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Posts Tagged ‘fossili’

GreenpeaceDopo 34 ore gli attivisti sono scesi dalla piattaforma Prezioso. E’ la fine di un’azione ma non della battaglia contro le fonti fossili.

L’appoggio non è mancato: cittadini, comitati locali e anche amministrazioni pubbliche hanno espresso la loro vicinanza agli attivisti, che hanno concluso la protesta in sicurezza e senza incidenti.

Non erano soli: con loro migliaia e migliaia di persone che si sono già dichiarate indipendenti dalle fonti fossili firmando la nostra petizione, e la grande realtà dei movimenti che oggi si è riunita fuori da Montecitorio per manifestare contro lo Sblocca Italia.  Nelle stesse ore, nella sala stampa della Camera dei Deputati, eravamo impegnati anche in una conferenza stampa congiunta con Wwf e Legambiente per presentare le nostre osservazioni al decreto del governo.

 

In silenzio, a quanto pare, è rimasto solo il Presidente del Consiglio, che,  mentre ai summit internazionali parla con grande disinvoltura di difesa del clima, da noi vuole estrarre fino all’ultima goccia del – poco e scarso – petrolio che abbiamo.

Noi non ci fossilizziamo di certo: abbiamo il vento in poppa, e siamo pronti a portare il nostro messaggio lungo le altre tappe del tour. Siracusa, stiamo arrivando!

Firma anche tu la nostra DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA dalle FONTI FOSSILI

Da greenpeace.org

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GreenpeaceÈ tempo di saluti per la Rainbow Warrior. La nostra nave saluta l’Italia, dopo un’ultima tappa a Brindisi, una città stretta nella morsa di due centrali a carbone estremamente inquinanti.

Anche in quest’ultima visita, abbiamo voluto ribadire il nostro no alle fonti fossili e il sostegno alle comunità locali, organizzando una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il consigliere comunale Riccardo Rossi e il primario di Radioterapia dell’Ospedale Perrino Maurizio Portaluri.

Il futuro è nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica: chiediamo alle istituzioni nazionali e locali una strategia valida per decarbonizzare completamente l’economia entro il 2050 e mettere fine alle politiche energetiche distruttive.

Con la partenza della nostra “guerriera”, che ha viaggiato per il nostro mare e ha denunciato i pericoli che lo minacciano, non smettiamo di sostenere con forza che questo non è un Paese per fossili. E non siamo i soli a pensarlo: continua a crescere infatti la nostra petizione, che ha superato le 55mila firme e non accenna a fermarsi. Perché chi si fossilizza è perduto.

Da greenpeace.org

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Rainbow Warrior
Dopo aver visitato le coste di Grecia e Slovenia, la nostra Rainbow Warrior fa tappa a Trieste per una veleggiata a favore delle rinnovabili!

La nave ha dato vita ad una piccola veleggiata, la “Flottiglia Sì al vento, No alle fonti fossili”, insieme a una trentina di imbarcazioni e kayak.

Riparte così la seconda parte del tour italiano “Non è un Paese per fossili”, per ribadire il nostro no all’ energia inquinante e per sostenere le comunità locali che ogni giorno pagano le conseguenze dell’uso di queste fonti.
Il governo chiama queste decine di migliaia di persone “tre, quattro comitatini” e sembra voler continuare con la propria politica di trivellazione dei nostri mari ed uso massiccio del carbone, ma noi non ci arrendiamo e non smetteremo di opporci a questa politica miope.

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rainbow

La nuova Rainbow Warrior, la nave ammiraglia della flotta di Greenpeace, è a Genova, per il lancio del tour “Non è un Paese per Fossili”, che vedrà l’imbarcazione impegnata lungo le coste italiane per promuovere una profonda trasformazione energetica, in Italia e in Europa.
La campagna inizia in concomitanza con la seduta del Consiglio Europeo in cui i leader UE saranno tenuti a decidere come accrescere la sicurezza energetica europea, dopo la crisi tra Ucraina e Russia. In ballo, sottolinea l’associazione, ci sono anche i nuovi impegni UE in materia di clima ed emissioni. E proprio a questo proposito Greenpeace si dice preoccupata per la posizione dell’Italia. (altro…)

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RAINBOW WARRIOR sailing from India to Thailand. Bay of Bengal.ROMA – Arriva per la prima volta in Italia a fine giugno la nuova Rainbow Warrior – la nave ammiraglia di Greenpeace, varata nel 2011 – impegnata in un tour sui cambiamenti climatici, per promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza, contro il ricorso ai combustibili fossili. Il tour “Non è un Paese per Fossili” vedrà la nave in azione a sostegno della lotta dei cittadini e dei comitati locali che combattono contro le energie fossili – carbone e petrolio – nel nostro Paese. Da Vado Ligure a Saline Ioniche, da Palermo a Brindisi la nostra nave toccherà i luoghi dove si produce energia (o si minaccia di produrla) in modo tanto anacronistico quanto dannoso per l’uomo e l’ambiente e dove i comitati locali da tempo chiedono il passaggio ad energie verdi. “La nuova Rainbow Warrior è una perfetta ambasciatrice della rivoluzione energetica che chiediamo”, spiega Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. (altro…)

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Rainbow Warrior Arrives in Seattle

Com’è fatta una nave di Greenpeace che sfida i mari per difendere il Pianeta? E’arrivato il momento di scoprirlo: #NonFossilizziamoci, la Rainbow Warrior sta arrivando in Italia!

La nostra nave, con i suoi 1260 metri quadrati di vele, è un veliero costruito con le migliori tecnologie verdi che riducono al minimo i consumi: per questo l’abbiamo scelta per un lungo tour nei mari italiani, che partirà nei prossimi giorni, durante il quale sveleremo i falsi miti e le terribili verità sulle energie inquinanti del nostro Paese!

Da Vado Ligure a Saline Ioniche, da Palermo a Brindisi la nostra nave toccherà i luoghi dove si produce energia in modo anacronistico e dannoso per l’uomo e l’ambiente per incontrarvi, e raccontarvi la verità sul carbone e le fonti fossili. (altro…)

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Greenpeace

Noi cittadini liberi in Europa, con questa petizione globale, nel nome e per l’autorità degli abitanti presenti e futuri del Pianeta, dichiariamo:

  1. che le fonti energetiche sono, e per diritto devono essere, pulite, rinnovabili, diffuse e a disposizione di tutti; che esse devono altresì essere libere da carbonio (CO2) e da impatti sull’ambiente e la salute,
  2. che il petrolio rischia di distruggere luoghi unici come il Mediterraneo e l’Artico, che lo shale gas è portatore di pericoli e non di benefici per i cittadini, che il carbone è causa di morti e disastri ambientali;
  3. che ogni legame tra produzione di energia ed estrazione di combustibili fossili deve essere progressivamente ridotto, e le nuovi fonti, in quanto libere e indipendenti, devono essere privilegiate, con massima attenzione per l’energia proveniente in maniera naturale da sole, vento, acqua, mare, calore del suolo.
  4. che l’efficienza energetica può ridurre in modo significativo, in tempi brevi e con vantaggi economici, la richiesta di energia e che dunque è da perseguire in ogni campo;

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