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Posts Tagged ‘Fukushima’

FukushimaA due anni dal disastro nucleare di Fukushima, va avanti quella che la Croce Rossa ha definito una “crisi umanitaria in corso” che rischia di durare per decenni. Sono 160 mila i cittadini costretti a evacuare e decine di migliaia quelli che lo hanno fatto volontariamente. Vite distrutte, senza che ancora una sola persona abbia avuto una compensazione adeguata per i danni ricevuti. Qual è il quadro che emerge a due anni dall’incidente? Quali le lezioni da trarre?

1. L’industria nucleare non paga i danni che provoca. A fronte di un danno stimato fino a 169 miliardi di euro, di fatto c’è stata la nazionalizzazione dell’azienda proprietaria dell’impianto. A pagare il conto, dunque, saranno i contribuenti giapponesi e se guardiamo le convenzioni sulla responsabilità civile in campo nucleare, vediamo che o esistono limiti molto ridotti alle compensazioni cui è tenuta l’azienda esercente dell’impianto (al massimo nell’ordine di 1,5 miliardi di euro) o, laddove la responsabilità è legalmente illimitata, di fatto non esistono strumenti finanziari di protezione. (altro…)

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Meno male che Presa diretta c’è, verrebbe da dire: una delle poche trasmissioni che, ha ricordato l’anniversario del tragico terremoto di Fukushima, portando le telecamere là dove è successa la catastrofe (che, è bene ricordarlo, è frutto di un evento imprevedibile, ma anche dell’incapacità della Tepco, che non aveva nemmeno un piano per affrontare queste situazioni) .

Alessandro Libbri (il giornalista che ha girato il servizio), dopo un anno, ha mostrato quale è la situazione: nel raggio di 10 km dai reattori esplosi, c’è il vuoto, il deserto. (altro…)

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E’ stato un anno di straordinarie ondate emotive. Quando si diffuse la notizia del terremoto, poi dello tsunami e dell’incidente nucleare nel Nord-Est del Giappone, l’11 marzo 2011, la prima reazione fu un misto di shock, stupore e solidarietà.
ome poteva un Paese ricco e sviluppato essere improvvisamente devastato da una catastrofe naturale di tale portata, nel bel mezzo di un normale venerdì pomeriggio? Grazie alla capillarità degli smartphone e delle fotocamere digitali, questo è stato anche uno dei disastri naturali più ripresi nella storia, così tutti potemmo assistere con orrore all’onda che spazzava via l’entroterra, abbattendo edifici alti e trascinando con sé flotte di auto e di barche. (altro…)

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Era l’11 marzo del 2011: un terremoto di magnitudo 9.0 e un successivo potentissimo tsunami sconvolsero il Giappone. Oggi il ricordo. Un minuto di silenzio in tutto il paese.

Oggi il Giappone ricorda Fukushima e il tremendo terremoto che sconvolse un intero paese. Era l’11 marzo del 2011, le 14:46 ora locale (7:26 di mattina in Italia), quando unterremoto di magnitudo 9.0 e un successivo potentissimo tsunami si abbattevano in poche ore sulle coste settentrionali del Paese asiatico, lasciando circa 20mila morti e provocando la più grave crisi nucleare della storia del mondo dopo Chernobyl.

Occhi puntati (ancora oggi) sui reattori 1, 2 e 3 della centrale nucleare di Fukushima. Il Giappone oggi ha ricordato le sue vittime fermandosi per un minuto: bandiere a mezz’asta e una cerimonia al Teatro nazionale di Tokyo. Presenti l’imperatore Akihito e il premier Yoshihiko Noda.

Da scienzaesalute.blogosfere.it

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La bonifica dei terreni contaminati in seguito al disastro nucleare di Fukushima potrebbe riguardare un’area più ampia di Tokyo. Lo rivela il rapporto del Ministero dell’Ambiente giapponese cui fa riferimento un articolo pubblicato su The Irish Times.

La rimozione del terriccio contaminato da cesio e da altri elementi radioattivipotrebbe produrre un mucchio di scorie nucleari di quasi 29 milioni di metri cubi, abbastanza per riempire 80 stadi come quello più grande di Tokyo. Secondo la prima valutazione ufficiale del Ministero dell’Ambiente il lavoro di decontaminazione del peggior incidente nucleare dai tempi di Chernobyl potrebbe estendersi ad un’area di 2.400 km2 nelle 4 prefetture giapponesi più colpite dall’emergenza. Gli esperti incaricati dal governo hanno spiegato che almeno 5 cm di terreno dovranno essere prelevati per rendere sicuro il territorio. Il processo di decontaminazione riguarderà anche la rimozione delle foglie e dei detriti naturali e del terriccio nei boschi, che coprono il 60-70% per cento della superficie interessata. Un budget di 2,9 miliardi dollari è già stato stanziato per la bonifica. (altro…)

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Da repubblica.it del 10/09/2011.

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Il piano di decontaminazione non arriva e alla vigilia dell’inizio delle scuole Greenpeace chiede che non aprano quelle nell’area contaminata e non evacuata.

TOKYO – A sei mesi dal disastro, non si intravede un ritorno alla normalità nella regione di Fukushima. Domani cominceranno le scuole e Greenpeace ha lanciato un appello affinché vengano tenute chiuse quelle nell’area contaminata ma non evacuata in cui i limiti di radioattività sono fino a 70 volte oltre il livello ritenuto accettabile per la popolazione.

“Nessun genitore dovrebbe scegliere tra la salute e l’educazione dei propri figli”, ha dichiarato Kazue Suzuki, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Giappone, “il piano di decontaminazione, atteso ormai da troppo tempo, arriverà comunque troppo tardi. Il nuovo primo ministro 1deve rinviare subito l’apertura delle scuole, trasferire quelle nelle aree più a rischio e mobilitare le migliaia di lavoratori necessari a portare i livelli di radioattività il più possibile al di sotto di 1 millisievert anno”. (altro…)

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