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Posts Tagged ‘gad lerner’

Migranti

SONO QUASI arrivati, hanno visto morire i loro compagni, il terrore è quel mare che continua a frustarli anche adesso che la riva è lì, a pochi metri. Sono gli uomini nuovi che stanno cambiando non solo la storia ma anche la geografia del Mediterraneo. Molti di loro non avevano mai visto prima il mare. Lo temono. Non sanno nuotare. Basta uno spruzzo a spaventarli. Fra gli scogli della spiaggia di Zephiros, a Rodi, i soccorritori gli urlano di mollare quelle inutili assi di legno in cui s’è frantumato il barcone e di muovere finalmente i pochi passi che mancano per raggiungere la terraferma. Ma la schiuma delle onde li paralizza.
Sono poco più di una dozzina, un paio di loro indossa un giubbotto salvagente ma è come se fossero nudi. Il video sembra restituire l’immagine della “Zattera della Medusa” di Géricault. (altro…)

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Il tribunale di Milano

Il reportage.
Il giorno dopo la strage centinaia tra magistrati e legali in assemblea. E la madre di una delle vittime, l’avvocato Appiani, commuove tutti“Mio figlio morto perché non era una marionetta nelle mani dei clienti”.

MILANO – È la Milano migliore, ancora capace di esprimere virtù civiche di fronte alla tragedia, quella che straripa da un’Aula magna del Palazzo di Giustizia affollata come non mai. Magistrati e avvocati per una volta riuniti dalle lacrime ma non solo: avvertono lo scricchiolio pauroso di una giustizia che rischia di andare in frantumi per carenza di mezzi, rancore sociale, l’ostilità cavalcata dai poteri insofferenti alle regole.
Non era mai successo che un giudice venisse ammazzato in questo tempio marmoreo, e insieme a lui un avvocato e un imputato. La mattina dopo la strage incontro lungo i corridoi infiniti uomini di legge stupefatti per aver raccolto in giro commenti al limite della giustificazione per il triplice assassino: «Lo hanno esasperato, poveraccio… I giudici sono lenti… Quelli hanno le ferie lunghe ». E non avevano ancora letto quel titolo vergognoso sul sito de “Il Giornale”: “I magistrati fanno le vittime ma non erano loro l’obiettivo”. Fanno le vittime? (altro…)

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Il pluri-omicidaIl racconto
Milano si ritrova ferita, umiliata e insicura: è stata la rovina economica, più della pazzia a mandare fuori di testa quell’avventuriero.

I responsabili di questa disastrosa inefficienza degli apparati di sicurezza devono essere puniti con severità. E speriamo che ci sia il tempo di correre ai ripari dopo una tale esibizione di sprovvedutezza.
Sullo sfondo, dietro alla pistola fumante di Claudio Giardiello, aleggia una rabbia ferina, diffusa e inquietante. Le forze dell’ordine ne sono consapevoli, almeno ai loro livelli più bassi. Martedì scorso sono andato al Comando della Polizia Stradale in via Jacopino da Tradate, nella difficile periferia nord-ovest, per pagare una multa. All’ingresso mi sono ritrovato davanti un agente col mitra e il giubbotto antiproiettile che mi ha minuziosamente perquisito. (altro…)

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L'accordo

IL MONDO esulta, Israele trema. Nella cena pasquale che ieri sera ha riunito milioni di famiglie ebraiche, quando è venuto il momento di mangiare l’erba amara della schiavitù insieme al pane azzimo dell’Esodo, è parso come se l’accordo di Losanna rinnovasse il più antico dei sapori: l’incomprensione fra gli ebrei e le altre nazioni. Per la verità sui giornali israeliani le valutazioni erano più articolate, taluni riconoscevano che i 5+1 hanno fatto un buon lavoro. Ma l’Iran degli ayatollah rappresenta nel senso comune d’Israele un pericolo di natura esistenziale: la versione contemporanea dell’antisemitismo, scaturita da quel misterioso sommovimento rivoluzionario del 1979 come una pulsione insopprimibile, quasi un evento tellurico ininterrotto da trentacinque anni. (altro…)

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L’ATTENTATO A COPENAGHEN.

UNA piccola barca a remi nera del pescatore Gilbert Lassen è custodita a Gerusalemme nel memoriale Yad Vashem a eterna memoria delle quattordici straordinarie giornate, dal 26 settembre al 9 ottobre 1943, durante le quali l’intero popolo di Danimarca si prodigò per scongiurare la deportazione dei “suoi” ebrei nei campi di sterminio nazisti. Fu con decine di imbarcazioni come questa che venne portata a buon fine, via mare, la traversata notturna dei fuggiaschi verso la salvezza nella vicina, neutrale Svezia. Un vero e proprio Esodo dalla barbarie. Solo cinquecento ebrei danesi furono catturati dai tedeschi; circa settemila furono accompagnati sull’altra sponda grazie a un’impresa di generosità collettiva che non conosce uguali nell’Europa del secolo scorso.

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migrantiLA DENUNCIA di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, è di quelle che dovrebbero rendere insonni le notti dei nostri governanti.
«SIAMO tornati a prima di Mare Nostrum. Non sono serviti a niente i 366 morti del 3 ottobre 2013, non sono servite a niente le parole di Francesco».
Ci avevano presentato come un successo il coinvolgimento degli altri paesi europei nella nuova operazione Triton, minimizzando il vincolo imposto alle navi militari: limitare il pattugliamento all’interno delle acque territoriali. Sottovoce lasciavano intendere che non sarebbe cambiato nulla, anzi, che tale arretramento del raggio d’azione avrebbe disincentivato i trafficanti e i profughi loro ostaggi. Con un bel risparmio di 9 milioni al mese, ovvero 108 milioni l’anno, considerati un onere eccessivo sul bilancio dello Stato.

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Le immagini
Ventidue minuti, un copione pensato per colpire un pubblico ritenuto assuefatto alle decapitazioni.
IL VIDEOGIOCO del nostro medioevo contemporaneo si avvale di sceneggiatori maniacali. Scienziati dell’efferatezza, psicologi di un terrore con cui pretenderebbero di santificare il baratro irreparabile che li separa dal resto dell’umanità. La lingua di fuoco che serpeggia fino a circondare una gabbia in cui hanno rinchiuso il pilota giordano Moaz al Kaseasbeh, arso vivo e carbonizzato, dopo avercene mostrato il volto tumefatto dalle percosse, è un film studiato nel minimo dettaglio. Dura ventidue interminabili minuti. Esordisce con l’umiliazione del prigioniero inerme che recita un monologo di contrizione, coreograficamente circondato da guerrieri mascherati. Segue l’orribile scena madre.

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ARABO contro ebreo. Non c’è scudo protettivo che impedisca la deflagrazione della guerra di Gaza ben oltre il teatro delle operazioni militari, fino a riversare nelle metropoli cosmopolite della sponda nord del Mediterraneo la logica feroce delle appartenenze etniche e religiose.

IL GOVERNO francese ha vietato le manifestazioni filopalestinesi nella regione parigina, senza riuscire a evitare che domenica a Sarcelles manipoli di violenti si avvicinassero nuovamente alla sinagoga già circondata il 13 luglio scorso, mentre vi si svolgeva una funzione. Una drogheria kasher è stata incendiata. Il giorno prima in un quartiere della capitale altre centinaia di giovani si sono scontrati con la polizia. Fra i diciannove arrestati, quattro sono minorenni. Ieri a Lione una mano sconosciuta ha scritto “Israele assassino” sul muro della sinagoga. Per la verità era già accaduto pure in Italia, sul tempio ebraico di Vercelli. (altro…)

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BucchiLA STRAGE DEI MIGRANTI.

IL GROVIGLIO di corpi accatastati nei barconi fino a provocare la morte per soffocamento di chi sta sotto, è la diretta conseguenza del monopolio sul trasporto marittimo dei migranti che noi europei abbiamo concesso alle organizzazioni criminali. Stiamo uccidendo migliaia di innocenti e stiamo arricchendo le nuove mafie transnazionali.

NOI che ci indigneremmo se in simili condizioni venissero stipati gli animali destinati al macello, accettiamo che degli umani vengano caricati sui battelli a cinghiate come bestiame. (altro…)

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Com’è triste Venezia affondata nelle mazzette dal gigante di cemento che doveva salvarla

Dal sogno megalomane delle dighe del Mose alla scoperta che le casse della città sono vuote

Così il progetto nato per proteggere la Laguna, e che tutti qui difendono ancora, ha finito per prosciugare la Serenissima E adesso c’è chi dice: “L’ultima spiaggia? Vendersi ai cinesi”

UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ VECCHIA E DEPREDATA DALLE MAZZETTE .

VENEZIA COLPITA e affondata dalla mitomania idraulica che doveva risollevarla, Venezia- Mose condivide la sventura con la sua rivale storica: Genova-Carige la sbancata. Certo in laguna tutto appare più elegante, l’ingegner Mazzacurati è un gran signore cosmopolita e l’avvocato Orsoni, a detta degli stessi magistrati, riceveva a domicilio i soldi pubblici del Consorzio, cioè di noi contribuenti, «con vereconda indifferenza, seguita dalle consuete reciproche manifestazioni di cavalleresche cortesie». (altro…)

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Primo Greganti è l’immarcescibile conferma che una parte della sinistra italiana persiste nell’organizzarsi come sistema di relazioni improprie fra politica e affari. Scontate le sue condanne per la prima Tangentopoli, iscrittosi al Pd, ha continuato a svolgere il lavoro di consulente a favore di aziende associate alla Lega delle Cooperative. E, secondo i magistrati di Milano, vi sarebbero prove inconfutabili del fatto che le rappresentava al tavolo della spartizione illegale degli appalti pubblici legati all’Expo e di altri grandi investimenti in campo sanitario. Un tanto a me e un tanto a te per garantire la conoscenza anticipata dei bandi di soccorso e quindi l’assegnazione di una quota concordata dei lavori. Professionista della lottizzazione, in combutta con gli uomini del centrodestra Gianstefano Frigerio e Luigi Grillo. (altro…)

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Le richieste

Niente forconi ma tanta rabbia artigiani e commercianti in piazza “Basta, le tasse ci uccidono”
Da Milano a Roma, con gli imprenditori sul treno della protesta
La manifestazione.

ROMA – ORE 7, Stazione Centrale di Milano. Tutto esaurito sui Frecciarossa della protesta “perbene”, senza forconi ma con tanta rabbia in corpo, che scendono nella capitale a lanciare il grido delle imprese che muoiono. Commercianti in prima classe, artigiani in seconda. (altro…)

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Il pestaggioVediamo quattro giovani resi anonimi dalle felpe o da passamontagna. Hanno i guanti per non lasciare impronte. Impugnano chi un tubo Innocenti, chi un manganello, chi mazze d’altro genere. Si appostano, fermi in attesa che il capo dia un segnale. Quindi, all’unisono, si avventano sui corpi addormentati. Bastonano con furia mirando alle teste sopra un giaciglio di cartone e una tendina da campeggio estivo. Li vediamo usare tutte e due le mani per colpire con maggior forza. Trentuno secondi in tutto, poi fuggono.
Anche i clochard meritano di essere riconosciuti per nome. Si chiamano Alice Velochova e Jan Bobak (ora è fuori pericolo, dopo una difficile operazione alla testa); e poi Susana Jonasova e Jonas Koloman (lui pure ferito grave). Hanno cittadinanza europea, slovacca. Sono vivi per miracolo. E allibiti. (altro…)

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SONO poche le specie animali di cui la Bibbia consente, e solo a determinate condizioni, l’utilizzo per alimentazione. Il maiale non rientra fra di esse in quanto, pur avendo l’unghia bipartita come i bovini e gli ovini, non è un ruminante.

Il Libro sacro non fa alcun riferimento all’impurità del maiale, creatura di Dio come le altre. Solo nella tradizione postuma e nella secolare contrapposizione alle altrui usanze, la carne suina è assurta a simbolo di cibo proibito. Per gli ebrei così come per i musulmani. (altro…)

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UBIQUO e vorace collezionista di scontrini, certamente più a suo agio a Roma che a Torino, giunge anche per il presidente piemontese in cravatta verde, inesorabile, il giorno del giudizio: torna a casa, Cota. Il leghista che surclassa anche il bigamo più incallito, risultando in grado di mangiare contemporaneamente in luoghi distanti, e di pagare fino a cinque conti diversi per un totale di ben ventidue coperti una sera di giugno in un ristorante dei Parioli. Torna a casa, Cota.

Per quanto non si sappia bene se la sua casa vera sia a Novara o a Milano. L’unica certezza per anni è stata quella di trovarlo nella sede leghista di via Bellerio se lì c’era Bossi, dietro al quale girovagava come un segugio, quando il senatur era ancora in auge. (altro…)

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de-blasioTrionfale successo di Bill De Blasio, l’italo-americano impegnato nella lotta contro la povertà, divenuto stanotte sindaco di New York con una percentuale di consensi superiore al 70%. Nella foto l’abbraccio con uno dei due figli avuti dalla sua compagna femminista nera e in passato dichiaratamente lesbica, impegnata al suo fianco in una campagna che ha sovvertito tutti i pronostici. E’ davvero un ribaltamento culturale nella metropoli del capitalismo finanziario che ha visto crescere insieme alla ricchezza di una minoranza privilegiata anche il numero dei senza casa e dei tagliati fuori. Un vero ricambio della politica: l’idea che si possano raccogliere vasti consensi assumendo come prioritaria la lotta contro la povertà. Esattamente ciò che non ha osato fare la sinistra italiana.

Da gadlerner.it

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TRAGHETTI. La prima cosa che ci vuole sono traghetti sicuri verso porti accoglienti, quand’anche i politici non possano dirlo apertamente.

È questa la prima ovvia necessità se si vuole evitare che il Canale di Sicilia si trasformi in una nuova Fossa delle Marianne. Quel tratto di mare non è di per sé insidioso per la navigazione; diventa tale quando lo solcano barche malconce e stipate all’inverosimile. Peggio dei vagoni merci diretti a Auschwitz esattamente settant’anni fa, se proprio vogliamo fare il calcolo del numero di persone ammucchiate in una superficie più o meno analoga.
La differenza è che ad Auschwitz ci si andava deportati a morire, contro la propria volontà. Mentre sulle carrette del mare le persone si imbarcano volontariamente, pagando cifre con cui sugli aerei si viaggia in business class, nella speranza di vivere. (altro…)

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A LAMPEDUSA, nel suo pellegrinaggio contro la “globalizzazione del-l’indifferenza”, Francesco ottenne di non essere accompagnato da autorità politiche.

Vederlo affiancato, nell’omaggio ai migranti annegati, da ministri che in precedenza si erano vantati di avere organizzato la pratica incivile dei respingimenti in mare aperto, sarebbe stato per lo meno imbarazzante.
Oggi a San Pietro non sarà così. Papa Bergoglio non ha infatti potuto evitare che alla veglia di digiuno e preghiera da lui promossa contro un’azione militare internazionale in Siria, aderiscano numerosi esponenti del mondo politico, fra cui cinque ministri del governo in carica. Inclusi i responsabili degli Esteri e della Difesa. Non so chi di loro effettivamente digiunerà, né se alcuni di essi vorranno mescolarsi alla folla dei credenti cristiani, ebrei e musulmani, o pacifisti laici. (altro…)

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L’EGITTO irradia attorno a sé presagi d’apocalisse che raggiungono le coste della nostra penisola. Ne restano immuni solo i turisti che non vogliono rinunciare allo snorkeling nel Mar Rosso. E i tifosi dell’Inter che confidano sul musulmano coi soldi Erick Thohir per la riscossa dei colori nerazzurri. Ma è fra i politici che la sindrome da invasione dei barbari rischia di sovvertire troppo in fretta la promessa di un rinnovato spirito di Lampedusa, ovvero il francescanesimo dell’immedesimazione nel destino degli ultimi, che poi sarebbero i nostri vicini di casa.
È dell’altro ieri l’elogio di Napolitano ai bagnanti di Pachino, trasformatisi in catena umana per soccorrere 160 migranti in fuga dall’ecatombe siriana. Peccato che nel frattempo perfino la ministra Kyenge sia ricaduta nell’improbabile corsa al pronostico su quanti nuovi immigrati in Italia possano essere generati dal
putsch militare con cui al Cairo è stato liquidato il governo dei Fratelli Musulmani. (altro…)

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