Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘fondi’

Nardi

DA TUTTA EUROPA Il 19 ottobre gli universitari francesi raggiungeranno Parigi in bicicletta, ma quella data è diventata un giorno di protesta continentale per lottare contro il taglio drastico dei fondi. Abbiamo raccolto le storie di italiani, spagnoli, tedeschi e altri per scoprire lo stato di abbandono e decadenza degli atenei.

Ricercatori di tutta tutta Europa unitevi.

IN TUTTA EUROPA I FONDI   VENGONO FALCIDIATI. I GIOVANI SONO COSTRETTI A EMIGRARE PORTANDOSI DIETRO I CONTRIBUTI EUROPEI LORO ASSEGNATI. IL 19 OTTOBRE LA PROTESTA IN FRANCIA.

Giardinieri pagati con i soldi della ricerca. Roma, agosto inoltrato, il malumore è palpabile all’Istituto dei sistemi complessi: “Ci hanno tolto 20mila euro per pagare la manutenzione dei giardini della sede distaccata del Cnr a Monte Libretti”, spiegano nei corridoi semi-deserti. Benvenuti nell’anno anno zero della ricerca. Via i cervelli, via i fondi e il potenziale. L’Italia e il sud Europa sono contribuenti netti di scienza: danno più di quanto ricevono. (altro…)

Read Full Post »

malati_sla

Non basta la secchiata d’acqua di un presidente del consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di SLA presenti oggi in Italia.

“”Aspiriamo il muco dalle vie respiratorie di mio figlio trenta volte al giorno. Con una canula ripuliamo la trachea per evitare che soffochi. Altre volte dobbiamo a ricorrere all’aerosol, nei casi estremi alla macchina della tosse”. Giancarlo Petrangeli, architetto 79enne ed ex docente universitario, da tre anni fa i conti con la malattia che ha colpito suo figlio Stefano, 50enne ex karateka di livello mondiale: la sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta con l’acronimo di Sla. Lo Stato gli riconosce un assegno di 1300 euro al mese. Giancarlo, per curare suo figlio, ne spende 10 mila. “Ci occupiamo di lui in sette: io, mia moglie, il fratello, un’infermiera, un’ausiliaria e due persone che coprono le notti”. Lo Stato non c’è: “Siamo abbandonati da tutti: abbiamo chiesto un materasso anti-piaghe, ci hanno risposto dopo sette mesi. Ci hanno detto di no perché ‘costa troppo’”. (altro…)

Read Full Post »

3000 milioni di euroNON SOLO GLI F-35, BLITZ DEL MINISTRO MAURO E LA NORMA È NELLA MANOVRA.

Se per fare grande e forte l’Aeronautica militare si spendono 15 miliardi di euro per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35, può la Marina fare la figura della cenerentola restando a bocca asciutta? Certo che no. E infatti, solerte e comprensivo nei confronti del grido di dolore degli alti comandi, il ministro ciellino della Difesa, Mario Mauro, è corso ai ripari. Al comma 13 dell’articolo 3 della legge di Stabilità ha inserito quasi di soppiatto uno stanziamento monstre che si presume faccia felice lo Stato maggiore marittimo e la società statale Fincantieri che le navi militari le fabbrica, ma che è una specie di bocca di pozzo aperta sui conti pubblici per i prossimi vent’anni: in totale quasi 6 miliardi e mezzo di spesa per “assicurare il mantenimento di adeguate capacità della Marina militare”. (altro…)

Read Full Post »

È stato varato ieri, dai tre ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente delle Politiche agricole, lo schema di decreto ministeriale per l’incentivazione delle rinnovabili termiche (attraverso il cosiddetto Conto termico, un meccanismo che ricalca in parte il Conto energia per il fotovoltaico) e dell’efficienza nelle Pubbliche Amministrazioni. Un provvedimento lungamente atteso (da oltre un anno), il cui iter prevede adesso che passi all’esame della Conferenza Unificata.

Negli intenti del Governo si tratta di uno strumento essenziale “per il raggiungimento e il superamento degli obiettivi ambientali europei al 2020,” concepito “per dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e di accelerare  i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.” Inoltre viene sottolineato l’intento di rafforzare la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale. Secondo le stime il decreto porterà a un risparmio di 15,88 Mtep al 2020, pari al 90% dell’obiettivo sulle rinnovabili termiche e al 9% di quello sul risparmio energetico. Le risorse necessarie alle incentivazioni saranno prelevate dalle bollette del gas: l’onere in bolletta stimato al 2020 è pari a circa il 2% del costo del metro cubo di gas naturale, per un totale di spesa annua pari a 879 milioni di euro. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Avolte capita che, senza sforzi d’immaginazione, si possa capire plasticamente cosa vogliono dire le espressioni “manovra”, “tagli”, “stabilizzazione dei conti pubblici”. È il caso della vera e propria rivolta dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e delle loro famiglie, rimasti letteralmente senza alcun sostegno dallo Stato. È una storia che dura da anni, almeno da quando è cominciato lo svuotamento del Fondo sociale (due miliardi nel 2008, 35 milioni oggi) e di quello per la non autosufficienza (da 400 milioni a niente): finora a tappare i buchi ci hanno pensato, in parte, regioni e comuni, ma dal 2013 – complici le nuove manovre di aggiustamento dei conti pubblici – i malati di Sla, le persone con disabilità in generale, ma pure chi ha bisogno di sostegni al reddito, saranno lasciati a se stessi. Se rimaniamo alle prime due categorie potrebbero bastare circa 300-400 milioni l’anno, a patto che venga implementata l’assistenza a domicilio a scapito dell’ospedalizzazione (che costa di più): i saldi del bilancio pubblico non possono essere toccati, dice il governo, altrimenti i mercati la prendono male. Il risultato è che bisogna trovare quei soldi spostandoli da altri programmi di spesa. Il bilancio dello Stato è un mare e trecento milioni non sono certo una cifra inarrivabile: c’è il famigerato Fondo Letta, per dire, su cui stanno puntando i relatori del ddl Stabilità per sanare questo scempio, ma bisogna vedere quanti soldi ci sono dentro davvero e se il Tesoro non li ha già impegnati. Noi proviamo a dare qualche suggerimento. (altro…)

Read Full Post »

IL RACCONTO DI MARIA: “HO DOVUTO LASCIARE L’I N S E G NA M E N TO,
VIVIAMO CON LA SUA PENSIONE E L’AIUTO DELLA MIA FAMIGLIA”.

Io ho scelto di accudire Paolo per non lasciarlo solo di fronte a questo orrore”. Essere vivo in un corpo morto, questo è l’orrore, che la medicina chiama Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia subdola, umiliante, che ti lascia cosciente in un organismo che non puoi più muovere. Non un passo, non un boccone di pizza, non una parola, non un dito sulle corde del violino nel caso di Paolo Di Modica, musicista affermato, fermato nel 2007 da una diagnosi “gettata in faccia” nel corridoio di un ospedale romano. “Proprio quando stavamo per trasferirci in America, lui per un master, io per un Phd”, racconta Maria. Che nella vita, quella precedente, faceva l’insegnante, e invece in questa si ritrova a fare la moglie di un malato di Sla. UNO DI QUELLI che il 21 ottobre scorso sono entrati in sciopero della fame contro un governo tecnico che promette da sette mesi, ma non trova 300 milioni di euro da destinare al fondo per la non autosufficienza dei disabili gravi. “Adesso io comincio a respirare – racconta Maria – dopo un’estate infernale in cui Paolo non riusciva a dormire la notte. Io ero talmente stravolta che spesso mi aggiravo in casa tutto il giorno in camicia da notte e la sera urlavo nel letto per i dolori alle ossa. Poi siamo stati in un centro riabilitativo delle colline bolognesi. E lì siamo rinati. Paolo ha addirittura ricominciato a mangiare le bistecche”. (altro…)

Read Full Post »

Gentile professor Monti, penso che a questa lettera non risponderà mai o forse neppure la leggerà. Non certo per mancanza di garbo. Lei è persona assai cortese e da quando gli italiani la frequentano non le hanno mai sentito pronunciare una parola men che levigata, anzi vien da pensare che la sera, prima del sonno del giusto, lei rifaccia la piega a sostantivi e avverbi con il ferro da stiro e una spruzzatina di amido. Siete tutti forbiti e irreprensibili, voi tecnici di governo. Sere fa la tv mostrava una giornalista di “Servizio Pubblico” nel vano inseguimento di un ministro, credo fosse Profumo, per chiedergli qualcosa a proposito dei sacrifici richiesti sempre agli stessi mentre in troppi se la spassano. Domande che forse Sua Eccellenza neppure poteva percepire, immerso come sembrava in una felice condizione spirituale, del resto consona al suo cognome. (altro…)

Read Full Post »

Interessati in 200 mila, la copertura basta per 65 mila.

ROMA — I soldi stanziati dal governo per gli «esodati» non bastano già più. Il tetto di 65 mila lavoratori sul quale i fondi (5 miliardi nei prossimi 7 anni) sono tarati sarebbe stato infatti già sfondato e ciò fa temere che il numero complessivo di coloro che chiederanno di andare in pensione con le vecchie regole potrebbe alla fine salire fino a circa 200 mila. Il problema è sul tavolo del ministro del Lavoro, Elsa Fornero.
Non sono più solo i sindacati a lanciare l’allarme, sostenendo che c’è il rischio concreto che decine di migliaia di lavoratori restino senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma della previdenza. Nei giorni scorsi ci sono state le prime riunioni fra i tecnici del governo per valutare la situazione. (altro…)

Read Full Post »

pasquinoweb.wordpress.com

Read Full Post »

La direttiva era stata firmata nel novembre scorso, ma a tutt’oggi non si sa nulla dei fondi destinati alle scuole (30 milioni su un totale di 127). Già erogati i fondi per l’istruzione domiciliare e per le scuole paritarie. Che fine hanno fatto i fondi a sostegno dei processi dell’ autonomia scolastica previsti della legge 440 del 1997?
Il percorso del provvedimento si è esaurito da diversi mesi tanto è vero che una piccola parte degli stanziamenti è già stata erogata (per esempio sono arrivati a destinazione i fondi per la Scuola in ospedale e per l’istruzione domiciliare, ma della parte più cospicua e cioè di quella destinata direttamente alle scuole non si sa davvero nulla). (altro…)

Read Full Post »

Mio figlio cieco senza Giochi. 

 Caro ministro Gelmini, ieri mio figlio che ha 10 anni mi ha chiesto di essere lasciato al portone e di poter salire al secondo piano per raggiungere la casa della nonna da solo. Cosa c’è di strano in questo? Nulla, ma di particolare c’è che mio figlio è cieco dalla nascita.    È inutile dirle quale felicità abbia provato io nel vederlo, in assoluto silenzio, salire quelle scale, contando i gradini e mantenendo altissimo il livello di concentrazione. 
È inutile dirle quanto abbia sofferto nel non aiutarlo e nel dargli quella fiducia necessaria a compiere una straordinaria impresa. È inutile dirle che per questi bambini ogni azione che per gli altri è normale costituisce un traguardo, che con sforzo, dedizione e tanta fatica a volte si supera. È inutile dirle che per un genitore ogni conquista e ostacolo superato è soddisfazione e dolore. Mio figlio frequenta una scuola pubblica dove ogni giorno si confronta con bambini della sua età e ogni minuto rinnova la consapevolezza della sua diversa abilità, che diventa poi una risorsa quando riesce faticosamente a fare le cose insieme a loro. Ho sempre pensato che la sua diversa normalità non fosse un limite ma la capacità di fare le cose in altro modo, ho sempre creduto che il confronto con gli altri bambini fosse per entrambi fonte di arricchimento e di conoscenza. (altro…)

Read Full Post »

“La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa, né apprezzarli né conservarli”.

Marcel Proust.

Sabato 5 marzo la coalizione “Abbracciamo la Cultura” promuove una grande iniziativa contro i tagli alla cultura e per dare dignità al lavoro. Alle ore 9:30 davanti al Colosseo raccolta firme, animazione e testimonianze. In programma interventi di Rossella Muroni Direttore generale di Legambiente, Salvo Barrano Vice presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Giulio Scarpati presidente del SAI, Roberto Natale presidente della FNSI e Susanna Camusso segretario generale CGIL.

Tutte le informazioni sul sito www.abbracciamolacultura.it.

 

Read Full Post »

Ai pianisti d’Italia è concesso come bis i Funerailles di Ferenc Liszt. Dai titani come l’Ente Teatrale Italiano e il giovane Napoli Teatro Festival, fino ai piccoli e piccolissimi, come Suoni e Visioni di Milano, rassegna per ora sospesa: la grande moria non risparmia nessuno. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Nord, Centro e Sud sembrano darsi la mano in questo piccolo monumento ai caduti della cultura, e tra i tanti simboli fa impressione la presenza della Biblioteca di Storia Patria, che ha dovuto sospendere le attività.

Lo dedichiamo soprattutto ai tanti militi ignoti che non abbiamo segnalato: questa è solo una parziale lista di quello che non c’è più. La soppressione delle iniziative di Emma Dante, Nino D’Angelo, Ascanio Celestini e Gigi Proietti, protagonisti della scena tra loro diversissimi e tutti però molto amati dal pubblico, è lì a dimostrare che la piccola Shoah culturale italiana travolge tutto. Ma quello che abbiamo perso negli ultimi anni è molto di più, spiega Pietro Longhi dell’Agis: «Gli spettacoli si fanno più semplici, rozzi, senza scenografie, senza luci, pochi gli attori e non sempre professionisti, si preferisce la forma monologo». E, aggiungiamo, sempre meno idee. (altro…)

Read Full Post »

“Le risorse per le quote latte dal fondo malati oncologici”. Milleproroghe, denuncia Pd. Scontro su giornali-tv. Il governo battuto in aula sull´anatocismo su un ordine del giorno dell´Udc.

LA DENUNCIA del Pd arriva attraverso quanto scrive il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, su Twitter: «L´ultima vergogna del decreto Milleproroghe: la proroga delle quote latte pagata togliendo fondi alla cura dei malati oncologici». Conferme arrivano dalle norme di legge: la Finanziaria 2010 stanziava, al comma 40, 50 milioni per assistenza e cura ai malati oncologici. E proprio da quel fondo sono stati presi i 5 milioni, voluti dalla Lega, che consente altri sei mesi di tempo agli allevatori per pagare le multe per lo sforamento delle quote latte. (altro…)

Read Full Post »

Palazzo Madama discute gli emendamenti del Milleproroghe. Granelli: «E’ l’ultima speranza per il reintegro totale dei fondi»

Ormai lo sappiamo. Nel Decreto Milleproroghe di dicembre, il 5 per mille è stato portato a 300 milioni (anziché i 400 milioni dell’anno scorso) visto che 100  milioni sono quelli già destinati in precedenza alla ricerca e all’assistenza per i malati di SLA.

Tuttavia, in questi giorni in Senato, le Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio, con i pareri delle altre Commissioni, stanno discutendo il Decreto e presentando gli emendamenti, il cui termine ultimo è fissato per il prossimo martedì 25 gennaio. Successivamente il Decreto andrà in aula. il Governo ancora non ha espresso pareri in merito.

«E’ l’ultima occasione per il Volontariato – afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – per chiedere il reintegro effettivo dei fondi – che aggiunge – anche se le risorse sono esigue, chiediamo ai Senatori della 1° Commissione Affari Costituzionali e della 5° Commissione Bilancio di presentare emendamenti per correggere il Decreto e soddisfare le richieste delle tante associazioni che si sono mobilitate in questi mesi». conclude il presidente di CSVnet.

D’altro canto la speranza c’è, ma anche qualche timore che qualcosa possa andare per il verso sbagliato. Per questo motivo il mondo del non profit è allertato. Occhi puntati sul Senato.

vita.it

Read Full Post »

In provincia di Salerno 500mila senz’acqua, scuole chiuse
Le banche sospenderanno i mutui nelle zone disastrate.

Trecento milioni per il Veneto alluvionato, più il contributo europeo e la sospensione dei mutui da parte delle banche. Ad annunciare lo stanziamento dei fondi e le agevolazioni per le zone colpite dal maltempo è stato il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

L’ondata di maltempo che ha devastato nei giorni scorsi un parte del Veneto si è spostata intanto al Sud e ha colpito pesantemente alcune aree della Campania. Allarme nel salernitano dove sono straripati il Tanagro e il Sele e circa 300 persone sono state evacuate. Tre uomini alla deriva su un tronco di un albero nel fiume Sele sono stati salvati. Allagati oltre 3 mila ettari e danneggiato seriamente l’acquedotto di Salerno. Allagamenti e frane anche sulla A3 e su numerose arterie della regione. A singhiozzo i collegamenti con le isole. Disagi anche a Napoli e in Sardegna.

Allarme in Campania. Circa 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti. Le persone evacuate si trovano comunque nei pressi delle loro abitazioni, in attesa di un miglioramento delle condizioni del tempo. La furia dell’acqua ha invaso colture e i piani bassi delle abitazioni. Nell’agro sarnese nocerino il torrente Solofrana, che affluisce nel fiume Sarno a Pagani ha rotto gli argini. Gravi i disagi e numerose le famiglie fatte sgomberare. Il Vallo di Diano, trasformato in una sorta di grande lago a causa della violenta ondata di maltempo e per l’esondazione del fiume Tanagro. Moltissimi i fabbricati allagati. (altro…)

Read Full Post »

Sono svaniti tutti, o quasi, gli 800 milioni destinati alla banda larga: ne sono rimasti solo 100, costituiti da finanziamenti statali e fondi delle Regioni, per la gestione dei quali il governo vuole coinvolgere le Regioni stesse.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha già interpellato i 20 Presidenti, che dovranno dividersi quello che resta di una somma mai arrivata a destinazione.

Non avranno, però, mano libera: i fondi serviranno a cablare in fibra 73 zone industriali considerate importanti, e non ancora raggiunte dalla banda larga; di queste, 59 saranno scelte da Confindustria e le altre dal Ministero stesso.

Viene da chiedersi se ci sia parentela tra le 73 aree e la prima fascia indicata dal documento interno del Comitato NGN Italia, trapelato la scorsa settimana in veste di “suggerimento” per l’AgCom.

Inutile dire che questo piano fa svanire le speranze di chi credeva che 800 milioni di sarebbero stati investiti per porre fine al digital divide, proprio mentre dall’Unione Europea arrivano le raccomandazioni per lo sviluppo di una rete di nuova generazione che copra l’intero Paese ed è considerata ormai indispensabile per sostenere la crescita.

liquida

Read Full Post »