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Posts Tagged ‘foreste’

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Bloccata in porto una nave che trasporta olio di palma

Da questa mattina alcuni dei nostri attivisti stanno impedendo l’attracco al porto di Rotterdam di una nave che trasporta olio di palma importato dall’azienda malese IOI, il colosso che distrugge le foreste primarie indonesiane e viola i diritti umani, come rivelato proprio oggi nel nostro nuovo rapporto “Un costoso trade off“.

La nostra Esperanza è infatti ormeggiata sul retro della raffineria e sta impedendo lo scarico di olio di palma. Tra gli attivisti ci sono anche due indonesiani che hanno sofferto in prima persona gli effetti degli incendi appiccati per espandere le piantagioni di palma. Entrambi sono stati addestrati da Greenpeace per individuare, prevenire e spegnere gli incendi.

 

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7.500 le persone unite per protestare contro enorme progetto per lo sfruttamento di lignite a cielo aperto.

Sono state 7.500 le persone da quasi 30 Paesi che hanno formato una catena umana per protestare contro il progetto della più grande miniera di lignite a cielo aperto d’Europa. Sabato 23 agosto le città di Kerkwitz, in Germania, e Grabice, in Polonia, sono state così unite da 8 chilometri di persone mano nella mano. La catena non si è interrotta neanche al confine tra i due Stati, dove la gente manifestava nel fiume Neisse, con l’acqua alle ginocchia, pur di mantenere la continuità. (altro…)

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Mappa degli eventi

La giornata oasi è anche sui SOCIAL. Selfie, foto e racconti della propria visita da mandare alla pagina Facebook  ; verranno poi pubblicati. Su Twitter invece con #amazzoniaoasi.

Una Natura in festa in tutta Italia:  la giornata di domenica sarà l’occasione per grandi e piccoli per  scoprire l’ ‘Amazzonia’ nascosta dietro l’angolo, ovvero, foreste e fiumi boscosi, ma anche laghi, vallate e lagune ricchi di animali  e specie rare tutelate in Italia nelle 100 oasi WWF. Ogni anno la Giornata Oasi WWF, giunta alla sua 24ma edizione,  accoglie migliaia di visitatori che, grazie a questo evento, possono entrare gratuitamente e partecipare alle centinaia di manifestazioni speciali organizzate in tutte le regioni.  Le pagine Social del WWF saranno a disposizione dei visitatori che potranno animare la giornata anche sulla rete inviando il proprio Diario fotografico e narrativo con selfie, foto di natura, racconti.  (altro…)

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Gli alberi comunicano fra di loro, si difendono, combattono e proteggono la loro discendenza. Un documentario che dimostra come l’intelligenza non sia patrimonio esclusivo di chi ha un cervello.

È stato presentato ieri sera, in anteprima italiana, nell’ambito del Festival SottodiciottoIl Était Une Forêt, l’ultimo documentario di Luc Jacquet, acclamato regista de La marcia dei pinguini e de La volpe e la bambina al quale la rassegna torinese ha dedicato una retrospettiva. Questo magnifico documentario girato nelle foreste tropicali del Perù e del Gabon si è avvalso della collaborazione di Francis Hallé, noto botanico francese che fa da voce narrante di questo film consacrato alla vita delle piante secolari. (altro…)

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Secondo il Wwf, “emergono prove inquietanti su come l’Unione importi prodotti derivanti dalla deforestazione in quantità superiore a quella prevista".

Secondo il Wwf, “emergono prove inquietanti su come l’Unione importi prodotti derivanti dalla deforestazione in quantità superiore a quella prevista”.

In meno di vent’anni, tra il 1990 e il 2008, i consumi europei hanno causato l’abbattimento di foreste in varie parti del mondo per un’estensione pari ad almeno 9 milioni di ettari. Ad essere riconosciuti come i principali responsabili della deforestazione sono i prodotti alimentari.

In meno di vent’anni, tra il 1990 e il 2008, i consumi europei hanno causato l’abbattimento di foreste in varie parti del mondo per un’estensione pari ad almeno 9 milioni di ettari, una superficie paragonabile a quella dell’Irlanda. Peggio ancora di Usa e Canada: siamo noi europei i primi consumatori di foreste al mondo. Un triste primato, registrato il 2 luglio dalla stessa Unione Europea nel rapporto “The impact of Ee consumption on deforestation”.

Secondo il Wwf, “emergono prove inquietanti su come l’Unione importi prodotti derivanti dalla deforestazione in quantità superiore a quella prevista, nonostante il suo impegno a ridurre la deforestazione tropicale del 50% entro il 2020”. E dire che Bruxelles aveva promosso lo studio nel 2011 per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità a livello mondiale. Obiettivo: valutare l’impatto del consumo europeo sulla perdita delle foreste nel mondo. A quanto pare, i migliori boschi del pianeta li divoriamo alla velocità della luce: più che il legname, ci interessa il pascolo che si ottiene radendo al suolo gli alberi. (altro…)

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Viaggio nella riserva di Dzanga Sangha, una delle più grandi foreste del continente, che sta per morire. Alberi abbattuti, animali in pericolo, popolazioni minacciate di estinzione. Parte una campagna del Wwf.

DZANGA SANGHA – Le ferite della foresta si vedono solo dall’alto. Il Cessna a sei posti che decolla da Yaounde, la capitale del Camerun, impiega due ore e mezza per sorvolare il bacino del Congo fino alla riserva di Dzanga Sangha, 50 chilometri al di là del confine, nella Repubblica Centrafricana. Sulle mappe questo spazio è segnato in verde perché è considerato una massa di vegetazione compatta, una salda barriera tra le megalopoli in espansione e i deserti che avanzano. Ma le mappe mentono. Appena l’aereo raggiunge i 600-700 metri di quota, appaiono le lacerazioni che sfregiano il tessuto fitto degli alberi. Sono piccole strade dall’aria innocua, piste in terra battuta costruite per catturare qualche briciola di un tesoro naturale che appariva infinito. Anno dopo anno però si sono moltiplicate fino a formare una ragnatela. (altro…)

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Nel 1999 l’antica terra dei Deni, una tribù indigena della foresta amazzonica, viene venduta illegalmente a un’azienda per l’estrazione del legno. Dopo aver atteso invano per tanti anni una risposta dal governo brasiliano per il riconoscimento delle loro terre, i Deni chiedono aiuto a Greenpeace.

Entriamo in contatto con loro e nel 2000 parte la nostra spedizione a bordo della nave Amazon Guardian: i Deni e gli attivisti mandano insieme un messaggio alla multinazionale del legno chiedendogli di andare via.

Nel 2001 un team di Greenpeace va a vivere con loro e organizza corsi di formazione sul’utilizzo di GPS e altri strumenti di demarcazione. Si aggiungono anche tredici volontari venuti da tutto il mondo che li aiutano a delimitare la zona per proteggerla dai deforestatori. (altro…)

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Per l´Associazione degli ingegneri britannici la strada migliore contro l´effetto serra.

ROMA – Se il respiro degli alberi non basta a depurare il pianeta, l´uomo prova a intervenire costruendo foreste artificiali. Mimando il meccanismo con cui le piante assorbono anidride carbonica, questi impianti non troppo diversi nell´aspetto da un pannello solare sfruttano una reazione chimica per risucchiare la CO2 dall´aria. Se un castagno con le sue foglie larghe impiega un anno ad assorbire una tonnellata del gas serra, l´albero artificiale è in grado di raggiungere questo obiettivo in un giorno.
Secondo l´Associazione degli ingegneri britannici, gli alberi artificiali rappresentano la strada migliore per arginare il cambiamento climatico. «I governi e le aziende – si legge in una nota del gruppo che raccoglie 35mila professionisti – dovrebbero concentrare i finanziamenti su questa tecnologia, affinché si diffonda rapidamente e raggiunga una scala sufficientemente ampia da dare risultati concreti». (altro…)

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La Giornata mondiale dell’ambiente, il 5 giugno, e il tema per quest’anno è “Le foreste: natura al vostro servizio”. Il paese che la ospita è l’India. Questa celebrazione nasce nel 1972 per volontà delle Nazioni Unite con l’obiettivo di:

esaltare il potere che ciascuno di noi ha, nel compiere singole azioni, di contribuire a generare un cambiamento positivo per la collettività. (altro…)

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L’appuntamento – Domenica 22 maggio circa 100 Oasi aperte gratuitamente al pubblico in tutte le regioni italiane, un vero mosaico di meraviglie naturali di cui oltre 40 costituite da boschi. L’occasione, in piena stagione primaverile e di migrazioni degli uccelli, è speciale per l’osservazione di animali rari e protetti, per partecipare a iniziative speciali e passare una giornata di relax insieme agli esperti del WWF. Laboratori di riciclo e cucito, lavorazione della ceramica, utilizzo dei colori vegetali per dipingere, incontro con le api e il miele, prime cavalcate su docili cavalli, degustazioni di prodotti tipici locali, liberazione di rapaci, passeggiate ornitologiche, attendono famiglie e gruppi nel ricco programma che puoi consultare online  >>. (altro…)

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