Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘fiom’

FiomSi tratta del compimento di quanto avviato a Pomigliano nel 2010: la fine del contratto nazionale”. La replica di Maurizio Landini alla nuova politica retributiva inaugurata dalla Fca di Sergio Marchionne, e sancita ieri con un verbale di intesa siglato con Fim, Uilm, Fismic e Ugl, è nettta. Il rischio è il ritorno agli anni 50, con l’aggravante di favorire il contratto aziendale e, di conseguenza, il sindacato aziendale. Ieri, i sindacati che sono d’accordo con Fca hanno commentato aspramente le posizioni del segretario Fiom, sostenendo che non è vero che gli aumenti legati ai risultati siano sostitutivi del salario di base. Perché l’accordo che propone Marchionne è per lei così negativo? Perché è la conferma che è definitivamente cancellato il contratto nazionale e i due livelli di contrattazione. Si completa il disegno cominciato nel 2010 e si sancisce che il salario è totalmente variabile e non incide, come avviene negli aumenti contrattati nazionalmente, sulla paga base, su Tfr, ferie, scatti. (altro…)

Read Full Post »

Landini

BUON SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE FIOM: “SIAMO STANCHI DI SPOT E SLIDE, RENZI È PEGGIO DI B.”.

Una piazza rossa, colma di bandiere della Fiom. Se Matteo Renzi pensava che la manifestazione di ieri fosse una “non notizia”, è stato smentito.
Maurizio Landini ha portato a Roma molta più gente di quanta ne abbia portata Matteo Salvini riempendo Piazza del Popolo come non capitava da anni. Lo ha fatto con una organizzazione, la Fiom, che si conferma zoccolo duro del sindacalismo italiano e in cui si preservano le tradizioni di sinistra. Prova ne è la colonna sonora della manifestazione fatta di Bella ciao, l’Internazionale e addirittura Contessa.
A TANTA FIOM non ha corrisposto un’adeguata presenza di soggetti e movimenti che dovrebbero comporre la “coalizione sociale” proposta da Landini. Hanno parlato gli agricoltori del Tavolo verde, i precari della scuola, gli studenti, i movimenti per la casa, è stato letto un intervento di Gustavo Zagrebelsky, solo un disguido ha impedito di ascoltare la voce di Gino Strada dalla Sierra Leone. (altro…)

Read Full Post »

Manifestazione

SABATO LA FIOM IN PIAZZA CON OPERAI, EMERGENCY, LIBERA E QUALCHE PD CAMUSSO CI SARÀ. AD APRILE “LA CARTA D’IDENTITÀ” DELLA COALIZIONE SOCIALE.

La piazza di Landini vuole parlare il linguaggio della democrazia. “È il filo conduttore in questa fase” dice il segretario Fiom al Fatto, parlando della manifestazione di sabato 28 marzo a Roma: “Nessuno partecipa, nessuno decide più, noi proviamo a farlo”.
La democrazia, nell’intenzione di Landini, “riguarda le riforme del governo, mai votate da nessuno” ma riguarda anche, “la possibilità che le persone partecipino davvero in prima persona” e qui si parla dei Coalizione sociale. “La democrazia serve anche per la riforma in Cgil” aggiunge Landini delineando tre questioni diverse ma collegate.
La Fiom punta molto sulla giornata con la prenotazione di 300 pullman. Si tratta, del resto, del primo appuntamento di opposizione a Matteo Renzi dopo l’approvazione del Jobs Act. Cosa non facile, visto il clima che regna nel paese. (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

LandiniMaurizio Landini
Per il leader dei metalmeccanici Cgil il popolo greco “ha scelto una piattaforma opposta a quella del governo italiano, che sta solo completando il programma della Bce avviato da Monti”.
ROMA – «Quando lo scorso autunno, invitato da Alexis, sono andato ad Atene alla festa di Syriza mi ha colpito il fatto che quel movimento non è nato con l’idea di dar vita a un nuovo partito, bensì dalla necessità di dare risposte materiali (le cure sanitarie, i pasti quotidiani) alle persone. Questa è la grande novità. Questa è la forza di Syriza ma anche di Podemos in Spagna». Maurizio Landini, leader della Fiom, è da molti considerato lo “Tsipras italiano”, pensa che pure in Italia si debba fare qualcosa di simile, porsi l’obiettivo — come dice — «di cambiare i processi e, contemporaneamente, puntare a governare il Paese con un progetto alternativo a quello della Bce e della Troika». In questo processo («che va oltre i partiti») — assicura — la Fiom ed egli stesso ci saranno.
Cosa significa, dal suo punto di vista, la vittoria di Tsipras per l’Europa e per l’Italia?

(altro…)

Read Full Post »

LandiniIl segretario Fiom Maurizio Landini.

Un grande successo, le nostre piazze uniscono il Paese mentre finora il governo le ha divise. Non è un caso se la gente non si sente rappresentata”. Maurizio Landini parla al ritorno dal corteo di Genova che è andato molto bene. Ha la voce roca, viziata dal comizio e dalle mille discussioni avute con i lavoratori. Ma accetta volentieri di commentare la giornata.   Com’è stato questo sciopero?   Un successo straordinario perché non solo si sono riempite tutte le piazze, ma c’è stata un’adesione alle iniziative e allo sciopero che ha riguardato non solo gli iscritti alla Cgil e alla Uil. Le piazze hanno confermato che la maggioranza di chi lavora, dei precari, anche degli studenti, non condivide le scelte del governo. E chiede ai sindacati di proseguire, di andare avanti.   Renzi dice che lui proseguirà dritto per la sua   strada.  (altro…)

Read Full Post »

Punto per punto

Read Full Post »

LandiniLA PROTESTA DEL 25 OTTOBRE CONTRO IL JOBS ACT SARÀ LA PROVA GENERALE.

Ad occhio, il futuro prossimo di Maurizio Landini è niente male. Ma deve decidere presto su cosa puntare. Deve scegliere cioè se provare a scalare la segreteria della Cgil, come gli chiedono i golden boys del sindacato rosso, una schiera di quarantenni sempre più combattivi che ritrova nella sua libertà espressiva, quella mitraglia così effervescente e pop, la calibratura giusta per il dopo Camusso e un sindacato da rinnovare completamente. Oppure dare retta all’altra metà del cielo, la politica, e intestarsi la più rischiosa delle imprese ma anche la più suggestiva e forse importante: far nascere ai bordi del Partito democratico una sigla che raccolga gli invisibili, quell’elettorato vasto ma disperso e rassegnato all’attesa che qualcosa debba pur accadere nella sinistra italiana.   ERA GIÀ PRONTA una candidatura alle scorse politiche da lui naturalmente rifiutata. “Sto bene alla Fiom, voglio continuare a fare il sindacalista”. (altro…)

Read Full Post »

Landini”Con lo sciopero della polizia si apre la strada al fatto che bisogna rimettere al centro il lavoro e i salari. Credo che i poliziotti abbiano tutti le ragioni per fare questa protesta”. Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, alla festa del sindacato di Torino. “Penso – aggiunge – che il governo debba rendersi conto che se vuole davvero cambiare il Paese ha bisogno di investire sul lavoro e di farlo insieme ai lavoratori e alle lavoratrici di questo Paese”. Sulla posizione del premier Matteo Renzi, che ha dichiarato che sarebbe ingiusto fare uno sciopero soltanto per un mancato aumento, Landini ribatte: “È un ragionamento un po’ del cavolo, per una ragione molto precisa: uno dei problemi che il nostro Paese ha è che abbiamo i livelli salariali più bassi d’Europa. (altro…)

Read Full Post »

LandiniL’intervista La Fiom cambia verso.

La Fiom cambia verso. Dopo aver tenuto un atteggiamento dialogante con il governo Renzi, tanto da scatenare le “gelosie” della casa madre Cgil, Maurizio Landini decide di tornare in piazza. Il tono è sempre attento a non costruire una posizione pregiudiziale. Landini preferisce parlare di “sfida” al governo. Ma gli argomenti sono netti: “Renzi diceva di voler cambiare verso ma il verso è sempre quello di Confindustria e della Troika”. Quindi, è il tempo della mobilitazione e anche dello sciopero. “Lo faremo anche se vogliamo inventarci dell’altro”. Si punta a una manifestazione nazionale in ottobre che, di fatto, si tradurrà nella prima mobilitazione autunnale contro il governo.   Il punto che sta più a cuore al segretario Fiom è far entrare nel dibattito i temi sociali ed economici. (altro…)

Read Full Post »

LandiniIl sindacalista Maurizio Landini (Fiom).

Se Renzi vuol cambiare verso, lo cambi davvero, altrimenti non va da nessuna parte. La fase degli spot è finita”. Maurizio Landini, segretario Fiom che con il premier ha costituito un rapporto diretto tale da infastidire la segreteria Cgil, invita il presidente del Consiglio a prendere le distanze da Sergio Marchionne con cui domani parteciperà al convegno degli Industriali di Torino alla Maserati di Grugliasco.
C’è il rischio che il convegno di domani sia uno spot alla Fiat?
La fase degli spot è finita. In Italia la disoccupazione cresce, la maggioranza dei lavoratori Fiat è in cassa integrazione, si continuano a fare accordi separati, come pochi giorni fa a Melfi. (altro…)

Read Full Post »

Landini-CamussoLA LEADER DELLA CGIL IN DIFFICOLTÀ, SPIAZZATA DALL’ASSE TRA PALAZZO CHIGI E LA FIOM. DOMANI I RISULTATI DEL CONGRESSO.

Lo scontro tra Matteo Renzi e la Cgil potrebbe essere più politico che di sostanza. Ne è convinta, ad esempio, la Cisl ma anche diversi settori interni alla Cgil. Ieri Susanna Camusso ha continuato con le frecciate al premier accusato di essere “disattento” rispetto al dato sociale e ribadendo l’ipotesi di una “mobilitazione” della Cgil se il governo non darà risposte adeguate. Solo che l’escalation polemica della Cgil non sembra convincere alleati e avversari interni.  (altro…)

Read Full Post »

Landini-CamussoROMA— Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, parla di «deriva autoritaria della Cgil». Ha appena inviato a Susanna Camusso l’ultima lettera, dai toni aspri, di un lungo carteggio per provare a fissare un incontro, che invece non ci sarà, per discutere del contestato accordo sulla rappresentanza sindacale. È un muro contro muro senza precedenti. La Fiom da una parte, il resto della Cgil dall’altra.
Landini, ma cosa sta succedendo nella Cgil? Ora si arriva addirittura alle mani durante una riunione tra dirigenti. Perché?
«Premesso che qualsiasi forma di violenza non appartiene né alla cultura né alla storia della Fiom, penso che siamo dentro una evidente crisi democratica della Cgil. Bisogna uscire da questa idea di una gestione autoritaria dell’organizzazione. (altro…)

Read Full Post »

Calci e pugni

Fiom non invitata all’assemblea dei delegati lombardi, l’ex Cremaschi scatena la baruffa.

MILANO — Fuori programma carico di tensione, ieri mattina, all’assemblea dei delegati lombardi della Cgil: urla e spintoni sotto il palco, nel parapiglia il responsabile dell’organizzazione si prende un calcio e finisce all’ospedale (lo dimettono in serata). Tutto sotto gli occhi di Susanna Camusso, sbarcata a Milano per presiedere l’attivo delle categorie finora escluse dall’accordo sulle rappresentanze sindacali. Assente la Fiom, non invitata, ed è una scelta della Cgil: le tute blu rientrano in questa intesa, che tra l’altro viene criticata duramente dalla federazione guidata da Maurizio Landini, quindi motivano i dirigenti della confederazione – la loro presenza è inutile. (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

I duellanti

CAMUSSO NEGA IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, MA HA GIÀ FATTO IL PRIMO PASSO PER SANZIONARE IL LEADER DEI METALMECCANICI. CHE PERÒ HA RENZI DALLA SUA PARTE.

Per capire l’ampiezza del caos interno alla Cgil basta fotografare quanto avvenuto ieri mattina. Minacciato di un procedimento disciplinare da parte del segretario generale della Cgil, notizia resa pubblica dal Fatto ieri, il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha incontrato di primo mattino il segretario del Pd, Matteo Renzi. Incontro definito positivo e utile a discutere di Jobs Act ma, allo stesso tempo, dal forte valore simbolico. Da quando è segretario del partito “erede” della sinistra italiana, che nel sindacato ha ancora una roccaforte, Renzi si è incontrato più volte con il leader dei metalmeccanici e mai, che si sappia, con il segretario generale della Cgil. (altro…)

Read Full Post »

servizio-pubblico

Il 2014 sarà l’anno della svolta? E cosa si aspettano gli italiani? Questi i temi al centro della trasmissione di Michele Santoro, in onda stasera alle 21.10 su La7 e in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it.

Dopo la pausa natalizia torna Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro in onda ogni giovedì alle 21.10 su La7 e in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it. Nella puntata di stasera “O la borsa o la vita” intervengono in studio Renato Brunetta, capogruppo Forza Italia alla Camera, Maurizio Landini, segretario generale Fiom e il giornalista di Repubblica Federico Rampini. (altro…)

Read Full Post »

LandiniIl segretario Fiom Maurizio Landini.

Solo gli sciocchi stappano bottiglie”. Maurizio Landini, segretario della Fiom, probabilmente l’avversario numero uno di Sergio Marchionne, fedele al proprio ruolo non si accoda agli entusiasmi per l’operazione Chrysler. Ma non si limita a criticare. Anzi. Alla Fiat manda a dire che “si è chiusa una fase” e che è ora di riprendere una trattativa con tutti i sindacati dicendosi disposto a incontrare Marchionne in qualsiasi momento. Poi chiama in causa il grande assente, il governo Letta: “Deve convocare la Fiat immediatamente, a gennaio”.  (altro…)

Read Full Post »

Fiom

MARCHIONNE MINACCIA: “UNA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA IN AZIENDA VA FATTA, ALTRIMENTI LASCIAMO L’ITALIA”.

Rientriamo in fabbrica dalla porta principale”. La dichiarazione con cui Maurizio Landini, accoglie la lettera in cui la Fiat accetta la nomina dei suoi rappresentanti sindacali a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 23 luglio scorso, descrive l’importanza di quanto accaduto ieri sul fronte sindacale.

Una dura vertenza, cominciata nel luglio del 2010 a Pomigliano d’Arco, con il primo accordo separato tra la Fiat e Cisl, Uil, Fismic e Ugl, trova un primo epilogo nel rispetto della Costituzione. La Fiat, infatti, decide di “rispondere in maniera definitiva ad ogni ulteriore strumentale polemica in relazione all’applicazione della decisione della Suprema Corte”. L’azienda di Sergio Marchionne non ci sta a passare per colei che viola le regole e prova quindi a fare le cose per bene. La Fiom potrà eleggere le proprie rappresentanze, avere diritto a permessi, sale riunioni, bacheche e trattenute sindacali.  (altro…)

Read Full Post »

Rodotà-Landini

IL 5 OTTOBRE.

Davvero stiamo per raggiungere le 300mila firme?”. Il professor Stefano Rodotà sorride: “È un dato straordinario, l’appello del Fatto ha dato una spinta molto importante: ci ha fatto capire che la piattaforma che vogliamo lanciare ha un grandissimo seguito”. Ha appena concluso la conferenza stampa insieme a Maurizio Landini e Gustavo Zagrebelsky (in collegamento telefonico). Sono “scesi in campo”, per usare una definizione abusata. Non per fondare un nuovo partito, come ha dovuto smentire, per l’ennesima volta, il segretario della Fiom. Ma per aggregare le forze politiche, sociali e civili; i sindacati e le associazioni (come Salviamo la Costituzione, Emergency e Libera). In una parola, tutte le parti della società disposte a mobilitarsi e fare politica in nome della Costituzione.
La “cosa” presentata da Landini e dai giuristi, insomma, non ha contorni definiti, né ambizioni elettorali. Ma una stella polare, nitida e luminosa : la Carta costituzionale. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »