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Posts Tagged ‘gas’

Tap

Nelle linee guida dello Sblocca Italia che a Settembre sarà trasformato in decreto una pioggia di miliardi per le opere pubbliche tra cui la TAP Trans-Adriatic Pipeline che porterà il gas dall’Azerbaigian in Europa attraverso il Salento.

In origine era il Nabucco progetto poi abbandonato per i rapporti altalenanti con la Turchia. E’ arrivata poi la TAP la Trans-Adriatic Pipeline che porterà il gas in Europa dall’Azerbaigian, sfuggendo così ai ricatti di Putin ora in guerra con l’Ucraina. No, non è geopolitica (magari lo fosse!) siamo ai conti della serva e per fare ciò, chi si becca lo scomodo? L’Italia, ovviamente, anzi, la Puglia che ci rimette una delle sue coste più belle: il Salento con le spiagge di Lecce. (altro…)

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Obama“ALCUNI PAESI NATO SPENDONO POCO PER LA DIFESA, SCARICANDO IL PESO SU DI NOI”.

Abbracci, foto e slogan, il presidente americano Barack Obama era a Roma per il Papa, ma ne ha approfittato per chiarire alcuni punti molto concreti con l’Italia. L’interlocutore di Obama è soprattutto il capo dello Stato Giorgio Napolitano, con lui ha discusso negli ultimi sei anni e lo celebra pubblicamente come “un uomo di Stato forte, che aiuta il Paese in momenti così difficili”.

NEL 2011, OBAMA e Napolitano hanno discusso più volte della crisi europea, della scarsa affidabilità di Silvio Berlusconi e di interessi americani molto più prosaici, come sottrarre alla giustizia italiana gli agenti segreti Usa coinvolti nel rapimento dell’ex imam Abu Omar nel 2003. Resta in sospeso il caso del capocentro Cia di Milano Bob Lady, condannato, che ha chiesto la grazia di Napolitano. (altro…)

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Ellekappa

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Dicono le statistiche che i single sono molto più esposti ai colpi della crisi. La solitudine costa di più; di contro, cinicamente parlando, conviene agli strateghi dei consumi (e del Pil estensibile all’infinito) che a ciascuno di noi corrisponda un carrello della spesa, un affitto, un contratto di servizio, un mezzo di trasporto privato, una confezione di cibo, perché lo slogan “uno vale uno” ha trovato il suo inveramento, fino ad ora, solamente alle casse dei supermercati.
Più ci si accorpa e ci si assembla, meno è dispendioso vivere, perché molti dei costi possono essere condivisi e spalmati. (altro…)

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SiriaAgguato agli ispettori Onu. Londra svela i piani per l’intervento entro 10 giorni. Damasco: sarà un Vietnam.

L’America pronta a punire Damasco “Osceno l’attacco con armi chimiche”.
La Siria.
Duro discorso di Kerry. Convoglio Onu colpito dai cecchini.

NEW YORK— «L’attacco con i gas ha sconvolto la coscienza del mondo, è un crimine imperdonabile e innegabile. Le immagini di intere famiglie, donne, uomini e bambini uccisi nel sonno dentro le loro case sono un’oscenità morale. Come padre è impossibile guardarle e rimanere insensibile. Gli Stati Uniti hanno la certezza che il regime di Assad ha colpito con armi chimiche»: il Segretario di Stato John Kerry accende così il semaforo verde del conto alla rovescia verso l’intervento militare in Siria. Parla dieci minuti, ma i concetti sono duri e chiari: «Siamo in possesso di molte informazioni sull’uso indiscriminato e su larga scala di armi non convenzionali. (altro…)

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Disperazione di una mamma tra i corpi dei bambini siriani gasati da Assad

Disperazione di una mamma tra i corpi dei bambini siriani gasati da Assad

Vi chiediamo scusa per l’intrusione. È estate, i tempi sono già abbastanza duri e da un giornale si pretende, giustamente, un alito di speranza. Ma la speranza si nutre di consapevolezza e invece intorno a noi avvengono cose che ci rimbalzano addosso. Abbiamo imparato a difenderci dalle parole: svuotandole, rendendole innocue. Solo le immagini hanno ancora il potere di svegliarci. Sbattendoci in faccia la vita in ogni sua espressione, anche inaccettabile, tanto da non potere più fare finta che non esista o che non ci riguardi.

Ieri, durante la riunione del mattino, al giornale è planata la notizia che, secondo l’opposizione, le truppe di Assad avevano compiuto una strage nei sobborghi di Damasco utilizzando gas nervino. Cento, duecento, mille caduti. Il collega degli Esteri riportava l’incerta contabilità senza suscitare reazioni particolari: atrofizzata in una statistica, la morte di massa non fa scalpore. Poi sono arrivate le foto e il clima è cambiato. I numeri sono diventati volti. E corpi, serrati dentro i lenzuoli. L’assenza di ferite d’arma da fuoco, quindi di sangue, rendeva i cadaveri quasi metafisici: sembravano angeli, specie i bambini.   (altro…)

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Sono al momento 5 i consigli regionali che hanno approvato una proposta di legge alle Camere per vietare ricerche di petrolio e gas in mare

Sono al momento 5 i consigli regionali che hanno approvato una proposta di legge alle Camere per vietare ricerche di petrolio e gas in mare

Sono al momento cinque i Consigli regionali che, per difendersi da possibili estrazioni nei loro mari, hanno approvato una proposta di legge alle Camere per vietare ricerche di petrolio e gas. Le regioni in questione sono: Veneto, Abruzzo, Molise, Marche e Puglia.

Un anno fa, più o meno in questo periodo, vi spiegavamo il nuovo piano energetico del Governo Monti e di come fosse solo una scusa per favorire combustibili fossili e trivellare ancora di più la nostra penisola.

365 giorni sono passati ma l’emergenza ancora non sembra scemare. Sono già 5, infatti, i Consigli regionali che, per difendersi da possibili estrazioni nei loro mari, hanno approvato una proposta di legge alle Camere (come stabilito dall’articolo 121 della Costituzione) per vietare ricerche di petrolio e gas in mare. (altro…)

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forward_on_climate

40mila persone hanno dato vita il 17 febbraio a Washington alla più grande manifestazione per il clima di sempre negli Stati Uniti. Obiettivo: far pressione sull’amministrazione Obama affinché prenda in mano la situazione e si opponga alle grandi multinazionali inquinanti del petrolio e del gas. Al centro delle proteste il progetto Keystone XL, l’oleodotto che dovrebbe portare il petrolio estratto da sabbie bituminose dal Canada al Texas.

Washington, 17 febbraio. Doveva essere la più grande manifestazione sul clima della storia degli Usa e non ha mancato le aspettative. Circa 40mila persone si sono trovate sul National Mall, il lungo viale monumentale che unisce il Campidoglio al Lincoln Memorial, per fare pressione sull’amministrazione Obama affinché vada “avanti sul clima”, “Forward on Climate” (questo il nome della manifestazione). (altro…)

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Il termine oggi più popolare in Italia è “fracking” e in questi giorni sono state fatte numerose congetture sul fracking e il terremoto in Emilia Romagna. Il fisico Maria Rita D’Orsogna mi ha inviato una lunga e documentata lettera.

“Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono “hydraulic fracturing“, “stimulated fracture“, “shale gas“. Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, né da parte del governo Italiano sull’ultilizzo di questa tecnica in Italia. Nulla esclude che il tracking si possa fare in futuro. So che Stefano Saglia, sottosegretario alle attività produttive nel governo Berlusconi ne é stato un forte proponitore, che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia in atto in Italia. Se lo é, è sicuramente ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare. Questo porta alla domanda: “Il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema?“. La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra, dove la pratica è stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA, gli Stati del Vermont e di New York hanno moratorie più o meno lunghe. E noi? (altro…)

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Il disastro di Fukushima spinge l’Europa a riconsiderare il nucleare. Germania, Francia e Svizzera rilanciano la corsa alle rinnovabili. Mentre l’Italia si affida ai giacimenti russi, algerini e libici. “Ciò che è accaduto in Giappone ha spinto molti governi a riconsiderare le politiche energetiche nazionali – ha scritto il Financial Times -. Ma in Italia la paralisi politica e l’incompetenza stanno avendo la meglio”.

Dopo Fukushima l’Italia è allo sbando Nessuna idea sulla politica energetica.

Mercoledì il Senato ha deciso: le centrali nucleari, almeno per ora, non si faranno. Lo stop è stato votato ufficialmente “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche” sui “profili relativi alla sicurezza nucleare”. Ma quanto durerà l’acquisizione delle “evidenze”? Per ora non è dato saperlo. “Nei prossimi anni, se le evenienze scientifiche daranno delle garanzie maggiori, si potrà riprendere il programma nucleare”, ha dichiarato ieri il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia. Quanti anni passeranno? E soprattutto: nel frattempo saranno adottate strategie alternative? (altro…)

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Roma, Il caro greggio, legato anche alla crisi libica che ha già spinto la benzina ai massimi, non tarderà a ripercuotersi anche sulle bollette della luce e del gas. Già per aprile gli esperti tariffari di Nomisma Energia stimano infatti – secondo quanto riferito all’ANSA – un rincaro del 2% per il metano e dell’0,8% per l’elettricità.

Un aumento che, se sarà confermato dall’Authority per l’energia nel consueto aggiornamento trimestrale atteso a fine marzo, si tradurrebbe in un aggravio di quasi 25 euro su base annua della spesa di ogni famiglia (+21,2 euro per il gas, +3,2 euro per la luce).

“Dopo le fiammate del prezzo della benzina, tornato ai massimi di luglio 2008, stanno arrivando le stangate sulle tariffe elettriche e del gas”, spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sottolineando che se le previsioni trovassero conferma nell’aggiornamento tariffario dell’Autority, si tratterebbe del secondo aumento trimestrale consecutivo per il gas e del primo rincaro delle bollette elettriche da oltre due anni. (altro…)

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Un 2011 in salita per le famiglie italiane. Dal carrello della spesa, ai carburanti e autostrade, alle assicurazioni: l’anno che sta per arrivare regalerà una raffica di aumenti, che non saranno bilanciati – se non parzialmente – dal recupero dell’inflazione in busta paga (+1,7%, stima l’Istat) e dall’aumento delle pensioni (poco più di un punto percentuale). Solo per spese e tariffe, il presidente di Adiconsum, Paolo Landi, stima un rincaro fra i 500 e i mille euro. C’è poi l’aumento del 6% delle tariffe autostradali, l’incremento del 3,5% delle multe del codice della strada, e l’euro e mezzo di incremento del canone Rai, che passerà dagli attuali 109 euro ai 110,5 euro da pagare nel 2011.

Ecco voce per voce una rapida sintesi dei principali aumenti in arrivo nel 2011.

Acqua e rifiuti. Molte sono le segnalazioni di aumenti consistenti sia della tariffa dell’acqua che di quella dei rifiuti con aumenti anche del 20-30% giustificati dal fatto che la tariffa era ferma da alcuni anni o dai nuovi costi della differenziata. Poiché la spesa media per l’acqua è di 200 euro/anno con oscillazioni che vanno dai 100 ai 300 euro a seconda delle città e analoga situazione è quella dei rifiuti urbani, gli aumenti prevedibili possono oscillare da zero dove non ci sono variazioni ai 50 euro.

Assicurazioni. Aumenti consistenti sull’Rc auto sono in corso già da alcuni mesi. La situazione è differenziata in relazione al territorio, al veicolo, all’età del conducente, etc. In media gli aumenti sono attorno a +10/+15% che rapportato a un premio medio di circa 550 euro per uno o due veicoli per famiglia implica una previsione di maggior spesa dai 50 ai 150 euro. Per i giovani il costo medio è invece di oltre il doppio. (altro…)

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