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Posts Tagged ‘Finocchiaro’

FinocchiaroCATANIA, IL CONSORTE DELLA FINOCCHIARO IN AULA IL 3 FEBBRAIO PER TRUFFA.

Catania – Quella mattina del 15 novembre 2010 Anna Finocchiaro, oggi tra i candidati papabili per il Quirinale, rimase spiazzata: presente alla inaugurazione del presidio sanitario di Giarre, in provincia di Catania, insieme all’ex ministro della Salute Livia Turco, fu contestata da un gruppo cittadini infuriati per la chiusura dell’ospedale principale. A venirle in soccorso contro i contestatori fu il marito Melchiorre Fidelbo, di professione ginecologo, anche lui presente all’inaugurazione, non come consorte accompagnatore ma in quanto vincitore di un appalto senza gara per l’informatizzazione di quel presidio, affidato alla Solsamb Srl, di cui il marito della Finocchiaro era amministratore delegato. 

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calderoli-finocchiaroUno dei principali problemi della della democrazia, oggi, è l’indebolimento dei canali di comunicazione tra cittadini e decisori della politica.

Questo ruolo di collegamento – fino agli Ottanta, più o meno – veniva svolto dai partiti: di massa o di minoranza che fossero. Lelio Basso, uno dei padri costituenti, l’aveva ben chiaro e per questo scrisse l’articolo 49 della Costituzione.

Poi – a partire appunto dalla fine degli anni 70 inizio degli 80 – i partiti hanno iniziato a diventare sempre di più burocrazie chiuse, corporative, che miravano prevalentemente all’autoperpetuazione e all’occupazione del potere, fino alle conseguenze più estreme note con i nomi di Casta (privilegi) e Mani Pulite (corruzione). (altro…)

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BaraldiScherzi della numerologia: il 68, da simbolo della contestazione, diventa emblema della restaurazione. I nuovi sessantottini infatti sono gli scudi umani dell’articolo 68 della Costituzione: quello che, dopo la riforma del 1993 che abolì l’autorizzazione a procedere delle Camere per le indagini sui parlamentari, la prevede ancora per gli arresti, le intercettazioni e le perquisizioni. Abbiamo già spiegato che la cosiddetta immunità parlamentarefuprevistaperleCamereelettive,titolari entrambe del potere legislativo: dunque non ha più alcun senso per un Senato non elettivo, composto da consiglieri regionali e sindaci, cioè da figure pubbliche sprovviste di qualsiasi scudo, e per giunta espropriate del potere legislativo (non saranno più chiamate a legiferare, salvo in materia costituzionale, ma solo a esprimere pareri non vincolanti sulle leggi uscite dalla Camera). (altro…)

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Sentite questa. Martedi sera, a Roma, la senatrice pd Anna Finocchiaro si batte accanto al soave ministro Boschi per ottenere il primo via libera della commissione alla riforma del Senato che giunge grazie al sì di Silvio Berlusconi a sua volta convinto da una telefonata di Renzi. È la stessa senatrice pd Anna Finocchiaro che mercoledì mattina, a Napoli, nell’aula del processo per la compravendita dei senatori testimonia contro lo stesso Berlusconi confermando, prove alla mano, il tentativo di corruzione messo in atto dall’ex Cavaliere nel 2008 per far cadere il governo Prodi. Nella patria della trattativa stadio-mafia nulla dovrebbe più sorprendere, ma qui siamo di fronte a qualcosa di mai visto se non a teatro, nelle pochade con i mariti cornuti che quando trovano l’amante della moglie dentro l’armadio prima l’invitano a cena e poi chiamano i gendarmi. (altro…)

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Il nuovo inizio

LA FINOCCHIARO (PD) ANNUNCIA L’ENNESIMO RINVIO AL 2014 DELLA LEGGE CHE DOVREBBE CANCELLARE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALLA POLITICA.

La commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama è un po’ come la “Orient”, la nave di La linea d’ombra di Conrad: uno ci sale, comincia il viaggio e poi si ritrova perso in una bonaccia senza fine. La nuova legge elettorale, per dire, è in mare da tempo e in porto non l’aspettano neanche più, la riforma del finanziamento pubblico ai partiti nemmeno si sa dove sia. Il capitano della nave, che poi sarebbe Anna Finocchiaro, serena certifica sul diario di bordo ogni rinvio, ogni slittamento, ogni ritardo. Solo che ieri la faccenda s’è fatta più complicata e imbarazzante. (altro…)

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VauroDunque, ricapitolando. Il vero scandalo del caso Cancellieri è che la stampa abbia pubblicato le sue telefonate con i Ligresto’s. E il vero scandalo del caso Vendola è che i giornali abbiano riportato la sua chiacchierata ridanciana con Archinà, il faccendiere dei Riva. Lo sostiene una multiforme e trasversale combriccola di politicanti, che naturalmente ha deciso di lasciare la Cancellieri e il Vendola ai loro posti. Per la Cancellieri, la scusa è che non è indagata. Per Vendola non si può, perché è indagato sia sul caso Ilva (concussione) sia sulla malasanità pugliese (un paio di abusi d’ufficio), e allora la scusa è che non è stato condannato. (altro…)

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Roberto FicoFINOCCHIARO: “È L’ATTUAZIONE DELL’ART. 49 DELLA COSTITUZIONE ” ROBERTO FICO: “SI OCCUPINO DELL’INELEGGIBILITÀ DI BERLUSCONI”.

Al Senato, contando i disegni di legge assegnati alla commissione Affari costituzionali, c’è un’instancabile coppia del Pd, formata da Anna Finocchiaro, presidente della commissione stessa, e da Luigi Zanda, capogruppo democrat a Palazzo Madama. Si va dalla riforma dell’immunità parlamentare all’abrogazione del Porcellum (che prevede il ritorno al Mattarellum) passando per un testo di nove articoli già battezzato come ddl anti-Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo, presentato il 22 marzo scorso e assegnato il 9 maggio, disciplina la democrazia interna e la trasparenza dei partiti, “in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione”. A firmarlo cinque senatori del Pd: Zanda e Finocchiaro, appunto, e poi La-torre, Casson e Pegorer. Gli articoli che mettono fuorilegge i grillini sono il 2 e il 6. Recita il 2: “I partiti politici sono associazioni dotate di personalità giuridica” . Nella relazione introduttiva del ddl, i firmatari spiegano la ratio dell’articolo 6: “Questo non impedirà a una semplice associazione o movimento di fare politica, ma il mancato acquisto della personalità giuridica precluderà l’accesso al finanziamento pubblico e la partecipazione alle competizioni elettorali”.  (altro…)

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PD. Legge contro i 5 stelle

Un disegno di legge a firma Finocchiaro-Zanda esclude dalle elezioni i movimenti e le liste civiche. Grillo: “Se passa, non presenteremo mai più nostri candidati. Non faremo un partito”. I democratici: una proposta già presentata lo scorso anno. Renzi polemico: “Così vincono i grillini”.

Da Il Fatto Quotidiano del 21/05/2013.

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 COLAZIONE IN UN BAR DEL CENTRO CON IL PROCURATORE AGGIUNTO GIUSEPPE GENNARO.

Catania – La senatrice Anna Finocchiaro, tra i nomi più gettonati per la Presidenza della Repubblica, ieri era nella sua Catania. Colazione in un bar del centro dalle parti del Tribunale, frequentato da avvocati ed ex colleghi magistrati. Due chiacchiere col procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro al quale è legata da un rapporto di antica stima. E magari tra un saluto e l’altro ci sarà scappata anche qualche battuta sulla corsa per la più alta carica dello Stato, le cui chance per la nostra senatrice potrebbero però essere ridotte, un po’ dal fatto che quanto più una candidatura viene strombazzata, tanto più viene poi bruciata, ma soprattutto dalla vicenda giudiziaria che coinvolge il marito, Melchiorre Fidelbo, di professione ginecologo, a giudizio per abuso d’ufficio e truffa davanti al Tribunale di Catania, per una vicenda legata a un appalto di 1,7 milioni di euro per l’informatizzazione del Pta di Giarre, un presidio ospedaliero in provincia di Catania. L’appalto sarebbe stato assegnato, secondo la ricostruzione della Procura di Catania, senza gara. (altro…)

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Possibile che un centinaio di anziani preti abbiano intercettato in pochi giorni il desiderio di cambiamento che i politici italiani si rifiutano da anni di vedere? Da quando papa Francesco è apparso al balcone, con quella faccia da «santo subito» che i primi gesti si sono incaricati di confermare, le persone normali non smettono di porsi questa domanda.

Chi crede nello Spirito Santo ha la risposta pronta. Gli altri arrancano, ma il buon senso giunge loro in soccorso. Suggerendo che ai cardinali giunti a Roma per l’elezione del successore di Ratzinger sia bastato annusare l’aria di Curia per capire che con un altro pontefice intellettuale si sarebbe rischiato il tracollo. Sesso, soldi, segreti, ricatti, il Vaticano precipitato in un brutto romanzo di Dan Brown. Per risollevare l’umore dei fedeli e la reputazione della ditta non serviva tanto un cesellatore di encicliche, quanto un uomo di cuore. Meglio se provvisto di mano ferma e di una certa energia vitale, per non prendere troppi raffreddori in quelle stanze piene di spifferi.    (altro…)

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Sul voto di preferenza (che non c’è più dal ’92) i partiti escono allo scoperto e iniziano a darsele di santa ragione. Per il varo di una nuova legge elettorale i tempi stringono e così cresce anche il nervosismo tattico delle segreterie, anche se tutti i leader hanno ben presente che nel 2005 il «Porcellum » (l’attuale legge «porcata» con le liste bloccate e il superpremio di maggioranza) si votò in dicembre, pochi mesi prima delle elezioni politiche del 2006. Sul ritorno alla preferenza o alla preferenze (prima del referendum Segni, infatti, erano 4 i nomi dei candidati da indicare sulla scheda) le distanze tra i partiti sembrano siderali. Il Partito democratico, che ha impostato da sempre una battaglia contro l’«inquinamento del voto dovuto alla preferenza», ieri si è beccato un rimbrotto domenicale da parte di Pier Ferdinando Casini (Udc) che è uscito allo scoperto su twitter: «Andiamo subito in Parlamento e votiamo la legge elettorale alla luce del sole. Al Pd e al Pdl dico: ciascuno si assuma le proprie responsabilità e le proprie scelte… ». (altro…)

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Sono immagini che stanno facendo il giro della rete. La Senatrice del Partito Democratico Anna Finocchiaro all’Ikea, assieme agli agenti di scorta, mentre fa shopping. L’indignazione dei cittadini, diffuse le foto, è esploda immediatamente. Lei si è difesa dicendo che la scorta per lei “non è un piacere”, e che prova a “fare una vita normale”. Su questo non c’è dubbio. Sono decisioni del Ministero dell’Interno, sicuramente non piacevoli. Ma dei poliziotti pagati e preparati per proteggere i vertici istituzionali del Paese sorpresi con padelle e stendibiancheria in mano, mentre spingono il carrello della spesa per l’Onorevole di turno, beh, non ce n’è, è un’immagine devastante, soprattutto di questi tempi. E non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se qualche malintenzionato avesse deciso di agire proprio in quel momento. Cos’avrebbero fatto i bodyguard, sguainato la spada-water?

Da nonleggerlo.blogspot.it

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Massimo Fini denuncia: il reato per cui è imputato Silvio Berlusconi davanti al tribunale di Milano potrebbe essere scorporato in due fattispecie: estorsione e corruzione. Se il presidente del Consiglio non interverrà per fermare questa nuova legge ad-personam, non perderà l’appoggio del Pdl, ma verrà meno la fiducia degli italiani.

Il governo Monti ci ha chiesto pesanti sacrifici, resisi necessari dopo trent’anni di dissennata politica clientelare e di corruzione sistematica (la sola prima Tangentopoli ci è costata 630 mila miliardi di lire, un quarto del debito pubblico) e, da ultimo, dalla drammatica inerzia di Silvio Berlusconi che, mentre l’UE chiedeva all’Italia interventi urgenti, si limitava a inviare a Strasburgo una ‘lettera di intenti’. Come l’Italia non si è liberata da sé dal fascismo, così non si è liberata da sé dal pericoloso pagliaccio. È dovuta intervenire la Merkel per farci capire che se continuavamo su quella strada facevamo la fine della Grecia. Berlusconi è stato cacciato, al suo posto è subentrato Monti. E gli italiani, pur se tartassati da tutte le parti, gli hanno dato fiducia, anche per il rigore morale, distrutto durante il quasi ventennio di berlusconismo. (altro…)

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