMBARAZZO DEL PREMIER CHE PER UN ANNO HA FINTO DI NON VEDERE. ORSI NON SI DIMETTE, OGGI I POTERI AL DG PANSA.

Gli hanno sfasciato la Finmeccanica sotto gli occhi, ma a sua insaputa. Mario Monti aggiunge il suo nome prestigioso alla lista dei politici del terzo tipo, quelli del “chi poteva immaginarlo”. Con lui, perfettamente allineato, il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che ieri sera si è chiamato fuori dalla vicenda arrivando addirittura a dichiarare di non svolgere “attività di direzione e coordinamento sulle attività della Finmeccanica”. Come se la più importante società dello Stato fosse dunque abbandonata a se stessa, affidata in autogestione al signor Giuseppe Orsi e ai suoi cari.   (altro…)

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LOMBARDIA: FORMIGONI, BERLUSCONI PER MARONI? NON CONVINTO

E la Lombardia diventa un incubo per Pdl e Lega.

“La Lega non c’entra nulla e se qualcuno farà insinuazioni su questo ne risponderà in sede civile e penale. Orsi fu nominato dal consiglio dei ministri”. Adesso Roberto Maroni inizia ad avere davvero paura. Mette le mani avanti, attacca oggi per timore di doversi difendere – politicamente – un domani, scarica la nomina di Orsi su tutto il governo Berlusconi. Nel tentativo di alzare una cortina fumogena che oscuri le responsabilità della Lega sulla nomina dell’uomo che ha guidato la principale industria del paese. E che parla con disinvoltura di “filosofia delle tangenti”.

A via Bellerio raccontano di un clima plumbeo. Da ultimi giorni di Pompei. Parole imbarazzate su Finmeccanica. Imbarazzo pure sull’accusa di associazione a delinquere arrivata a Roberto Formigoni, e che si somma a quella di corruzione sulla vicenda Maugeri. Un uno-due che rischia di essere devastante nelle urne. Ma l’incubo vero della Lega si chiama Finmeccanica. Soprattutto per il “Carroccio delle scope” di Maroni. (altro…)

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In carcere il presidente del gruppo pubblico, vicino al leader leghista Maroni. Domiciliari per l’ad di Agusta Westland Bruno Spagnolini. Al centro dell’inchiesta la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. Pressioni sul Csm per ostacolare i magistrati, e su Squinzi per ammorbidire la linea del “Sole”. Monti: sull’azienda “un problema di governance che affronteremo”.

Il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi è stato arrestato dai carabinieri del Noe con l’accusa di corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta su Finmeccanica condotta dal pm di Busto Arsizio Eugenio Fusco. L’accusa nei suoi confronti è di corruzione internazionale, peculato e concussione, per le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri Agusta Westland al governo indiano. Il gip di Busto Arsizio ha disposto anche gli arresti domiciliari per l’ad di Augusta Westland, Bruno Spagnolini, con le stesse accuse.  (altro…)

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Ok della commissione Bilancio. Governo battuto sulla restituzione delle tasse alle vittime di calamità naturali. Slitta al 2014 il quoziente familiare per l’Irpef e anche le esenzioni per lo scaglione di reddito più basso. Allentate le misure anti gioco d’azzardo. Balduzzi: “Sconcertato”.

Solo otto giorni fa il governo faceva sapere che non sarebbero stati permessi “assalti alla diligenza” e invece la legge di Stabilità – che ha ricevuto l’ok della commissione Bilancio – si sta trasformando in una legge Mancia. Negli emendamenti al provvedimento si trova un po’ di tutto: si scopre una vera e propria pioggia di “micro-misure”. Così mentre da più parti e su tutti i portafogli si abbatte la scure dei tagli, sfogliando le 16 pagine vergate dai relatori ci si imbatte subito in vari finanziamenti da “legge mancia”. Nel frattempo la legge è approdata al Senato, dove il governo ha posto la fiducia. (altro…)

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L’inchiesta è quella su Finmeccanica e le tangenti (presunte) per la vendita di navi a Panama.
Per questa ichiesta sono stati intercettati i vertici dell’azienda di stato: nell’articolo di Marco Lillo su Il fatto quotidiano “B. il premier che sussurrava agli indagati di Finmeccanica”, possiamo così leggere queste conversazioni tra i nostri supermanager e l’allora presidente del Consiglio.

Uno squarcio di come funziona il mercato delle armi in Italia e nel mondo.

Agli atti dell’ultimo rivolo dell’indagine napoletana dei pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli su Finmeccanica c’è una telefonata del 2 agosto 2011 tra Silvio Berlusconi e Massimo Ponzellini, allora potente presidente della prima società di costruzioni italiana, Impregilo. La conversazione secondo i pm di Napoli dimostra i rapporti tra il “soggetto corruttore” Lavitola e il “corrotto” (per quanto non punibile), il presidente di Panama Ricardo Martinelli, e il “protettore” politico-istituzionale, e lo sponsor del Lavitola, Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dell’epoca. (altro…)

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Si può comprendere lo stupore che emerge dagli interrogatori di Tommaso Di Lernia, il tizio che ungeva politici e dirigenti per mungere la mammella degli appalti pubblici. A un certo punto del suo peregrinare fra mazzette e fatture false, Di Lernia finisce nell’ufficio di un alto funzionario dell’Enav che si colloca a uno snodo cruciale del percorso tangentizio. Il corruttore ha bisogno della sua firma o della sua omertà. «Andai da lui per cercare di disincagliare la situazione» racconta nel gergo delle deposizioni, «ed egli mi manifestò le sue ragioni, devo dire valide. Allora tentai di offrigli del denaro, ma mi resi conto che non avrebbe accettato nessuna retribuzione». (altro…)

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C’erano una volta i politici che, accusati di prendere tangenti, sparivano dalla circolazione perché bastava il sospetto. Poi vennero quelli che si indignavano per le accuse, rivendicavano la propria onestà e querelavano gli accusatori. Poi arrivò Craxi, che prima additò Mario Chiesa come “mela marcia in un cestino di mele sane”; poi, quando Chiesa raccontò a Di Pietro “il resto del cestino”, prese la parola alla Camera e, con agile piroetta, rivendicò orgoglioso: “Qui rubiamo tutti, si alzi in piedi chi non ruba”. Poi naturalmente scappò. Andreotti invece preferì un alibi alla vaselina: di fronte alle prove schiaccianti delle sue frequentazioni con noti mafiosi, concesse – bontà sua – che forse aveva un po’ “sottovalutato la mafia”, tutto preso da ben altre emergenze (lo scirocco e il traffico). Pompetta Culoflaccido B., a parte negare persino di chiamarsi B. (“mai sentito parlare di All Iberian: vi pare che uno col mio senso estetico avrebbe chiamato una società con quel nome?”), non entrò mai nel merito delle accuse: si limitava a gridare al complotto e a giurare sulla testa dei suoi poveri figli, che ancora ne portano le conseguenze. Mastella e signora, beccati a lottizzare tutto il lottizzabile nel feudo di Ceppalonia e a minacciare chiunque si permettesse di non chiamarsi Mastella e di non appartenere all’Udeur, fecero tanto di occhi per lo stupore di essere inquisiti, visto che “così fan tutti”.  E magari avevano ragione, peccato che lottizzare e minacciare sia reato. Meglio di loro fece Matteoli, che sfoderò per Bertolaso un alibi di ferro: “Non credo che prenda tangenti, ha troppe cose da fare”. Ma appena ha due minuti liberi… (altro…)

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Fa il pienone al Festival della Felicità a Pesaro e mischia la Divina Commedia all’attualità: “Prima di poter essere felici bisogna passare dall’inferno”. “Da lunedì questa rassegna si sposterà a Milano per cinque anni”. “Mi scuso per Gigi D’Alessio, non è potuto venire e ha mandato me”.

E’ un Roberto Benigni irresistibile e irrefrenabile. Parla di Obama, di Fede, Pisapia, Moratti, del conte Ugolino. Mescola la Divina commedia all’attualità: bisogna passare dall’inferno prima di arrivare in paradiso. Canta e salta sul palco dell’Adriatic Arena di Pesaro davanti a più di sei mila persone arrivate per il Festival della Felicità. Ed è il solito trionfo. Anche perché materiale ne ha in quantità industriale. Come in apertura, quando finge un problema di microfono e allora ci pensa Mr. Obama, quello che “risolve i problemi”: “Non è che mi puoi mandare uno, Barack, che aggiusta il suono perché in Italia c’è una dittatura dei fonici di sinistra. Ah, c’hai pure te uno scocciatore? Non ti leva la mano dalla spalla? Noi sono 17 anni che ci mette la mano sulla spalla. Tu lo devi assecondare, digli sempre di sì, presentagli una donna”. (altro…)

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