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Posts Tagged ‘freccero’

Dopo aver fatto centro con Carlo Freccero nel Cda di Viale Mazzini, ora il M5S deve guardarsi da due pericoli.La banda RenziRai composta da casinisti capaci di cappottarsi in un parcheggio, come dimostra la comica dei quattro nominati illegittimi perché pensionati (tra cui lo stesso Freccero). E gli elogi del Corriere della Sera. Sul primo aspetto, a Carlo basterà frapporre dei cavalli di frisia in consiglio, considerato lo stato di alterazione psicomotoria degli anziani prescelti a loro insaputa,chi in una sala bingo chi tra le cime abruzzesi. Euforia ben resa da Guelfo Guelfi (uno pseudonimo da film in costume) quando dice che per lui il premier è “un antidepressivo formidabile”. (altro…)

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Alla kermesse sul giornalismo il conduttore di “Servizio pubblico” conferma la sua candidatura a Dg (con Freccero presidente) e disegna la sua idea di tv. Ed Enrico Deaglio rilancia il caso Rostagno.

PERUGIA – Fazio e Saviano in prima serata su Raiuno e in seconda battuta la politica affidata a Floris, senza poltrone bianche e campanelli. Celentano che la smette con le prediche e fa il talent-scout e nuove fiction su Falcone e Borsellino. E’ la Rai di Santoro e Freccero nel giorno della loro candidatura ufficiale alla direzione generale e alla presidenza della tv di Stato. La richiesta, con tanto di curricula, viene spedita a Mario Monti a pochi giorni dal pronunciamento della Commissione di Vigilanza sui futuri vertici Rai. Un acuto lanciato nell’ultimo giorno del Festival del Giornalismo di Perugia1, anticipato da una conferenza stampa davanti a una platea molto più giovane dei due aspiranti dirigenti (e forse non del tutto entusiasta nel sentire nomi noti da tempo). Santoro gioca con le battute, a dispetto delle sue origini televisive infila titoli e sommari come nelle giostre medioevali, sogna Bruno Vespa che si sperimenta in un programma innovativo su Raitre (“quello che ha sempre detto di volere”), sostiene che Raiuno è come Villa Serena, prigioniera di se stessa, ma prova a entrare anche nella struttura produttiva e non solo autoriale della Rai, un colosso dai piedi di sabbia, forse il più macroscopico centro di spreco di risorse umane ed economiche del Paese. “La Rai deve avere una struttura orizzontale, non più verticistica. (altro…)

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