Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘gabanelli’

gabanelli

Questa mattina quando sono uscito dalla fermata del metrò mi sono trovato di fronte la camionetta dell’esercito, parcheggiata sul marciapiede.
Con due soldati che imbracciavano un mitragliatore.
No, non mi sono sentito più sicuro, anzi.
I soldati nelle strade mi hanno fatto venire in mente le immagini di Palermo dopo gli attentati a Falcone e Borsellino.
Le immagini in bianco e nero dei posti di blocco dopo il sequestro Moto. (altro…)

Read Full Post »

report
Chiude anche questa stagione di Report, l’ultima con Milena Gabanelli che lascia la conduzione a Sigfrido Ranucci, ma continuerà ad occuparsi di giornalismo:

Se c’è una cosa di cui sono orgogliosa è la squadra bella e fortissima che si è creata nel corso di questi anni – aveva detto Milena Gabanelli al Tg1 annunciando la scelta di lasciare – ora è arrivato il momento di premiare la loro professionalità, aiutandoli a diventare più protagonisti anche di una rigenerazione. Per questo ho deciso che sarà la mia ultima stagione alla conduzione di Report”.

Si chiude una stagione e, come consueto, Report tira le somme di alcune delle inchieste portate avanti in questi anni.

(altro…)

Read Full Post »

concorsi

Lunedì prossimo Report si occuperà di riforme: “La riforma della pubblica amministrazione, la riforma dell Inps, la riforma di Equitalia, la riforma dei concorsi per diventare dirigenti pubblici: la grande riforma.”

Oggi, la parola riforme è stata caricata di significati che vanno al di là del suo significato: per dirla breve, chi fa le riforme è il buono, chi non le vuole è il cattivo, che vuole mantenere le cose come stanno.
Come se tutte le riforme fosse positive per il paese.
Come se in questi anni non avessimo riformato abbastanza: ogni governo deve fare la sua riforma della scuola, dalla Gelmini alla Giannini.
La giustizia la vogliono riformare tutti: obiettivo? Vietare la pubblicazione delle intercettazioni, togliere l’obbligatorietà dell’azione penale, rendere le procure strutture gerarchizzate dove il capo può avocare le inchieste .. (altro…)

Read Full Post »

I grandi sistemi urbani che stanno ridisegnando la geografia del mondo e gli investimenti delle società cinesi in Africa (non è che saranno loro a risolvere i problemi dell’immigrazione per l’Europa?).
Ma prima, Sabrina Giannini e l’inchiesta sul consumo della carne.
 
Indovina chi viene a cena – carnaio
Gli allevamenti inquinano sulla terra: la soluzione è l’hamburger chimico, fatto in laboratorio?
Sabrina Giannini è partita intervistando Sylvie Guillem, ballerina che ha preso la scelta di diventare vegana: come scelta morale, per dare una risposta al problema dell’alimentazione nel mondo.
“Anche se è una goccia nel mare, io faccio la mia parte” – questo il suo pensiero.

(altro…)

Read Full Post »

plastica
Prima dell’inchiesta sul mondo della plastica, la consueta puntata di “Indovina chi viene a cena”: quando beviamo un caffè, rischiamo di prenderci anche i pesticidi?
Anche nel caffè defecato, che costa 6 euro a tazzina: da quando è esplosa la moda, il povero Zibecco è costretto a vivere in prigionia.
Un caffè che viene dai paesi poveri e le cui variazioni di prezzo al consumatore non sono giustificabili.
80 euro al kg, quello di George Clooney.
Servirebbe più trasparenza sui costi del caffè: il prezzo in Brasile va da 2 a 4 euro al kg, che poi viene spedito alle aziende che lo tostano.
Purtroppo la tracciatura del caffè è opaca: quello di qualità robusta arriva dal Vietnam, altre qualità come l’arabica arrivano dal Brasile, paese che usa più diserbanti al mondo, anche il Glifosato.
Che è stato classificato come cancerogeno: quando beviamo un caffè, cosa beviamo?

(altro…)

Read Full Post »

Indovina chi viene a cena.
Il made in Italy è minacciato dal merda in Italy – racconta Erri De Luca: anziché investire sulla nostra univocità, investiamo sulle opere pubbliche inutili (come il ponte, fa capire lo scrittore).
In Sicilia hanno un sistema ferroviario catastrofico, ospedali, carceri vuote, costruzioni fatte da imprese vicine ai partiti.
Sulla sua battaglia No Tav: sono stato imputato per aver detto che l’opera andava sabotata. Poi sono stato prosciolto perché il fatto non sussiste.

(altro…)

Read Full Post »

pasta
Indovina chi viene a cena: latte e isuoi sostituti
Latte senza mucche. Latte che forse non proviene i problemi alle ossa.
Una squadra di calcio vegana in Inghilterra: niente prodotti animali, per un’idea di mondo migliore (a detta del proprietario della squadra).
Sabrina Giannini nel suo servizio sfata i miti sul latte: contiene più calcio una cipolla, lo dice la scienza. Il mito del latte è promosso dagli spot del governo, per aiutare i produttori ora che non ci sono più incentivi.

(altro…)

Read Full Post »

La vicenda delle banche popolari, i premi dei dirigenti pubblici e la vicenda dell’IDI. E l’inchiesta sul fondo Blackrock, partita con un pacco pieno di carte ricevuto in redazione. E conclusa con l’invito a Bankitalia a fare chiarezza..

Saltimbanche di Giovanna Boursier

Giovanna Boursier ha intervistato il commissario europeo per la concorrenza (Vestager) chiedendole conto sul fondo Atlante: avrebbe dovuto comprarsi le sofferenze delle popolari, ma invece pare che le abbiamo salvate dal fallimento.
Tutto corretto per l’Europa, nessun aiuto di Stato?
L’aiuto serve alla popolare di Vicenza e anche alla Veneto Banca: nel cda siede una ex consulente del governo per la riforma delle popolari, De Franceschi.
Vice presidente è Schiavon che ammette non avere i dati aziendali per un business plan, con una storia di regalini dalla banca da parte dell’ex presidente.

(altro…)

Read Full Post »

batteri_antibiotici
Anche una buona notizia: quando sei indebitato c’è una legge che ti permette di uscire dalla spirale dei debiti.
Poi la cassa dei poligrafici.
Ma prima, l’abuso degli antibiotici, già previsto 70 anni fa da Fleming: antibiotici prescritti spesso in modo superficiale dai medici, antibiotici che assumiamo nei cibi e antibiotici usati negli allevamenti intensivi.

(altro…)

Read Full Post »

ResistenzaDa Obama a Lorenzin, la politica mondiale non fa che evocare lo spettro dell’apocalisse antibiotica e il sopravvento di alcuni batteri che annienteranno la popolazione. Ma la politica, al di là degli annunci, cosa sta facendo, realmente, per sradicare il problema alla radice? Poco o niente. Per esempio non si mette in discussione una delle cause principali: gli allevamenti intensivi dentro cui finisce il 70% degli antibiotici prodotti nel mondo. Se negli ultimi novant’anni gli antibiotici hanno consentito il progresso della medicina e hanno sconfitto i batteri patogeni, adesso sono sempre meno efficaci contro quelli che colonizzano l’uomo, l’ambiente e gli animali che mangiamo. L’Unione Europea ha analizzato gli intestini degli avicoli al macello provenienti dagli allevamenti intensivi e ha trovato percentuali di batteri resistenti preoccupanti. (altro…)

Read Full Post »

Report

Sta cambiando il mondo. Solo pochi anni fa si pensava che il bene pubblico fosse una faccenda esclusiva dello Stato e che le imprese private dovessero pensare solo a fare profitti. Che le due cose potessero stare insieme non esisteva proprio. Certo, c’erano e ci sono privati che si occupano di salute, formazione, benessere sociale, ma con i fondi pubblici, non rischiando nulla. Se poi il modello d’impresa è inefficiente, si bruciano risorse e ci perdono lo Stato e i cittadini. Intanto i bisogni della popolazione crescono, aumenta la domanda sociale mentre le spalle degli stati si fanno più strette. I bisogni però restano, e se rimangono insoddisfatti non conviene a nessuno, nemmeno ai ricchi. Allora da dove si possono prendere le risorse? La risposta c’è, ed è in un cambio radicale di mentalità. (altro…)

Read Full Post »

La lotta alla mafia, fatta di arresti eclatanti, che non colpisce i loro patrimoni, finiti nelle banche e nel mondo della finanza: le mafie cambiano pelle e noi come le combattiamo?
Ma prima delle confische ai beni mafiosi, il servizio sui brevetti: una battaglia a colpi di cause legali, come quella fatta tra Apple e Samsumg.
Noi italiani, popoli di inventori come siamo messi?
E chi regola l’ente dei brevetti in Europa? Un ente senza controllori con l’importanza di uno stato.

(altro…)

Read Full Post »

brevetti_anteprimaL’anteprima su Reportime del servizio di Paolo Mondani, dove si racconterà della guerra in corso da parte delle multinazionali per accaparrrarsi i brevetti più interessanti. Anche in ambito medicale.
Col risultato che quando esce una pastiglia per curare l’epatite, il prezzo lo fissa l’azienda, che è di circa 60mila euro per tutto il ciclo di cura, prezzo impossibile senza l’aiuto dello Stato.

Appena arrivato in Italia, nel 2014, il farmaco anti-epatite C Sovaldi (Sofosbuvir) costava 60 mila euro a paziente. In seguito alla mediazione dell’AIFA con l’azienda americana Gilead costerà 15 mila euro. Ancora troppo, se pensiamo al fatto che i malati italiani sono circa un milione e che occorrerebbero ben 15 miliardi per guarirli tutti. Per via del brevetto è l’azienda produttrice che impone il prezzo, nonostante i costi di ricerca e sviluppo del farmaco siano enormemente inferiori ai ricavi realizzati dall’azienda in questi ultimi due anni.

(altro…)

Read Full Post »

Filo spinato

Siamo di fronte alla più grave crisi migratoria dal secondo dopoguerra a oggi. La risposta dell’Europa è stata la firma di un accordo con la Turchia che di fatto chiude la rotta balcanica e impedisce ai profughi di arrivare nei paesi del Nord Europa. Il trattato di Schengen traballa, molti stati europei alzano barricate, fili spinati, o introducono i controlli ai confini. Il risultato è che oggi l’unica rotta aperta è quella mediterranea dalla Libia all’Italia. Noi non possiamo chiudere il Mediterraneo con il filo spinato e di fatto stiamo diventando, insieme alla Grecia, l’unico luogo di approdo. (altro…)

Read Full Post »

gettoni-doro-raiCosa hanno in comune l’inchiesta sul gruppo Ferrovie Nord e le spese del presidente, con quella sui gettoni d’oro della Rai? Due casi dove qualcuno coi soldi pubblici voleva farsi i comodi suoi.
Però poi qualcuno ha voluto controllare fino in fondo (e non far finta di niente), nel primo caso un funzionario dell’Audit nel secondo una vincitrice.
5 aprile 2013: a Rai 1 hanno assegnato un premio di 100mila euro, alla signora Maria Cristina, che li ha fatti valutare. Scoprendo che non erano d’oro puro: anche Sigfrido Ranucci li ha fatti analizzare, sono risultati 995 e non 999 come timbrati dalla zecca.
Una frode nei confronti della Rai e dei vincitori?
Chi ha frodato, allora? L’oro è fornito da due banche, una nella maggior parte dei caso: banca Etruria.

(altro…)

Read Full Post »

FerrovieCarburante auto per uso privato, pranzi in giorni festivi e scommesse sportive. Tutte spese effettuate da Norberto Achille, presidente di Ferrovie Nord Milano, il gruppo controllato dalla Regione Lombardia che gestisce il trasporto ferroviario lombardo e caricate dal presidente sulle casse della società. Di domenica il presidente Achille paga con la carte di credito aziendale 480 euro in un ristorante a Forte dei Marmi. Ma a spese della società va anche in discoteca: 900 euro al Twiga, il locale di Flavio Briatore in Versilia. Le spese vengono raccolte nel rapporto dell’internal audit, l’organo di controllo interno di Ferrovie Nord, stilato da Andrea Franzoso insieme ad altri funzionari incaricati di controllare i conti. (altro…)

Read Full Post »

Gabanelli
Il risparmio energetico, il genoma che regola l’assunzione del cibo (e dunque c’è chi ingrassa e chi no e ogni tanto dovremmo digiunare) e le previsioni meteo (e le allerte).
Una sera dove si parla di carburante: quello di cui ha bisogno il corpo e quello per riscaldare.
In Val Padana potremmo spendere 200 euro anziché 2000 per riscaldare un appartamento, questo potrebbe far ripartire l’economia.
Nel mondo delle imprese si potrebbe fare lo stesso: ma qui ci sono tre scuole di pensiero, quelli che niente eolico, niente pannelli. Quelli che speculano sugli incentivi e infine quelli che senza il fossile non si va da nessuna parte…
I fossilizzati – Roberto Pozzan.
Come mai col crollo del petrolio non calano i costi energetici?
Perché l’economia non riparte?
Il punto sono i consumi che sono calati, per la crisi del 2008, ben prima del crollo del petrolio.

(altro…)

Read Full Post »

Gabanelli

“Informatevi, informatevi bene e andate a votare”. Inizia così l’appello che Milena Gabanelli nella scorsa puntata di Report ha rivolto a tutti i cittadini italiani in vista del referendum del 17 aprile sulle trivelle che servirà a decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro 12 miglia dalla costa, cioè più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, come avviene attualmente, oppure fino al termine della concessione. (altro…)

Read Full Post »

Puntata interessante di Report dove si è parlato dei falsi miti dell’alimentazione: il consumo di latte, spinaci, i grassi idrogenati, i grassi trans (che possono non essere indicati in etichetta).
Ma, prima, ci siamo fatti il fegato grasso per l’inchiesta sulle Popolari e sugli aiuti di Stato che non piacciono all’Europa.
Le banche popolari: Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca nelservizio di Giovanna Boursier(Saltimbanche), qui il pdf con la trascrizione della puntata.
In Veneto molti risparmiatori sono diventati azionisti delle popolari su indicazioni delle stesse banche: negli ultimi anni il titolo della BPVI è cresciuto fino all’ispezione della BCE, del 2014. Dopo l’ispezione il titolo crolla e le banche hanno bloccato l’azione dei risparmiatori che volevano rivedere loro i titoli.

(altro…)

Read Full Post »

Report
Si sono appena concluse le elezioni perla nomina alla presidenza di Confindustria : come nel 2012, anche questa ha portato ad una spaccatura dentro l’associazione, poiché il vincitore Vincenzo Boccia, titolare delle Arti e Grafiche a Salerno, 160 dipendenti, 40 ml di fatturato.
Per 9 voti ha battuto il rivale Alberto Vacchi con alle spalle una multinazionale da più di un miliardo di fatturato e, soprattutto, tutto il mondo industriale del nord.
Entrambi i candidati avevano un programma con contenuti analoghi, sebbene Vacchi avesse connotato la sua candidatura in “discontinuità“: sulle relazioni industriali, col modello Federmeccanica, con un contratto nazionale da cornice che contenda salario minimo e diritti di base e il resto demandato al contratto aziendale. Più scuole tecniche e professionali, utilizzare il Centro studi e il giornale Il sole 24 ore per sfornare dossier con cui fare pressioni sulla politica.
Boccia punta ad una crescita della competitività, all’attrazione di capitali esteri, alla crescita dimensionale delle imprese. Vacchi, invece, riteneva che si dovesse investire sulle filiere industriali, puntando una crescita sui singoli settori.

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »