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Posts Tagged ‘Furio Colombo’

Trump ci è sembrato subito molto diverso da ogni altro suo predecessore, buono o cattivo, quando è diventato presidente degli Stati Uniti… Abbiamo commesso l’errore di confrontarlo con la tradizione, a volte fittizia, spesso convinta e condivisa, secondo cui la vera misura della potenza sono alleanze e amicizia. Abbiamo pensato che valesse ancora la persuasione che ci sono dei limiti nel tenere a bada l’avversario (anche attraverso un certo rispetto) per non rischiare il conflitto.

La clamorosa novità di Trump è stata di respingere subito e in modo aggressivo tutto ciò che gli veniva offerto dal mondo di prima. Ha sùbito fatto sapere che rifiutava la vestizione da leader benevolo del mondo, e che non sarebbe mai stato un presidente buono, protettivo e preoccupato di giustizia, anche al di fuori dei confini del suo Paese, pronto a difendere dovunque i diritti umani e civili dei tanti che, per questo, avevano fiducia nell’America. (altro…)

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La cacciata improvvisa e immotivata del capo dell’Fbi James Comey è come un colpo di Stato dentro un colpo di Stato. Il primo gesto da colpo di Stato di Trump è stato di interpretare la sua vittoria elettorale come la presa di possesso di un potere separato, un potere privato legato alla sua persona, e alla sua famiglia, nominata alla Casa Bianca da lui. Il secondo è stato di esigere “lealtà” (lo ha fatto davvero, in un faccia a faccia con Comey, capo dell’Fbi, una sfida al super poliziotto che ha il potere di investigare anche il presidente) e di sentirsi rispondere che il presidente poteva contare solo sulla sua “onestà”. (altro…)

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Le cose sono complicate, e ogni buona notizia porta altre complicazioni. Per esempio dentro la rete scorrono risorse infinite, devi solo conoscerle, prendere e scambiarle. Ma non sai che cosa trovi davanti alla porta di casa quando la apri per entrare nel mondo reale. Non lo sai e non ti fidi. Poiché siamo avvertiti in tempo e in anticipo di quasi tutto, (a che ora ci sarà il temporale) la felice e rischiosa discontinuità della vita diventa un blocco di notizie e di dati che si possono (si devono) controllare. Entrano nella nostra vita due guardaspalle che sono la sicurezza e il controllo. Non un controllo vero su ciò che accade, ma una serie di preavvisi su ciò che potrebbe accadere. Non sono benevoli i preavvisi, e non facilitano il contatto, perché non sei mai abbastanza sicuro, e non ti devi fidare mai. (altro…)

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È un’Italia anomala, vogliosa di portare il mondo in casa, orgogliosa e insieme umile, non conformista, non autoritaria, un’Italia di uguali”, scrive Corrado Stajano (Corriere della Sera, 24/3) in un articolo dedicato al libro di Alberto Saibene (L’Italia di Adriano Olivetti, Edizioni di Comunità). Entrambi, il giornalista in veste di critico, e lo scrittore in veste di storico, tengono l’orizzonte largo, l’inquadratura aperta, come Kubrick all’inizio di Barry Lyndon (da un vastissimo panorama al primo piano di un volto). (altro…)

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Mentre stavo scrivendo questa pagina, qualcuno a Palermo ha cosparso di benzina e bruciato vivo il senzacasa Cimino mentre dormiva sotto un portico. Impulso spontaneo o missione compiuta? Inutile fingere. Viviamo in un Paese debole e feroce. Un episodio esemplare dell’Italia in cui stiamo vivendo è la decisione dell’azienda Oerliklon- Graziano di Rivoli (Torino) di licenziare il dipendente Antonio Forchione con la seguente motivazione: doveva morire, a causa di una irrimediabile malattia del fegato. Non è morto. Sta bene, dopo un trapianto riuscito. (altro…)

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Esce sulla collana Paper First il libro di Furio Colombo sul presidente americanoDonald Trump, “Trump power”: il Fatto Quotidiano di oggi ne ha pubblicato un estratto:

“L’uomo nero” post-Obama e l’arroganza della ricchezza.

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statuaChi è questa gente che ha espugnato Washington, un club di miliardari, una squadra di generali, gli affiliati di un gruppo detto “Breitbart”, che forse sono “gli Illuminati” di un libro di Dan Brown (ma con idee più arrischiate e più strane), gente che va a cavallo in ufficio, che vuole trasferire il potere dei giudici alla polizia e alle guardie di frontiera? L’uomo ricco e ingombrante che spingono avanti, incline alle gaffe e forzato, in rare occasioni, a un minimo di gentilezza, è davvero in testa al corteo o è un ostaggio esibito? (altro…)

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