Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Firme False’

ChiamparinoCorrono a patteggiare nove dei dieci militanti, politici ed eletti del Partito democratico di Torino indagati per le firme false delle liste a sostegno di Sergio Chiamparino alle elezioni regionali del 2014. Venerdì mattina hanno espresso le loro richieste al gup Paola Boemio: le pene andrebbero da un minimo di cinque mesi e venti giorni al massimo di dodici mesi. Solo il 2 marzo si saprà se i sostituti procuratori Stefano Demontis e Patrizia Caputo e il giudice Boemio sono d’accordo. Intanto, però, monta la polemica politica. Secondo l’ex presidente leghista Roberto Cota, decaduto nel 2011 proprio per delle firme false di una lista sostenitrice, c’è stata una “straordinaria sincronizzazione” tra il tribunale torinese e il Consiglio di Stato che giovedì ha respinto i ricorsi della Lega contro Chiamparino. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

GiustificazioniPER EVITARE IL VOTO SEGRETO SU UNA MOZIONE LA MAGGIORANZA RIFILA AL PARLAMENTO UN TESTO CON FINTE SOTTOSCRIZIONI DEI CAPIGRUPPO.

Quello che è accaduto ieri mattina a Palazzo Madama non sarà ricordato per i 37 minuti di Matteo Renzi, un vago discorso su economia e ambiente, senza neppure replicare ai senatori prima di partire per il Consiglio europeo di oggi a Bruxelles. Ma perché il Senato ha sancito che si possono proporre e votare e poi serenamente approvare risoluzioni falsificate perché falsificate sono le firme in calce. Così Renzi, già pronto per il secondo giro alla Camera e per una colazione di lavoro al Quirinale, se n’è potuto andare presto, agevolato da una “finta” votazione che ha raccolto 152 sì, ben sotto la soglia di sopravvivenza per il governo. E chissà se ha ringraziato i cinque senatori coinvolti, che poi sono i cinque capigruppo di maggioranza, Luigi Zanda (Pd), Maurizio Sacconi (Ncd), Karl Zeller (Svp), Lucio Romano (Pi) e Gianluca Susta (Sc).   MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE,   appena saputo dell’intervento di Renzi al Senato, negli uffici di Palazzo Madama è arrivato un testo stringato con gli autografi fasulli di Zanda&C.  (altro…)

Read Full Post »

Firme false

COSÌ SI BLINDA IL GOVERNO: IN CALCE A UNA RISOLUZIONE QUALCOSA NON TORNA. OGGI LA FARSA IN AULA.

Un documento anomalo (e apocrifo) al Senato, farcito con firme sospette. Per blindare il governo e liquidare il delicato discorso di stamattina in aula di Renzi sulla manovra all’esame della Commissione europea, i capigruppo di maggioranza, un po’ affannati e senz’altro premurosi, sette giorni fa, hanno spedito agli uffici di Palazzo Madama una proposta di risoluzione per ottenere un plebiscito e tanti saluti, al massimo una cartolina da Bruxelles. Renzi sarà in trasferta domani e venerdì per il Consiglio europeo.   LE RIGHE sono due, proprio due: “Udite le comunicazioni del presidente, relative alla riunione dei capi di Stato e di governo del 23 e 24 ottobre a Bruxelles, le approva”. E che barbosi: scrivono “udite” senza ancora “udire”, pazienza. E no, non c’entra nulla. Di strano ci sono le firme in calce, vergate a penna, più o meno sovrapposte ai nomi di Luigi Zanda (Pd), Maurizio Sacconi (Ncd), Karl Zeller (Svp), Lucio Romano (Pi) e Gianluca Susta (Sc). (altro…)

Read Full Post »

maroni_interna_nuova1Le indagini riguardano circa 1.200 firme raccolte nella circoscrizione brianzola. “Emerse irregolarità per quanto riguarda le procedure di autentificazione dell’80 per cento delle sottoscrizioni”.

I pm di Monza hanno aperto un’inchiesta sulle firme della lista Maroni. Giuliano Beretta, consigliere provinciale monzese della Lega Nord, è stato indagato per falso con l’accusa di avere falsamente autenticato circa 900 firme raccolte nella circoscrizione Monza e Brianza a sostegno della ListaMaroni presidente alla regione Lombardia. L’inchiesta è stata avviata dal pm Franca Macchia in seguito alla denuncia presentata qualche settimana fa dai radicali. (altro…)

Read Full Post »